Jannik Sinner soddisfatto dopo l’esordio a Indian Wells: “Partire bene mi ha dato fiducia”. Matteo Berrettini e Flavio Cobolli: sensazioni opposte ad Indian Wells (Video della partita)
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Debutto convincente per Jannik Sinner al BNP Paribas Open 2026. Il numero due del mondo ha superato nettamente il ceco Dalibor Svrcina con il punteggio di 6-1 6-1, mostrando solidità e grande controllo del match fin dalle prime battute.
Nella conferenza stampa dopo la partita, l’azzurro ha spiegato come l’avvio deciso abbia fatto la differenza.
“Ho avuto la sensazione di partire molto bene, e questo mi ha dato fiducia per continuare. Non ci eravamo mai affrontati prima, quindi dovevo capire un po’ il suo gioco. Svrcina è molto solido e si muove molto bene, per questo ho cercato di spostarlo il più possibile”.
Uno degli aspetti più positivi, secondo Sinner, è stato il rendimento al servizio nei momenti chiave:
“Penso di aver servito bene nei momenti importanti, ed è stato molto positivo”.
Un debutto quasi perfetto
Con questa vittoria Sinner conferma un dato impressionante: ha sempre vinto il match d’esordio negli ultimi 33 tornei disputati. L’ultima sconfitta al primo turno di un main draw ATP risale infatti al Cincinnati Masters del 2023.
La sfida con Shapovalov
Nel prossimo turno l’altoatesino affronterà il canadese Denis Shapovalov, che ha superato Tomas Martin Etcheverry. I due si sono già affrontati allo US Open, con un bilancio complessivo di 1-1.
“Sarà una partita dura. Denis è un giocatore molto pericoloso e l’ultima volta che ci siamo affrontati è stata una battaglia. Sono felice di essere tornato qui e spero di poter giocare un buon tennis anche nel prossimo turno”.
Il lavoro per migliorare il gioco
Sinner ha parlato anche dell’evoluzione del suo tennis, spiegando come stia cercando di aggiungere nuove soluzioni al suo gioco.
“Devi sempre migliorare in qualche modo, perché tutti cambiano piccoli dettagli. Devi essere molto presente in ogni sessione di allenamento”.
Il numero due del mondo si è detto soddisfatto del lavoro svolto con il suo team:
“Mi piace il modo in cui stiamo affrontando allenamenti e partite. È qualcosa a cui tengo molto”.
Gli obiettivi nel deserto
Sinner resta uno dei principali candidati al titolo a Indian Wells. L’azzurro, unico italiano ad aver raggiunto la semifinale nel torneo, potrebbe conquistare qui il suo primo trofeo nel deserto californiano e diventare il primo italiano a raggiungere 100 vittorie nei Masters 1000 dal 1990.
Ma il suo approccio resta concentrato sul presente:
“Sono semplicemente felice di competere e di godermi il momento in campo. Ci sono ancora alcune aree in cui devo migliorare, ma la cosa più importante è essere felice di giocare”.
Berrettini: “Zverev non mi ha dato chance”
Matteo Berrettini ha analizzato con lucidità la sua sconfitta contro Alexander Zverev, sottolineando il livello altissimo espresso dal tedesco.
“Ha giocato molto bene dall’inizio alla fine, non mi ha dato mai chance”, ha spiegato l’azzurro ai microfoni di Sky Sport. “Secondo me è stata una partita di alto livello”.
Nonostante il risultato, Berrettini ha evidenziato segnali positivi nel suo gioco:
“Non mi sono sentito così lontano, ma lui è stato più bravo di me. La strada comunque è quella giusta”.
Parole che mostrano fiducia nel percorso intrapreso dopo un periodo complicato, con l’obiettivo di tornare stabilmente ai vertici del circuito.
Cobolli: “Una prova eccellente”
Di tutt’altro tono le dichiarazioni di Flavio Cobolli, protagonista di una splendida rimonta contro Miomir Kecmanovic.
“È stata una prova eccellente”, ha detto il romano dopo il successo. Cobolli ha ammesso di aver avuto qualche timore iniziale per la condizione fisica: “Nel primo set avevo un po’ di paura perché non mi sono allenato molto dopo Acapulco per alcuni fastidi, ma ora sono passati”.
Il recente titolo conquistato in Messico ha dato una spinta importante anche dal punto di vista mentale:
“Aver vinto un torneo mi sta aiutando a tenere l’autostima alta. Mi sento bene in campo”.
Dopo aver perso il primo set, Cobolli ha reagito con determinazione:
“Ero pronto a rifarmi. Continuando a lottare sono riuscito a ribaltarla”.
Il romano conferma così il suo grande momento di forma e prosegue il cammino nel torneo californiano con sempre più fiducia.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Flavio Cobolli, Jannik Sinner, Masters 1000 Indian Wells, Masters 1000 Indian Wells 2026, Matteo Berrettini

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Berrettini se non migliora il rovescio, non andrà da nessuna parte.
Tutti lo martellano lì, e lui risponde come può, senza far male.
Dispiace per Lorenzo, ma rientrare dopo un infortunio non è mica facile.
Speriamo che riesca a far bene a Miami perchè nei prossimi 2 mesi dovrá difendere una metà abbondante della sua classifica.
Musetti muto ? 😉
Cobolli ottimo, sta sempre meglio in campo, di testa è molto a suo agio ed ha la giusta tenuta nervosa. Molto lucido. Gli avversari cominciano a capirlo e saranno dolori…