L’amarezza di De Minaur dopo la sconfitta a Wimbledon: “Mi ha distrutto dentro. Un paio d’anni fa mi sentivo più vicino ai miei traguardi, ora li vedo lontani e dubito di me stesso”
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La sconfitta è una grande motivazione a spingere ancor di più e migliorarsi, ma… quando arriva troppo di frequente o addirittura diventa una costante nei massimi appuntamenti non solo è un boccone amarissimo da mandare giù ma può diventare il detonatore di dubbi su te stesso, sulla reale capacità di arrivare dove vorresti essere. Questo ha vivendo Alex De Minaur, ancora una volta incapace di continuare la sua corsa negli Slam, dove mai ha superato la barriera dei quarti di finale. A Wimbledon 2026 aveva una buona chance per tornare nei quarti contro Flavio Cobolli, e l’australiano ha lottato come un leone, ma non è bastato. L’italiano è stato più bravo a tirar fuori qualcosa in più nei momenti decisivi, rimontare break di svantaggio e vincere in tre set. Una sconfitta diventata un pugno allo stomaco per “Demon”, tanto che nella conferenza stampa la sua amarezza è venuta fuori senza filtri. Le sue parole sono dure con se stesso, e non lasciano presagire nulla di buono. In lui sembra stia per prendere il sopravvento una sensazione terribile per uno sportivo: la presa di coscienza di limiti non superabili, con il crollo della motivazione lì ad un passo…
“È una sconfitta dura. C’è ben poco da dire. Nel complesso, non ho espresso il livello che mi aspettavo da me stesso” esordisce De Minaur nella press conference del lunedì Wimbledon. “Dove penso di aver perso la partita? Se devo semplificare al massimo, direi che uno di noi è sceso in campo per vincere la partita, mentre l’altro è sceso in campo per non perderla. Credo sia abbastanza evidente chi abbia interpretato quale ruolo”.
L’aspetto più duro della sconfitta di Alex è stata la passività mostrata in diversi passaggi chiave della partita, quando Cobolli ha rischiato per prendersi il punto, mentre De Minaur è rimasto troppo attendista. Un attitudine che, riflettendo a freddo “Mi distrugge dentro. Questa è la verità” continua l’australiano. “Dedico tantissime ore al mio lavoro, ci sono anni e anni di sacrifici per arrivare ad avere occasioni come questa. E poi, quando arriva il momento di farsi trovare pronto, non riuscirci è qualcosa che ti spezza davvero. È durissima da accettare. (…) Il tennis è uno sport davvero particolare. Credo che, se avessi giocato come so fare, questo fosse un confronto che mi si adattava bene, soprattutto su questa superficie. Penso di avere molte soluzioni per metterlo in difficoltà. Ma se non esprimo il mio livello e, anzi, finisco per ostacolarmi da solo, allora diventa tutto molto complicato. Flavio, e gli va riconosciuto, ha saputo alzare il livello nei momenti decisivi, ha trovato colpi pesanti quando contava davvero, ed è lì che si è fatta la differenza. Come me lo spiego? Molto semplicemente: mentalmente non sono stato abbastanza forte”.
Un’altra sconfitta molto dolorosa. “Purtroppo ho la sensazione che continuino ad arrivare. Non è facile conviverci. Ci sono periodi della carriera in cui senti di avere davanti delle opportunità, di poter fare il salto di qualità, di raggiungere un livello superiore, di diventare una versione ancora migliore di te stesso. Quando però continui a fermarti a un passo dal traguardo, inizi inevitabilmente a dubitare di te stesso. Ti chiedi se riuscirai mai a fare quel salto, a superare quella barriera. Probabilmente è un mix tra il fatto che sono molto severo con me stesso e quello di essere anche realistico. So di essere in un’ottima posizione, ma il fatto di desiderare qualcosa di più e di non riuscire a ottenerlo è una battaglia con cui convivo ogni giorno. Questa è soltanto un’altra sconfitta che si aggiunge alla lista. Come superarla? Non lo so. Adesso starò fermo per un po’, non giocherò tornei nell’immediato.
Ma queste delusioni si accumulano. Gli obiettivi, le convinzioni, i sogni che hai iniziano lentamente ad affievolirsi, oppure sembrano allontanarsi sempre di più. Ho la sensazione che un paio d’anni fa fossi decisamente più vicino a quei traguardi. Oggi, invece, mi sembra che siano un po’ più lontani”.
Alex de Minaur admits that big changes are needed to fulfil his potential 👀
'I'm not handling the situation well enough' 😔
↳ Wimbledon. Every Match. Live & On Demand. Centre Court in 4K.#StanSportAU #Wimbledon pic.twitter.com/4hp9PhFmsF
— Stan Sport (@StanSportAU) July 7, 2026
Amarezza anche guardando al suo futuro: “Non ho alternative. Non è che possa dire: Basta, smetto e appendo la racchetta al chiodo. Adesso è tutto molto fresco e fa malissimo. Ma mi rialzerò. Sono un competitivo fino al midollo, quindi mi rialzerò e mi concederò un’altra occasione. Vorrei solo che, prima o poi, arrivasse qualcosa che continui ad alimentare quella speranza. Perché questo è uno sport davvero durissimo da affrontare quando inizi a non avere più speranza. Penso che tutto dipenda da me e da come ho gestito determinate situazioni. Perché, dal punto di vista del tennis, il livello c’è. Ci siamo allenati tante volte in questo tipo di confronto e mi sono sempre sentito molto bene. Ci eravamo allenati anche prima dell’inizio del torneo.
Il problema è stato scendere in campo oggi con la sensazione di avere il peso del mondo sulle spalle. È questo il vero problema. Me lo sono creato da solo. Devo imparare a gestirlo meglio, altrimenti non riuscirò mai a raggiungere gli obiettivi e i sogni che mi sono prefissato. È davvero così semplice.
Credo di avere il tennis per vincere partite di questo livello. Credo di avere il tennis per fare tanta strada in un torneo come questo, se soltanto riuscissi a giocare senza preoccuparmi di tutto il resto. Non ci sono riuscito, ed è per questo che oggi mi trovo in questa situazione. Adesso ho due possibilità: migliorare sotto questo aspetto oppure continuare a ottenere gli stessi risultati, ancora e ancora”.
“Proverò a fare è tornare alla mia vita normale. Ho alcuni eventi molto importanti che mi aspettano a breve e sono cose che mi rendono davvero felice.
Credo che il modo migliore per andare avanti sia concentrare le mie energie su qualcosa di positivo. Spero che questo mi aiuti a lasciarmi questa sconfitta alle spalle e a guardare avanti, verso ciò che verrà dopo” conclude De Minaur.
Marco Mazzoni
TAG: Alex De Minaur, Marco Mazzoni, Wimbledon 2026

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De Minaur fondamentalmente è scarso per quei livelli e sopperisce con la corsa e con la grinta nei recuperi.
E’ troppo leggero nei colpi e per far male deve prendere dei rischi altissimi.
Per questo pesa di più nella sua testa essere aggressivo nei momenti giusti, perchè per lui essere aggressivo è contro natura e deve prendere dei rischi superiori a tennisti con più facilità di gioco. Non ha nemmeno un gran servizio, un pò slice che sull’erba può funzionare ma non ha il colpo secco da ace facile.
In più si caga un pò sotto… secondo set 5-2 sopra prende break, terzo set 2-0 sopra e prende due break…
Cobolli è un giocatore simile, ma fa tutto meglio, ha un diritto robusto che fa male ed ha pure la testa vincente. Tutto qui.
Alex ha una grandissima mentalità e ha portato il suo tennis al 120% del suo potenziale, non ha davvero nulla da recriminarsi.
Ha solo trovato di fronte uno che ha fatto la stessa cosa ed è arrivato al 150% del suo potenziale, perchè diciamolo pure, agli inizi la carriera di Cobolli sembrava una di quelle a cavallo tra challenger e atp.
come rendimento medio De Minaur è superiore a Ruud, anche come colpi è più completo. il norvegese però ha più punte sul rosso e ha sfruttato il periodo covid dove per vari motivi molti tennisti non hanno performato.
intendevo che anche il ranking raggiunto di Ruud è stato superiore al suo reale valore
L’australiano ha 2 gambe incredibili, ma non ha un colpo davvero risolutore, che ne so, il servizio, il dritto… arrivato ad un certo livello le gambe non bastano più, ci vuole altro, almeno per ottenere punti facili e non essere costretto sempre a remare
Dispiace perché è un bravissimo ragazzo, un buon tennista ma non eccelle in nulla, come dicevo ieri è già stato bravo ad arrivare in una posizione di classifica fin troppo alta secondo me
Non so se il tuo paragone sia davvero “centrato” perché i palmares dei 2 ragazzi sono davvero diversi:
– de Minaur (02/99) ha 11 titoli e 25 milioni di premi, ma 7 QF di Slam, 1 SF a Finals, con BR #6
– Ruud (12/98) ha 14 titoli e oltre 29 milioni di premi, ma 3 F di Slam, 1 F a Finals, con BR #2
Ora 1 finale in Slam la puoi fare anche per “fortuna” ma 3 proprio no!
Anzi (peggio!) mi permetto di fare anche nome e cognome di chi abita quel Cielo, a scanso di equivoci, Gesù Cristo.
È così impronunciabile, scorretto, nel 2026 che neanche il T9 lo propone, fate una prova. 🙂
Bellissime parole oneste e sincere, luminose, di un uomo che dà tutto sè stesso fino in fondo, dote che nessuno può negare a De Minaur, per il quale ho avuto sempre grande simpatia e vedevo in top 10 quando tutti ci ridevano su.
Se hai dato il massimo e non sei arrivato dove vuoi che altro puoi fare?
Un modo ci sarebbe.
Se guardi al Cielo e ti affidi, sì che vai oltre i tuoi limiti.
C’è un Altro che prende il “peso del mondo” che porti su di te.
Ah non si può parlare di fede su un forum di tennis?
Ah non si può parlare di umanità e trascendenza?
Ah vabbè, ma chissene…
Credo che questo sfogo di Alex sia solo nei confronti di se stesso e non perchè pensasse di vincere agevolmente con Flavio.
Il pensiero di Alex rispecchia perfettamente la mentalità di un tennista professionista che cerca di migliorarsi anno dopo anno ( e lui ha ottenuto ottimi risultati) ma che allo stesso tempo è anche consapevole di avere dei limiti evidenti rispetto ad altri tennisti più dotati da un punto di vista tecnico e quindi esprime in tal senso tutta la sua frustrazione.
Io penso che abbia già raggiunto il suo top e che riuscirà a mantenersi in una TOP 20 ancora per qualche anno.
Non condivido.
Cobolli ha appena fatto finale in uno Slam cosa che Alex non e mai lontanamente riuscito a fare .
Cobolli è quarto nella race e de Minaur insegue a #7.
Sembra che de Minaur venga battuto esclusivamente da Jannik e Carlos.
In questo 2026 è stato battuto da :Nakashima,Majchrzak, Menšík, Paul, Arnaldi, Jòdar, Međedović,Vacherot, Tsitsipas,Norrie, Kypson, F. Auger-Aliassime e Alcaraz.
Ha quasi sempre perso da chi è sotto di lui in classifica , non si capisce perché si demoralizza solo se perde da Flavio, che è in forma e ha dimostrato di avere un ottimo livello tutto l’anno, di avere qualità oltre che buone settimane.
Sentire qualcuno che crede che società che solo in Italia hanno un “giro d’affari” di 150/180 miliardi di Euro all’anno ed utili di 10 miliardi, fissino le quote per fare dispetto a qualcuno dimostra quanto stupide siano le persone e quanto intelligenti queste società.
Gli stupidi scommettono sul tennis, le società di betting sulla stupidità degli scommettitori. Per loro è come sparare sulla croce rossa.
L’ abbattersi dimostra lo scarso rispetto che un certo mondo anglosassone mostra verso i nostri tennisti esplicitato spesso da quote di scommessa ridicole. Dare per nettamente favorito un De Minaur contro un recente finalista slam che ha perso al quinto e con quarti di finale a Wimbledon l’ anno scorso sconfina in uno sciovinismo incompetente.
non è la prima volta che si abbatte dopo una sconfitta.
alex è un bravo ragazzo ed ha raggiunto una posizione superiore al suo effettivo valore. ergo, ha tirato fuori il massimo del suo potenziale, un pò come David Ferrer.
quando ne prenderà coscienza appieno giocherà più libero…
Non sempre il ranking rispecchia il valore di un tennista, ricordiamoci il caso Ruud, ad un match dal numero 1 del mondo…