Cinà parte bene a Lexington: E. Ymer battuto in due set
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Un esordio convincente per il giovane palermitano, capace di imporsi in due set contro un avversario molto più esperto e abituato da anni al livello Challenger. Cinà ha gestito con maturità i momenti più importanti della partita, evitando di concedere allo svedese la possibilità di trascinare la sfida al terzo parziale.
Un primo set controllato dall’azzurro
Nel primo set Cinà è riuscito a imporre il proprio ritmo e a prendere progressivamente il controllo degli scambi. Il giovane italiano ha trovato maggiore continuità da fondo campo, riuscendo a mettere sotto pressione Ymer e a costruire il vantaggio necessario per chiudere la frazione sul 6-3.
Lo svedese ha provato a sfruttare la propria esperienza e a modificare il ritmo della partita, ma Cinà è rimasto ordinato, senza lasciarsi condizionare dai momenti più combattuti. La solidità mostrata nei turni decisivi gli ha permesso di portarsi avanti senza dover ricorrere al tie-break.
Il secondo parziale si decide nel finale
La seconda frazione è stata più equilibrata. Ymer ha aumentato la propria resistenza e ha cercato di allungare gli scambi, costringendo Cinà a mantenere alta la concentrazione fino alle battute conclusive.
I due giocatori sono rimasti a contatto fino al 5-5 (Federico ha recuperato anche un break nel secondo set quando sotto per 2 a 4 ha impattato sul 4 pari), quando l’azzurro ha trovato l’allungo decisivo. Cinà ha conquistato gli ultimi due game dell’incontro, sigillando il successo sul 7-5 e festeggiando il passaggio agli ottavi di finale.
Particolarmente positiva la capacità del siciliano di evitare complicazioni nel momento in cui Ymer sembrava poter trascinare il set al tie-break. Cinà ha mostrato pazienza, lucidità e una gestione dei punti importanti sempre più convincente.
Un altro passo nel percorso di crescita
La vittoria di Lexington conferma i progressi compiuti dal giovane azzurro nel corso della stagione. A marzo Cinà aveva conquistato a Pune il primo titolo Challenger della carriera, diventando il quinto italiano più giovane a riuscirci.
Il passaggio al tennis professionistico procede quindi con risultati sempre più significativi. Cinà sta dimostrando di poter competere non soltanto con i giocatori della propria generazione, ma anche con avversari esperti e fisicamente preparati alle lunghe settimane del circuito Challenger.
Agli ottavi contro Searle o Harris
Nel prossimo turno Cinà affronterà il vincitore dell’incontro tra il britannico Henry Searle e il sudafricano Lloyd Harris. Due avversari dalle caratteristiche differenti, ma entrambi capaci di esprimere un tennis particolarmente efficace sulle superfici veloci.
L’esordio contro Ymer rappresenta comunque un segnale incoraggiante: Cinà ha vinto in due set, ha gestito con maturità una fase finale molto equilibrata e continua ad aggiungere esperienza a una stagione che lo sta consolidando tra i giovani più interessanti del tennis italiano.
Marco Rossi
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Copio-incollo dall’ ultimo periodo dell’articolo:
“Cinà ha vinto in due set, ha gestito con maturità una fase finale molto equilibrata e continua ad aggiungere esperienza a una stagione che lo sta consolidando tra i giovani più interessanti del tennis italiano”.
Concordo su tutto, ma farei una nota alla parte finale:
Ciná, allo stato attuale delle cose, non è tra i giovani più interessanti del tennis italiano, ma è IL giovane più interessante del tennis italiano tra i nati dopo il 2002.
Fino a un po’ di tempo fa avrei scritto così di un 2023 pesarese, su cui continuo a sperare ancora e che però non considero più tra i ‘giovani’ in senso tennistico.
È però fuor di dubbio, che Ciná sia il tennista italiano più promettente dell’annata 2007; lo affermo oggi, pronto a essere smentito se domani, o dopodomani, Vasamí, Basile, De Marchi o qualcuno altro saprà fare di meglio.
Dovessi scommettere i miei cinque centesimi su quale tra i tennisti italiani nati dopo il 2003 e prima del 2009 potrà avere una carriera stabilmente nei top 100, non avrei dubbi a puntarli su Ciná. So che potrei perderli, ma non intravedo chi abbia altrettante potenzialità.
Ottimo, bravo Palli!