Musetti va sotto alla pressione prepotente di Fils, la corsa dell’azzurro al 500 di Barcellona termina nei quarti
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Il mondo del tennis si chiedeva se Arthur Fils dopo i severi problemi alla schiena avesse ritrovato la massima efficienza atletica, e quindi potesse tornare a generare quella spinta brutale che lo scorso anno gli aveva consentito – prima dell’infortunio – di giocarsela alla pari anche contro Carlos Alcaraz sul “rosso”. Il match di quarti di finale all’ATP 500 di Barcellona ha spazzato via ogni dubbio: Fils c’è, è tornato al 100%, forse ancor più forte e continuo perché più sciolto e consapevole. Impressionante la spinta, la pressione e l’intensità del parigino sulla Pista Rafa Nadal del Real Club catalano e purtroppo a farne le spese è stato Lorenzo Musetti, soverchiato dalla maggior potenza e rotazione della palla di Fils, continuo al servizio, terribilmente aggressivo in risposta e dominante dalla riga di fondo. L’incontro termina per 6-3 6-4 per Fils, che così vola in semifinale e si candida a vero favorito del torneo, con una possibile sfida affascinante contro Jodar, astro nascente del tennis spagnolo (dovrà battere Norrie nell’ultimo match di giornata). Musetti non ha disputato una cattiva partita in generale, ma oggettivamente non si è mai avuta la sensazione che potesse girarla a suo favore perché non ha mai trovato la chiave per spezzare il ritmo e predominio in spinta dell’avversario.
Contro un Fils che ha servito benissimo (73% di prime in gioco, vincendo il 78% dei punti), era necessaria una prestazione in risposta di maggior qualità, ma Lorenzo raramente è riuscito a trovare impatti secchi, profondi, decisi, così che Arthur ha avuto ben gioco nel comandare dal centro del campo, smistando a destra e a manca drive potenti, soprattutto pesanti per lo spin impresso e assai profondi, tanto che l’italiano ha stazionato per gran parte della partita piuttosto dietro, troppo per costruire un contrattacco efficace. Quello che fa riflettere è che i numeri al servizio di Musetti siano stati molto simili a quelli del rivale, ma assai minore è stata l’efficacia, con un gap terribile sulla seconda palla: il francese infatti ha vinto 11 punti su 14, l’italiano 6 su 16, ed è proprio lì che si è deciso l’incontro. Lorenzo infatti non mai mai mollato, è rimasto molto bene mentalmente nel match, cercando anche di variare il ritmo appena possibile, rallentando col back per non proporre una palla comoda da spingere all’avversario; ma Fils sulla seconda di battuta di Musetti è stato efficacissimo, andando a prendere i punti che hanno fatto la differenza. Inoltre Musetti non è mai arrivato a palla break, vincendo complessivamente solo 11 punti in risposta sui 51 giocati. Troppo pochi.
Il campo ha parlato chiaro: è stato un braccio di ferro, molto fisico e intenso, e il braccio di Fils è stato più tosto, più muscolare. Forse Musetti avrebbe dovuto cercare ancor più variazioni non tanto per vincere il punto quanto per spezzare il ritmo forsennato dell’avversario, mettergli dubbi. Ma Arthur ha vissuto una gran giornata, sicuramente sentiva la palla benissimo, gli piacevano le condizioni ed è riuscito ad imporre il suo tennis, una progressione imponente e molto continua, che l’azzurro ha fatto terribilmente fatica a contenere. C’ha provato con qualche smorzata Lorenzo (alcune eccellenti), ma è stato insufficiente a girare il match. Fils ha tenuto in mano il tempo del gioco per quasi tutta la partita, ha comandato di più e si è meritato il successo. È stato abbastanza impressionante vedere il francese così a suo agio anche sulla diagonale di rovescio, entrare benissimo sulla palla sicura dell’italiano e soffrire davvero poco, tanto che i suoi errori sono arrivati per rischi in spinta, non tanto per la pressione esercitata da Musetti. Non è per niente facile scardinare il gioco di un tennista in gran forma, che picchia come un fabbro servendo così bene. Proprio la risposta poteva e doveva essere la chiave per aprire la porta, ma Lorenzo non c’è riuscito. Tuttavia i meriti di Fils oggi appaiono nettamente superiori alle lacune di Musetti. Per arginare una prestazione così consistente serviva una fisicità superiore e una serie di giocate ad alto rischio, da vero prestigiatore in risposta, che l’azzurro non è riuscito a produrre. Contro un Fils così pimpante e carico, una sconfitta può starci anche se non è mai “piacevole”.
Marco Mazzoni
La cronaca
La partita inizia con Fils alla battuta. Un turno impeccabile, vinto a zero con un Ace nel quarto punto. Molto buono anche l’avvio di Musetti, lascia per strada un 15 ma con un Ace si porta 1 pari. Molto aggressivo Arthur, verticalizza appena possibile e fa vedere tutta la potenza della sua spinta e l’aggressività della sua condotta, non facile da arginare per Lorenzo. È piuttosto chiaro il piano tattico del francese: un primo colpo di scambio molto aggressivo e l’idea di colpire sempre andando nell’angolo, uno di qua e l’altro di là, per far correre il più possibile l’italiano (2-1). Il secondo turno di battuta è difficile per Musetti. Sul 30-15 il servizio si inceppa, due doppi falli di fila e c’è la prima palla break dell’incontro. Se la gioca con freddezza, prima palla non velocizza ma molto esterna e carica di spin, quindi diritto in contro piede dal centro, altrettanto preciso più che potente. Sulla diagonale di rovescio è un gran bel match, entrambi sono “tosti” e non è facile per entrambi imporsi. Musetti porta a casa il game, 2 pari. Poi è Fils a rimontare da 0-30 con grande fisicità e spinta (3-2). La temperatura sale nuovamente nell’ottavo game. Musetti alla battuta è impreciso col diritto, 15-30 e dopo una risposta che esce di un niente (sarebbe stata vincente) rischia un serve and volley troppo coraggioso perché la battuta non era così ficcante. Altra palla break per Fils. Il francese spinge dalla riga di fondo mentre l’italiano è metri dietro a rincorrere ma… Arthur invece di entrare forte in un angolo si affida solo alla forza e un diritto sbatte sul nastro e non passa. In questa fase è Fils che comanda, Musetti prova a spezzarne il ritmo chiamandolo a rete con la smorzata, niente male, ma Arthur arriva bene e il passante successivo dell’italiano è largo. Lorenzo annulla anche la terza palla break con un buon servizio, stavolta più veloce. È un game fiume, si lotta su ogni palla con grande intensità, con Musetti che perde un po’ di campo ma riesce a riguadagnarlo con qualche taglio che rallenta e non consente all’avversario di continuare a martellare a tutta su palla più bassa. Dopo 12 punti, una progressione poderosa del parigino porta il carrarino a rischiare un rovescio lungo linea molto difficile, che atterra appena largo. Quarta palla break (terza del game) e stavolta non c’è la prima palla “in”… Fils con i piedi dentro al campo tira una “sassata” col diritto che atterra nei piedi di Musetti, impossibile rimetterla in campo. BREAK, oggettivamente meritato vista la maggior aggressività e controllo del gioco di Fils, che serve per il set sul 5-3. Lorenzo non riesce a ribaltare l’inerzia, una risposta in rete sul 40-15 fissa lo score sul 6-3 Fils. Eccezionale l’85% di prime palle in gioco del francese, che infatti ha controllato bene i suoi game e ha rischiato di più in risposta, mente Musetti ha vinto solo 6 punti in risposta.
Musetti riparte con un solido game di battuta nel secondo set, e di nuovo l’Ace nel quarto punto. Anche Fils resta su binari sicuri, il diritto è molto efficace e Musetti non riesce a contenerlo con qualità. Il parziale scorre via come un fulmine senza particolari emozioni, grande spinta di Fils, muscolare e continua, Musetti cerca di variare e contenere per non finire troppo sotto, con qualche tocco splendido (vedi le due smorzate di rovescio deliziose ai vantaggi sul 2 pari). Nel sesto game Musetti riesce a portarsi 30 pari in risposta, quindi è bravo spingere con buon anticipo al centro e trovare una palla profondissima, ma è ancor più bravo Fils a fare un gran salto all’indietro e controllare con un drive altrettanto profondo la palla, respingendo così l’aggressività dell’italiano. Piccole cose, ma fanno grande differenza anche sul piano mentale, dai un messaggio chiaro al rivale: se tiri forte, io lo farò di più. Musetti ha comunque migliorato il rendimento della prima palla e si apre bene il campo, così che col primo colpo di scambio è molto offensivo (4-3). Il problema per Lorenzo resta incidere dalla risposta, tanto che i punti migliori li ottiene con la sorpresa, la palla corta, quando con la risposta riesce a trovare un impatto positivo (e non capita spesso). Sul 4 pari Fils fa la voce grossa anche in risposta. Inizia il game con una bordata di diritto talmente potente e “pesante” che Musetti è sbattuto metri dietro, quindi è un fulmine nell’aprire il campo con la diagonale di rovescio e prendersi il punto di volo con una scivolata da terra “doc”. 0-30. Poi non sfrutta una nuova eccellente risposta, facendosi “intortare” da un taglio di Musetti, non voluto. Segue un altro erroraccio di Arthur, un rovescio che gli esce di due metri, oro colato per un Lorenzo sotto nel gioco in questa fase. La palla break arriva comunque: una nuova risposta profonda, pesante, e Musetti non regge la pressione successiva. 30-40, e non c’è la prima palla dell’italiano… Musetti si affida alla diagonale di rovescio alzando la parabola, una certezza, ma è troppo attendista e alla fine cerca un taglio per cambiare ritmo, ma gli esce male e si spegne nelle maglie della rete. BREAK Fils, oggettivamente era nell’aria perché la pressione del transalpino era importante. Arthur completa l’opera con un turno di battuta prepotente sicuro, vinto a zero. Fils vola in semifinale con grande merito. Musetti esce di scena battuto dalla potenza e aggressività superiore del rivale. Un Fils di un livello eccelso.
Arthur Fils
vs Lorenzo Musetti
(Non prima 16:00)
TAG: Arthur Fils, ATP 500 Barcellona 2026, Lorenzo Musetti, Marco Mazzoni

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
D’accordo che ha subito qualche infortunio, come tutti negli sport professionistici, ma di “infortuni invalidanti e terribili e da quasi ritiro dal tennis” io non me ne ricordo.
Se lei me li sapesse indicare gliene sarei grato.
Rune ha subito un infortunio serio.
Anche Fils credo.
Di Musetti non ricordo niente di tale gravità.
Penso che Musetti abbia bisogno di giocare partite prima di rientrare in forma, potrebbe essere utile giocare anche qualche doppio.
Quello che mi rode è che non è il Lorenzo di 12 mesi fa (per imitare un suo modo di esprimersi), e questo accade da diverse settimane. Non condivido i de profundis: una fase negativa non modifica il giudizio su di un campione. Nel contingente attuale: si possono perdere occasioni, posizioni, prestigio, futuri tabelloni più favorevoli, ecc… Dal mio punto di vista una gran brutta prospettiva. Urge una svolta.
Diamo tempo a Lorenzo.
Quest’anno un torneo lo porterà a casa.
Può andare bene anche un 250,
L’importante è tornare a vincere una finale.
Abbiamo altri 10 anni da passare con musetti,sosteniamolo,anziché massacrarlo ogni volta che perde una partit.
Maturerà anche lui.
Io penso che avremo un giocatore completo tra 2 3 anni.
Questo vuol dire a 26 27 anni..
Intanto il ragazzo ha messo su anche una bella famiglia e non è cosi scontato per un tennista di 24 anni.
È più forte????
E allora, se Musetti merita il ventesimo posto, il fatto che sia arrivato cosi sopra il suo limite significa solo applausi, applausi a scena aperta. O forse non ho capito il tuo ragionamento?
“Credo che ogni giorno mi senta meglio. Parlando di fiducia, non solo tecnicamente, ma anche fisicamente e mentalmente”. Quando ieri ho visto l’articolo con queste sue dichiarazioni nella conferenza stampa, mi sono venuti i brividi, perché non è la prima volta che dopo dichiarazioni così perde la partita successiva.
Inoltre: il suo rovescio a una mano sarà anche una meraviglia, ma se fa, come oggi, 2 vincenti e 9 gratuiti con quel colpo, capite bene che la bellezza va a farsi friggere!!
@ JannikUberAlles (#4594831)
CORREGGO: provare ad usare il “clinch”
ERRORE: pregare
SORRY 😉
Ti faccio un esempio storico: Muhammad Alì contro George Foreman, con Alì che non si è messo a fare “a cazzotti” con un picchiatore bestiale, ma l’ha punto come una zanzara, l’ha sfiancato con il suo ballo, l’ha ubriacato con la sua tattica.
Già prima della partita mi ero permesso di scrivere la “ricetta” per Musetti: non dare ritmo e produrre tante palle “sporche”.
Doveva essere l’italiano a condurre la danza!
Fils ha meno esperienza e (senza offesa) meno intelligenza (tennistica), ma – con mia grande sorpresa – è stato lui ad imporre il proprio sistema di gioco, chiudendo Musetti nell’angolo e riempiendolo di “botte”.
Allora mi chiedo: Perlas è il super-coach “giusto” per Lorenzo?
Possibile che non gli abbia suggerito di pregare ad usare il “clinch” per evitare il “ko” tecnico?
Mi vengono dei dubbi!
Nella top5 i posti liberi saranno presto 2….
Io ci andrei piano a parlare di “bel gioco”. Cosa si intende per bel gioco? Alcuni vanno in visibilio per una smorzata, altri per un lob, altri per un potente e chirurgico lungolinea, altri per una prima precisa fatta in un momento decisivo del match o per una risposta vicinissima alla riga che è quasi sempre vincente… eccetera. La bellezza è soggettiva. Un vecchio detto recita “non è bello ciò che è bello, ma ciò che piace”. E giacchè parli di Sinner, io ti dico che il gioco di Jannik mi entusiasma, altri invece lo ritengono noioso (pensa un po’).
Quando vedo giocare Lorenzo, mi viene in mente una gioielleria, dove si vendono rari gioielli di pregio ma tanto dispendiosi…poi di fronte c’è un negozio di bijotteria più ordinaria, meno raffinata ma più facile e rapida da creare e soprattutto meno costosa per il gestore, quindi, alla fine, più produttiva e redditizia…
Bravo, infatti. Solo 3 mesi fa Musetti ha dato lezione anche sul cemento e stava con un piede e mezzo in sf agli AO. È chiaro che al rientro, contro un Fils che giocava a un ritmo che non è quello di Moutet e che, di suo, mi sembra più completo dell’anno scorso, vai sotto e ti rifugi nelle sicurezze che lo limitavano fino alla crescita che l’ha portato al n.5. A Roma e ancora di più a Parigi potremmo rivedere Musettibal top.
un match con un fils pienamente recuperato e un musetti ancora si e no al 70% poteva solo finire cosi….
Sinceramente credo che i MERITI di Fils finiscano dove iniziano i DEMERITI di Musetti, oggi poco presente, poco lucido, poco preciso e poco determinato…
…sembrava perfino avere PAURA finendo per dare CORAGGIO ad un ragazzo che è un po’ “guascone” ma non è certo un vero killer.
Lorenzo non aveva un piano tattico chiaro, almeno nella sua testa, e sembrava “spaesato”, sempre molto lontano dalla riga di fondo e sempre in difesa disperata.
Credo che debba ritrovare una buona energia MENTALE prima ancora che fisica.
Forza, forza, forza !!!
Qui c’era gente che ieri dopo aver saputo del ritiro di Carlos lo dava quasi vincitore certo, come se non ci fossero altri avversari di tutto rispetto in corsa.
Fils è stato fermo per infortunio, ma è uno che la top 10 la vale.
Ma siete pazzi? L’anno scorso Musetti è stato il giocatore che ha fatto più progressi su tutte le superfici, quest’anno ha messo sotto Djokovic all’AO, ma sembra che non seguite il tennis.
Secondo me non vale nemmeno nei primi venti. Torneo fatto x vincerlo .spreca le occasione. Si sa solo vantare da solo. Meglio cbolli
Niente, da quell’infortunio agli Australian dove stava vincendo con una partita senza storia contro Nole non si è più ripreso.
La semi con Sinner era già prenotata.
Il risultato sono queste partite dove tennisti come Fils ti dominano dall’inizio alla fine quando sulla terra era Musetti a prevalere e sul cemento aveva perso dopo aver avuto due palle Match.
Oggi invece sembravano di una categoria differente.
Ricordo che il ragazzo dal rovescio fantastico e dotato di classe purissima non vince però un torneo ormai da quattro anni e la cosa inizia a essere cronica e pesante.
Io non vedo soluzioni spero che chi di dovere la trovi per valorizzare il suo talento e metterlo a frutto( vincere tornei). Ma al più presto.
Ottimo test per Musetti per vedere cosa manca ancora per tornare al top. Fils sarà un osso duro nei prossimi 1000 e al RG. Anche Jodar sta impressionando, Norrie ha proprio due marce in meno.
Che poi è quello che fanno tanti fortissimi giocatori come FAA, Shelton, Rune, Draper, Ruud, De Minaur, anche Fritz, e ne dimentico di sicuro qualcuno.
Di diritto nei 5 ci sono solo Zverev e Djokovic, oltre ai due dominatori. Anche Medvedev ha avuto le sue difficoltà ed finito fuori dai 10.
Il resto è fluido, dipende dalla forma, dalla fortuna, dagli avversari.
Mah, bella solida la prestazione di Fils, davvero in crescendo, specie al servizio.. su Musetti, siamo sempre lì, non c’è Sinner, non c’è Alcaraz, non c’è Djokovic, quindi teoricamente su terra a detta di tanti ci dovrebbe essere lui, ma c’è sempre qualcuno che gli rovina la festa.. adesso a Madrid vediamo se senza Carlitos, Djoko e forse Sinner, riesce a far bene
La rosea colpisce ancora!
Pronostico del mio post alle 9 e 40 circa di stamattina sull’articolo del live di oggi ampiamente rispettato. Dietro sinner il vuoto. Musetti non sarà mai da top 10 fissa. Altro che Sinner ed alcaraz.
Non è vero. Rispondeva lo stesso da dietro ma ribaltava l’inerzia dello scambio con molta più facilità di oggi. Conta poco da dove rispondi, anche Alcaraz e Sinner a volte rispondono da molto lontano, conta dove sei al colpo successivo.
Fils fisicamente è un animale da competizione, troppo superiore al Musetti attuale. Ma sarebbe troppo riduttivo parlare solo di fisico, il Francese con Ivanisevic pare aver intrapreso la strada giusta per evolvere in qualcosa di più staremo a vedere. Resta il fatto che la sua annata fino ad ora è molto positiva, Musetti purtroppo è questo giocatore lo conosciamo. Rovescio ad un mano molto bello, dritto che personalmente non mi piace proprio, ma quella è la sua impostazione, bravo a rete e con i tocchi. Ma troppo estemporaneo e di testa non è un martello, anzi… Non sò cosa voglia fare non è più un Ragazzino, ha 24 anni, l’ultimo torneo lo ha vinto quasi 4 quattro anni fà. Io personalmente fosdi lui stravolgerei il team, capisco l’affezzione morbosa a Tartarini. Ma ci vuole un cambio di marcia in tutti i sensi, mentale, tecnico, di gestione. Poi lui è libero di fare ciò che vuole, sono l’ultimo che può permettersi di dare un consiglio, d’altronde contento lui contenti tutti. Buona serata a tutti del Forum, Ciao.
Preso a pallate dall’inizio alla fine come un 80 del mondo qualsiasi. Così a Madrid non fa neanche ottavi
Stessa cosa per me. Non ho visto, ma me lo aspettavo.
Ieri ha giocato alla pari con Moutet, come intensità: ha vinto solo perché c’è una categoria di differenza e non poteva non emergere.
Con giocatori più forti e in condizione, il pur bravissimo giocoliere francese viene piallato senza pietà.
Speravo potesse progredire, ma Lorenzo ha assolutamente bisogno della forma fisica non tanto per il rendimento dei colpi quanto per la fiducia e per recuperare un metro negli scambi (lasciamo perdere da dove parte in riposta, conta dov’è al colpo successivo) e non subire senza un progetto di contrattacco.
Che novità…
@ Ging89 (#4594692)
Picchiatori alla Sinner, meno male, figuriamoci se dovesse farsi strada quello slice esas
perante contrabbandato per tal
ento, quelle attese di ore e ore per vedere orpelli di vario genere, che guarda caso poi si rivelano più difensivi che costruttivi, e poi determinano il crollo fisico perbun paio di mesi… Per piacere non nominiamo Sinner o Alcaraz o Fonseca, o Rune, questo è gioiello made in Taiwan, siamo onesti!
musetti non è al massimo della condizione per cui mi aspetto un graduale aumento della forma
@ Marco M. (#4594740)
Mi hai anticipato…ovviamente le ‘grole’ del è finito, la stagione scorsa è una chimera ecc ecc sono subito apparse…
È evidente che il problema è la condizione. Ha una prima fra i 140 e i 160 km (50km in meno di 2 mesi fa) e ha il fiatone alla prima corsa. Serve condizione e speriamo che arrivi in fretta…
@ Marco M. (#4594740)
Mi hai anticipato…ovviamente le ‘grole’ del è finito, la stagione scorsa è una chimera ecc ecc sono subito apparse…
È evidente che il problema è la condizione. Ha una prima fra i 140 e i 160 km (50km in meno di 2 mesi fa) e ha il fiatone alla prima corsa. Serve condizione e speriamo che arrivi in fretta…
@ Ging89 (#4594692)
Non si può non essere d’accordo con te, quando affermi che nel tennis moderno ci vogliono potenza (e precisione). Però, bisogna dire che Musetti, quando è in giornata, ha pesantezza di palla, il suo diritto viaggia bene. Purtroppo, è molto discontinuo, non riesce a fare vincenti uno dietro l’altro, il suo tennis è caratterizzato da lunghi scambi e da tante trame, che, però, vengono scardinate non appena di scontra contro un tennista che cerca di accorciare gli scambi con colpi potenti e profondi. Inoltre, è apparso chiaro che Fils fosse più in forma e più motivato del nostro. Speriamo che Muso possa migliorare la sua condizione a Madrid.
infatti, il problema di Musetti non è certo il fisico, ma la testa… e sin quando si affiderà a coach ultrasessantenni la vedo dura .. quando Sinner scelse Vagnozzi tutti rimasero sorpresi e il tempo gli ha dato ragione.. Musetti deve svecchiare e urgentemente il suo team
Neanche io l’ho vista e però avendolo visto ieri sapevo che avrebbe dovuto alzare il livello.
Al momento è ancora indietro, dovrebbe essere pronto per Roma e Parigi dove vincere è utopia, ma fare un gran torneo è possibile.
Comunque vedo già quelli che:
“non tornerà mai più al quinto posto”
“uscirà dalla TopTen!”
Mi manca “tornerà ai challenger” e spero non mi deludano 🙂
Concordo. Tra due mesi tornerà alla vera classifica che il suo gioco vintage merita, cioè intono al 20esimo posto.
Sì, ma non urlare.
E comunque a me il gioco di Sinner piace.
E comunque Sinner non è muscoloso (non più di Musetti di sicuro)
@ Ging89 (#4594692)
Se lo subisci sempre si, se invece ti sforzi di rispondere piu vicino togliendo qualche certezza anche a costo di qualche errore forse ne vinci di piu rispetto a stare sui teloni. Lo scorso anno è arrivato nri cinque quando ha osato di piu, quando stava dentro al campo.
non sarei così drastico, poi certo il croato è meglio di Pellas, uno che ci eravamo dimenticati da 20 anni dopo Moja… io l’avrò detto almeno 20 volte che Lorenzo ha bisogno di un vero coach, non certo di mummie come Barazzutti o Pellas
NIente da fare, annata scorsa una chimera difficilmente ripetibile
Perchè mai dovrebbe competere con i primi due? Nello sport ci sono le categorie e Sinner e Alcaraz gli sono sopra con un margine non colmabile.
dai bisogna ammettere che musetti, dopo infortuni invalidanti e terribili e da quasi ritiro dal tennis, stia risalendo pazientemente e sarà presto pronto per il torneo di Umago.
Fils, almeno in questo momento, è più forte di Lorenzo.
Musetti la carriera di Tsitsipas, se la sogna mi sa….
la pressione è più quella che si è auto-sentito, guarda caso entrambi i break nella fase finale dei due set, io non ho visto una bella partita del muso, ma proprio per niente, mai una variazione mai un lungolinea e quei pochi che ha tirato sono andati fuori o lunghi, anche attacchi a rete sbagliati nei tempi, per non parlare del suicidio nel game break del primo set con il serve & volley sulla seconda. Insomma forse troppe aspettative essendo uscito alcaraz, c’è da dire che comunque è da poco rientrato da un lungo infortunio
Manca completamente la fiducia, deve ritrovare il suo tennis, adesso la testa deve andare a Madrid perché un’altra brutta prestazione farebbe male anche sul ranking per i tabelloni che contano.
Non l’ho vista ma presumo che abbia patito la fisicità di Fils che obiettivamente è più in condizione di lui in questo momento. Nulla di strano e ,mi pare d’aver capito,che il francese abbia giocato bene. Classe diversa ma se non stai bene e l’altro spinge con continuità ovvio che patisci.
Competere coi primi due? Mi pare dura. Intanto cerchi di mantenersi in top 10 o nei pressi. La top five fissa stabile é forse oltre. Un exploit ogni tanto, con qualche piazzamento prestigioso magari si. Non tutti possono essere Sinner.
Musetti ormai ha 24 anni non più 19 e non ha mai migliorato la sua passività e il suo stare sempre dietro le righe dopo tanti anni sul circuito
Evidentemente il giocatore questo e’ nel bene e nel male il 2025 e’ stato il massimo che può fare a livello potenziale…il suo gioco così difensivo che lo porta a correre sempre a destra e sinistra il corpo a un certo punto non regge più ed ecco tutti gli infortuni nei momenti clou
Spiace dirlo, ma il solito Lollo bloccato e timido, Fils è bravo ma Lorenzo è più forte, se solo giocasse a braccio sciolto
Era una prova del nove per Musetti, con il primo avversario di elevata caratura. Direi che la risposta è abbastanza inequivocabile, sconfitta netta, senza mai dare l’impressione di poter ribaltare l’esito dell’incontro. Sbattuto lontano dalla riga di fondo dalla profondità dei colpi di Fils che, di contro, ha giocato veramente bene.
Preso letteralmente a pallate da Fils che con Ivanisevic ha fatto un ottima scelta…gran 2026 il suo
Musetti completamente regredito su tutti gli aspetti,rischia un vero crollo in classifica nei prossimi 2 mesi
Troppo timido in risposta non è ancora il Musetti dello scorso anno eppoi gioca ancora troppo dietro da una inquadratura di fianco Fills con i piedi sulla riga e Musetti con i piedi in tribuna, se vuole davvero competere con i primi due deve migliorare su diversi aspetti.
Musetti bello talentuoso sisi però nel tennis moderno se vuoi vincere devi avere PESANTEZZA DI PALLA
Oggi il tennis è FISICO: DEVI ESSERE VELOCE MUSCOLOSO ALTO E SOPRATTUTTO POTENTE
Per questo Sinner vince e Musetti no: perché Sinner è POTENTE
Dovete decidere: se volete il bel gioco dovete avere L’ONESTÀ INTELLETTUALE di rinunciare alle vittorie
Se volete le vittorie le accademie italiane devono lavorare per fare crescere futuri PICCHIATORI alla SINNER e non futuri Musetti