Francesco Maestrelli da applausi, ma Djokovic è troppo forte
2 commenti
Un Francesco Maestrelli da applausi sulla Rod Laver Arena contro sua Maestà Novak Djokovic, Mr. 24 Slam e il più vincente nella storia degli Australian Open. Il pisano gioca una partita assai migliore di quanto racconta lo score, piuttosto netto, a favore del serbo: un 6-3 6-2 6-2 troppo severo per Francesco, risultato della classe immensa di un Novak bravo ad indirizzare a suo favore ogni set sfruttando – da campione – i momenti importanti, ma nei quali l’azzurro ha lottato, spinto e giocato con bel piglio, mostrando al suo idolo colpi potenti e prospettive di crescita molto interessanti. Normale che Maestrelli abbia pagato lo scotto di un palcoscenico e di un rivale così illustri, ma deve essere assai contento di come è stato in campo nelle oltre due ore di gioco, capace di ricavarsi i suoi momenti e spazi sul campo e lottando e spingendo sino alla fine, anche quando lo score era una mentalmente una condanna. Una giornata che non potrà mai dimenticare e che gli ha fornito dati importantissimi per capire meglio il suo tennis e il livello dei top player per continuare a lavorare e spingere sulla propria carriera con nuove certezze. Per Djokovic è stata la vittoria n.101 nello Slam di Melbourne, la sua corsa continua al terzo turno dove lo attende l’olandese Botic Van De Zandschulp (vincitore su Shang). Attenzione al serbo: i dubbi dei giorni precedenti al torneo sembrano definitivamente fugati, la sua condizione fisica è in netta crescita e suoi colpi, i suoi schemi, la sua clamorosa bravura nell’andare a trovare la giocata perfetta nel momento clou resta ancora da n.1.
Djokovic vince con agio il primo game dell’incontro al servizio e, come fanno i campioni, fa sentire immediatamente il fiato sul collo “all’apprendista”. Maestrelli è evidentemente teso, come è normale che sia, nel suo primo turno di battuta ma lotta, tira fortissimo la prima palla e tiene in campo il serbo sei minuti prima di concedere il break, con qualche scelta tattica rivedibile. Ma c’ha provato, si è progressivamente sciolto e non ha paura di sfidare la risposta super di Novak con prime palle costantemente superiori a 215 km/h. Cerca di lasciare correre il braccio a caccia del vincente, insomma come si dice in gergo se la gioca, non è sceso in campo a fare la comparsa e questo è l’aspetto più positivo della sua prestazione. Un rischio a tratti troppo elevato, ma meglio così rispetto allo stare in campo passivamente ad assistere allo show del rivale, superiore per classe e storia. Dopo il 3-0 per Djokovic, Maestrelli trova un bel game di battuta e muove lo score, poi va di nuovo in difficoltà servendo sotto 4-1, ma stavolta riesce a salvare la palla break per il 4-2. Anche servendo sul 5-2 l’italiano è costretto a soffrire, rischia la smorzata ma non va, e concede ben 4 palle break a Djokovic (da 0-40) ma con forza e coraggio riesce a rimontare. Poco incisivo però in risposta, non riesce a trovare lo spazio per crearsi una chance di break, così che Novak si aggiudica il parziale per 6-3.
Maestrelli è salito di livello dalla parte centrale del primo set, per questo Djokovic scatta come un centometrista all’avvio del secondo parziale per non rischiare di allungare inutilmente la partita. Il serbo risponde da campione, è aggressivo e si prende il campo con facilità disarmante, e strappa un break immediato a Francesco. Maestrelli non ci sta e nel secondo game trova sprazzi di grande qualità, tirando alcune pallate a tutto braccio che sorprendono Djokovic e valgono al pisano il 30-40, e prima palla break, ma il serbo tira l’Ace che toglie le castagne dal fuoco. Maestrelli non demorde, attacca a tutta e se ne procura un’altra; qua Novak è attento, gioca con maestria sul diritto dell’italiano e ne forza l’errore. È un game duro fisicamente, la palla corre veloce e si apre tutto il campo, con Maestrelli bravo ad appoggiarsi col rovescio sulle traiettorie di Novak e trovare angoli splendidi che fanno soffrire il rivale. Djokovic si salva, 2-0. Il set avanza con un buon tennis e Novak bravo a reggere la potenza dell’azzurro e, da metà parziale, alzare ancora l’intensità del suo gioco, riuscendo a mettere così in difficoltà la tenuta del nostro giocatore. La spinta abbinata a qualità del campione di Belgrado porta i suoi frutti sul sul 4-2: Maestrelli va in difficoltà e concede un secondo break per il 5-2. Il set si chiude con un turno di servizio perfetto di Novak, per il 6-2.
Nel terzo set Maestrelli vede davanti e sé una montagna da scalare e ha nelle gambe la fatica di un’ora e mezza di grande lotta, ma anche un bel livello di gioco con un’intensità mai tenuta in carriera. È normale che arrivi un calo: ecco un break subito a zero nel terzo gioco, che manda Djokovic avanti 2-1. Il pisano non crolla, ha una reazione emotiva che lo porta a conquistare una chance del contro break, più di nervi che di fisico, ma Djokovic se la gioca con la freddezza dei forti, la cancella si porta 3-1. Nel quinto gioco Djokovic vuole chiudere la prativa: attacca col diritto, ruba tutto il campo e arriva di nuovo a palla break ma Maestrelli ribatte con determinazione e recupera da 15-30 (un diritto vincente e poi un Ace). La bagarre continua nel game più sofferto del match, il pisano, stremato, commette un doppio fallo che porta lo score sul 4-1 Djokovic. Qua, all’improvviso, Maestrelli gioca “senza rete”, Djokovic è sorpreso e l’azzurro si prende la soddisfazione di strappare un break al serbo, preso di forza e colpi davvero potenti. Un piccolo premio meritatissimo, prima di cedere nuovamente il game di battuta, fino alla chiusura per 6-2 a favore del serbo. Una sconfitta, ma un gran bel Francesco.
Marco Mazzoni
(Q) F. Maestrelli
vs (4) N. Djokovic 
TAG: Australian Open 2026, Francesco Maestrelli, Novak Djokovic

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
de Minaur
Shelton
Auger-Aliassime
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Andreeva
Bencic
2 commenti
Djokovic tutto sommato non ha dovuto forzare, anche se rispetto al debutto con Martinez ha perso più punti al servizio. Per Maestrelli si spera che questo torneo sia la spinta decisiva per entrare in Top100, è iscritto al Ch125 di Manama la prossima settimana ma penso che darà forfait e farà i due Ch75 di Tenerife a inizio febbraio. Gli mancano circa 100 punti per entrare in Top100 prima che esca l’entry list del MD del Roland Garros a metà aprile, per me ce la può fare
“…la vittoria # 101 in uno Slam”
o
la vittoria # 101 nello Slam australiano ? 😉