Jannik Sinner e Nike: dal 2027 più voce nel design delle divise
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A margine del BNP Paribas Open, Jannik Sinner ha rivelato una novità interessante riguardo alle sue future divise da gioco. Intervistato dalla giornalista Jessica Schiffer, il numero due del mondo ha spiegato che lui e il suo team saranno più coinvolti nel processo creativo delle collezioni Nike a partire dal prossimo anno.
Sinner ha parlato con grande rispetto del lavoro svolto dal brand americano Nike, sottolineando quanto sia complesso gestire l’immagine di così tanti atleti nel circuito.
“Penso che Nike stia facendo un lavoro incredibile, perché ha tantissimi sportivi e molte cose a cui pensare”, ha spiegato l’azzurro. “Cambiamo outfit molte volte durante l’anno, quindi non è facile avere sempre qualcosa che risulti perfetto in campo”.
Il tennista altoatesino ha comunque espresso soddisfazione per le divise indossate finora: “Mi piace quello che porto. Allo stesso tempo credo che ci sia un grande team dietro Nike che realizza outfit fantastici”.
Più coinvolgimento creativo
La vera novità riguarda il futuro: Sinner ha infatti confermato che dal prossimo anno lui e il suo entourage parteciperanno più attivamente al processo di progettazione delle divise.
“L’anno prossimo saremo più coinvolti nel processo”, ha spiegato, lasciando intendere che il suo stile in campo potrebbe diventare ancora più personalizzato.
Una collaborazione più stretta tra atleta e brand è ormai sempre più comune nello sport professionistico. E nel caso di Sinner potrebbe portare a collezioni pensate ancora più su misura per il suo stile e la sua immagine nel circuito.
Marco Rossi
TAG: Jannik Sinner, Nike

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Per chi non sapesse cosa è la Nike, consiglio un viaggio ad Anversa, Belgio. Sono almeno una decina di kilometri lungo il canale.
Ah hanno capito che si ( o lo ) vestivano malissimo, vediamo se cambia qualcosa così.
E anche questa cosa sono anni che la facevo notare, con buona pace dei geni che ci sono qua
Nike è un marchio dozzinale con produzione sappiamo come in asia, mettiamoci sopra un velo pietoso, senza il baffo però.
Peggio di ora sarà impossibile, quindi ottima questa news.
Mi aspetto un ritorno agli stilemi della divisa AGIP!
Due figli che giocano a tennis da piu’ di 20 anni, da quando erano piccoli. Provato abbigliamento di tutte le marche ma niente con la qualita’ del marchio Nike. Dalle maglie bianche in cotone da usare in allenamento che trovavo a 15 euro in outlet a quelle che usavano in partita sotto il sole cocente leggere e traspiranti, qualita’ top, lavi e come nuove, solo Nike.
Sono sicuro che non farà fatica a migliorare i gusti della Nike che sono abbastanza discutibili,forza Jannik qualsiasi sia il completo che porti.
non gli donerebbe…
@ giumart (#4570165)
…. piuttosto in Brassiere, ma mai in canotta, ti prego….
Io i miei abbigliamenti per giocare al tennis me li sono cercato sempre da solo . Potevo indossare sempre quello che volevo fino a quando non mi sono sposato.
E comunque state certi che, avendo voce in capitolo, Jannik non darà mai l’ ok per andare in campo da canottaro.
Se ricordiamo i tempi di Borg,il primo tennista che era davvero un’azienda,oggi siamo all’evoluzione ma senza l’iconicità di allora.
Bjorn vestiva Fila come nessuno, usava la Donnay ovunque tranne quella pittata da Bancroft in USA così aveva una doppia sponsorizzazione. Poi ci fu Mac e la Tacchini,Lendl e l’Adidas ma il botto lo fece Agassi con l’abbigliamento sgargiante,i pantaloncini in jeans e le scarpe mie fucsia che tenevano lontani i ladri per quanto puzzavano (ma attiravano i gatti).
Il ragazzo non è facile da vestire va detto ma peggio di quanto gli hanno fatto è impossibile.
Oddio, considerati i discutibili gusti estetici di Jannik, meglio se decide la Nike
Evidentemente l’azienda (e lui) pensano di poter vendere di più associandolo ad un testimonial vincente.
Ma, evidententemente, la multinazionale californiana, non legge con sufficiente attenzione i post pubblicati su questo sito, in particolare da parte di alcuni autorevoli contributori, che hanno con rara lungimiranza annunciato la decandenza del tennista italiano. Cosa volte che sia la capacità previsionale dell’ufficio commerciale di una delle principali aziende del mondo a fronte della competenza di Niki o Sasuzzo?
Ormai i milioni strasbordano…una multinazionale vivente. Beato lui!
Bravo Jannik,
imponi la divisa da benzinaio dei tuoi primi anni nel circuito.
Questa divisa colore cacca di neonato non la sopporto
Prossimo anno un verde loden classico!! Bravooo!
triste questo mondo, anche magliette calzoncini…diventano protagonsti..