
Tsitsipas polemico dopo l’eliminazione: “Se servi dal basso, non sorprenderti se tiro al corpo”. Coco Gauff e il peso della pressione: lacrime, emozioni agli US Open (Video)


Stefanos Tsitsipas non riesce a uscire dal tunnel. Da mesi in difficoltà sul piano del gioco e dei risultati, il greco ha vissuto un’altra serata da incubo agli US Open 2025, dove è stato eliminato al secondo turno dal tedesco Daniel Altmaier al termine di una battaglia in cinque set: 7-6(5), 1-6, 4-6, 6-3, 7-5.
Più che la sconfitta in sé, a preoccupare è l’atteggiamento del numero 27 del ranking, sempre più frustrato e incapace di ritrovare quell’identità tennistica che lo aveva portato a lottare per i grandi titoli. Tsitsipas ha mostrato insofferenza durante tutta la partita e, al termine, si è reso protagonista di un episodio che ha lasciato perplessi tifosi e addetti ai lavori.
La polemica sul servizio sotto
Altmaier, consapevole della fragilità emotiva del suo avversario, ha fatto ricorso a tutta la sua varietà tecnica, inserendo nel quarto set anche alcuni servizi dal basso (underarm serve), ormai sempre più frequenti e considerati parte integrante del tennis moderno.
Tsitsipas, però, non l’ha presa bene. Pur chiedendo scusa durante il match per un paio di pallate finite addosso al rivale, a fine partita ha avuto un duro confronto con il tedesco:
“La prossima volta non chiederti perché ti tiro al corpo, d’accordo? Se servi dal basso…”,
ha detto il greco, con un tono da sfida che Altmaier ha scelto di ignorare, allontanandosi senza replicare.
Un atteggiamento giudicato da molti “infantile”, che ha finito per offuscare ancora di più l’immagine di Tsitsipas, incapace di accettare una strategia lecita e rischiosa da parte del suo avversario.
Sei Slam consecutivi senza superare il secondo turno
Quella contro Altmaier rappresenta la sesta eliminazione consecutiva di Tsitsipas prima della seconda settimana in uno Slam. Un dato impietoso per un giocatore che, fino a un paio di stagioni fa, sembrava pronto a diventare protagonista stabile del circuito.
Il bilancio stagionale – 20 vittorie e 17 sconfitte – racconta di una discontinuità evidente: l’unico lampo rimane il titolo a Dubai, mentre non riesce a vincere due match consecutivi dal torneo di Barcellona in primavera.
Il contrasto con Altmaier
Dall’altra parte, Daniel Altmaier ha dato dimostrazione di maturità e lucidità. Ha sfruttato le sue qualità tecniche e il coraggio di variare il gioco per mettere in difficoltà il greco, gestendo al meglio anche i momenti più delicati. Alla fine, non solo ha conquistato una vittoria memorabile, ma ha anche mostrato una superiorità caratteriale evidente, scegliendo di non alimentare la polemica post-partita.
Tsitsipas esce così dagli US Open con l’ennesimo duro colpo alla sua carriera recente. Non è più solo una questione di risultati: è la perdita di identità e di serenità a rendere incerta la sua traiettoria futura. Per il tennis greco e per il circuito, la speranza è che Stefanos riesca a ritrovare presto la bussola, prima che il declino diventi irreversibile.
Coco Gauff e il peso della pressione: lacrime, emozioni agli US Open 2025
“La pressione è un privilegio”, ripete spesso Billie Jean King, ed è una frase che riecheggia ogni anno nei corridoi dell’Arthur Ashe Stadium. Ma anche i campioni restano umani, e talvolta quel peso diventa difficile da sostenere. Lo sa bene Coco Gauff, protagonista di un secondo turno carico di emozioni a New York, in cui la giovane americana non ha potuto trattenere le lacrime in più di un’occasione.
Con la stella della ginnastica Simone Biles in prima fila a sostenerla, Gauff ha spiegato in conferenza stampa quanto significato abbia per lei questo torneo e quanto la pressione di dover ripetere il trionfo dello scorso anno si faccia sentire in ogni singolo punto.
“Uno dei tornei che mi mette più nervosa”
«Voglio scendere in campo e dare tutto. Sto giocando un tennis davvero buono e sono orgogliosa di questo. Il servizio nel secondo set è migliorato, ma voglio portarlo a un livello ancora più alto. Il problema principale resta gestire i movimenti e i cambiamenti prima di un torneo così importante per me. Questo è uno dei tornei che mi mette più nervosa, è molto intenso. Oggi però mi sentivo meglio rispetto al debutto, ed è già un passo avanti», ha confessato la numero 3 del mondo.
Le lacrime e la pressione
A chi le ha chiesto delle lacrime versate in campo, Coco ha risposto con sincerità:
«Erano solo nervi e pressione. Di solito prospero in queste situazioni, ma qui è diverso. Mi aspettavo di sentire più peso del solito e infatti è stato così. È stato un momento difficile, ma sono riuscita a superarlo. Le ultime settimane sono state complicate dentro e fuori dal campo, ma sono felice di avercela fatta oggi».
“Anche noi siamo umani”
Il momento più intenso è arrivato quando Gauff ha riflettuto sul lato umano degli atleti:
«Davanti a 24.000 persone ho mostrato la mia fragilità. Da sportivi, la gente dimentica che siamo anche esseri umani. Se smettessi domani, avrei comunque una carriera che molti sognerebbero. Ma lì in campo cedo alla pressione, ed è normale. Tutti i campioni l’hanno provata, chi pubblicamente come me, chi in privato. Io mostro semplicemente la realtà: ho giorni difficili, ma conta come ti rialzi dopo. Oggi ho dimostrato che si può reagire anche quando ti senti peggio che mai».
Un bagaglio per il futuro
Nonostante i momenti di crisi, Coco ha voluto trasformare questa esperienza in qualcosa di positivo:
«Questa sensazione resterà con me per tutta la carriera. Se riesco a vincere due partite così difficili in queste condizioni, so che potrò superare quasi tutto. Spero di arrivare a più finali Slam, e quando i nervi si faranno sentire ricorderò questo momento, sapendo che difficilmente potrà andare peggio».
TAG: Coco Gauff, Daniel Altmaier, Stefanos Tsitsipas, Us Open, Us open 2025
Minacciare qualcuno per servire da sotto? Il greco sta toccando veramente il fondo.
tsitsipas ha un colpo, il rovescio, che è una banca per i suoi avversari.
C’è poco da fare, con queste velocità di palla non può essere competitivo ad alti livelli.
Rispetto a musetti movimento più lento, meccanico e ha meno sensibilità
Povero cocco di mamma ..
Gne gne .. nn si serve da sotto ad un filosofo
Tsitsipas è veramente fuori da ogni logica. Dice che è giusto che lui possa tirare addosso all’avversario se Altmaier serve da sotto. E per lui che stava dei quarti d’ora fuori dal campo? Cosa si doveva fare all’ora? Bisognava sfasciare la porta del bagno dove si trovava e tirargli una pallata mentre stava facendo finta di fare i bisognini?
Prossime partite, cari tennisti, servite tutti da sotto con Tsistsipas perchè è lecito e non c’è niente di irrispettoso ma è una variante importante dal punto di vista psico tattico. Se Tsitsipas non sa rispondere in modo adeguato a questi servizi sono problemi suoi.
E poi fa il filosofo sui social…ma per favore!
Scempio sportivo Ruud e Medvedev non mi sembra, hanno dei risultati discreti ma non ottimi, Tsitsi invece pare realmente incapace di fare qualcosa.
Ruud sta rendendo molto al di sotto di quanto sa fare, ma non accostiamolo a quei due nomi per favore, se c’è uno corretto come pochi nel circuito è lui.
Altmaier è stato un gran signore per tutto il match, non ha mai replicato alle provocazioni del toilettaro e anzi sta dimostrando che in un tennis sempre più in balia di servitori alti e pazzi anche la battuta del principiante può dare i suoi frutti.
Il greco completamente annientato.
Una carriera stroncata.
Tra lui, Medvedev e Ruud entro la prossima stagione un paio si ritirano e finiscono sto scempio sportivo.
Mamma mia, neppure Altmaier vuole più starlo a sentire.
In teoria Tsitsipas e Medvedev saranno delle mine vaganti al terzo turno dei prossimi Australian Open.
Ammesso che ci arrivino al terzo turno
Di fronte a debolezze e ‘isterismi’ vari risalta ancora di più la serenità e la calma serafica del Peccatore che sembra assolutamente inscalfibile (e il caso Clostebol avrebbe mandato sotto un treno – metaforicamente parlando – il 99.9% dei giocatori del circuito).
ha ancora tempo per riprendersi e tornare ad alti livelli però, così facendo, rischia di fare un fine carriera davvero deprimente…
È vero Tsitsipas spiace coco Gauff.