
Zverev, amara conferenza stampa dopo l’eliminazione allo US Open: “Non sentivo la palla, stagione deludente”


Un altro anno senza l’obiettivo tanto desiderato, ormai trasformato in ossessione. Alexander Zverev ha lasciato lo US Open con una sconfitta pesante e difficile da spiegare contro un ottimo Félix Auger-Aliassime, risultato che ha confermato le difficoltà del tedesco nei tornei dello Slam.
Fin dall’inizio della stagione Zverev aveva ribadito la sua volontà di colmare il gap con Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, puntando a due traguardi che gli sono sempre sfuggiti: il numero uno del mondo e un titolo del Grand Slam. Ma la finale persa nettamente in Australia era stato un campanello d’allarme, e il naufragio di Flushing Meadows ha completato un’annata amara.
“Mi è successo lo stesso l’anno scorso qui: non avevo alcuna sensibilità con la palla. Neanche nei primi due incontri del torneo avevo avuto buone sensazioni. Contro Félix ho provato ad essere aggressivo, ma era impossibile perché non sentivo la palla. Ho cercato soluzioni alternative, ma contro un avversario del suo livello è molto complicato. Mi sono sentito male con il diritto e il rovescio praticamente è sparito”, ha spiegato il tedesco, che con questa eliminazione perde 300 punti in classifica e vede aumentare il distacco da Sinner e Alcaraz.
Il dato statistico è impietoso: Zverev è il primo giocatore dal 2005, quando capitò a Rafael Nadal, a uscire nella prima settimana in due Slam consecutivi partendo da una delle prime tre teste di serie. A Wimbledon era stato Arthur Rinderknech a bloccarlo al debutto, a New York ci ha pensato Auger-Aliassime al terzo turno.
“Il secondo set è stato sfortunato, avevo un set point per andare avanti due set a zero e lì è cambiato tutto. Non so, forse le condizioni delle palline sono diverse, ma non è una scusa. La verità è che devo migliorare molto l’anno prossimo, devo trovare qualcosa che mi renda un tennista migliore qui, perché da due anni a New York sto giocando male”, ha ammesso con grande frustrazione.
Zverev ha definito “deludente” la sua stagione negli Slam, un bilancio che lascia più dubbi che certezze per il futuro immediato.
TAG: Alexander Zverev, Us Open, Us open 2025
Guarda che però, a parte loro due, il livello generale dei top 10 si è un po’ abbassato.
Loro due forse tirano anche un po’ più forte dei big 3, ma non è che come mobilità si siano fatti dei passi in avanti così “fantascientifici” ed inoltre i big 3 alla fine avevano 100 modi per rigirare le partite in loro favore (anche perchè, quando uno a turno era fuori fase, gli altri due di solito erano ben posto).
Poi, parlando di mobilità, i recuperi impossibili su punti che erano praticamente già vinti fatti da Nole, Rafa (ma anche di un Murray) ce li si scorda?
Per cui:
a) penso che più o meno un Del Potro anche nel tennis attuale otterrebbe più o meno gli stessi risultati che ha ottenuto alla sua epoca (del resto non è che abbia vinto 10 slam e 30 1000: JS e CA han già vinto ben più di lui…);
b) Se loro due giocassero contro i veri big 3, cioè non il Nole attuale, ma quelli di quando erano al top tra i 25 e i 30 anni, io penso che oggi come oggi difficilmente li batterebbero: per me ci vogliono ancora 2/3 anni di ulteriore esperienza prima che raggiungano un picco così (del resto il Nole di 38 anni legna ancora tutti gli altri: quello di 8/10 anni fa secondo te le avrebbe prese sempre da loro due??; il Rafa al top sulla terra? il Roger a Wimbledon quando era in fase “magica” al servizio?);
c) peraltro, nel tennis di non troppi anni fa c’erano anche i Murray, Stan, Ferrer, DelPo, ecc., per cui in uno slam prima di affrontare i big 3 dovevi battere loro: probabilmente loro due ci riuscirebbero anche, ma con un dispendio di energie tale che poi al turno dopo, in una finale contro uno dei big 3 partirebbero già un po’ svantaggiati…
Poi mi si può dire che i big 3 sono stati un “unicum” irripetibile e che invece coi campioni delle altre epoche loro due avrebbero “passeggiato”: può anche essere, però, purtroppo o per fortuna per loro, il loro metro di paragone “naturale” sono proprio i big 3 perchè sono stati la generazione vincente immediatamente prima del loro avvento…
Non così tanto. Agassi è del 1970, Sampras del 1971. Federer è del 1981, Rafa del 1986, Nole e Andy del 1987. Non mi vengono in mente nomi du rilievo negli anni 90. Mi pare che, a livello di fenomeni, siamo in media.
Anche quelli di Jannik (Draper, Paul e Sasha). O no?
Aggiungerei Coric, Hubi, Kachanov, Humbert, Demon, Fritz, Tiafoe e Rublev che, tuttavia, sembra essere quello che, ultimamente, se la passa meglio.
Però vedi qua sembra che si affaccino dal balcone di Piazza Venezia dicendo “Vincere…e Vinceremooo!!!” (Con ovazione della folla).
In realtà di qualcosa bisogna parlare e poi si tattica,tecnica, attrezzatura non si sbilanciano la domanda sarà”come vedi la tua stagione? Che propositi hai? Credo di poter migliorare “. Allora chiedo : un 28enne ex n.2 dovrebbe dire “mah no ormai,galleggio nei 10”? Ma se pure Nole a 37 anni dichiara di volersi giocare chance di vittoria slam che vogliamo che dicano questi? E non è mancanza di rispetto,non dicono mai “Sinner e Alcaraz hanno fortuna” ma che sono i migliori e provare a riprenderli è d’obbligo.
Davvero volete risposte del tipo “vado giorno per giorno,i match più duri sono con quelli di bassa classifica,il mister crede in me,vorrei essere convocato in nazionale,pur di giocare vado in porta…”? Purtroppo al giorno d’oggi occorrono notizie e senza novità sono frasi trite e ritrite .
Guarda che non gli si contesta quello che scrivi tu, almeno parlo per me, ma il fatto che a chiacchere possono fare tutto e poi puntualmente prendono gli schiaffi in faccia ( un’altro assurdo è Rune, parla parla e parla e 2 giorni dopo si fa battere da Struff e dice che ha perso per sfortuna..ma dai per favore!!!). Struff o aliassine possono anche fare una grande partita ma se siete dei grandi giocatori la portate a casa. E non succede una volta ogni tanto ma tutti i tornei è sempre la stessa solfa…ah già è sfortuna…poverini
Infatti la problematica evidenziata da vecchiogiovi esiste da sempre, dai tempi di mio nonno. Sempre esisterà.
Il terzo posto della classifica è alla portata di molti.
Come talento Musetti ci starebbe bene, necessita solo di continuità
Non ci siamo, ancora con i bei vecchi tempi.
Ma oggi, con la mobilità che avevano, un Anderson o un Del Potro ma dove andrebbero?
Lo vedete che negli ultimi 5 anni il tennis è cambiato?
Molto scrivono spesso che Sinner e Alcaraz contro i top 10 passato non farebbero quello che fanno oggi, ma molti top 10 passati oggi non entrerebbero nei 10, è proprio cambiata la velocità e la mobilità per stare in campo ad altissimi livelli.
E anche oggi Zverev vince uno slam domani
Che brutti commenti da stadio.
Zverev nonostante la patologia e il gravissimo infortunio è #3 del mondo quando i suoi colleghi Tsitsipas e Medvedev sono fuori dalla topten.
I suoi problemi maggiori sono il dritto che è il peggiore tra i top e la sua mentalità difensivista che la fa diventare un pallettaro premium.
Non fa vincenti , senza vincenti non vinci 🙂 rimane nella sua confort zone.
I giocatori nati negli anni 90 hanno vinto 2 slam. I giocatori nati negli anni 2000, 9 slam. Usciti i big tre i tre piccoli rimasti non sono stati in realtà competitivi come ci si aspettava.Diciamo la verità si stanno squagliando come neve al sole. I due fenomeni sono sopra tutti vero ma loro (i big 3 de noantri cit. capitano)non sono riusciti a tenere le posizioni.Una generazione sfigata o scarsa, ma migliore dei coetanei di Roger e Nadal,
Quando non si vuole ostinatamente e ottusamente guardare da un altra parte e non affrontare la realtà, si arriva a dare la colpa alle classiche e vetuste cavallette…ma zverev è un personaggio intrinsecamente tragico, tra Dostoevskij e Schopenhauer, quindi i torni contano..
Stai provando a istruire un lama.
Sinceramente non è questione di cultura sportiva, ma di avere un minimo di diplomazia e di psicologia.. la “colpa” che io imputo a Zverev è quella di parlare troppo, non facendo seguire ai desideri i fatti.. attenzione, non è ambizione, quando lui dice “penso diventerò numero 1” non esprime un desiderio, legittimo, ma una certezza, una cosa quasi inevitabile.. beh, se arrivi a dichiarare una cosa così forte e poi fai certi risultati le perculate un po’ te le cerchi.. diverso il desiderio, il dire che ci proverà, il lavorare per raggiungere questo traguardo, ci mancherebbe, tutto legittimo, ma Zverev parla un po’ a sproposito.. ma tu senti mai dire a Jannik e Alcaraz “penso vinceró questo Slam”?.. magari lo pensano, ma non lo dicono (anche se avrebbero i titoli per dirlo, visto che poi, in effetti, gli Slam loro li vincono davvero).. quindi non farmi la morale sui commentatori da divano perché il concetto che io esprimevo era un altro e mi meraviglio di un utente che ti è “venuto dietro” la tua retorica
La generazione perduta. Quella precedente è durata fino a quando questa ha cominciato il declino e quella successiva era già sufficientemente forte da rimpiazzare quella precedente.
Ma vi rendete solo lontanamente conto di quanti sacrifici ha fatto, con la patologia che ha? A me Sasha è sempre piaciuto come tennista (esteticamente e stlisticamente è bellissimo, anche dal lato del “ridicolo e debolissimo” dritto) e come atteggiamento. Peccato per il poco coraggio agonistico, secondo me il suo vero ed unico tallone di Achille.
io invece credo che l’obiettivo di ogni sportivo sia dare il massimo e tenere anche conto dei propri limiti cercando si di superarli ma senza farne una ossessione.La cultura sportiva consiste soprattutto nel riconoscere il proprio valore ma soprattutto il valore altrui.
@ forzaragazziforza (#4471879)
Qs da 6 slam indietro!
Purtroppo la poca cultura sportiva non ce l’hanno solo i giovani, qua sopra l’età media è abbastanza alta, eppure…
ops errore, mi sembrava fosse sotto
@ Pheanes (#4471860)
No .
Ha ragione, chiaramente rispetto a 6/7 anni fa!
io se fossi in lui mi rassegnerei al fatto che non sara’ mai un nr 1 e anche sulla vittoria in uno slam ho molti dubbi…..forse dovrebbe provare a stressarsi di meno e a divertirsi di piu’liberandosi da queste ossessioni….hai visto mai!!!!
@ la barbera enzo (#4471842)
Sono 2 anni almeno che nessuno brilla tra i top 10!…tolti i primi due
Tristezza …
Gli avversari di alky si stanno suicidando uno dopo l’altro
Gli avversari di alky si stanno suicidando uno dopo l’altro
Gli avversari di alky si stanno suicidando uno dopo l’altro
Gli avversari di alky si stanno suicidando uno dopo l’altro
Gli avversari di alky si stanno suicidando uno dopo l’altro
Ovviamente quoto al 100%.
Purtroppo in un paese dove si accetta che uno con la quarta superiore faccia il ministro predomina l’idea che le opinioni abbiano lo stesso valore, quando non è affatto cosi. Nel mondo del lavoro, ad esempio, il parere dell’incompetente non gode di alcuna considerazione.
tutti, altrimenti sarebbero biciclette su biciclette. Il fiasco non aiuta. Posiamolo
se hai guardato le partite, ripeto se, dovresti aver notato i progressi pazzeschi di Rublev, di Shapo e di Aliassime, la qualità aumentata in tutti nelle risposte e nei servizi, stanno tutti cercando di migliorarsi, se ci fosse uno strumento capace di misurare la qualità dei primi due colpi nel corso degli ultimi anni vedremo cose incredibili. Anche Musetti e Cobolli sono in crescita e tengono il ritmo, ma chi resta fermo è perduto (Medvedev, Ruud, etc…)
Forse volevi scrivere Rune,
perchè Rublev è ancora lì… 😉
Spero per te che tu sia ironico altrimenti è preoccupante
che commenti miseri.
a sentire taluni uno dovrebbe allenarsi alla morte conscio che non diventerà mai numero 1.
Cosa pensate che abbiano nel cuore i ragazzi che tutti i giorni devono migliorarsi con allenamenti, trasferte, team da mantenere? Tutti hanno l’ambizione o il sogno di diventare almeno un giorno numero 1, o di vincere uno slam o un mille.
I commenti da professionisti del sedere schiacciato sul divano che denigrano i giocatori e le loro ambizioni sono l’e,mblema della poca cultura sportiva che alberga nella gioventù di oggi, altro che tutti chiacchiere e distintivo, tutti spritz e pulsantiera. Non c’è nulla di più ozioso del commento in materia di sport di uno che al massimo ha fatto ginnastica col braccio con cui scrive.
Medvedev, Tsitsipas e Zverev, i big 3 de noantri!!
Tra tutti, mi sembra che Rublev sia quello che sta provando a restare a galla, soprattutto lavorando sulle sue nevrosi. Poi magari al prossimo turno mi smentisce, sclera e perde.
@ Taxi Driver (#4471839)
Troppi soldi danno alla testa, sono pochi, Sinner sicuramente è uno di questi, quelli che continuano a voler migliorare, infischiandosene del tanto denaro guadagnato in poco tempo. Quanti dei tennisti ricchi di oggi, fanno realmente vita d’atleta? enzo
Tutti forti a parole ma poi sul campo e’ un’altra cosa.
Brutto momento per il tennis internazionale. I pre 2000 stanno sparendo uno ad uno. I post 2000 vanno alla grande solo fra i 2001 e i 2003. Dai 2004 in poi, nessuna novità di rilievo. Tante promesse naufragate. enzo
Sasha ha sempre attirato le mie simpatie e proprio per questo mi dispiace vederlo così. Secondo me insieme a Medvedev e Tstsipas dovrebbe prendersi un breve periodo di riposo per allenare bene il suo gioco e almeno provare a ritornare ai livelli di una volta. Comunque i 2 giganti sono ormai anni luce davanti a lui, ma in top 5 ci può stare tranquillamente.
Tsisipas
Ruud
Medveved
Rublev
Sverev
Tutti scoppiati
Io ho spento la tv dopo la fine del primo set e il commento: oggi per Felix sarà impossibile…
Della serie tutte chiacchere e distintivo ( che sarebbe il nr 3…ma ancora per poco). Ormai sei incanalato sulla strada dell’altro russo (medvedev)….ciao ciao
Meno parole e più fatti, altro che “penso diventerò numero 1” e propositi battaglieri contro Jannik e Carlitos
Ci sono ancora 2 1000 di cui 1 devi difendere il titolo e le Finals Sascha, la stagione non è ancora chiusa.
Chi è che doveva “rovinare la festa a Sinner e Alcaraz”? Avanti il prossimo!