Vondrousova, incubo squalifica: rischia fino a quattro anni dopo il no al test antidoping
18 commenti
Marketa Vondrousova si trova davanti al momento più delicato della sua carriera. L’ex campionessa di Wimbledon, già lontana dai campi da mesi, rischia infatti una pesante squalifica dopo essersi rifiutata di sottoporsi a un controllo antidoping, episodio che potrebbe costarle fino a quattro anni di sospensione qualora le autorità applicassero la normativa nella sua forma più severa.
La tennista ceca aveva colpito il mondo del tennis poche ore fa con un racconto molto duro, spiegando di aver vissuto un periodo estremamente complicato dal punto di vista psicologico. Vondrousova ha parlato apertamente di una reazione di stress acuto e di un disturbo d’ansia generalizzato, descrivendo il panico provato quando una persona si è presentata alla sua porta in tarda serata annunciando di dover effettuare un test antidoping. In quel momento, secondo la sua versione, la paura avrebbe preso il sopravvento, portandola a barricarsi in camera e a non aprire.
Il nodo centrale della vicenda è tutto qui: al di là della componente umana e della fragilità emotiva raccontata dalla giocatrice, il rifiuto di sottoporsi a un controllo resta una violazione potenzialmente gravissima secondo i regolamenti antidoping. Negli ultimi anni, infatti, questo tipo di verifiche a sorpresa è diventato sempre più frequente e stringente, anche se spesso comporta situazioni molto invasive e difficili da gestire per gli atleti.
Ora sarà la giustizia sportiva a dover stabilire se il caso di Vondrousova possa essere considerato eccezionale. A giugno è previsto il giudizio che chiarirà se i problemi di salute mentale documentati dalla ceca possano evitare l’applicazione della sanzione massima. Il suo team legale si mostra fiducioso e ritiene che il contesto medico e psicologico sarà determinante per difendere la posizione della giocatrice.
Resta però uno scenario pesantissimo sullo sfondo. Una squalifica di quattro anni rappresenterebbe un colpo devastante per una tennista che ha solo 26 anni, ma che già da tempo convive con problemi fisici e psicologici importanti. Oltre alla lunga assenza dal circuito, una punizione del genere potrebbe incidere in modo irreversibile anche sulla volontà stessa di tornare a competere.
Per Marketa Vondrousova, dunque, si avvicina una sfida ben più dura di qualsiasi partita. Non si giocherà su un campo in erba o in cemento, ma in tribunale. Ed è lì che si deciderà non solo il suo immediato futuro sportivo, ma forse anche il destino dell’intera sua carriera.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Marketa Vondrousova, Squalifica

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Pensavo che il pollice verso nei confronti del mio commento fosse a difesa della Ceca ma adesso leggo questo Suo e mi par di capire il contrario, che sia avverso al fatto che io l’abbia sempre apprezzata.
Certo che capire fino in fondo ciò che ne pensa Lei non è cosa facile…
https://www.corriere.it/sport/ciclismo/23_novembre_20/doping-verme-super-epo-naturale-che-svanisce-8-ore-c733cca2-879b-11ee-a0e2-1e188114736c.shtml
Certo, ad esempio in caso di assunzione di Epo si possono fare delle flebo x diluire il sangue e portarlo a valori di emoglobina normali
@ Brufen (#4595174)
Beh si e no . L allarme suona o non suona in un certo istante . Se prendo doping oggi alle 10, ho modo di farlo sparire domani alle 10 dal mio corpo , se del caso ? Questo è il senso di quello che ho scritto
@ JOA20 (<a href="#comment-
Il concetto a sorpresa è chiaro . Ma il mio post sollevava un altro punto
La Wada è un’idiozia
Gli unici che controllano sono noi italiani mentre gli spagnoli possono fare ciò che vogliono
Aboliamola
Ha vinto Wimbledon ed è sportivamente scomparsa…..certo la cosa è abbastanza “singolare”.
Per me la squalificano per abuso di tatuaggi! 😉
I test a sorpresa sono per l’appunto a sorpresa, non avrebbe senso dare un minimo di preavviso. Già gli atleti hanno una fascia oraria in cui devono essere reperibili, facile che cerchino di essere più puliti possibile in quel periodo. Per il resto della giornata boh, fossi in loro farei perdere le tracce (se qualcuno mi suona a casa faccio finta di non esserci o se è un amico lo faccio entrare solo dopo che mi ha contattato)
E certo! Microdosaggi, agenti mascheranti, certificati medici… È come dire a un ladro a quali ora il sistema di allarme sarà attivo, e a quali no…
Mi spiace veramente tanto, la seguo ed apprezzo da quando si rivelò a questo mondo al Roland Garros, ma se non è in grado di gestire gli impegni che questo lavoro comporta (impegni necessari; cosa diversa sarebbe se si ribellasse all’inutile vessazione delle interviste obbligatorie a fine incontri) cambi mestiere.
@ LiveTennis.it Staff (#4595095)
Si ma io non capisco , forse lo staff mi chiarisce la cosa .
Fanno controlli alle ore più impensate . Ma non è sufficiente avvisare un atleta oggi per domani ad es ore 10 ? E perché ? Hanno il dubbio che se avvisato il giorno prima l atleta ha la possibilità di prendere l antidoto che cancella tutto ? Perché nel caso col doping siamo a posto
Mi sembra di capire che tutto dipenderà da quale versione verrà presa per buona, se la persona che si è presentata a casa della ceca abbia presentato un documento che attestasse la sua appartenenza all’anti-doping o meno. Mi pare difficile che Vondrousova firmi qualcosa prima di vedere tale documento di riconoscimento. I controlli fuori dall’orario indicato sono necessari (perché immagino ci siano delle sostanze dopanti che si possono nascondere fintanto che sai quando ti fanno i prelievi) ma se il funzionario non ti trova non rischi uno strike per assenza immotivata (al terzo in 12 mesi scatta una sospensione fino a due anni).
@ Silvy__89 (#4595109)
Vale solo se non sei presente……
Ma non puoi saltarne fino a 3? Sapevo che al terzo ti squalificano…boh non capisco
@ Benzinaio (#4595055)
Non esiste una fascia programmata. Una volta ad un tennista italiano si arrabbiò perchè avevano fatto un controllo di notte a sorpresa è stava ovviamente dormendo ma non si rifiutò ovviamente….
il problema è nato dal fatto che i funzionari antidoping si sono presentati in una fascia oraria non programmata.
le regole devono sempre valere per tutti.
a questo punto, leggendo le due versioni, ci sarà da stabilire una delle due ipotesi: la paura della vondrousova è stata scatenata da quello che ha spiegato lei nel suo messaggio o dal fatto che poteva essere beccata positiva? su questo verterà la decisione alla fine dell’iter giudiziario.