Sinner a caccia del primo Indian Wells: nel mirino un club con Federer e Djokovic
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Anche senza esprimere ancora il suo miglior tennis, Jannik Sinner continua ad avanzare con grande solidità a Indian Wells 2026. L’azzurro ha già raggiunto i quarti di finale senza cedere nemmeno un set, confermando la propria capacità di crescere partita dopo partita e di uscire vincente anche da sfide molto impegnative, come quella contro Joao Fonseca.
Il numero 2 del mondo sta dando l’impressione di stare carburando gradualmente, trovando via via ritmo, fiducia e soluzioni. E proprio per questo la sua candidatura al titolo resta più che mai concreta. Ma non c’è soltanto il trofeo nel mirino: in caso di trionfo domenica prossima, Sinner entrerebbe infatti in una lista di assoluto prestigio, riservata finora soltanto a Roger Federer e Novak Djokovic.
Se dovesse conquistare per la prima volta Indian Wells, l’italiano diventerebbe infatti il terzo giocatore nella storia a vincere tutti e sei i Masters 1000 sul cemento: Indian Wells, Miami, Canada, Cincinnati, Shanghai e Parigi-Bercy.
Si tratta di un traguardo di enorme peso, che darebbe ancora più valore alla carriera già straordinaria costruita fin qui da Sinner. L’azzurro ha già dimostrato di saper imporsi in tutti gli altri grandi appuntamenti della categoria sul duro, e il torneo californiano rappresenta ora l’ultimo tassello mancante per completare una collezione che soltanto due leggende del tennis sono riuscite a mettere insieme.
Il dato rende bene l’idea di quanto possa essere importante questa edizione di Indian Wells per Sinner. Anche in una fase in cui non sempre ha dato l’impressione di essere al massimo, l’italiano è comunque riuscito a spingersi fino ai quarti senza lasciare per strada nemmeno un set, segnale evidente della sua maturità e della sua solidità ai massimi livelli.
Adesso il cammino verso il titolo si fa ancora più duro, ma anche più affascinante. Perché Indian Wells 2026 non è solo un’occasione per aggiungere un altro Masters 1000 alla sua bacheca: può diventare anche il torneo che spalanca a Sinner le porte di un club esclusivissimo, quello in cui finora siedono soltanto Federer e Djokovic.
Marco Rossi
TAG: Curiosità, Jannik Sinner

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Dietro le quinte e’ il lavoro vero.
Anche Agassi li ha vinti tutti e 6 (con Madrid al posto di Shanghai che non esisteva)
Bello l’incipit, anche senza aver espresso il suo miglior tennis..poi quella che è stata definita da tutti gli osservatori internazionali la più bella partita del torneo l’ha vinta il “povero” Semola con un performance rating dell’8.9 vs l’8.7 di Fonseca..pensa quando esprimerà il suo miglior tennis..
Non accadrà.
È vero che, fra le tante statistiche (in)utili, questa peso ne ha