Da Indian Wells ATP, Copertina

Jannik Sinner verso Indian Wells: “Più aggressivo e mentalmente solido” (Video)

03/03/2026 23:49 15 commenti
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images

È stato Jannik Sinner il primo a presentarsi davanti ai microfoni nel Media Day dell’edizione 2026 del BNP Paribas Open. L’azzurro, numero 2 del mondo e secondo favorito del seeding, arriva in California con fiducia e con la consapevolezza di poter essere protagonista in un torneo che finora gli è sfuggito.
Nelle quattro partecipazioni precedenti ha raggiunto due semifinali (2023 e 2024), fermato in entrambe le occasioni da Carlos Alcaraz. Stavolta, però, le sensazioni sono positive.

“Preparazione molto buona, settimana di lavoro durissima”
“La mia preparazione sta andando molto bene. Questo è un posto speciale. Non aver potuto partecipare l’anno scorso lo rende ancora più speciale”, ha spiegato l’altoatesino, che si allena da giorni sui campi dell’Indian Wells Tennis Garden sotto la supervisione di coach Darren Cahill.
Reduce dalla semifinale agli Australian Open e dai quarti a Doha, Sinner traccia un bilancio soddisfacente dell’inizio di stagione: “Sono molto contento del mio stato mentale. Cerchiamo di massimizzare il nostro potenziale. La stagione è appena iniziata e questi tornei sono molto importanti prima della terra battuta”.
Sul piano tecnico, l’obiettivo è chiaro: “Sto cercando di essere un po’ più aggressivo dalla linea di fondo. È stata una settimana di allenamenti molto dura, molte ore in campo, ma sono contento di come mi sento”.

Oltre il tennis: YouTube e vita da 24enne
Spazio anche al lato personale. Sinner si è detto soddisfatto del suo canale YouTube, nato per mostrare ai tifosi cosa accade lontano dai riflettori: “I fan non sanno esattamente come siamo fuori dal campo. È bello mostrare qualcosa che vada oltre gli allenamenti. Ma la priorità resta sempre il tennis, è quello che amo fare”.
Il numero 2 ATP ha sottolineato l’importanza di circondarsi di persone positive per mantenere equilibrio in una vita frenetica: “A volte vuoi solo stare a casa e rilassarti. Mi piace fare altre cose, giocare a golf, guidare, stare con la PlayStation. Vivere la vita di un ventiquattrenne. Sacrifico molto per essere dove sono, ma è fondamentale avere stabilità”.

Il pensiero sulla guerra in Iran
Inevitabile una domanda sulla situazione geopolitica e sui giocatori bloccati in Medio Oriente. Sinner ha risposto con lucidità: “Ci sono cose che non possiamo controllare. L’ATP sta cercando di prendere le decisioni migliori per farci sentire al sicuro. Spero che tutti siano al sicuro e possano giocare o tornare a casa. Ci sono cose molto più importanti nella vita che il tennis”.

Parole mature, in linea con la crescita personale e professionale del 24enne di Sesto Pusteria. Ora, però, è tempo di campo: Indian Wells lo aspetta, e Sinner sembra pronto a provarci ancora.



Francesco Paolo Villarico


TAG: , ,

15 commenti. Lasciane uno!

Betafasan 04-03-2026 18:43

Ultimamente la cosa più brutta che ho visto di Sinner è che non cambia lui in lungolinea ma aspetta l’avversario…

15
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Betafasan 04-03-2026 18:39

Il giovane italiano più promettente è Enrico Sesti? Speriamo che entri nei …sesti posti in classifica!

14
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
murbi (Guest) 04-03-2026 16:34

Infatti Musetti che gioca a una mano il rovescio è scarso vero ging? Fossi in te cercherei di fare meno post e stare a cuccia nello stanzino che almeno non dai fastidio.

13
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
murbi (Guest) 04-03-2026 16:29

Se non si sveglia le ciapa anche dal Maestro se lo incrocia.

12
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Losvizzero 04-03-2026 13:09

Più aggressivo di come già giocava la vedo dura, il problema era fisico e mentale

11
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
max91 (Guest) 04-03-2026 13:04

@ Dr Ivo (#4570001)

Beh potrebbe essere che per migliorare al servizio abbia sottratto tempo al resto. La giornata è di 24 ore e le ore di allenamento quelle sono. Automatizzato il servizio (alte % di prime e precisione) potrà riequilibrare il tutto. Io credo che sia stato questo il calo. Ha perso un po’ di incisività nel ritmo e nello scambio per allenare servizio e tocco.

10
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Terrier (Guest) 04-03-2026 12:28

Chissà se ha fatto la ricarica giusta?

9
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Ging89 (Guest) 04-03-2026 11:42

Scritto da NonSoloSinner

Scritto da Ging89
Mentre in buon Mauro … per uno scarso come Landaluce(che doveva vincere 5 slam) e un buon giocatore(ma basta) come Jodar in Francia c’è un vero talento come Kouame che brucia le tappe
Ritengo che quando sarà già arrivato al top Sinner avrà vinto tutto il possibile quindi non mi preoccupo
Ma ricordo a Mauro che il futuro é la Francia e non la Spagna
L’Italia se vuole restare al passo dei francesi deve integrare gli italiani di seconda generazione negli sport(al momento ce li abbiamo solo nella pallavolo femminile) soprattutto il tennis altrimenti dopo Sinner si ritorna agli anni 2000
Poi però vedo che il giovane italiano più promettente(Enrico Sesti) under 12 gioca un colpo antico come il rovescio ad una mano e allora io penso che ai coach italiani non interessino i trofei: se è così va bene ma almeno che lo dicessero

Oddio, un certo Federer e un certo Sampras giocavano il rovescio a una mano… sfatiamo questo mito: il rovescio a una mano è il colpo naturale e passi tranquillamente dal top, al back, al dropshot, per un bimane è tutto complicato al di fuori del topspin.. come giustamente dice spesso Panatta, dopo Borg i maestri hanno cominciato ad insegnare come non si dovrebbe mai giocare a tennis

Il rovescio bimane ti permette di difendere senza perdere campo e soprattutto oggi si è evoluto con bimani che trovano angoli e slice che fanno impallidire i monomani

Ma perché piuttosto non ammettere coerentemente che è meglio non vincere nulla per te? Quanti giovani vogliamo rovinare con questo mito del rovescio ad una mano

E il rovescio ad una mano è la ragione per cui Sampras non ha mai vinto il Roland Garros mentre Agassi si

8
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
NonSoloSinner (Guest) 04-03-2026 11:26

Scritto da Ging89
Mentre in buon Mauro … per uno scarso come Landaluce(che doveva vincere 5 slam) e un buon giocatore(ma basta) come Jodar in Francia c’è un vero talento come Kouame che brucia le tappe
Ritengo che quando sarà già arrivato al top Sinner avrà vinto tutto il possibile quindi non mi preoccupo
Ma ricordo a Mauro che il futuro é la Francia e non la Spagna
L’Italia se vuole restare al passo dei francesi deve integrare gli italiani di seconda generazione negli sport(al momento ce li abbiamo solo nella pallavolo femminile) soprattutto il tennis altrimenti dopo Sinner si ritorna agli anni 2000
Poi però vedo che il giovane italiano più promettente(Enrico Sesti) under 12 gioca un colpo antico come il rovescio ad una mano e allora io penso che ai coach italiani non interessino i trofei: se è così va bene ma almeno che lo dicessero

Oddio, un certo Federer e un certo Sampras giocavano il rovescio a una mano… sfatiamo questo mito: il rovescio a una mano è il colpo naturale e passi tranquillamente dal top, al back, al dropshot, per un bimane è tutto complicato al di fuori del topspin.. come giustamente dice spesso Panatta, dopo Borg i maestri hanno cominciato ad insegnare come non si dovrebbe mai giocare a tennis

7
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: il capitano
Koko (Guest) 04-03-2026 10:07

Scritto da Dr Ivo
Quando Sinner dopo la sconfitta in finale all’US Open disse che avrebbe lavorato per diventare un giocatore “meno prevedibile”, fui tra coloro (non l’unico) a dire Ma no Jannik, oggi non hai perso perché non hai fatto abbastanza smorzate o perché non sei andato a rete più volte, hai perso perché hai messo solo il 40% di prime di servizio, ed era stato così per tutto il torneo. Con troppe seconde potrai superare ogni altro giocatore, ma non Carlos che non si farà mai dominare negli scambi prolungati.
Nei tornei immediatamente successivi Sinner sembrò quasi averci dato retta perché proprio grazie a incredibili prestazioni al servizio li vinse tutti in fila, battendo Carlos due volte. Qualche smorzata e qualche discesa a rete in più, certo, ma fatte opportunamente e al momento giusto del game. In realtà, vinse grazie alla sua solidità al servizio e in risposta, di supporto alla tradizionale velocità di ritmo da fondo campo.
Dall’AO in poi le cose sono cambiate. Ha mantenuto un alto livello di servizio (record di ace e di punti in battuta) ed ha fatto bene anche a rete e nelle variazioni. Eppure ha perso due partite in cui era favorito è non è arrivato a incontrarsi con Carlos in finale.
Come si spiega questo paradosso? Gioca meglio e sa fare più cose, ma un outsider (tale è anche il Nole attuale) se in giornata può superarlo non solo nel punteggio, ma soprattutto (e questo preoccupa più della sconfitta) nel prendere l’iniziativa e nel tenere le redini dello scambio.
A Sinner, concentrato negli aspetti che vuole migliorare, era come se fosse calato il pilastro che più lo aveva caratterizzato finora, il suo marchio della casa: una velocità di palla e di ritmo da fondo campo superiori a quelle di quegli avversari.
Possibile che proprio a lui sia potuta succedere una cosa del genere? (È come se a Nadal lo avessero superato nei topponi o nel banana shot…)
Non è un dramma, ovviamente, lui stesso aveva avvertito che erano in corso dei cambiamenti nel suo stile e che forse all’inizio avrebbe perso qualche partita inaspettata. Ma dopo le recenti esperienze, non sarebbe il momento di tornare alle sue caratteristiche naturali, di riprendere a fare ciò che sa fare meglio? Perché giocare ogni colpo col dubbio (tirare un lavandino o variare? Nel dubbio aspetto ma poi l’iniziativa la prende l’altro, che non ha nulla da perderci) non gli giova molto. Lui non è un istintivo come Carlos, non può giocare come lo spagnolo e se lo fa aggrava una distanza che non dovrebbe neppure esistere.
Carlitos deve affrontarlo e sconfiggerlo con le sue proprie armi, salvo ovviamente che non può presentarsi a lui con un 40% di prime di servizio.
Lasci perdere le variazioni, se le riservi negli allenamenti e nelle partite facili, non le lasci entrare nell’inconscio dei suoi colpi.
I maestri di tennis insegnano che durante il match la mente dev’essere libera, a guidare il gioco dev’essere la cosiddetta “competenza inconscia”. Si può anche “pensare”, ma la mente può concentrarsi su non più di due cose contemporaneamente, la terza è già in eccesso e rischia di mandarti in tilt (perché induce o ti instilla una indecisione o ti deconcentra da altri aspetti).
I due pilastri di Sinner devono essere il ritmo e il servizio/risposta. Le variazioni, se non sono una competenza inconscia, cioè spontanea e naturale, meglio lasciarle da parte. Se ci deve pensare rischiano di insinuarsi nella mente, creare dubbi e sovrapporsi a uno degli altri pilastri anziché aggiungersi ad essi

@ Dr Ivo (#4570001)

Un post molto centrato e ritengo che ci sia una esagerata postura difensiva. Sinner ha mostrato una gran difesa e potrebbe essere tentato di usarla per non rischiare troppo. Ma allora a quel punto gli altri fanno lui e lui fa gli altri! Djokovic pur anziano diventa un Sinneretto offensivo mentre Sinner fa il Nole che speculava di gran difesa.In sostanza il completismo lo ha portato ad investire in asset tecnici non così redditizi ove si perdano quelli che hanno fatto la sua fortuna!

6
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Peter Parker
Dr Ivo (Guest) 04-03-2026 09:54

Quando Sinner dopo la sconfitta in finale all’US Open disse che avrebbe lavorato per diventare un giocatore “meno prevedibile”, fui tra coloro (non l’unico) a dire Ma no Jannik, oggi non hai perso perché non hai fatto abbastanza smorzate o perché non sei andato a rete più volte, hai perso perché hai messo solo il 40% di prime di servizio, ed era stato così per tutto il torneo. Con troppe seconde potrai superare ogni altro giocatore, ma non Carlos che non si farà mai dominare negli scambi prolungati.
Nei tornei immediatamente successivi Sinner sembrò quasi averci dato retta perché proprio grazie a incredibili prestazioni al servizio li vinse tutti in fila, battendo Carlos due volte. Qualche smorzata e qualche discesa a rete in più, certo, ma fatte opportunamente e al momento giusto del game. In realtà, vinse grazie alla sua solidità al servizio e in risposta, di supporto alla tradizionale velocità di ritmo da fondo campo.

Dall’AO in poi le cose sono cambiate. Ha mantenuto un alto livello di servizio (record di ace e di punti in battuta) ed ha fatto bene anche a rete e nelle variazioni. Eppure ha perso due partite in cui era favorito è non è arrivato a incontrarsi con Carlos in finale.
Come si spiega questo paradosso? Gioca meglio e sa fare più cose, ma un outsider (tale è anche il Nole attuale) se in giornata può superarlo non solo nel punteggio, ma soprattutto (e questo preoccupa più della sconfitta) nel prendere l’iniziativa e nel tenere le redini dello scambio.
A Sinner, concentrato negli aspetti che vuole migliorare, era come se fosse calato il pilastro che più lo aveva caratterizzato finora, il suo marchio della casa: una velocità di palla e di ritmo da fondo campo superiori a quelle di quegli avversari.
Possibile che proprio a lui sia potuta succedere una cosa del genere? (È come se a Nadal lo avessero superato nei topponi o nel banana shot…)

Non è un dramma, ovviamente, lui stesso aveva avvertito che erano in corso dei cambiamenti nel suo stile e che forse all’inizio avrebbe perso qualche partita inaspettata. Ma dopo le recenti esperienze, non sarebbe il momento di tornare alle sue caratteristiche naturali, di riprendere a fare ciò che sa fare meglio? Perché giocare ogni colpo col dubbio (tirare un lavandino o variare? Nel dubbio aspetto ma poi l’iniziativa la prende l’altro, che non ha nulla da perderci) non gli giova molto. Lui non è un istintivo come Carlos, non può giocare come lo spagnolo e se lo fa aggrava una distanza che non dovrebbe neppure esistere.
Carlitos deve affrontarlo e sconfiggerlo con le sue proprie armi, salvo ovviamente che non può presentarsi a lui con un 40% di prime di servizio.
Lasci perdere le variazioni, se le riservi negli allenamenti e nelle partite facili, non le lasci entrare nell’inconscio dei suoi colpi.

I maestri di tennis insegnano che durante il match la mente dev’essere libera, a guidare il gioco dev’essere la cosiddetta “competenza inconscia”. Si può anche “pensare”, ma la mente può concentrarsi su non più di due cose contemporaneamente, la terza è già in eccesso e rischia di mandarti in tilt (perché induce o ti instilla una indecisione o ti deconcentra da altri aspetti).
I due pilastri di Sinner devono essere il ritmo e il servizio/risposta. Le variazioni, se non sono una competenza inconscia, cioè spontanea e naturale, meglio lasciarle da parte. Se ci deve pensare rischiano di insinuarsi nella mente, creare dubbi e sovrapporsi a uno degli altri pilastri anziché aggiungersi

5
Replica | Quota | 6
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Krik Kroc, Peter Parker, Navaioh69, piper, il capitano, Graziella
libbio78 04-03-2026 08:51

È la prima volta che ascolto le parole di Sinner e mi trasmettono la sensazione di incertezza.
Dover necessariamente sottolineare l’aggressività e la voglia di fare bene è una cosa legittima, ma a volte può essere anche motivo di un po’ di irrequietezza… speriamo bene.
Per quanto riguarda il discorso della guerra, Sinner rimane piuttosto vago come già fatto in altre situazioni, usando parole di circostanza.
A differenza di altri, cerca di non esporsi probabilmente per evitare polemiche o rovinare equilibri.
Mossa intelligente, ma in parte non condivisibile perché in un momento come questo, forse è necessario prendere una posizione qualunque essa sia

4
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Betafasan
JannikUberAlles 04-03-2026 08:31

La salute fisica dovrebbe essere ormai recuperata quasi al 100% ed ora bisogna solo capire se la sua condizione mentale è tornata ad essere quella del giocatore “vincente” che non abbiamo più visto da AO-26 in poi…

…forza S I N N E R !!!!

3
Replica | Quota | 2
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Sonj, il capitano
Peter Parker 04-03-2026 05:07

Ho visto degli scambi.
Dagli stessi si evince un situazione incoraggiante nel colpire la palla: forte e determinato.I lavandini sono ripartiti.Riprovaci Jannik a vincere tutto di nuovo.

2
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Sonj
Ging89 (Guest) 04-03-2026 01:48

Mentre in buon Mauro … per uno scarso come Landaluce(che doveva vincere 5 slam) e un buon giocatore(ma basta) come Jodar in Francia c’è un vero talento come Kouame che brucia le tappe

Ritengo che quando sarà già arrivato al top Sinner avrà vinto tutto il possibile quindi non mi preoccupo

Ma ricordo a Mauro che il futuro é la Francia e non la Spagna

L’Italia se vuole restare al passo dei francesi deve integrare gli italiani di seconda generazione negli sport(al momento ce li abbiamo solo nella pallavolo femminile) soprattutto il tennis altrimenti dopo Sinner si ritorna agli anni 2000

Poi però vedo che il giovane italiano più promettente(Enrico Sesti) under 12 gioca un colpo antico come il rovescio ad una mano e allora io penso che ai coach italiani non interessino i trofei: se è così va bene ma almeno che lo dicessero

1
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!