Australian Open 2026, prima polemica: Bublik denuncia il rapido deterioramento delle palline
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Mancano ancora alcune settimane all’inizio dell’Australian Open, ma la prima polemica attorno allo Slam di Melbourne è già esplosa. A sollevarla è stato Alexander Bublik, che attraverso i propri canali social ha denunciato il rapidissimo deterioramento delle palline utilizzate nel torneo.
Il kazako, attualmente numero undici del mondo, ha pubblicato una foto che mostra chiaramente le condizioni delle palline dopo pochi minuti di utilizzo, accompagnandola con un commento ironico ma eloquente: «Palline di alta qualità di un torneo del Grande Slam. Dopo cinque minuti di pratica del back».
Una critica diretta che riaccende un tema ricorrente nel tennis moderno: la qualità e la durata delle palline, soprattutto in condizioni di gioco estreme come quelle australiane, tra caldo, umidità e superfici abrasive. Il problema non è solo estetico: palline che si consumano rapidamente possono incidere sulla velocità del gioco, sul controllo dei colpi e, soprattutto, sul carico fisico per i giocatori, costretti a colpire oggetti più pesanti e irregolari.

Non è la prima volta che i tennisti sollevano dubbi su questo aspetto, ma il fatto che la denuncia arrivi prima ancora dell’inizio ufficiale del torneo rende la questione particolarmente sensibile. Bublik, noto per il suo stile diretto e senza filtri, ha semplicemente messo in evidenza ciò che molti pensano ma non sempre dicono pubblicamente.
Resta ora da capire se la segnalazione avrà conseguenze concrete o se verrà archiviata come l’ennesima lamentela pre-Slam. Di certo, a Melbourne il clima attorno all’Australian Open 2026 si scalda già fuori dal campo, con le palline finite sotto accusa ancor prima del primo servizio ufficiale.
TAG: Alexander Bublik, Curiosità

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Si ma quelle che usano in torneo sono altre
@ Aquila. (#4536592)
Sono entrato nei commenti per dire la stessa cosa. Immaginavo fossero Dunlop. I tubi che sto aprendo ultimamente sono di una qualità imbarazzante, io velcro si sfalda e stacca dal supporto e la palla aumenta la sua dimensione diventando più lenta e leggera in aria, uno schifo.
@ Aquila. (#4536592)
Sono entrato nei commenti per dire la stessa cosa. Immaginavo fossero Dunlop. I tubi che sto aprendo ultimamente sono di una qualità imbarazzante, io velcro si sfalda e stacca dal supporto e la palla aumenta la sua dimensione diventando più lenta e leggera in aria, uno schifo.
Negli anni ’50 le Supercar raggiungevano a stento i 200 kmh, una velocità che oggi toccano gran parte delle utilitarie (o quasi).
Le gomme sono rimaste le stesse?
Assolutamente no, anche perché oggi le Supercar sfondano il “muro” dei 300 kmh e di mezzo ci sono le vite!
Nel tennis, dove per fortuna non si rischia la vita, pare che le aziende abbiano fatto poco (o nulla!) per adeguare le palline alle nuove velocità di crociera/punta raggiunte in campo.
Operazione da condannare!
Ad ottobre i giocatori fanno domanda alla sede dll’AO per chiedere delle palle. Ad ognuno viene concesso un totale di 144palline ed il costo gli viene detratto dall’assegno guadagnato.
L’usura precoce può essere dettata da diversi fattori,in primis ovviamente la qualità. Va però considerata l’umidità,la porosità dei campi (se appena rifatti poi è accentuata) nonché l’attrezzatura e come si colpisce. Se i telai ,vedi progetto Python di Wilson, sono sempre più orientati a facilitare la spinta in sinergia con le corde è chiaro che in mano a certi atleti,che sbagliano sempre meno,si colpirà sempre più con rotazioni pesanti.
Per molto tempo i tennisti professionisti hanno cercato telai da controllo ma se lo sweetspot aumenta allora vuoi avere,da una racchetta che rimanda tutto,ulteriore pesantezza di palla. E la povera palla si sfalda sempre più rapidamente.
Le Dunlop (fort) erano le mie preferite prima del covid, dopo il covid sono tra le palline peggiori dei tornei, ma anche a livello amatoriale
Non una bella pubblicità per Dunlop.
Non sembra reale, avra’ mica fatto 5 minuti di back con la stessa pallina? Ovviamente no…
Sora Lella avrebbe detto: ” Ahhh… annamo bene… proprio bene!”.
😎
Ma non rompere le palle se no si rovinano subito.