Da MonteCarlo ATP, Copertina

Cobolli: “Devo accettare questo livello. I carichi di lavoro possono aver inciso” (Video partita)

08/04/2026 19:57 4 commenti
Flavio Cobolli ITA, 2002.05.06 - Foto Patrick Boren
Flavio Cobolli ITA, 2002.05.06 - Foto Patrick Boren

Dopo la sconfitta contro Alexander Blockx, Flavio Cobolli analizza con lucidità il momento, tra meriti dell’avversario, difficoltà personali e una preparazione diversa dal solito in vista della stagione sulla terra.

Una sconfitta in due set: come è maturata e che giudizio dai alla tua prestazione?

Flavio Cobolli:
“Quando c’è una sconfitta non ci sono tanti giri di parole, ovviamente. È andata così. Sicuramente Alex ha fatto, come ha detto anche il suo team, una delle migliori partite della sua carriera, quindi il merito va anche a lui.
Io probabilmente sono ancora un po’ frustrato dalle tante settimane di allenamento e dai viaggi. È ancora per me un circuito nuovo, anche se sono già due anni che ci sono dentro, quindi alcune lacune, come ho già detto a Indian Wells, vengono fuori soprattutto dal punto di vista caratteriale.
Però l’obiettivo è vero che era fare bene qui, ma non pregiudica sicuramente la stagione sulla terra, perché ci sono tanti altri tornei. Il reale obiettivo che ci siamo posti è arrivare ai prossimi tornei – Madrid, Roma e Parigi – con un buon livello.
Diciamo che questa era una partenza per una lunga stagione sulla terra. Non dico che ce l’aspettavamo di non avere buone sensazioni, però me l’avevano messo in conto. Sta a me poi riuscire ad accettare il livello che magari delle volte non rispecchia quello che ho realmente fatto.
Abbiamo fatto qualcosa di diverso a livello di carichi di lavoro per preparare la stagione. L’anno scorso ero tra i giocatori che avevano fatto più punti sulla terra, giocando tanti tornei, quindi anche questo incide.”

Hai parlato di una preparazione diversa: può aver influito anche sulle sensazioni in campo?

Flavio Cobolli:
“Ho fatto un po’ fatica, ero un po’ nervoso anche a tratti. Sono curioso di capire questo aspetto.
Come ho detto anche l’altra volta, non avevo mai fatto una settimana di allenamento prima di un grande torneo: ho sempre giocato i 250 prima. A me piace giocare tanto, sono uno che giocherà sempre più degli altri. Per trovare il ritmo mi serve giocare.
Abbiamo provato a fare una preparazione completamente nuova, quindi anche quello potrebbe aver influito, soprattutto sui carichi atletici, anche se in realtà mi sentivo bene in campo.
È vero che ho un po’ di dolori e non ho recuperato benissimo dalla partita con Comesana, quindi probabilmente anche lì c’è qualcosa da valutare. È una situazione nuova, bisogna capire qual è la cosa migliore per me.”

Entrando nel dettaglio: che tipo di lavoro atletico hai svolto in settimana?

Flavio Cobolli:
“Ho fatto più lavoro del solito, sia in campo che in palestra. Abbiamo giocato più di quello a cui sono abituato e sono stato in palestra leggermente di più del normale.
Non dico che abbia influito al 100%, perché non è una colpa allenarsi di più, però magari sarò pronto più avanti rispetto a questo primo torneo.”

Ora come programmi i prossimi giorni?

Flavio Cobolli:
“Non ci ho pensato molto. Sicuramente torno a casa, mi prendo qualche giorno di riposo perché è da un po’ che non mi fermo. Probabilmente anche domani sarà off.
Poi andrò a Monaco tra sabato e domenica. È un torneo che mi piace e spero di ritrovare il giusto feeling con la terra rossa.”



Dal nostro inviato a Monte Carlo, Enrico Milani


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4 commenti

Markus (Guest) 08-04-2026 20:47

Frustrato? Semmai imballato.
In ogni caso, abbello, non sei mica l’unico a sostenere certi carichi
Testa bassa e pedalare se vuoi crescere.
Per Aspera Ad Astra

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Paolo (Guest) 08-04-2026 20:36

Programmazione pessima

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Taxi Driver 08-04-2026 20:35

Ma perchè Cobolli e Co. non si fanno allenare da Sinner? Forse un 500 lo vincono

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robdes12 08-04-2026 20:31

Puo’ essere come dice Flavio. Ha strappato all’eccesso e, pur forzando molto, la palla era spesso troppo corta, o non sufficentemente lunga. C’era tutto tranne la fluidità del gesto tecnico. Solo a guardalo, già nei primi giochi, faceva sentire stanchi noi spettatori. Più che un tennsita sembrava un minotauro tutto furore e zero lucidità. Può essere benissimo che sia un po’ imballato muscolarmente. Aspettiamolo a prossime verifiche, la stagione sul rosso è tutta da svolgersi.

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