Sinner apre al dubbio Madrid dopo il trionfo a Monte-Carlo: “Mi prenderò 2-3 giorni e poi decideremo”
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Dopo il trionfo al Masters 1000 di Monte-Carlo 2026 e il ritorno al numero 1 del mondo, Jannik Sinner non ha ancora sciolto le riserve sul suo programma immediato. L’azzurro, reduce da un periodo molto intenso tra cemento e terra battuta, ha lasciato aperta la possibilità di saltare il Masters 1000 di Madrid, spiegando che prima si prenderà qualche giorno di pausa e poi valuterà insieme al suo team il da farsi.
Le sue parole sono state molto chiare: “Mi prenderò 2-3 giorni liberi e poi decideremo con il mio team se andremo a Madrid oppure no.” Una dichiarazione che non sorprende più di tanto, considerando il carico accumulato da Sinner nell’ultimo mese e mezzo, culminato con il titolo nel Principato dopo quelli conquistati a Indian Wells e Miami.
Il momento dell’azzurro è straordinario, ma proprio per questo la gestione delle energie diventa cruciale. Monte-Carlo gli ha restituito il vertice del ranking ATP e ha confermato quanto il suo livello sia ormai altissimo anche sulla terra battuta. Allo stesso tempo, però, la sua programmazione nelle prossime settimane dovrà tenere conto dell’obiettivo più grande della primavera: arrivare nelle migliori condizioni possibili al Roland Garros. Questa è un’inferenza, ma è coerente con il calendario immediato e con il fatto che Sinner abbia appena attraversato una lunga sequenza di grandi tornei.
Madrid rappresenta uno snodo importante della stagione sul rosso, ma non è detto che Sinner scelga di esserci a tutti i costi. Anzi, il dubbio espresso dopo Monte-Carlo lascia pensare che una rinuncia sia un’opzione concreta. Se dovesse decidere di fermarsi, il suo prossimo appuntamento sarebbe con ogni probabilità Roma, tappa naturalmente centrale nel percorso di avvicinamento a Parigi. Questa resta un’inferenza ragionevole basata sul calendario ATP e sulle informazioni circolate nelle ultime settimane sul suo piano di stagione.
In ogni caso, il messaggio di Sinner è chiaro: prima il recupero, poi la decisione. Dopo settimane in cui ha giocato tantissimo e dopo aver rimesso le mani sul numero 1 del mondo, il nuovo leader del ranking vuole scegliere con attenzione il prossimo passo. Madrid resta possibile, ma al momento non è affatto scontata.
Marco Rossi
TAG: Jannik Sinner, Masters 1000 Madrid, Masters 1000 Madrid 2026

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Boh, io sono convinto che Alcaraz, senza il peso ingombrante di Ferrero, stia meglio… poi la stagione è appena cominciata e il primo slam lo ha vinto Carlos, ovviamente ci auguriamo che i prossimi li vinca Jannik
hai ragione, quell’anno vinse tutto, pure a Wimbledon e persino il primo Us Open
Sono convinto che giocherà sia Madrid che Roma, poi chiaramente Roland Garros, ormai tutti pensano che Sinner arrivi sempre in finale ma non è detto, il rischio di una partita no è sempre dietro l’angolo, adesso è il momento di fare punti facili per rimanere in vetta, sarebbe pericoloso rinunciarci
Sono d’accordo anch’io
@ Gio (#4592262)
Dovete una volta e per tutte mettervi in testa che a loro interessa come Prima cosa vincere gli Slam il N1 è solo conseguenza
@ Joe (#4591890)
Non sono d’accordo Jannik lo batte quando vuole e forse da questo Montecarlo lo sta capendo finalmente…
In realtà bisogna dire che Madrid è poco allenante in ottica RG se paragonato a Roma che ricalca le caratteristiche dello Slam parigino.
Quindi se dal lato del calendario l’idea di saltare il torneo più vicino alla Slam sia condivisibile, non lo è dal punto di vista che ho citato.
In fondo il problema è alla base: con uno swing sul rosso differente, Barcellona-Montecarlo-Madrid (trasformato in ATP500)-Roma (quindi lasciando più margine tra Miami e Montecarlo e invogliando i giocatori a giocare tornei coerenti tra di loro come Montecarlo-Roma-Parigi), i top avrebbero un approccio alla stagione sul rosso molto più sensato.
Se l obiettivo è Parigi avrebbe senso fare madrid e saltare Roma , ma non lo farà mai per senso di dovere.
Se mantiene questa forma fisica può vincere sia Parigi che Wimbledon. Forza jannik
@ Inox (#4591749)
Eh. Così non guadagna punti a Madrid e poi se non vince ne ‘ Roma ne ‘ r g, lo spagnolo non lo raggiunge per almeno 3 mesi…sempre che alca vinca tutto fino al queens…ps: sinner poi è “costretto”a rivincere wimbledon e non basta comunque…secondo me prima di rinunciare a Madrid deve pensarci bene…
@ Joe (#4591890)
Infatti a Parigi ha i suoi simpatici sostenitori scorretti…
@ guido Guest (#4592135)
Perdendo 650 punti ma obbligato a far finale a Madrid…tutto molto complicato…un bel dilemma. E poi deludere gli italiani?? Non credo
Ps: faccio notare che se alcaz vince Madrid (indipendentemente da barcell) prende 1000 punti netti!!a Madrid deve andare…ha tutto da guadagnare in chiave futura…boh
Scusate ma saltare madrid senza certificato medico comprovato non è vietato pena zero punti non scartabili??? Non può dire sono stanco o affaticamento muscolare…sbaglio??? Vale la pena? Non è meglio fare 2 turni poi ritirarsi al limite???
@ chiudi lo spot pubblicitario (#4592059)
È arrivato ennesimo Genio che sa tutto, facci il piacere per favore, andale
Tra gli aspetti da considerare:
-Madrid inizia il 24 o il 25 per lui;
-Roma non inizia prima dell’8, quindi rimarrebbe fermo 25 giorni.
Considerando che nei 35 giorni prima di IW ha giocato 3 partite, potrebbe anche andare senza usurare troppo il proprio fisico.
Poi quest’anno c’è Montreal (da saltare assolutamente, PESSIMA superficie a differenza di Toronto), quindi avrà tutto il tempo di riposarsi tra Wimbledon e Cincinnati.
Non sará comunque facile battere Alcaraz a Madrid, gioca in casa. In teoria, poi le variabili sono tante e ci sono avversari per entrambi. Non si può essere sempre al massimo.
@ chiudi lo spot pubblicitario (#4592060)penso che in tutto questo di comico ci sei solo tu…
@ Lo Scriba (#4592004)
Rilassatezza fisica a parte, sono sempre stata convinta che il Ferrero rassicurante era indispensabile per il temperamento di Alcaraz, che non è proprio “cattivo” per natura e ha palesemente bisogno di un “babbo tennistico” che lo supporti e sostenga nei momenti di difficoltà…basta guardare l’espressione di Carlos e Jannik, sempre pensierosa e vagante quella del primo e “ermetica” quella del secondo, che diventa addirittura minacciosa quando, con pugno incorporato dopo ogni vincente, non “chiede” niente al suo angolo ma attesta drasticamente la sua superiorità…e questa condizione mentale/emotiva non si impara, fa parte del carattere e dell’innata propensione del tennista che con questa deve farci i conti: capisco il desiderio di emancipazione di Alcaraz ma dovrà rassegnarsi ad accettare e far tesoro dell’influenza magari un po’ paternalistica di Ferrero ma per lui indispensabile per rendere anche pienamente produttivo il suo tennis, sicuramente più istintivo, estroso e creativo di quello più meticolosamente strutturato di Jannik ma per questo soggetto
a imprevisti da cui Jannik è, altrettanto sicuramente, più immune
Teoricamente hai ragione, ma come può saltare Roma? Proprio quest’anno poi (1976-2026)
@ matt (#4591933)
È fondamentale, perché se uno dei due scala al terzo, significa poter incontrarsi in semifinale e lì son dolori. I vantaggi della classifica attuale non sono da sottovalutare
Molte di queste partite si sono chiuse in un’oretta minuti più minuti meno, praticamente partite allenanti, con sforzo fisico nemmeno tanto superiore ad un allenamento.
Ecco perchè è riuscito a vincere Indian Wells Miami e Monte-Carlo, e perchè questo costituisce un’impresa difficilissima da realizzare, e lo ammette anche un non sinneroide come me, ma che analizza tutto solo obiettivamente, anche quando parlo dei miei idoli ( tutti gli italiani, non solo il nostro amatissimo n.1 Mattia Bellucci )
Chiudi lo “spot “ anzi il “post” va la’ che è meglio…
ho sbagliato commento: era a questo che volevo scrivere “Panatta-Double nel cinquantenario”
Panatta-Double nel cinquantenario
Eh, ma deve vincerli però. Lo dai per scontato. Non è che se non gioca Madrid, allora vince per forza Roma e Roland Garros.
Forse. Non di sicuro.
Comunque anche secondo me Madrid non lo giocherà, e sempre secondo me, sbaglierò, ma sarebbe un’altra decisione di un team strapagato che in 12 fanno peggio di un coach solo che segue 12 giocatori da challenger come decisioni.
A partire dalla superficialità nel gestire una sostanza contaminante che non causava doping, ma causava dei provvedimenti per regolamento, fino ad arrivare alle decisioni di saltare un torno ATP 500 da vincere come Rotterdam 2025 ( ma anche quest’anno invece di Doha ), e Toronto consegnando il n.1 ad Alcaraz, regalandoglielo.
Quello è il minimo dei problemi. C’è chi torna da infortuni vari e si trova fresco al primo torneo a giocare la finale ed anche a vincerla, perchè i suoi avversari invece sono logori. Sinner invece tornerebbe da settimane di allenamenti mirati a portarlo fresco, reattivo e potente a Roma. Ecco perchè hanno quel dubbio.
Io comunque se sto bene, non avrei dubbi : gioco a Madrid. Vediamo come va. Se lo vinco chissenefrega se esco ai quarti a Roma, sempre meglio 1000 + 200 punti ATP che solo 1000 vincendo Roma saltando Madrid, no ?
I tennisti professionisti, ma non ditelo in giro, giocano principalmente per il ranking, senza quello saltano tutti gli altri obiettivi.
Ci vuole tutta una squadra per capire se sta in piedi o se non riesce a stare in piedi ! Mizzega com’è avanti Sinner oh !
A me fa male il ginocchio da ottobre, saltato in aria durante il torneo sociale, contro un giovane 61 enne con il fisico come Lehecka però ( e anche lui problemi al ginocchio, dopo operazioni pure con ginocchiera ). Pensa che sono riuscito a capire da solo che fino a quando non sono in condizione ed il ginocchio non si è irrubostito, non giocherò ne Madrid, ne Roma, ne Amburgo, ne il Roland Garros. Ma nemmeno il doppio sociale ! Anzi, adesso forse si. Servo e sto a fondo campo, quando serve il mio socio sto a rete. Senza muovermi.
Io, altro che Sinner !
Un team per capire se può giocare a Madrid o no ! Ma qua siamo alle comiche veramente !
Se dopo Madrid Sinner sarà n.2, senza più nessun torneo a zero per via della sospensione per il Closterebolodoledol o come si chiama poi, non sarà colpa della Wada o dei poteri forti dei cattivoni o del nuovo ordine mondiale, di Putin, Di Trump o della Giorgia biondina con gli occhi fulminanti o dell’aumento della benzina.
Sarà colpa di un team che decide di preservarlo facendogli saltare Rotterdam e Toronto, per tenerlo fresco per i tornei buoni dopo. Infatti dopo Rotterdam non ha giocato per tre mesi, quindi se lo avesse giocato sarebbero stati 500 punti in più perchè lo vinceva, è o non è Sinner, a detta dei sinneroidi il vero n.1 al mondo ? E quindi anche Toronto. Non c’era Alcaraz, lo vinceva, ma se non lo avesse vinto, avrebbe avuto qualche partita già prima di cincinnati e qualche punto nel ranking in più. Invece è arrivato a Cincinnati, perso la finale perchè non stava in piedi, ritirato e quindi ciao ciao n.1 al mondo.
Colpa di chi lo ha gestito, non del Gatto Garfield.
Ora … vedendo quello che è successo, fossi io in Sinner non dico ” decideremo ” ma … cosa ci vuole uno scenziato o un computer per capire che ” DECIDERO’ ” in base a come mi sento.
Se mi sento in forma, vado a Madrid per cercare di vincere il torneo e portare a casa 1000 punti ATP, poi al limite se a Roma non sono in forma ma stanco però i 1000 punti li ho già fatti prima.
Invece se salto Madrid e poi mi capita una giornata con problemi fisici e mi porto a casa solo 200 punti su 2000 nei due ATP 1000 europei su terra ?
Dai Sinner, ti serve il commercialista per capire una cosa tanto semplice ?
Ha una grande squadra che lo consiglia, mi fido moltissimo dell’eccellente lavoro che stanno facendo.
Madrid, da italiani non ci interessa così tanto, preferisco sia al 100% a Roma e ovviamente Parigi.
Secondo me non giocherà Madrid, il suo obiettivo principale è vincere il Roland Garros (secondariamente Roma) e deve arrivare a Parigi al massimo della forma, cosa che giocando troppo potrebbe non ottenere.
Del ranking gli importa il giusto, anche perché se vince Roma e Parigi il primo posto è assicurato.
Ma i master di una settimana sono più faticosi, direi…nel senso che non hai la giornata di recupero. Il numero uno al mondo gioca 6 partite in 10-11 giorni in un master 1000, molto spesso con le prime due congiocatori abbordabili.
Insisto io non sto dicendo che Sinner debba giocarlo a forza il 1000 di MAdrid, dico che valuterà, ma che giocare tutti i 1000 è possibilissimo fisicamente
Nadal 2010
Sai che l’ho notata anche io?
Potrebbe essere un segnale di rilassatezza non solo fisica ma anche mentale, magari dopo le due sconfitte inaspettate di Jannick si era illuso che poteva diventare il padrone incontrastato del tennis mondiale, non tenendo conto della caparbietà dell’altoatesino.
Secondo me un’occhiata a cosa combina Alcaraz a Barcellona la da … e poi decide…
Credo che alla fine partecipi, ha quasi due settimane per recuperare… e poi l’idea di poter vincere nella stessa stagione tutti i mille su terra e il Roland Garros è uno stimolo non indifferente, neanche Nadal ci è mai riuscito, per quanto possa sembrare impossibile
Forse hai ragione.
All’epoca i Masters erano tutti da una settimana a parte il Sunshine Double, direi che le situazioni non sono paragonabili.
Bisogna considerare che dopo c’è anche Wimbledon (da preparare con il 500 di Halle), mica la stagione finisce.
Ribadisco quanto detto prima: Madrid è un torneo anomalo e lo scorso anno arrivò a Roma con quasi 4 mesi di inattività agonistica, arrivando in finale in carrozza.
Ormai la corsa al N1 è assolutamente secondaria agli Slam ficcatevelo in testa
@ Aquila. (#4591930)
Figurati se salta Roma non scherziamo
Madrid ha una superficie diversa, non è il classico rosso, è in altitudine.
Probabilmente il dubbio è se ora serva alla preparazione per Roma e RG.
Deve anche rifiatare.
L’unico vantaggio che aveva Madrid prima di MC era di fare un po’ di punti ma ora non ha più l’importanza che aveva prima.
Inoltre credo che voglia partecipare a Roma per vincere, quindi la preparazione e il recupero sono fondamentali
Aggiungo che se si guarda lo storico dei big three molto spesso hanno giocato tutti e tre i tornei e per moltissimi anni hanno giocato tutti i 1000. Nadal in particolare per anni e anni e anni ha giocator tutti i mille o saltato solo Parigi.
Prima deve consultarsi col grande esperto W.
Io ne sono convintissimo, infatti non davo consigli, infatti dicevo “deciderà a pochi giorni da Madrid e guardando i dati fisici” che significa proprio questo.
Ovvio che oltre allo staff tecnico i giocatori fanno i conti con alcune priorità extratennistiche (ad esempio Alcaraz “deve” giocare BArcellona e Sinner “deve” dare maggior attenzione a Roma) perché sono dei professionisti.
Se non sei ancora convinto che Sinner sia in “BUONE MANI”…
…lui è un vero FENOMENO e ha il migliore team del circuito…
…non mi stupirei di una visita al Jmedical di Torino e poi se si devono fermare per 1 mese, sanno quello che fanno!
Può arrivare a Roma anche 10 giorni prima ed allenarsi “alla grande” proprio come ha fatto per Indian Wells (dove era dato per sfavorito, a cominciare dal tipo di superficie).
Madrid lasciamola a Musetti…
…forza L O R E N Z O !!!!
ma chi se ne frega del ranking, possibile che qui non si parli d’altro che dei punti da difendere nei prossimi tornei?
Sono tre tornei perfetti da affrontare, la distanza tra loro permette un riposo fisico, un fermo di un mese in questo momento lo trovo eccessivo è solo pretattica per vedere se Alcaraz cambia idea su Barcellona, adesso si guardano a vista entrambi ci tengono al numero uno, indipendentemente se cercano a parole di ridimensionare l’importanza…..comunque se Sinner punta tutto (rischioso) su Roland Garros il torneo da evitare sarebbe Roma
Invece questo per me non è affatto un problema: l’ossessione immediata della classifica è tutta dei tifosi, loro invece pianificano per finire l’anno con più punti possibili e magari al primo posto, se hanno dubbi che giocar un toirneo sia controproducente non lo gioacno e chi se ne frega di una settimana in più o meno davanti.
Per me i tre master e il RG si possono tranqulalmente giocare, alla fine sono quattro tornei in due mesi abbondanti e tre dei quatro si gioca a giorni alterni.
Io credo che il dubbio venga dalle pressioni (sponsor e federazione su tutti) che gli vengono per Roma, dove tutti sognamo una sua vittoria, ma presentarsi a Roma con un mese intero di inattività io non sono convinto sia la scelta giusta.
Sportivamente è evidente che per lui sarebbe conveniente andare a Madrid e poi, se fa molta strada, saltare proprio Roma, che per un italiano è improponibile ovviamente e giustamente.
Alla fine, per me, è un 50-50 e deciderà a pochi giorni da MAdrid e guardando i dati fisici.
Non capisco perchè accordarsi, la lotta per il primo posto è tra loro due, vogliono dividersi i tornei evitando di incontrarsi non credo, sono solo paranoie nostre, comunque Sinner ci sarà a Madrid è solo pretattica, anche perché Alcaraz ha confermato (fisico permettendo) che farà tutti i tornei su terra
Situazione simile per Alcaraz visto che è obbligato a vincere Roma Parigi e finale Wimbledon.
Il problema è del margine nel bottino di punti: fino a Madrid è tutto di guadagnato mentre dopo è obbligato a fare finale a Roma e a Parigi ed a vincere Wimbledon. Anche riposando non sono risultati scontati e alla fine possono mancare punti decisivi ed irrecuperabili considerando che il finale di stagione deve essere perfetto. Insomma lasciare Alcaraz libero di ballare come vuole sperando che si stanchi non è la soluzione. Ove ci sono tanti punti occorre ballare!
Carletto,per me,richiama Ferrero il prima possibile.
L’onda lunga lasciata dal suo ex allenatore per me è quasi finita e dovrà correre ai ripari… Questa finale sulla terra ha fatto parecchio male a Carletto e con tutto rispetto per Lopez,credo che non sia l’allenatore guida di cui ha bisogno lo spagnolo.
P.s.ho notato una leggera rilassatezza addominale in Carletto…
Sono anche io della tua stessa idea.. ha la possibilità di prepararsi bene atleticamente per Roma e Parigi, abbiamo visto quanto sia stato importante arrivare con una settimana di anticipo a Indian Wells , gli ha dato benzina necessaria ad affrontare molto bene 3 tornei uno di seguito all’altro così duri. Non ha perso il ritmo partita l’ anno scorso dopo 4 mesi , non credo che lo andrà a perdere adesso a distanza di un mese dal precedente torneo.
Off topic: la partita di Montecarlo mi fa pensare sempre di più che Carlos è insuperabile quando entra in trance agonistica con il supporto del pubblico, quando non si accende è un giocatore battibilissimo per Jannik.
Anche io credo che salti Madrid. Quando Jannik se ne esce con queste frasi ha già deciso al 99%.
Obiettivo Panatta double con career GS, riconferma WI e poi dominio sul cemento e terze finals consecutive con numero uno a fine anno.
Il record di Djokovic é da Bercy 2014, poi Double Sunshine, Montecarlo e Roma 2015, per poi perdere in finale contro Murray in Canada. Saltó proprio Madrid (che si giocava in una settimana e quella successiva c’era Roma) , quindi direi che una eventuale non partecipazione di Sinner non “azzererebbe” il conteggio
Jannik, dai retta a me ( ovviamente non farlo visto che son nessuno :-)), sei nella condizione migliore, riposati e allenati per le prossime 3 settimane, poi Roma, pausa 1 settimana e via per Parigi.. il troppo stroppia, stai già facendo una grande stagione, lascia che sia Carlitos a spremersi come un limone ( ha dichiarato di voler far tutti i tornei su terra, Barcellona, Madrid, Roma, Parigi.. se ci riesce, chapeau anche se poi voglio proprio vedere come li affronta)
Penso sia la scelta giusta queste due settimane serviranno per cercare di vincere ciò che interessa ossia Roma e Parigi e preservare l’erba e il finale di stagione dove deve difende tanti titoli. Nada faceva tutti i rossi ma se ben ricordo a fine stagione arrivava sempre cotto e raccoglieva poco e niente,quindi sapersi programmare è importante e Sinner sta dimostrando di sapersi gestire.
Dal 6 marzo (primo turno con Dalibor Svrcina a IW) alla finale di ieri 12 aprile ha giocato 17 partite in 37 giorni, diciassette! E i giorni comprendevano anche due viaggi, con cambio di fusi orari e di superfici. Il tutto perdendo solo un set!… Lasciamo che si riposi due o tre giorni e che faccia poi come si sente. E prendiamoci una pausa anche noi che lo seguiamo in questa cavalcata pazzesca
Le scelte di programmazione sono quelle più difficili da commentare dall’esterno.
Mi sembrano dichiarazioni che preludono a saltare Madrid.
Se così fosse significherebbe tornare a Roma dopo quasi un mese di assenza dalle competizioni.
Mi sembra un tempo abbastanza lungo e, una scelta (se così fosse) con una chiara matrice atletica e che, molto probabilmente, presuppone un robusto intervento sulla condizione atletica… Non solo con riguardo a Parigi, ma avendo presente tutta la stagione almeno fino a US Open, in cui non mi sembra di intravedere altri spazi per prendere una pausa così lunga.
Anche la valutazione degli allergeni (presenti in grande quantità nel torneo iberico) potrebbe avere il suo peso.
Il problema dell’allergia dall’esterno sembra risolto e non ci pensiamo più, ma non è che è stato superato con un colpo di bacchetta magica.
Dall’interno probabilmente viene gestito avendo trovato la terapia più idonea, ma forse anche evitando un’eccessiva esposizione agli allergeni.
Insomma, direi che sulle scelte di programmazione non possiamo fare altro che stare alla finestra e confidare nella bontà delle valutazioni compiute dal team di Sinner.
Se c’è da aspettare un mese ci rivedremo a Roma.
Bravo Sinner: c’è un torneo sul rosso da trascurare ed è proprio quello madrileno. Spero lo salti. Spero diventi un’abitudine. Spero il suo esempio venga sempre più imitato.
E spero che lo stesso si faccia per Sciangai e per il futuro torneo saudita.
Quante speranze, destinate ad essere vane…
L’anno scorso fece tre mesi senza disputare un torneo e non mi pare che al suo ritorno ne avesse risentito
Barcellona non aveva il budget per ingaggiare anche Jannik e lui ai 500 gratis (o per pochi soldi) non ci va più.
Per Carlos avranno concorso i suoi sponsor spagnoli più la Nike.
Molto probabilmente agli sponsor di Sinner la Spagna non interessa e per la Nike, invece, basta e avanza Alcaraz.
Sono convinto che si siano accordati i manager: Carlos a Barcellona+Madrid e Jannik a Roma.
Stop!
Comunque dalla foto sembra che il piccolo Titano non sia poi così tanto più basso del Granitico.
Madrid ha una superficie anomala rispetto a MC e Roma e RG perché si trova in altura e fino a che non perde nei master 1000 la continuità resta.
Di solito quando lui parla di decisione da prendere significa che è presa e non ci va. E fa bene
Saltarlo fa parte del gioco, io come tanti credo che dovrebbe comunque lasciare aperta la porta, alla fine sarà fra 2 settimane e non si gioca tutti i giorni.
Dall’intervista sembra più un no che un forse, vedremo!
Jannik dovremmo, giustamente, rivederlo a Roma…. Un po’ di meritato riposo dopo 3 Master1000 dominati e prima del vero obiettivo sul rosso ci sta’…Dopo Montecarlo cmq una bella doppietta Roma/ RG non sarebbe male 🙂 Speriamo
È quello il problema perché lui arriva in finale e la vince pure.
Ci starebbe saltarlo, peccato perchè Madrid è la terra battuta ideale per Sinner, dove le sue chance sarebbero ancora più importanti che a Montecarlo o Roma, poi ovvio che a Roma non può mancare
Lo salta Madrid.Quando dice “decideremo” vuol dire che già hanno deciso con la vittoria di Montecarlo,per uno che ha come obbiettivi Roma e Roland Garros Madrid ci sta proprio male nella programmazione
Lo scorso anno dopo quasi 4 mesi fermo arrivò in finale a Roma abbastanza tranquillamente, quest’anno ci arriverà dopo aver vinto Montecarlo.
Non vedo quale sia il problema, anzi meglio continuare ad allenarsi sulla terra “normale” per provare a vincere Roma e Parigi piuttosto che andare a giocare a Madrid con le condizioni atipiche…
@ piper (#4591769)
Non credo che Jannik pensi a quel record, io credo che voglia vincere Roma e Parigi e spero ovviamente che ci riesca
Ma se salta madrid, non si rompe la “continuità “? Il quinto master di fila deve essere quello di calendario ?
OT. @ il capitano
Vinto la tua Juventus e al palo il Como, il Milan (midispiace per Jannik) e il Napoli.
No Capitano, Jannik deve superare la striscia del Grande Nole di 31 match vinti consecutivi nei master 1000, quindi se partecipa a Madrid deve necessariamente vincerlo e poi ovviamente vincere Roma, meglio che il Mutua lo salti a sto punto.
Che perda prima allora….
Mah vedremo….sanno meglio di noi cosa fare. Io spero lo giochi….troppo un mese senza tornei prima di Roma nel pieno della stagione
Si a posto, per carità come è gia successo può succedere ancora ma che Carlitos se non per infortunio perda 2 volte consecutive per di più una volta arrivato in finale non mi convince.
È quello il problema lOl
Jannik puoi partecipare senza impegno, giusto come allenamento. Poi però, @zzo, non arrivarmi in finale!!
Per ora dico che è 50-50. Se Sinner non ha problemi fisici o di stanchezza quando riprenderà ad allenarsi cambierei a 60-40 per la partecipazione al torneo madrileno
Non lo gioca sicuramente!
Potrebbe anche saltarlo ma decidere all’ultimo visto che gioca tra 15 giorni.a quel punto spero che alcaraz vada in fondo a Barcellona, magari perdendo in finale e anche a Madrid così salterà lui Roma
Io credo che ci andrà ma va bene qualsiasi decisione prenda, importante è vincere Roma e Parigi