Sinner-Struff, che partita aspettarsi ai quarti di Wimbledon: il servizio del tedesco e la risposta di Jannik
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Nei primi quattro turni Sinner ha giocato contro il ritmo, lo scambio, la variazione. Mai contro un braccio che chiude i punti in due colpi. Ai quarti Jan-Lennard Struff cambia la natura del problema: 36 anni, un servizio tra i più pesanti del torneo, e un tennis che vive quasi tutto sulla propria battuta. Per Jannik è il primo test di questo tipo.
Il percorso di Sinner: crescita reale, versione non ancora piena
Il numero uno del mondo ha superato Mochizuki 6-3 7-6(0) 6-3, chiudendo con un tie-break dominato a zero un secondo set dove il giapponese aveva costruito parecchio. Il servizio gira: 15 ace, 71% di prime in campo e appena tre doppi falli. È il colpo su cui il team sta insistendo di più. «Finora sto servendo abbastanza bene, è un colpo su cui stiamo lavorando tanto», ha detto Jannik, aggiungendo che con il tetto chiuso, senza vento né sole, battere è più semplice.
Il punto interrogativo è la risposta contro un servizio pesante, terreno che a Church Road non ha ancora dovuto affrontare. I primi quattro avversari non tiravano forte con la battuta, e le otto palle break sprecate contro Mochizuki (quattro convertite su dodici) restano lì a ricordare che quel colpo può ancora migliorare. Lo dice lui stesso senza girarci intorno: «La prossima partita sarà molto difficile, ci sarà molto meno ritmo».
Conta il contesto. Dopo il ko del secondo turno del Roland Garros contro Cerundolo, arrivato in un momento di sovraccarico fisico e gestito con due settimane di stop più un rientro graduale, Sinner non ha giocato tornei di preparazione sull’erba. Niente Halle, niente Queen’s, ripartenza diretta a Wimbledon. All’esordio la mancanza di ritmo è emersa, con la vittoria al quinto set su Kecmanovic. Il gioco è cresciuto turno dopo turno contro Borges, Brooksby e Mochizuki. Nessuno, però, lo ha ancora costretto a spingersi davvero oltre.
Struff, il servitore che ha già fermato Medvedev
Ridurre il tedesco al ritiro di Hurkacz sarebbe una lettura sbagliata. Prima del polacco, ritiratosi sul 4-2 per Struff nel quinto set dopo essere stato avanti di due set, il tedesco aveva battuto in tre set la testa di serie numero 8 Daniil Medvedev, con un tennis d’attacco puro. Il percorso completo dice quattro vittorie, tre delle quali al quinto set: Baez all’esordio, Nakashima al secondo turno, poi Medvedev e Hurkacz. A 36 anni è il più anziano dell’Era Open a raggiungere i primi quarti Slam, al 47° tentativo.
Il suo tennis a Wimbledon vive di servizio. Con l’82% di punti vinti dietro la prima in questo torneo, sull’erba diventa difficilissimo da attaccare quando la battuta entra. Il limite sta altrove: partite che si allungano set dopo set, con tre incontri su quattro finiti al quinto e quasi 14 ore già spese in campo. E sui propri turni ha comunque concesso 39 palle break, salvandone il 67%, segno che quando l’avversario riesce a leggere la prima, il break arriva. Tiene benissimo il servizio, fatica a strappare quello altrui.
Da qui nasce la dinamica del match. Struff proverà ad accorciare gli scambi, servire forte e chiudere presto per evitare gli scambi da fondo dove Sinner detta il ritmo. Jannik, dal canto suo, deve trovare quella risposta profonda al centro che gli è mancata contro Mochizuki, l’unica arma capace di rimandare indietro il tedesco e togliergli il tempo dell’attacco. Il duello vive lì, sui turni di battuta di Struff e sulla capacità di Sinner di leggerne la prima palla.
Halle 2024, l’unico precedente che aiuta davvero a capire
Sinner conduce 3-0, tutti nel 2024. Indian Wells (6-3 6-4) e Montecarlo (6-4 6-2) furono due partite chiuse senza cedere set, su cemento e terra. Il confronto da tenere presente è il terzo: i quarti di Halle 2024, sull’erba, primo torneo di Jannik da numero uno del mondo, finiti 6-2 6-7(1) 7-6(3). L’unico incrocio su questa superficie, e l’unico set che Struff sia mai riuscito a togliergli, portando la partita fino al tie-break del terzo.
Quel match resta il riferimento più utile per capire i quarti di martedì. Sull’erba, dove il servizio del tedesco pesa e i turni di battuta scorrono via rapidi, Struff ha già mostrato di poter allungare la sfida senza mai essere realmente in vantaggio. Wimbledon sarà il primo incrocio tra i due in uno Slam e il secondo in assoluto sui prati, con un Sinner che in due anni è diventato più cinico proprio nel chiudere le partite tirate.
Cosa aspettarsi dalla partita
Sull’esito i valori tecnici lasciano poco spazio: Sinner è nettamente favorito, e sull’erba di questo torneo ha già mostrato di poter alzare il livello quando serve. L’unica variabile che potrebbe complicare la serata è il gran caldo previsto su Londra, un fattore che diverse fonti hanno richiamato ricordando i suoi precedenti fisici di Parigi e Melbourne.
La domanda più interessante riguarda il tipo di partita, non il vincitore. I match di Struff a Wimbledon si allungano sistematicamente: tutte e quattro le sue sfide hanno superato i 29 game, e tre sono arrivate al quinto set. Se il tedesco regge la battuta con le percentuali viste finora, e Jannik deve faticare per costruirsi break con una risposta non ancora al meglio, i set si allungano e il tie-break torna un’ipotesi concreta, come già a Halle. I 13 tie-break complessivi giocati dai due in questo torneo dicono che nessuno dei due, al momento, chiude i set in fretta.
Secondo il sito di pronostici sportivi Bottadiculo, lo scenario più probabile è un Sinner che vince in tre set senza cedere parziali, passando però per almeno un set lungo o un tie-break dove Struff difende il servizio e vende cara ogni conquista. Un 3-0 che non racconta una passeggiata, ma un match a senso unico nell’inerzia e combattuto nei singoli game, con il tedesco aggrappato ai propri turni di battuta fino alla fine.
Dove vedere Sinner-Struff
Il quarto di finale è in programma martedì 7 luglio, primo match sul Court 1 dell’All England Club dalle ore 14:00 italiane. Diretta tv su Sky Sport, streaming su Sky Go e NOW. Non è prevista al momento la trasmissione in chiaro su TV8: la scelta resta discrezionale per Sky, dato che l’obbligo di diretta gratuita per semifinali e finale scatterà solo dal 2031.
Struff ha già superato ogni aspettativa portando a 36 anni il suo miglior risultato Slam, e il suo servizio può rendere competitivo qualsiasi set. Il precedente di Halle indica però anche il confine: quel tennis basta a strappare game e magari un parziale, non a ribaltare un Sinner che a Wimbledon ha vinto gli ultimi undici match. La vera domanda di martedì riguarda quanti game servono a Jannik per chiudere, non se lo farà.

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L’unica incognita è Jannik, se sta bene vince facile in tre set
certo che qualche partita in chiaro potrebbero anche trasmetterla…
Spero vivamente che Alcaraz torni al più presto. Sta diventando quasi noioso
Dovendo sintetizzare: se Sinner riuscirà a essere molto più aggressivo dei match precedenti, senza far mancare la precisione e la profondità dei colpi da fondo potrà portare al limite il gioco di Struff e approfittare degli errori o neutralizzare la verticalità di Struff.
Se non riesce a farlo la partita diventa molto dura
Ho visto a tratti i 2 set finali contro Medvedev e Struff mi ha impressionato.
I patterns descritti nell’articolo non saranno stravolti per cui mi aspetto un servizio funzionante di Struff e una risposta per far partire lo scambio da parte di Sinner per le volte che riuscirà a colpire. Non ho idea di quanto possa essere aggressiva e lo dovrà essere per sporcare le percentuali di attacco col terzo colpo di Struff (volee e chiusure sul lato aperto).
Mi aspetto anche un ottimo servizio di Sinner e buone percentuali al servizio, che daranno un certo vantaggio sulle percentuali di vittoria del punto. Questo non vuole dire che Sinner sia automaticamente vincitore.
Il gioco di Struff è efficace nell’uso continuo delle traiettorie corte. Se Sinner tiene la diagonale del dritto Struff non ci mette un attimo a tentare un vincente sul lungolinea e a chiudere verso la rete. Qua Struff diventa pericoloso e del tutto imprevedibile. La palla gli vola e trova facilmente il campo, con quello che ne consegue sul controllo del colpo successivo.
Se Sinner gioca sul rovescio ha maggiori margini di controllo e di percentuali per la ricerca dell’errore di Struff.
Dove Sinner non ha convinto in questi 4 turni è l’attesa per l’attacco giocando colpi di costruzione sulle diagonali.
Struff non aspetta; ha margini d’errore più alti ma anche possibilità di dominare gli scambi con fiammate fulminanti.
Se Sinner gli permette continuità nella ricerca del vincente i problemi possono arrivare e possono essere ben maggiori di tutte le partite giocate.
Struff insomma sarà quel tipo di tennista complicato da affrontare e che nelle 4 partite precedenti non ha affrontato.
Sarà un bel test sulla risposta.