Wimbledon completa le wild card: fuori Monfils, Kyrgios ed Evans, gli ultimi inviti a Wendelken e Gill
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Wimbledon 2026 ha completato l’assegnazione delle wild card per il tabellone principale maschile e la decisione dell’organizzazione farà certamente discutere. Gli ultimi due inviti disponibili non sono andati ad alcuni dei nomi più attesi, ma a due giocatori britannici: Harry Wendelken e Felix Gill.
Una scelta che conferma la linea tradizionale dell’All England Club, spesso orientato a premiare il movimento di casa. Wendelken, attuale numero 224 del mondo, e Gill, numero 222 del ranking ATP, hanno entrambi 24 anni e avranno così l’opportunità di disputare direttamente il main draw davanti al pubblico britannico.
Per loro sarà una grande occasione di crescita. Entrare nel tabellone principale di Wimbledon significa vivere un’esperienza di altissimo livello, confrontarsi con i migliori giocatori del mondo e ottenere anche un ritorno economico importante, utile per sostenere la propria carriera e continuare il percorso nel circuito.
La notizia, però, ha soprattutto un altro lato: restano fuori tre nomi di grande richiamo come Gael Monfils, Nick Kyrgios e Daniel Evans. Tutti e tre erano considerati candidati credibili a ricevere una wild card, ma nessuno di loro sarà nel tabellone principale grazie a un invito.
Il caso più romantico è quello di Gael Monfils. Il francese avrebbe potuto ricevere una wild card come riconoscimento alla sua carriera e come possibile ultimo passaggio a Wimbledon, torneo nel quale in passato ha raggiunto i quarti di finale.
L’invito, però, non è arrivato. Se vorrà competere ancora una volta ai Championships, Monfils dovrà passare dalle qualificazioni, un percorso durissimo che impone tre vittorie consecutive prima di accedere al tabellone principale.
Per un giocatore della sua età e con il suo storico fisico, la strada delle qualificazioni rappresenta una sfida enorme. È possibile quindi che il francese scelga di guardare direttamente alla stagione nordamericana sul cemento, con l’obiettivo di ritrovare buone sensazioni e salutare nel modo migliore tornei dove ha lasciato il segno, come Canada, Cincinnati e US Open.
Grande attenzione anche sul caso Nick Kyrgios. L’australiano, finalista a Wimbledon in passato, sembrava un profilo naturale per un invito, soprattutto per il richiamo mediatico e per il suo legame con l’erba londinese.
Tutto, però, sembra essere cambiato dopo il problema fisico accusato ad Halle, che gli ha impedito di disputare il torneo tedesco. L’infortunio avrebbe spinto gli organizzatori a riconsiderare la possibilità di concedergli una wild card per il singolare.
Kyrgios sarà comunque presente a Wimbledon nel tabellone di doppio, dove ha ricevuto un invito insieme ad Alexander Bublik. Il suo nome resta quindi legato ai Championships, ma non nella forma più attesa dagli appassionati: quella del ritorno in singolare.
Fuori dal main draw anche Daniel Evans. Il britannico sperava in una wild card per salutare Wimbledon nel tabellone principale, ma dovrà eventualmente passare dalle qualificazioni se vorrà disputare il singolare.
Per Evans si tratta di una delusione pesante, soprattutto dopo aver annunciato l’intenzione di chiudere la carriera nel 2026. Anche lui, come Kyrgios, sarà presente in doppio, ma il mancato invito nel singolare lascia un sapore amaro.
La scelta di Wimbledon apre quindi un doppio scenario. Da una parte c’è la volontà di sostenere due giocatori britannici ancora in fase di crescita, offrendo loro una vetrina enorme. Dall’altra c’è la rinuncia a tre figure molto più note, capaci di attirare attenzione, pubblico e racconto mediatico.
Wendelken e Gill avranno ora la possibilità di sfruttare una chance irripetibile. Giocare Wimbledon da wild card può cambiare una stagione, dare fiducia, garantire punti e soprattutto offrire un’esperienza che spesso pesa nella crescita di un tennista.
Per Monfils, Kyrgios ed Evans, invece, resta soltanto la porta stretta delle qualificazioni. Un percorso che a Wimbledon è sempre complicato, perché si gioca su erba, con margini ridotti e grande pressione fin dal primo turno.
L’All England Club ha fatto la sua scelta: meno nostalgia e meno nomi da copertina, più spazio a due giocatori britannici. Una decisione legittima, ma destinata a dividere, soprattutto per il mancato invito a Monfils e per l’assenza di Kyrgios dal tabellone principale.
Wimbledon completa così il quadro delle wild card maschili con una scelta netta. Harry Wendelken e Felix Gill entrano nel main draw, mentre Monfils, Kyrgios ed Evans restano fuori: tre storie molto diverse, ma accomunate dalla stessa delusione.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Wimbledon, Wimbledon 2026

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Per me dietro la scelta di non darla a Evans ci sono dietro dei motivi che non sappiamo, non penso proprio sia una scelta tecnica. E’ un giocatore comunque dal carattere un po’ così, mi viene da pensare ci sia stato qualcosa e che i rapporti coi vertici di Wimbledon siano molto freddi, mi rifiuto di credere che l’abbiano dato a Wendelken al suo posto per una questione tecnica
L’esclusione di Evans è una scelta classista.
Diciamo che hanno Italianizzato le scelte a favore del loro movimento in cui tutti possono dare una svolta anche a 24 anni. A Roma avrebbero forse preferito i famosi ritirandi infortunati ai Passaro o ai Maestrelli? Credo proprio di no.
Ma qs due sconosciuti a chi glielo hanno… dato?
Bu ha vinto i due challenger erbivori di Birmingham e Ilkley e non gli hanno dato la WC…..
Mentre l’hanno data a un ex-giocatore come Wawrinka….
Mi spiace per Monfils!
Wimbledon che è un torneo storico ha fatto una figura di M con gli inglesi a rifiutare l’invito ad Evans !
Tradotto:
ANNATEVENE AFF…!
Fossi Evans diserterei le qualificazioni del prestigioso circolo puzzone e chiuderei la carriera con un torneo a Birmingham, la sua città, dove sicuramente troverebbe una nutrita compagnia di bevute (e non solo, come ben sappiamo…senza alcuna intenzione bacchettonmoralistica) pronta ad applaudire un’ultima volta il suo rovescio ad una mano e a “disputare” con lui una partita finale ad oltranza ad una mescita di birra.
Se non fosse che non voglio più tornare nel Regno Unito gli scriverei e glielo proporrei io!
quando si ha poco…..e l’inghilterra ha veramente poco nel tennis,si rischiano queste scelte abbastanza incomprensibili…..
Scelta saggia per le WC, e’ giusto dare la preferenza ai giovani.
Giocatori in fase di crescita…
Due ventiquattrenni,oltre il 200 del mondo
Crescita in altezza,presumo
😉 😀
Per quanto riguardo Monfils e kyrgios me l’aspettavo ma Evans onestametne no.
sicuramente l’intervista che faceva riferimento al queens non sarà piaciuta all england club ma a mio parere ci sono screzi pesanti che non conosciamo per questa decisione.
Wendelken e Gill per me è assurdo… perchè a quel punto si poteva promuovere Harris e Searle, che tra l’altro stanno facendo bene questa settimana.
Il mancato invito a Daniel Evans è, per irriconoscenza di Patria, semplicemente vergognoso!
Ancor più se si pensa che contemporaneamente invitano Stan Vavrinca (alias Svizzera 2) che su questi campi non è che in vita sua abbia fatto granché meglio.
Di più: oltre ad invitare Evans avrebbero dovuto programmare il suo presumibilmente ultimo incontro su un campo prestigioso, tipo il 17, per consentirgli di avere il giusto tributo di pubblico al suo addio alle scene.
Nemo profeta in Patria 🙁
Evans venne squalificato per un anno per positività alla cocaina nel 2017.
A mio avviso paga questa macchia nella sua carriera sportiva.
L’esclusione di Evans è la sorella di quella di Seppi dagli Internazionali: due pessime figure delle rispettive federazioni. Nel caso di Evans, fa poi specie che sia stata data l’ennesima a Wawrinka, che ha fatto il Grand Slam delle WC.
Trovo la mancata wild card a evans una mancanza di rispetto dell’All England Club nei confronti di un giocatore che negli ultimi anni è sempre stato tra i più importanti per la Gran Bretagna, e Wimbledon poteva essere il modo migliore di concludere una grande carriera davanti al proprio pubblico. Avranno avuto le loro ragioni.
Fuori Evans? Mah, son veramente sorprendenti
Hooliganevans, protestando al Queen’s, probabilmente già sapeva di essere stato scaricato anche a Wimbledon 🙂
Due 24enni che non sono mai stati e non saranno mai nessuno, piuttosto che onorare Evans e Monfils, di cui non c’è bisogno dire il perché l’avrebbero meritata.
Fognini ha ragione
Le esclusioni di kyrgios e monfils ci stanno. Il primo perché si è visto, è ancora fuori condizione. Il secondo semplicemente è stato un buon giocatore ma non uno che abbia lasciato ricordi indelebili, soprattutto a Wimbledon. Ci può stare per wawrinka ( che almeno ha vinto 3 slam ) nonostante abbia fatto pure lui poco a Wimbledon ma non per il francese per il quale invece era giusta e sacrosanta la wild card al Roland Garros ( che infatti ha ottenuto ).
L’esclusione piu assurda è quella di Daniel Evans. Non un giocatore di altissimo profilo ( anche se ha raggiunto il n21 ) ma uno che ha tenuto alto il nome del proprio paese …per larghi tratti è stato l’unico inglese decente che avevano da presentare nei tornei in giro per il mondo . E non lo ripaghi con una ultima wild card ? Preferendola dare a dei giocatori anonimi di 24 anni senza prospettiva ?
È come se a Roma nell’anno del ritiro di Fognini si fosse preferito dare la wild card a Zeppieri
Kyrgios negli ultimi tre anni avrà giocato 5-6 match, è praticamente un ex giocatore ed è giusto non gli abbiano dato la wc, e lo dico non certo per antipatia… al contrario Monfils è alla sua ultima stagione ed è un personaggio amato dal pubblico di tutto il mondo, personalmente non avrei avuto dubbi a concedergli la wc
Decisamente sorpreso che non abbiano dato la WC a Evans, anche se dopo il Queen’s si poteva ipotizzare uno scenario del genere
G O M B L O T T O !!!!
You cannot be serious!
Il numero 222 e il 224 wc in MD? Stravaganze inglesi. A questo punto hanno una loro dignità pure le prequaliifiche degli internazionali