9 tennisti sui 25 iscritti si sono cancellati dal Queen's 2026 ATP, Copertina

Scott Lloyd (CEO della LTA): “Troppi ritiri per infortuni, è necessario interrogarsi sulla situazione”

18/06/2026 08:15 10 commenti
Rafael Jodar, uno dei tennisti infortunati all'ultimo minuto - Foto Getty Images
Rafael Jodar, uno dei tennisti infortunati all'ultimo minuto - Foto Getty Images

Il crescente malcontento dei tennisti nei confronti del calendario sempre più massacrante sta diventando un tema centrale nel circuito, tanto che ora anche alcune direzioni dei tornei e federazioni iniziano a muoversi, affermando che lo status quo fatto di un numero crescente di infortuni e ritiri obblighi ad una seria riflessione. L’ultima voce è quella di Scott Lloyd, CEO della Lawn Tennis Association, che prendendo ad esempio quel che è accaduto al torneo del Queen’s – falcidiato da forfait di quasi tutti i big iscritti – ritiene che sia necessario “interrogarsi sulla situazione”.

Con un tennis sempre più fisico ed esigente dal punto di vista atletico, cresce la preoccupazione che l’aumento degli infortuni sia una diretta conseguenza dell’attuale programmazione. Ovviamente ogni tennista cerca di arrivare in buone condizioni agli Slam, i tornei più importanti e ricchi dell’anno anche a livello di prize money; a pagarne le conseguenze gli eventi delle settimane precedenti ai Major, sempre più colpiti da ritiri dell’ultimo minuto per non compromettere la presenza agli Slam. Un esempio lampante arriva dal torneo del Queen’s Club di questa settimana.

Prima ancora dell’inizio del tabellone maschile, giocatori come Valentin Vacherot, Jack Draper, Lorenzo Musetti, Carlos Alcaraz e Holger Rune hanno dato forfait a causa di problemi fisici. All’ultimo minuto è arrivato il forfait di Rafael Jodar (molto atteso) quando era già presso il club in allenamento. Anche l’azzurro Luciano Darderi è stato costretto a rinunciare per colpa un intervento alle tonsille. Nel caso di Luciano è una pura casualità, ma non lo è affatto la “stecca” di forfait per seri infortuni, la maggior parte non traumatici ma derivanti da “usura” o “infiammazioni” muscolari o ai tendini, quindi per sovraccarico, e il torneo della Regina non affatto l’unico a dover affrontare questa situazione. Secondo il CEO della LTA Scott Lloyd, ben nove giocatori si sono ritirati dal torneo prima ancora dell’inizio della competizione.

Lloyd ha sottolineato come il 500 nello storico club londinese sia uno degli eventi più apprezzati dai giocatori, quindi il problema non è affatto del torneo ma di sistema, un calendario che debba essere necessariamente rivisto alla luce dell’elevato numero di infortuni, incluso un ripensamento a cosa sia diventato il tennis dei nostri giorni.

Intervenendo durante la diretta della BBC dedicata al Queen’s, Lloyd ha dichiarato: “Ai massimi livelli del tennis, questa settimana avevamo un tabellone da 32 giocatori e abbiamo registrato nove ritiri su 25 partecipanti inizialmente previsti. Non è certo perché i giocatori non vogliano essere qui. Questo torneo è stato eletto ATP 500 dell’anno in tre delle ultime quattro stagioni”.

“I giocatori vogliono partecipare, sono loro stessi a votare per quel riconoscimento” continua Lloyd. “Perciò, quando vedi nove ritiri su 25, è inevitabile interrogarsi sulla situazione”. 

Come sottolinea Lloyd, il tema del calendario richiede un intervento rapido: l’attuale struttura della stagione è sempre meno sostenibile per gli atleti, sia dal punto di vista fisico che mentale. A peggiorare la situazione, la maggior parte dei tornei Masters 1000 si disputa ormai nell’arco di quasi due settimane, abbandonando il tradizionale formato di una sola settimana. Nell’attuale circuito ATP, soltanto il Monte Carlo Masters e quello indoor di Parigi si svolgono ancora nell’arco di otto giorni, mentre tutti gli altri eventi si estendono su una seconda settimana, per ragioni economiche e commerciali. Ma, come già scritto recentemente, visto che l’ATP parla spesso di un “prodotto” tennis in grande crescita di valore, con questa tendenza e giocatori sempre più “rotti” e scontenti, quanto potrà valere nel prossimo futuro un tour dove i migliori giocano sempre di meno, bloccati da infortuni di vario genere? Spesso si paragona il futuro del tour ATP al mondiale di Formula 1; ma è ammissibile che – per assurdo – una Ferrari non sia al via di un Gran Prix perché è “rotta e non si ripara in tempo”?

Marco Mazzoni


TAG: , , , ,

10 commenti. Lasciane uno!

Betafasan 18-06-2026 11:01

Io lo scrivo da 1,5 anni !

10
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Pier no guest 18-06-2026 10:14

Non guardate la velocità,quando c’erano i tappeti indoor era peggio perché il tempo di reazione su una palla piatta che schizzava erano inferiori.
Ciò che è cambiato è la potenza (velocità+rotazione) con palle molto pesanti che vanno respinte con una gestualità stressante per contrastare e ribaltare in senso opposto la rotazione (e le palle si usurano precocemente) e l’intensità perché gli scambi sono prolungati,il colpo che sembra definitivo in campo aperto viene ribaltato perché la palla reagisce al grip della superficie, l’atleta è più prestante ed il telaio consente un contrattacco.
Se poi i giocatori per non sbagliare alzano la traiettoria sopra la rete di quasi due metri per farla ricadere negli ultimi 50cm dalla linea di fondo lo scambio si prolunga.
Hanno temuto la noia dei bombardieri e si ritrovano con l’usura degli stessi.

9
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
enzolab (Guest) 18-06-2026 09:56

Con un tennis sempre più esigente sul piano fisico e atletico, parole di Mazzoni, è molto probabile che un giocatore normale incappi in infortuni più o nemo gravi! Anche Mazzoni fautore del “fisico bestiale? enzo

8
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Pippolivetennis 18-06-2026 09:34

Scritto da Amaro
Perché il calendario sarebbe più massacrante di un tempo? I tornei non sono circa gli stessi?

La palla viaggia, se non ricordo male, a circa 15 km/h in media in più rispetto al recente passato.
Questo si traduce in una intensità di gioco più alta che richiede una preparazione fisica più accurata e allenamenti più intensi.
È tutto “più” di prima e la tendenza è al peggioramento.
L’esposizione mediatica è anch’essa “più” man mano che andiamo avanti.
Soluzione? Non lo so.
Una è sicuramente quella di dare tempo a corpo e mente di riposare e non portare tutto al limite per 11 mesi.
Quindi eliminare l’obbligatorieta’ alla partecipazione a certi tornei.
Lasciare i giocatori più liberi di scegliere.
È gli organizzatori dovranno farsene una ragione.
Tanto in un modo o nell’altro le assenze le stanno avendo.
Tutti vogliono il 5 Slam, il 1000 ecc ecc… I giorni sono 365 e il corpo umano non è indistruttibile.
Se ne discute ma lo show business vuole persino la tua anima.
Capiranno pian piano che forse è meglio rivedere un po’ di cose…

7
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
OspiteSgradito (Guest) 18-06-2026 09:29

Montecarlo, Roma, Cincinnati, Toronto, il nuovo di Febbraio negli emirati. Non sono obbligatori. La pistola puntata per farli tutti o quasi nessuno la punta.
Tanto meno quella nei vari 500.
Jodar, che non so cosa abbia, al suo primo anno, se li è fatti tutti finora.
Idem Vacherot.
Draper sempre rotto affretta rientri, così come se l’ è rischiata Lorenzo a Roma giocando sul problema.
Rune ha avuto un incidente e può succedere a tutti.
In parte anche Carlos.
Vittime del sistema? Fino a un certo punto.

6
Replica | Quota | 2
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: walden, magilla
omerjno 18-06-2026 08:58

@ Amaro (#4639991)

Nel tennis professionistico moderno il tempo complessivo del “primo colpo” (servizio più risposta) si aggira spesso tra 1,2 e 1,4 secondi, mentre 20 anni fa era superiore, aggirandosi mediamente tra 1,4 e 1,6 secondi. Questo significa che allora il tempo poteva essere
superiore anche del 30% ed ora le velocità sono aumentate e anche le prestazioni fisiche lo sono e gli scatti, soprattutto da fermo si pagano alla distanza.

5
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Groucho (Guest) 18-06-2026 08:49

La strategia giusta è quella di Cobolli: finale al Roland Garros e poi fuori al primo turno ad Halle.

4
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
omerjno 18-06-2026 08:41

@ JannikUberAlles (#4639990)

Il regolamento ti toglie dei soldi se non fai un minimo di
tornei. Ma una cosa è fare tornei dove vieni eliminato nei primi
turni, e un conto quando arrivi in semi o in finale.
Per forza si rompono spesso e magari volentieri.

3
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Amaro (Guest) 18-06-2026 08:30

Perché il calendario sarebbe più massacrante di un tempo? I tornei non sono circa gli stessi?

2
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
JannikUberAlles 18-06-2026 08:28

I tornei OBBLIGATORI non hanno senso di esistere!

1
Replica | Quota | 2
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Inox, Pippolivetennis