Tara Moore denuncia la WTA e chiede un maxi risarcimento
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Nuovo capitolo nella lunga e controversa vicenda che coinvolge Tara Moore. La tennista britannica ha avviato un’azione legale contro la WTA, chiedendo un risarcimento di 20 milioni di dollari per danni e perdite economiche subite negli ultimi anni.
Moore era stata sanzionata per doping dopo essere risultata positiva al nandrolone. La giocatrice aveva sempre sostenuto di aver ingerito involontariamente la sostanza attraverso carne contaminata consumata a Bogotá. L’intero iter per accertare le responsabilità si è protratto a lungo, tra ricorsi e revisioni, fino a una nuova interpellanza della International Tennis Integrity Agency (ITIA), che ha portato a un’ulteriore sanzione.
Di fatto, la britannica è ferma totalmente dall’attività agonistica da luglio 2025 e non può competere da ormai praticamente da 19 mesi, una situazione che ha inciso profondamente sulla sua carriera e sulle sue entrate.
L’accusa alla WTA
Alla base della querela c’è una contestazione precisa: secondo Moore, la WTA non avrebbe informato adeguatamente le giocatrici sui rischi legati al consumo di carne in Colombia, dove si sarebbe verificata la contaminazione responsabile del test positivo.
La tennista ritiene che l’organizzazione avrebbe dovuto avvertire preventivamente le atlete di possibili criticità alimentari in determinate sedi di torneo, evitando così situazioni potenzialmente dannose.
La richiesta di 20 milioni di dollari per danni e pregiudizi economici apre ora uno scenario legale complesso che potrebbe avere ripercussioni importanti anche sul sistema di comunicazione e prevenzione adottato dagli organismi del tennis professionistico.
La vicenda resta delicata e tutt’altro che chiusa, con possibili sviluppi nei prossimi mesi sia sul piano sportivo che su quello giudiziario.
Marco Rossi
TAG: Tara Moore

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3 commenti
@ Taxi Driver (#4566501)
Beh allora se lo dice l AI di google…. cosa stiamo discutendo a fare?
Io mi chiedo dove finiremo…
@ Taxi Driver (#4566501)
Io ho cercato “nandrolone carne bovina” e qualcosa si trova…
Sembrerebbe che siano le frattaglie di carne suina però a creare problemi di positività..
Bisognerebbe approfondire..
Per curiosità ho interpellato l’AI di Google inserendo “nandrolone carne” questa è stata la sua risposta testuale:
“Non è possibile riscontrare quantità di nandrolone derivanti dal consumo di carne che causino positività ai test anti-doping”
A Bogotà hanno carni “speciali”?