Putintseva vince e scatena la polemica: scontro con il pubblico turco a Melbourne
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Yulia Putintseva torna ancora una volta al centro dell’attenzione, dentro e fuori dal campo. La tennista kazaka ha conquistato per la prima volta in carriera l’accesso agli ottavi di finale dell’Australian Open, superando Zeynep Sonmez con il punteggio di 6-3 6-7(3) 6-3, ma il suo successo è stato accompagnato da un finale altamente controverso.
Al termine dell’incontro, invece di festeggiare l’importante traguardo, Putintseva si è rivolta direttamente al pubblico turco, che aveva sostenuto in maniera incessante la sua avversaria per tutta la durata del match. Prima il gesto dell’orecchio, poi i baci inviati verso la tribuna e infine un piccolo balletto davanti a un gruppo di tifosi: una celebrazione che ha immediatamente fatto discutere.
Le accuse della kazaka in conferenza stampa
Nella conferenza stampa post-partita, la kazaka ha spiegato le ragioni del suo comportamento, puntando il dito contro l’atteggiamento della tifoseria:
“È normale che qualcuno tifi per uno o per l’altro, fa parte della bellezza dello sport. Ma oggi ci sono stati momenti davvero irrispettosi. Gridavano tra la mia prima e la seconda di servizio, e non in modo normale, ma molto forte, chiaramente per farmi sbagliare”.
Putintseva ha raccontato un episodio in particolare che avrebbe segnato il suo atteggiamento mentale nel match:
“Sul 4-3 c’è stato un punto importante: ho aperto bene il campo con il dritto e un uomo ha iniziato a tossire proprio mentre colpivo. In quel momento ho pensato: ‘Ok, oggi non perderò’. Ero pronta a lottare fino alla fine”.
“La Yulia dell’anno scorso avrebbe reagito peggio”
La 31enne ha poi sottolineato come, rispetto al passato, sia riuscita a controllare meglio le proprie reazioni:
“Gridavano spesso nei momenti chiave. Quando lei faceva un buon colpo e io ero ancora nello scambio, festeggiavano come se il punto fosse finito. Anche sulle palle let urlavano mentre la palla stava arrivando verso di me. Con questo caldo è ancora più difficile restare concentrati”.
“Sono comunque felice di essere rimasta calma, perché la Yulia dell’anno scorso probabilmente avrebbe lanciato qualcosa verso la tribuna”.
Parole che confermano quanto l’aspetto emotivo sia stato centrale in una partita giocata in condizioni estreme.
La chiave del successo
Nonostante il clima rovente, il vento e le continue distrazioni, Putintseva ha riconosciuto il valore della prestazione della sua avversaria, spiegando cosa le abbia permesso di spuntarla:
“La chiave è stata rimanere concentrata e controllare le emozioni, perché stavano succedendo troppe cose. Lei sta giocando un torneo incredibile e il livello del match è stato molto alto. In una situazione così devi mantenere la testa fredda, ed è davvero difficile”.
Ottavi storici, ma con polemica
Tra discussioni e gesti che non sono passati inosservati, resta comunque il dato sportivo: Yulia Putintseva è per la prima volta agli ottavi di finale dell’Australian Open. Nel prossimo turno affronterà la vincente del match tra Jasmine Paolini e Iva Jovic.
Ancora una volta, la kazaka divide. Ma nel tabellone di Melbourne il suo nome è lì, tra le migliori sedici del torneo. E per lei, nel bene o nel male, non è mai una vittoria banale.
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Yulia Putintseva

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4 commenti
Lei, la Collins e la Ostapenko sono dei cavalli pazzi, almeno ravvivano il tour…
Vuol dire che è tornata a vincere,lo vidi già dagli ottimi dati statistici di primo turno, bella antipatica come vorrebbe un coach,il resto è contorno di piselli e carote.
Sarà diversa dall’ anno scorso, ma sempre antipatica resta. D’altronde una che si chiama……Putin…..?!?
Ha fatto bene!
Una partita di tennis a questi livelli sotto un sole assassino è una corrida, non un pranzo di gala….