Il podcast dell'americano "Served" è molto seguito Altro, Copertina

Roddick non vede un gap tra Sinner e tutti gli altri: “Al vertice c’è una coppia, Jannik e Carlos”

06/05/2026 14:10 8 commenti
Andy Roddick nella foto
Andy Roddick nella foto

Continua a far discutere la nettissima sconfitta patita da Alexander Zverev per mano di Jannik Sinner al Mutua Madrid Open, una vera e propria batosta difficile da spiegare per un n.3 del mondo, anche se contro il leader del ranking e in una striscia di imbattibilità impressionante. Il tedesco dopo la finale ha parlato in modo franco sottolineando la superiorità di Sinner, non solo verso di lui ma tutti gli avversari, Alcaraz incluso. Una considerazione che Andy Roddick non condivide affatto. Parlando nell’ultima puntata del suo seguitissimo podcast “Served with Andy Roddick”, l’americano ha condiviso le sue opinioni, inclusa una sua idea sulla tanto discussa finale di Madrid.

“Non sono ancora pronto a fare il salto logico e dire che tra lui (Sinner) e Carlos (Alcaraz) ci sia un divario così ampio, che è quello che credo intendesse” afferma Roddick. “Non vedo un gruppo composto da uno solo (Sinner) e poi tre inseguitori (Alcaraz, Zverev e Djokovic). Io vedo piuttosto una coppia al vertice e poi tutti gli altri, in linea generale”.

“Ho parlato con lui durante l’off-season, mi piace molto confrontarmi di tennis con Zverev” continua Andy. “Molti giocatori, quando ci parli, tendono a negare l’evidenza se le cose non vanno bene. Fa parte del nostro mestiere: siamo esperti nel mentire a noi stessi… Zverev invece è estremamente lucido. Dice: ascolta, so benissimo che la mia carriera sarà definita dalla capacità di vincere le ultime due partite di uno Slam. Questo rende anche facile raccontarlo, perché è lui il primo a dire tutto. C’è chi sostiene che non dovrebbe esporsi così, ma è semplicemente la realtà. Se si mettesse lì a dire che non c’è tutta questa differenza… io stesso probabilmente ero colpevole di questo: volevo mentire a me stesso continuamente”.

Roddick ha poi commentato anche le scelte tattiche di Zverev durante la finale del Madrid Open. “Se sei Zverev, mi chiedo quali siano le discussioni all’interno del team. All’inizio della partita ha fatto un paio di aggiustamenti, avanzando un po’ di più, facendo la scelta giusta. Poi però ha sbagliato una volée e uno smash. All’improvviso ti ritrovi sotto 15-40, subisci il break… e Sinner non è uno che ti restituisce la chance per rientrare in partita!”.

Mario Cecchi


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8 commenti

zedarioz 06-05-2026 16:14

Scritto da NonSoloSinner
Boh, a me sembra scontato che ci siano due fenomeni al comando e il resto della truppa che insegue, poi dipende tanto da quanto siano in forma quando si incontrano… l’anno scorso Jannik a Wimbledon era in gran forma e vinse, a Flushing Meadows era Carlos che era in gran forma e vinse, al Roland Garros erano entrambi in gran forma e se la giocarono alla pari.. spiace solo per l’infortunio di Carlos, se dovesse vincere Jannik a Roma e Parigi, come tutti auspichiamo, non sarebbe la stessa cosa che batterlo in finale

A differenza di “Kenobi” ritengo che l’approccio prudente di Alcaraz nel trattare l’infortunio sia corretto e che Carlos tornerà esattamente quello di prima, anche visto che è giovanissimo. Quindi di occasioni in futuro per confrontarsi con Jannik in finale ce ne saranno ancora tantissime. Sinner sembra essere cresciuto molto dopo US OPEN e ha vinto i due scontri diretti, uno indoor veloce e uno su terra. Ma due partite non sono un campione attendibile per dire che ormai abbia sorpassato stabilmente Carlos. Speriamo di rivederli battagliare a Wimbledon o al più tardi sul cemento americano (penso che sia l’ipotesi più probabile).

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Tweener_Lob 06-05-2026 16:12

“Io vedo piuttosto una coppia al vertice e poi tutti gli altri, in linea generale”
Con due che hanno chiuso l’anno a 12000 punti e il terzo a poco più di 5000, in pochi l’avrebbero notato. Complienti per la perspicacia.

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+1: zedarioz
Inox 06-05-2026 15:59

Sicuramente sbaglio ma a Montecarlo si è operato il sorpasso di Jannik nei confronti di Alcaraz e non solo in classifica poi il resto sembra davvero lontano, ripeto sbaglio di sicuro.

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Sudtyrol (Guest) 06-05-2026 15:16

Scritto da NonSoloSinner
Boh, a me sembra scontato che ci siano due fenomeni al comando e il resto della truppa che insegue, poi dipende tanto da quanto siano in forma quando si incontrano… l’anno scorso Jannik a Wimbledon era in gran forma e vinse, a Flushing Meadows era Carlos che era in gran forma e vinse, al Roland Garros erano entrambi in gran forma e se la giocarono alla pari.. spiace solo per l’infortunio di Carlos, se dovesse vincere Jannik a Roma e Parigi, come tutti auspichiamo, non sarebbe la stessa cosa che batterlo in finale

Ma a noi va bene comunque.

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Giampi 06-05-2026 14:52

Da agosto 2023, tralasciando il periodo in cui non ha potuto giocare, Sinner ha vinto 23 titoli di cui nove mille, quattro slam, due Finals e, per quanto competizione a squadre, due coppe Davis. Alcaraz 14 titoli di cui cinque slam e quattro mille. Se poi vado a vedere le statistiche (percentuali di vittorie, di game, di set, di punti totali, di tutti i numeri al servizio, in risposta, tiè break, vittorie con top ten, classifiche di rendimento) sono quasi tre anni che è nettamente avanti a tutti Alcaraz compreso. Negli anni precedenti 2020-2023, era difficile scriverlo anche se potevo almeno pensarlo ma oggi mi pare che si possa dire:Sinner è il giocatore più forte al mondo, in seconda fila Alcaraz e in terza fila Zverev e Diokovic…

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NonSoloSinner (Guest) 06-05-2026 14:31

Boh, a me sembra scontato che ci siano due fenomeni al comando e il resto della truppa che insegue, poi dipende tanto da quanto siano in forma quando si incontrano… l’anno scorso Jannik a Wimbledon era in gran forma e vinse, a Flushing Meadows era Carlos che era in gran forma e vinse, al Roland Garros erano entrambi in gran forma e se la giocarono alla pari.. spiace solo per l’infortunio di Carlos, se dovesse vincere Jannik a Roma e Parigi, come tutti auspichiamo, non sarebbe la stessa cosa che batterlo in finale

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JannikUberAlles 06-05-2026 14:27

Io ho visto il video in questione e ho inteso il pensiero di Roddick in modo leggermente differente: in testa (in fuga!) ci sono i Monster-2 che, ad una certa distanza, sono inseguiti da Zverev e Djokovic…

…ben più indietro la testa del “gruppo” degli altri tennisti.

Parlano i risultati: i top-4 arrivano in fondo a tutti i tornei!

Zverev criticato?

A parte essere #3 anche nella Race, in pratica ha perso solo da Sinner ed Alcaraz!

Ha fatto intendere che Sinner è attualmente l’uomo “da battere” ma non ha approfondito il “divario” con Alcaraz anche per rispetto dell’assenza dello spagnolo.

Roddick giudica Carlitos come un “genio” del tennis, mentre ha definito Jannik un ALGORITMO, in quanto capace di trovare la migliore “soluzione” in qualsiasi situazione di gioco.

Per l’ex-campione è davvero difficile, quasi impossibile, battere l’azzurro in assenza di un malessere o di un infortunio 🙁

2
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Kenobi 06-05-2026 14:26

Così è stato per 2 anni anche a causa WADA e al raggiungimento maturità atletico fisica di Jannik.
Oggi, dopo l’infortunio di Carlos che non è una semplice infiammazione è presto per parlare.
Però anche se lo spagnolo tornasse quello di prima (ho i miei dubbi ) Jannik ha dimostrato che neanche nel suo regno vince un set.

Non ci sono stati sufficienti numeri di incontri per capire se questa superiorità è consolidata o ci sarà un’alternanza , ma Jannik sembra crescere e Carlos si devasta per stare a quel livello.

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+1: Inox, l Occhio di Sauron