Swiatek e il lato nascosto del successo: “Nel tennis non esiste davvero una pausa”
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Il suo tennis continua a essere dominante, ma sono soprattutto le sue parole a lasciare il segno. Iga Świątek ha conquistato senza particolari difficoltà l’accesso al terzo turno dell’Australian Open 2026, ma in conferenza stampa ha scelto di andare oltre il risultato, offrendo una riflessione lucida e intensa su cosa significhi essere, oggi, una delle migliori tenniste del mondo.
La polacca, sempre più matura anche fuori dal campo, ha affrontato con grande onestà uno dei temi più delicati del tennis moderno: la difficoltà di staccare davvero, sia fisicamente sia mentalmente, in un calendario che non concede tregua.
“Nel tennis non c’è inizio né fine stagione”
Świątek ha spiegato come l’idea stessa di “inizio di stagione” sia spesso solo teorica:
“Fisicamente mi sento bene, ma non perché siamo a inizio anno. Dal mio punto di vista non esiste un vero inizio o una vera fine della stagione. Quando competi per undici mesi, dieci giorni senza racchetta non sono sufficienti per recuperare davvero”.
Un concetto che va oltre l’aspetto atletico e coinvolge soprattutto la mente: “I primi giorni di vacanza continui a pensare a tutto quello che hai fatto durante l’anno. Negli ultimi, invece, stai già pensando alla stagione successiva. In mezzo non c’è praticamente spazio per niente”.
Una fotografia nitida di quanto sia complesso il ritmo imposto al circuito professionistico.
La vita da numero uno va oltre il campo
Essere ai vertici del tennis mondiale comporta inevitabilmente privilegi, ma anche responsabilità e pressioni costanti. Swiatek lo ha raccontato con grande lucidità:
“Quando sei in una posizione come la mia, diventi qualcosa di più di una tennista. Diventi una specie di celebrità e hai moltissimi impegni che vanno oltre allenamenti e partite”.
Un carico che rende difficile trovare un vero equilibrio: “Quando torno a Varsavia pensando di riposarmi, mi accorgo che ho tantissime cose da fare e luoghi in cui andare. È parte del successo, ma non è semplice da gestire”.
Un obiettivo chiaro: imparare a disconnettersi
La campionessa polacca non ha nascosto di dover ancora crescere sotto questo aspetto: “Non credo di aver sempre preso buone decisioni su come staccare davvero dal tennis. Il mio obiettivo per il 2026 è migliorare in questo, arrivare a fine stagione con più energia”.
Parole che mostrano una consapevolezza rara per un’atleta ancora giovane ma già abituata alla pressione dei grandi palcoscenici.
Melbourne come tappa verso la storia
Mentre continua il suo percorso all’Australian Open 2026, torneo che rappresenta un passaggio fondamentale nella sua caccia al Career Grand Slam, Świątek dimostra ancora una volta di essere una campionessa completa: dominante in campo, riflessiva fuori.
In un’epoca in cui il successo spesso viene raccontato solo attraverso trofei e numeri, le sue parole ricordano quanto sia complesso restare se stessi quando si è costantemente sotto i riflettori. E forse è proprio questa lucidità a renderla una delle figure più autentiche del tennis moderno.
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Iga Swiatek

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Magari il cappellino serve per tenere quel popo’ di capelli e non per nascondere il sorriso…
Finalmente una foto della Swiatek sorridente…di solito é sempre nascosta dal suo cappellino…