Masters 1000 Madrid: Sinner avanza, Moller battuto in due set
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Nessun problema per Jannik Sinner nel secondo match al Mutua Madrid Open, troppa la differenza di qualità, spinta, completezza di gioco ed esperienza rispetto a Elmer Moller, giovane danese che aveva eliminato all’esordio Federico Cinà. Jannik si impone con un comodo 6-2 6-3 in 77 minuti di gioco, piuttosto irregolare e dire il vero e con quasi zero ritmo per il mix insidioso delle condizioni a dir poco particolari di Madrid (campo oggi secchissimo, con i due spesso in difficoltà nel tenere l’equilibrio dopo la scivolata) e un avversario che ha pensato bene di prendere l’incontro e il n.1 del mondo di petto, tirando di tutto e di più e prendendosi anche diversi applausi per accelerazioni di rovescio fulminanti. Tuttavia qualche sfuriata a tutta non è stata che uno sberleffo contro la solidità e consistenza di Sinner, attento a badare al sodo e non rischiare più di tanto visto che c’ha pensato il danese a forzare e sbagliare molto. Forse questo è il tipo di partita che Jannik detesta: non c’è ritmo, non c’è progressione, non c’è continuità di gioco e intensità. Tutto è avanzato a strappi e il rischio concreto è perdere buone sensazioni, tanto che qualche errore Jannik se l’è concesso, soprattutto nel primo set con qualche smorzata di troppo non ben eseguita, né per il momento né come gesto. E infatti quando era in totale controllo del set, sul 5-1, con un doppio fallo e due errori di tocco ha concesso un break all’incredulo Moller, ma il gap tra i due era talmente ampio da non aver minimamente inciso.
Ha servito benino Sinner quando ce n’era bisogno, ma forse la maggior difficoltà non è stata nell’avversario quanto nel tenere alta la concentrazione e il focus, visto che oggettivamente appena il livello di intensità nello scambio si è alzato Moller non è riuscito a stare dietro all’italiano. Inoltre il danese ha una meccanica col diritto a dir poco personale, per niente efficiente, tanto che sia con grande velocità che con palla più carica di spin ha perso totalmente il campo in più occasioni. Una partita facile, che ha detto poco o niente per essere onesti; ha forse confermato che queste condizioni Sinner non le ama – forse nessuno… – e che le sensazioni e controllo non sono affatto le migliori. Questo torneo resta una discreta incognita. Negli ottavi attende Norrie o Tirante, ovviamente sarà super favorito per issarsi nei quarti.
Non c’è molto altro da commentare sull’andamento della partita. Sinner ha condotto il gioco con totale agio e solo qualche distrazione gli è costata alcuni errori. Moller col rovescio ha un tempo d’impatto eccellente e riesce a imprimere sulla palla una spazzolata notevolissima, che oltretutto è difficile da leggere. Quindi bravo lui, si è meritato diversi vincenti a grande velocità. Solo acuti in una partita che ha messo a nudo difetti importanti e tanta inesperienza a questo livello. Tuttavia il piglio è stato buono, non ha avuto paura e si è giocato le proprie chance, a viso aperto. Jannik ha chiuso il match con buoni numeri al servizio (7 Ace), un bilancio positivo tra vincenti ed errori, ma senza altre indicazioni particolari. Si è scambiato poco e quando allo scambio si è arrivati, diritto contro diritto non c’era gara. Un filo meglio Jannik col rovescio rispetto all’esordio nel torneo, ma ancora nessun colpo, servizio a parte, sembra davvero centrato come nei momenti migliori. Probabilmente la sensazione di non aver la aderenza ottimale col terreno non gli consente di scaricare potenza e controllo del suo livello, e anche il rimbalzo non è sempre regolare, con questa palla che vola via, si impenna, è a volte un biscia imprendibile. È Madrid, un torneo diverso, e nuova sfida per Sinner. Vedremo quanta strada farà nel torneo, sperando che queste partite così diverse da Monte Carlo (e da quello che troverà poi a Roma) non lo mettano fuori palla. Sarebbe lo scenario peggiore possibile.
Marco Mazzoni
La cronaca
Sinner scatta al servizio e nel terzo punto sparacchia malamente un rovescio out, continuando il filo della prestazione non in linea al suo livello dell’esordio con Bonzi. Jannik rimedia al 15-30 con un paio di Ace e un diritto dirompente. Moller nel primo punto alla battuta mette in mostra il pezzo forte del suo repertorio, il rovescio cross, spazzolata di qualità, stretta e molto veloce. Bel piglio del danese, pure un diritto vincente che sbianca la riga, è entrato in campo senza paure nonostante l’avversario sia il n.1 del mondo, e game a 15. Jannik cambia marcia in risposta nel quarto game. Non fa niente di eccezionale, ma trova profondità e comanda. Con un back ben calibrato sul 15-30 provoca l’errore di Moller, ecco due palle break. Uff! Se la gioca bene Sinner, ottima costruzione e attacco al net, ma la volée di rovescio sbatte sul nastro e non passa. 30-40. Ecco la risposta splendida di Jannik, in allungo, bella profonda e mette pressione al danese, che poi sbaglia con il diritto (un colpo davvero strano come preparazione, molto personale e macchinoso). BREAK Sinner, 3-1, può fare corsa di testa. Sul 15 pari prova la prima smorzata, ma non gli esce granché tanto che Moller si avventa bene e poi chiude la porta di volo. 15-30. Servizio e diritto, consistente, mentre il gesto col diritto di Elmer è a dir poco rivedibile… Riprova la smorzata Jannik, meglio della precedente, gli vale il punto con il rovescio successivo. Sinner si prende il game con una bordata di diritto dal centro che lascia l’avversario a metri dalla palla. Che velocità! 4-1. La intensità generale dell’italiano è salita e il danese fa terribilmente fatica a reggere col diritto, una frustata veloce ma complessa da manovrare e in grave difficoltà quando non può impattare una traiettoria lineare. Si sola pressione e senza fuochi d’artificio Sinner si ritrova avanti 0-40, tre chance per il doppio allungo. Si affida al rovescio Moller, annulla le prime due ma sul 30-40 una solida risposta di Sinner manda fuori tempo il danese. BREAK, 5-1 Sinner. Moller chiama il fisioterapista, e improvvisamente Jannik si distrae. Una smorzata brutta, poi un doppio fallo con una seconda palla tirata forte come una prima. Esperimenti forse, ma lo score è 15-40. Niente, Sinner manda in fumo il game con un altra palla corta di diritto davvero mal eseguita, con la palla che stenta ad arrivare a rete. Un improvviso Contro BREAK, con Jannik che regala un game. 5-2. Il trainer arriva e lavora sull’addome di Moller, che riparte comunque spingendo al massimo delle proprie possibilità. Ma così facendo, dà ritmo a Sinner che sul ritmo è discretamente forte… Infatti Jannik gioca solido, profondo e gli errori di Moller gli costano due set point sul 15-40. Serve bene Elmer, tre prime palle una meglio dell’altra, poi sul ritmo tra i due non c’è gara. Un doppio fallo costa a Moller il terzo set point da difendere. Incredibile!!! Moller mette il servizio in campo ma alla fine del gesto gli cade la racchetta di mano…!?! Con frustrazione colpisce la risposta di Jannik con la mano, ma ovviamente non si può. Set Sinner, 6-2, gap tra i due abissale.
Sinner riparte con un turno di servizio liscio come l’olio, lo segue Moller con un paio di frustate di qualità, davvero velocissime. Dopo tre break di fila, il danese torna a vincere un game di battuta (1-1). Le frustate a tutto braccio di Moller sono davvero rapide, ma il controllo non sempre è ottimale. Trova una risposta passante clamorosa sul 40-0, infilando un S&V di Jannik, ma poi sbaglia anche molto quando va dritto per dritto, senza compromessi. Del resto accettare lo scambio in progressione con Sinner significa perdere campo ogni volta che si va sul diritto e subire un’accelerazione dell’italiano. Con grinta il danese vince un altro game, 2 pari, e il suo angolo lo incita a provarci con i pezzi forti del repertorio, senza paura. Come sul 15-0 del quinto game, con una frustata col rovescio bellissima e vincente, che poi lo stimola a chiedere il sostegno del pubblico. Le bordate diventano due, 15-30, e Jannik lo guarda con occhio torvo. Per non correre alcun rischio Jan va di sostanza, grande ritmo sulla diagonale di diritto, e lì il danese non può reggere con quella meccanica così contorta. Ai vantaggi (con un Ace), Sinner si porta 3-2. Dopo una gran risposta cross di rovescio, Jannik si incita al suo angolo con la racchetta. È il segnale di “Go”, è tempo di allungare e archiviare la pratica. Col doppio fallo ai vantaggi, ecco la palla break per Sinner. Altro doppio fallo… un regalo che Jannik prende e vola via 4-2, e quindi 5-2 con altri due Ace. Con altre sfuriate in spinta Moller vince un altro game, con una perla di tocca a chiudere, bella palla corta, 5-3. Jannik serve per chiudere e lo fa senza problemi, con la prima palla in ritmo, pronto ad avanzare sulla risposta un po’ corta del danese. Finisce 6-3 al primo match point con l’ennesimo errore di diritto di Moller, 77 minuti di gioco risolti senza particolari patemi ma anche pochissimo ritmo. Una sorta di allegamento agonistico, con la scoperta di questo colpitore di rovescio interessante, ma assai carente in tutto il resto.
J. Sinner 🇮🇹 vs E. Moller 🇩🇰
TAG: Elmer Moller, Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Masters 1000 Madrid 2026

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3 a partita, non mi sembra fantascienza. Sinner ha giocato la metà circa delle partite di Fabio.
Fognini ha fatto più di 2.500 aces in carriera? O.o
Sarebbero stati coniati aggettivi nuovi di zecca. Quelli già utilizzati, mai sentiti così ridondanti nemmeno per Roger, non gli avrebbero reso giustizia.
Ma ve lo sareste immaginato qualche anno fa che avremmo quasi augurato ad un tennista azzurro di perdere – per il suo bene! – in un mille dove è strafavorito ed è già agli ottavi?
Secondo me è un pò teso per il record che potrebbe stabilire ( e sarebbe l’unico e non come gli altri record che si è aggiunto) e dal fatto che fa fatica a esprimere il suo miglior tennis ( a differenza di quanti scrivevano che erano le migliori condiioni per lui – altura sopratutto). Se passa la prossima credo che dopo la strada, anche se incontrerà giocatori più forti di questi affrontati, si metterà in discesa. Spero di aver ragione e forza sempre Jannik!!
@ Giampi (#4601076)
Ci giocherà più degli altri, se mantiene le aspettative. Con un peso diverso dagli altri perché è il numero uno e, mancando l’altro, ha l’obbligo di vincere. Poi Roma, con cui potrebbe fare il record dei record, 6 mille consecutivi e vittoria nel torneo italiano 50 anni dopo Panatta, e poi Parigi per la chiusura del Gran Slam in carriera. Vero che Sinner è andato sempre oltre le mie previsioni e questo mi dovrebbe rassicurare, ma mi sembra davvero molto duro il percorso.
ma serviva fare 20 aces e dannarsi l’anima contro il danese?
La cosa incredibile di Jannik contrariamente a carlos è che con quelli decisamente inferiori a lui vince sempre .
Se Lorenzo riuscisse ad essere non dico così solido ma diciamo all’80%,probabilmente farebbe un decisivo passo avanti nella sua carriera e si piazzerebbe subito dietro ai 2 fenomeni.
Sembra un blog di paranoici ,mah….@ il capitano (#4601053)
Assolutamente d’accordo
Ah, perché tutti gli altri giocatori stanno al mare e a Madrid gioca da solo…
Ne’ Cameron, né Tirante hanno chances con Jannik.
@ Pazko (#4601046)
Che sinner vincesse facile l’avevo pronosticato.
Con norrie o tirante sarà un’altra passeggiata.
E poi,avanti il prossimo….
Lo si diceva pure ad IW e Miami, poi quel che è accaduto è stato molto diverso dalle valutazioni lasciate dai primi turni.
Prima di leggere il commento di Mazzoni stavo pensando a quello che ha scritto in chiusura dell’articolo. Ma non è che Madrid con tutti gli adattamenti che richiede, mette fuori palla Jannik? Questo torneo più che solleticarmi per il record dei 5 mille consecutivi mi sta mettendo ansia per le ripercussioni che potrebbe avere per i prossimi tornei, molto più importanti.
Credo che per come sta giocando, Jannik non ce la fara’ ad arrivare in fondo a questo 1000.
Sembra quasi che non ci creda nemmeno lui, vediamo con tennisti migliori cosa succede.
Visto che c’è poco da dire, una curiosità statistica: oggi con 2.572 Ace ha superato Fognini di due Ace issandosi alla 121 posizione all time…
Ha servito benino. Bo!!?? Ha fatto 7 ace, ha servito il 71% di prime dove ha ottenuto il 72% di punti ed il 53% con la seconda. Io questo non lo definisco benino
Si a sensazione sembra che a Jannik non facciano impazzire le condizioni di sto torneo. Però 6-2 6-3 va benissimo così, sprecate poche energie, avanti il prossimo!
Mi è sembrato un Sinner che non si è sprecato per non consumare energie, se voleva avrebbe potuto frullare il danese, invece lo ha solamente tritato. Avanti un altro.
Ha servito benino. Bo!!?? Ha fatto 7 ace, ha servito il 71% di prime dove ha ottenuto il 72% di punti ed il 53% con la seconda. Se questo si considera benino.
Analisi perfetta dell’incontro. Jannik non è completamente a suo agio
Purtroppo ho visto solo l’ultimo game dell’incontro (e di Lorenzo, ahimè, nemmeno quello) per cui non posso dire nulla, se non constatare le ottime performances al servizio e la positività del rapporto wins/ufs. Del resto ero sicuro che Jannik avrebbe vinto e del pari Lorenzo, per cui mi sono permesso, un po’ a malincuore, di preferir loro impegno al ristorante più cinema (obblighi familiari).
Ho visto il match, brutto, ma il danese non giocava per voncere, solo per far vedere che ha dei colpi impossibili, soprattutto di rovescio, e grossi limiti su come condurre la partita. Sinner ha fatto solo questo, con calma e senza farsi irretire. Sono.partite difficili perche’ l’avversario tira tutto allo stremo, ma poi si consegna con facilita’ . Unico appunto il break subito, dove ha tentato qualcosa di diverso, per poi rientrare subito al pilota automatico. Puo’ fare molto meglio con avversari piu’ coerenti. Vedremo con Norrie (mancino e volpone) o Tirante (terraiolo e da stroncare sul ritmo, che e’ la sua forza). Difficili entrambi.
Non penso ci sia un giocatore che sia uno che ami il torneo di Madrid…tra i grandi tornei sicuramente il più atipico del circuito.
Male male male ….
NON sa scivolare sulla terra
C’è il polline
I dati U.V. sono altissimi
E il buco di ozono si é definitivamente aperto
ho visto la partita, Sinner non si è impegnato così tanto alcuni punti regalati all’avversario come anche l’avversario ne ha regalati a Sinner, partita un po scialbotta direi
Forse questo torneo dovrebbe tornare a essere giocato in autunno, indoor, su una settimana. Condizioni davvero uniche sul circuito. Ma sarà difficile che ciò accada.
Seil 6.2 6.3 lo avesse fatto Musetti sarebbero stati solo applausi invece siccome lo ha fatto Sinner solo critiche
Dice bene Mazzoni, partita con scarse considerazioni da fare se non che, in effetti alcuni colpi, specie il rovescio, sembra li senta poco.. speriamo che a furia di giocarci e allenarci sopra migliori di match in match, intanto comunque altra vittoria, avanti un altro
Moller è estremamente ciò di cui parlo quando dico che alcuni coach dovrebbero essere totalmente radiati dal tennis
mi rifiuto di credere che uno che colpisce così bene con il rovescio non possa colpire altrettanto bene con il dritto.
Non parlatemi riguardo il “talento” perché se non avesse avuto talento non sarebbe capace di colpire così bene col rovescio: la verità è che molti coach non sanno insegnare tennis e si rifugiano nella scusa del “non aveva abbastanza talento” per non ammettere che non sanno insegnare il tennis.
certi coach dovrebbero essere radiati dal tennis per proteggere i bambini dai loro insegnamenti inadeguati