“Caro Wimbledon….”, la bellissima lettera di Dimitrov ai Championships
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Un infortunio sportivamente drammatico come quello subito contro Jannik Sinner sul Centre Court, a distruggere un match stellare e il sogno di battere il n.1 del mondo, è una ferita difficile da risanare e cancellare del tutto, ma Grigor Dimitrov è ripartito e nei Championships 2026 è stato di nuovo protagonista, forse il più applaudito in assoluto dal pubblico londinese. Il bulgaro ha ritrovato la magia del quel tennis classico e offensivo che sui prati si esalta, tanto da riuscire a battere un buonissimo Matteo Berrettini e produrre momenti di gioco davvero alti. A fermarlo l’uomo nuovo del torneo, Arthur Fery, quando tutti ipotizzavano che Grigor potesse realmente ambire a tornare in semifinale a Wimbledon, bissando il suo miglior risultato (2014).
Nonostante la sconfitta, Dimitrov si è gustato quest’esperienza, finalmente portando a termine un Major senza gravi infortuni e assaporando di nuovo belle sensazioni e l’amore del pubblico. Per questo Dimitrov, da uomo di cuore e di classe, ha voluto ringraziare pubblicamente Wimbledon per la wild card ricevuta con una bellissima lettera pubblicata sulla propria pagina Instagram. Un messaggio che racconta tutto il suo amore per il tennis e voglia di continuare a crederci.
“Caro Wimbledon,
Grazie per avermi dato questa opportunità e per avermi ricordato non solo quanto ami questo sport, ma anche quanta bontà, gentilezza e vicinanza esistano ancora nelle persone.
Questo torneo mi ha regalato tantissimo e ciò che ho vissuto qui occuperà per sempre un posto speciale nella galleria dei miei ricordi più preziosi.
Sono profondamente grato al modo in cui la vita continua a mettermi alla prova, non soltanto come tennista, ma anche come persona. Ogni passo del mio percorso mi ha chiesto di confrontarmi con il gioco, ma soprattutto con la mia crescita personale. Credo davvero che tutto accada per una ragione e che ogni esperienza, sia essa felice o dolorosa, porti con sé un insegnamento.
Attraverso tutti gli alti e bassi ho imparato ad accogliere anche le imperfezioni che si nascondono nelle crepe del cammino. Oggi riesco a riempire quegli spazi con gratitudine, consapevolezza e con tutte le emozioni che questo viaggio porta con sé, indipendentemente dal fatto che siano positive o negative.
Grazie, Wimbledon, per avermi ricordato perché mi sono innamorato di questo sport e per avermi regalato ricordi che porterò con me per sempre”.
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Una lettera aperta davvero splendida, scritta da un ragazzo di vero talento che ha sofferto molto per arrivare ai piani alti della disciplina, tra la difficoltà di scrollarsi di dosso la scomodissima etichetta di “Baby Federer” nei primi anni (piuttosto travagliati) di carriera, e quindi nell’imporre il suo tennis classico, complesso, un po’ arcaico per i nostri giorni ma per questo ancor più affascinante. Vittima di gravissimi infortuni e forse non così “duro” di carattere e pienamente convinto dei propri mezzi, il successo alle ATP Finals 2017 resta al momento il suo più grande risultato, insieme all’essere arrivato al n.3 del mondo al termine di quella stagione.
Gli è mancata una finale Slam, anche per colpa di una concorrenza a dir poco agguerrita e più attrezzata in un tennis diventato sempre più fisico e intenso. Lui dopo la sconfitta contro Fery ha affermato di volerci provare ancora. Non possiamo che augurargli il meglio, ogni suo incontro è un piacere per gli occhi.
Marco Mazzoni
TAG: Grigor Dimitrov, Marco Mazzoni, Wimbledon 2026

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Ci sono atleti che mollano e fanno altro come Sampras mentre altri non solo faticano a lasciare ma poi restano li come Federer che resta a godersi il match e, probabilmente,con la malinconia di chi avrebbe voglia di sentire l’erba o la terra sotto i piedi,il silenzio ,i mormorii,gli strepiti del pubblico .
Il tennis è un gioco dove c’è la corsa,la tecnica,la tattica, l’astuzia e l’avversario che si adegua a te mentre tu ti adegui a lui ed entrambi devono gestire superfici e ambiente.
Tanto impegnativo quanto divertente oppure frustrante.
Ma non è una corsa dove arrivi prima,qui vinci pure giocando male perché hai fatto giocare peggio l’avversario.Non è bello “esteticamente” ma in funzione del risultato rientra nella casistica.
Dimitrov è uno che è caduto nel periodo sbagliato,nato come clone di Roger (nel primo match disse che fu “strano” giocarci contro) ha trovato poi una sua identità restando però un po’ incompiuto come tutte le “copie”.
La gentilezza e questa sua fragilità mancheranno in un circuito che va sempre più veloce,che vede il risultato sopra a tutto al punto da offese a Cobolli per ieri.
A proposito: dal 1877 ci sono stati a spanne 550 finali slam in 149 anni e noi ne abbiamo avuti 6 di protagonisti maschili,1 ogni 100 circa eppure la gente scrive “Cobolli poco rispettoso,un fanfarone che poi non vince”.
Devo dire che certi commenti sono lo specchio di parte di questa società, ignorante, cattiva, invidiosa.
Grande Dimitrov
Wawrinka ha molto da imparare dallo stile di Dimitrov, malgrado lo svizzero abbia già battuto tutti i record mondiali di WC regalate!
Un vero peccato, avrebbe eliminato facilmente Cobolli andandosela a giocare per la storia contro Zverev
Grigor ti amiamo!!! 😀 😀 pero’ non dovevi perdere dalla pippa inglese!!
Splendida!!
Grande giocare e grande persona