Kyrgios e Serena, l’erba ritrova due stelle: l’australiano brilla a Stoccarda, Williams vince al Queen’s
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La stagione sull’erba riporta in copertina due nomi che il tennis aspettava da tempo. Da una parte Nick Kyrgios, tornato a vincere in singolare all’ATP 250 di Stoccarda con una prova convincente contro Corentin Moutet. Dall’altra Serena Williams, di nuovo in campo al Queen’s in doppio insieme a Victoria Mboko e subito capace di lasciare il segno.
Per Kyrgios si tratta di una vittoria dal peso particolare. L’australiano, fermato a lungo dai problemi al ginocchio e al polso, ha superato Moutet con il punteggio di 6-3 6-4 in 1 ora e 9 minuti, mostrando finalmente segnali molto incoraggianti dopo mesi complicati.
Il ritorno su erba sembra avergli restituito fiducia, leggerezza e brillantezza. Non è un dettaglio secondario, perché questa è la superficie che più si adatta al suo tennis: servizio devastante, punti brevi, soluzioni improvvise e quella capacità di accendere lo spettacolo in qualsiasi momento.
Il primo set ha raccontato subito molto della partita. Kyrgios ha trovato un break immediato in avvio e da quel momento ha gestito il vantaggio senza concedere reali opportunità a Moutet. Il servizio, come spesso accade quando l’australiano è in giornata, ha fatto la differenza.
Corentin Moutet non ha avuto palle break in tutto l’incontro, segnale evidente della solidità di Kyrgios nei propri turni di battuta. Nel primo parziale il rendimento al servizio è stato altissimo, con una combinazione di potenza e variazioni che ha progressivamente tolto riferimenti al francese.
Non sono mancati i momenti di spettacolo, inevitabili quando in campo ci sono due giocatori come Kyrgios e Moutet. Smorzate, colpi istintivi, giocate sotto le gambe e soluzioni fuori schema hanno divertito il pubblico di Stoccarda, ma al di là dello show il dato più importante è un altro: Kyrgios è sembrato competitivo, centrato e fisicamente in grado di sostenere il match.
Anche nel secondo set l’australiano ha colpito presto, trovando un altro break in apertura e poi difendendo il margine fino al 6-4 finale. Una vittoria lineare, senza passaggi a vuoto, che può diventare un segnale importante per tutta la gira sull’erba.
Kyrgios era stato finalista a Wimbledon nel 2022, nel momento migliore della sua carriera. Da allora, però, gli infortuni ne avevano frenato pesantemente il percorso. Ginocchio e polso sono stati ostacoli delicati, difficili da superare completamente, ma sull’erba l’australiano può tornare a sfruttare le sue armi più naturali.
Se il fisico gli permetterà di accumulare partite, Kyrgios può diventare una variabile molto scomoda per tutti in questa parte di stagione. Il talento non è mai stato in discussione; la grande incognita resta la tenuta atletica.
La giornata ha regalato emozioni anche al Queen’s, dove Serena Williams è tornata a vincere nel circuito professionistico. In coppia con la giovane canadese Victoria Mboko, la statunitense ha battuto Erin Routliffe e Nicole Melichar-Martinez, teste di serie numero 3, con il punteggio di 7-6(2) 6-2.
Il rientro di Serena, a 44 anni e dopo quasi quattro anni lontano dalle competizioni ufficiali, ha riempito la Andy Murray Arena e ha confermato quanto il suo nome continui ad avere un richiamo enorme. Ma non è stata soltanto una passerella: Williams ha mostrato intensità, presenza e colpi ancora capaci di incidere.
Molto positiva anche la prova di Mboko, chiamata a gestire una pressione non semplice: essere la compagna scelta da Serena per il suo ritorno. La giovane canadese ha risposto con personalità, sostenendo il peso del momento e giocando con coraggio nei passaggi decisivi.
Il primo set è stato il momento più delicato. Mboko e Williams sono state avanti di un break, ma le avversarie sono riuscite a rientrare e a trascinare il parziale al tie-break. Lì, però, l’esperienza di Serena e la freschezza di Mboko hanno fatto la differenza: 7 punti a 2 e primo set conquistato.
Nel secondo parziale la coppia formata dalla statunitense e dalla canadese ha preso rapidamente il controllo. Un break immediato ha indirizzato il set, poi un ulteriore allungo ha chiuso ogni discorso fino al 6-2 finale.
Serena non è tornata per una semplice apparizione. La celebrazione dopo il match e l’intensità mostrata in campo hanno raccontato una giocatrice ancora competitiva, desiderosa di vivere il tennis in modo diverso ma non per questo meno coinvolta.
La domanda adesso resta aperta: questo successo in doppio potrà spingerla a pensare anche a un ritorno in singolare? Per il momento Serena non ha sciolto i dubbi, ma il primo passo è stato decisamente incoraggiante.
Tra Stoccarda e Londra, l’erba ha dunque restituito al circuito due protagonisti molto diversi ma ugualmente magnetici. Kyrgios ha mandato un segnale tecnico, Serena uno emotivo e sportivo. In entrambi i casi, il messaggio è chiaro: quando certi nomi tornano in campo, il tennis cambia subito atmosfera.
Marco Rossi
TAG: Nick Kyrgios, Serena Williams

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Per definire te, 6.9 e pioggiaviola? Mission Impossible.
Degni sostenitori del circo. Senza offesa per il circo.
Ho la memoria corta ma in compenso sono bravo in matematica: solo 7 titoli di cui solo 1 di categoria 500…
…quanti sono i tennisti nella storia che hanno vinto più di lui?
Almeno 200?
Sicuramente tu riesci a ricordare molti nomi 😉
@ JannikUberAlles (#4636815)
Quando Cobolli regalerà partite memorabili come quelle di Kyrgios contro i Big4 o Tsitsipas, facci un fischio.
@ biglebo (#4636895)
Ben detto!
Ha perso molto il Tennis a causa dei problemi fisici ed anche mentali di questo giocatore così diverso da tutti gli altri.
E di conseguenza anche noi a cui piace guardarlo.
@ Alessandro6.9 (#4636748)
Non ci sono parole
È tornato l’idolo della folta curva woke di livetennis..prevedo molte bili scoppiate
La Routliffe ha in singolare un BR al #582 e la Melichar al #400.
Titoli vinti in singolare: ZERO per entrambe.
Molti doppisti riescono a “sopravvivere” soltanto per l’assenza dalla specialità dei migliori singolaristi.
Ormai è praticamente “impossibile” condurre una doppia carriera ai vertici, come ai tempi della mitica Navratilova.
Appunto in tempi recenti abbiamo visto Pegula e Gauff che quando si sono un poco impegnate…
…sono arrivate immediatamente (e facilmente) in top-10 pure nel doppio.
Serena Williams potrebbe giocare con certe tenniste di 4 (come minimo) categorie sotto di lei anche con le ciabatte infradito!
Ahahahah 😀
Chissà se a Wimbledon Serena non giochi con la sorella…
Se Kyrgios è una “stella” ecco che COBOLLI (che ha 7 anni in meno) si avvia a diventarlo, pure più BRILLANTE, perché Flavio ha già fatto una “F” di Slam…
…e poi gli basteranno altri 4 titoli (250) per superare il canguro (che ha vinto solo 1 titolo 500).
Poi il nostro Cobbo ha pure vinto la Davis Cup ed è già arrivato in top-10, mentre Nickolino ha un BR al #13, fuori dai veri “TOP”.
Quindi se il “talento” resta “inespresso” e non basta per vincere le partite ed i titoli, allora resta solo un’abilità da giocoliere del circo!
Ahahahah 😀
Accumunare i due per giudizio non mi sembra molto giusto, due storie e due rientri completamente diversi.
Serena non ha certo bisogno di rientrare ne per guadagni ne per palmares, se lo fa é per puro spirito sportivo, ama il tennis e le competizioni,sta provando a vedere se può essere ancora competitiva e non fare la figura della vecchia ciabatta, ma giocarsela dignitosamente.
Per l’ australiano il discorso é diverso, ha bisogno di giocare anche per far vedere che non é solo un commentatore frustrato, battere Moutet in maniera così perentoria depone a suo favore, può essere solo un passaggio fortunato, ma se invece tenesse atleticamente non é detto che non arrivi anche piuttosto avanti, facesse i quarti per dire, zittirebbe molte ( giuste) critiche.
Sempre difficile scindere l’uomo dall’atleta, soprattutto quando come atleta sparisci e mostri un lato dell’uomo di cui si farebbe a meno. L’astio se l’è cercato,le provocazioni per raccogliere interesse verso di sé,interesse che visti i non-risultati non ci sarebbe stato, è decisamente un atteggiamento pietoso ed è stato reiterato.
Detto ciò…quando gioca mostra il talento che ha ed è indiscutibile perché certo non la mette sulla resistenza,sulla tattica,non punta a fare giocare male l’avversario: semplicemente può essere ingiocabile. Servizio,dritto,rovescio illeggibile per l’apertura brevissima e tutto questo con traiettorie strettissime che tolgono ogni punto di riferimento.
Moutet non è un erbivoro,non è in un gran periodo ma è mancino,imprevedibile,ti fa giocare malissimo. E ieri invece era in balia dell’australiano.
Che spreco di talento tennistico e che brutto impiego dei due neuroni.
Talento immenso, purtroppo sprecato.
Serena…se giocano ancora e vincendo Bolelli, Melo&co che hanno 40, 42 o piú anni e sono oggettivamente dei mezzi giocatori, figurati la piú grande di sempre…se regge fisicamente in doppio non ce n’é per nessuna
@ Armonica (#4636789)
Facciamo scadute e non se ne parli più! “Ma mi faccino il piacere!!!
Lei caduta, lui mai andato in orbita.
Kyrgios non è una stella. Lui e Serena sono di pianeti tennis differenti. Serena è una ex n. 1, ex dominatrice, vincitrice di decine di slam. Kyrgios è solo chiacchiere.
Forse hai dimenticato che questa regola vake anche per i tennisti. Kyrgios sono anni che offende nel suo social ora questo ora quel tennista, senza contare le frequenti violazioni di bon ton dul campo. Quinfi andrebbe bannato anche lui dall’atp? Perchè non chiedi a Wawrinka che cosa pensa di kyrgios?
Perché sono dei ritorni RIDICOLI
Ma chissà perché serena vi da tanto fastidio
Questo fa capire il livello del doppio femminile. Serena non gioca per 4 anni, ha 44 anni, arriva a sega Routliffe e Melichar che sono 11 e 15 del mondo. Se volesse davvero impegnarsi, nel doppio tornerebbe sicuramente numero 1 e vincerebbe ancora slam. Un vero portento Serena, piaccia o meno.
L’erba ritrova due stelle, o due stelle ritrovano l’erba?
Uno dei due sicuramente non l’ha mai abbandonata…
lascialo perdere, quello confonde il tennis con Giochi senza Frontiere, condotto da Giulio Marchetti e Rosanna Vaudetti, con arbitri Gennaro Olivieri (non il tennista) e Guido Pancaldi…
il Circo Togni è appena fuori la città…
Il talento di Kyrgios non si discute, bisogna sperare che gli regga il fisico
@ king_scipion66 (#4636742)
Tu offendi i tennisti e in questo fai abbastanza schifo.
Di personaggetti come te ne abbiamo le palle piene qua dentro.
Ti è chiaro?
È forse mi dovresti spiegare quale doppio standard tu abbia per dire che a Connors e McEnroe erano permesse cose peggiori (e ne hanno fatte un’infinità) e a kyrgios e moutet no.
In questo il tuo pensiero è indecente e offensivo.
Tu con il tuo modo miserabile di offendere i tennisti non meriti di stare qua
“wc” è sostantivo maschile. 😉
Qua quello che dovrebbe essere bannato sei tu….per me sono 2 pagliacci….se per te sono grandi giocatori scrivilo ma non offendere chi ha una visione diversa, e forse più vera, della tua. Poi mi paragoni Connors e mac con quei 2? vabbè dai ciao non voglio commentare se no si che mi bannano…ti dico solo vatti a rivedere la partita di miami con Sinner e dimmi se quello è un giocatore di tennis professionista…povera italia!!
@ king_scipion66 (#4636730)
Eccone qua un’altro che a sprezxo del ridicolo dovrebbe ritenere che quel metro di giudizio fossero 2 pagliacci anche Connors e McEnroe.
Redazione satebbe ora che questa gente che offende i tennisti in maniera indecente finisca una volta per tutte di stare qua dentro.
Si recuperi il ridicolo warning dato a Moutet, la discussione al cambio campo con l’arbitro e l’ingiusto penalty point sul 40-15 dato a Moutet, per vedere quanto pregiudizio esista su questi 2 tennisti e quanto ormai la cretineria di un pubblico acritico e schierato moralmente stia contagiando e alimentando questa allucinante etichetta di bad guys dei 2 protagonisti.
Poi mettete a fianco gli spettacolari highlights del match e 1 primo punto del secondo set con la guasconata di Moutet e le risate tra lui e kyrgios per capire quanto vanno rispettati questi 2 bravissimi interpreti di un tennis non canonizzato.
Ad averne di Kyrgios e Moutet a dare spettacolo con una racchetta in mano.
Adesso basta con i bacchettoni da tastiera
Kirgios vince la partita dei pagliacci
Uhhh sti due uno che farebbe bene a nascondersi e l’altra ma goditi la vita dopo tutto quello che hai vinto ste minestre riscaldate
Il derby dei clown è andato in scena. Giudice di sedia Darix Togni
oggi otttimo Kirgyos
Siccome agosto è ancora lontano, direi più decadenti.
Se gli danno una wc Kyrgios potrebbe davvero essere una mina vagante ai primi turni di Wimbledon
L’ho trovato molto bene Kyrgios, sorprendentemente bene
Ma per favore…
Ricompare all’ improvviso dal nulla dopo anni e batte un top 40!
Non male.
Stelle cadenti o stelle decadenti? Questo è il problema!!
Spero che Kyrgios torni al massimo della forma così quando verrà mazzolato da Sinner sarà ancora più bello