Safin tranciante: “Djokovic vincitore agli Australian Open? Dovrebbe ringiovanire di 10 anni”
25 commenti
Il ritorno di Marat Safin sul tour come super-coach di Andrey Rublev ha riportato un po’ di “pepe” nell’ambiente. È stato assai divertente rivedere il russo sulla Rod Laver Arena al One Point Slam, con il suo sguardo disincantato e allo stesso tempo fulminante mentre assisteva divertito all’evento a bordo campo insieme a colleghi della sua epoca e tennisti in attività. La sua lingua è ancora tagliente quanto lo erano i suoi rovesci, a tratti leggendari per potenza e precisione. Interpellato dal media serbo SportKlub sulle possibilità di Novak Djokovic di vincere a Melbourne il 25esimo Slam in carriera, Safin ha risposto con sincerità disarmante: nessuna possibilità, a meno di un miracolo che porti a ringiovanire…
“Djokovic vincitore del torneo? Direi di no” afferma Marat. “Sarei molto sorpreso se ci riuscisse”. Alla domanda su cosa debba succedere a Djokovic per vincere un altro trofeo dello Slam, altrettanto secca la risposta del russo: “Dovrebbe ringiovanire di 10 anni!”.
Dopo questo scambio di battute, Safin è tornato al 2005, anno che lo vide trionfare agli Australian Open dopo una semifinale bellissima contro Federer e una finale vinta contro l’idolo di casa Hewitt. In quel torneo, Marat sconfisse proprio un giovanissimo Djokovic, che allora giocò la sua prima partita nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam. “Non c’è molto da dire, a dire il vero” commenta sorridendo il russo. “All’epoca Djokovic era un ragazzino che arrivava dalle qualificazioni, e io ero uno dei favoriti e giocavo davvero bene. Era la sua prima partita alla Rod Laver Arena, non ha avuto scampo.” Effettivamente lo score di quel match fu 6-0 6-2 6-1 per il moscovita.
Roger Federer è stato ospite agli Australian Open nelle prime fasi del torneo e Safin ha approfittato per fare due chiacchiere con lo svizzero. “È stato bello rivederlo! Bei ricordi del passato. Sono stato contento di scoprire cosa stesse facendo, come stesse, non avevo mai visto i suoi figli prima, quindi è stato bello parlare. I ragazzi sono grandi ora!”, conclude Safin.
Mario Cecchi
TAG: Australian Open 2026, Marat Safin, Novak Djokovic

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
de Minaur
Shelton
Auger-Aliassime
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Andreeva
Bencic
Sarà difficile, poiché non lo incontrerà, se mai dovesse arrivarci in semi!
Ma ha ragione dai! Dove può andare ormai nole?
Da grande tifoso di Nole, per me raggiungerà la semifinale, poi Ben Shelton lo batterà in tre set.
@ JannikUberAlles (#4552556)
Aggiungo: il rude Safin ha esagerato, perché a Nole basterebbe tornare indietro di soltanto 3 anni 😉
Caro Antoniov,
ti voglio rivelare un “segreto” che è ben conosciuto da chi ha fatto sport ai massimi livelli o ha seguito gli atleti (da vicino) come allenatore o preparatore o altro: l’invecchiamento biologico non è un processo “lineare”, ma avviene “a scalini” (scusa l’espressione volgare ma volevo semplificare).
Così nel giro di un paio d’anni il nostro Marcello Jakobs (classe ’94) è passato dal 1° al 8° (circa) posto tra i centometristi.
Il Sinner del Gennaio ’23 era diverso da quello di Novembre ’23 e completamente diverso da quello di oggi.
Lo spagnolo Alcaraz del Gennaio ’23 e quello di oggi non sembrano (per maturità mentale) neanche parenti.
L’anno scorso Djokovic (che per me resta tra i 6 più forti al mondo, se riposato) ha fatto 4 SF di Slam ma ha dovuto sudare per 2 titolini 250, mentre nel 2023 vinceva Slam, Masters e Finals.
Nel 2024 solo le Olimpiadi: si voleva riposare?
Non credo!
Comunque, riassumendo, Safin è sempre stato “tanto fumo e poco arrosto”…più “personaggio” che gran campione, credo abbia vinto 2 Slam in carriera e se l’avessi davanti gli direi, d’istinto, con quale faccia tosta fa certe uscite visto che Novak, solo in fatto di Slam, ha vinto dodici volte i suoi per non parlare di tutto il resto…vabbe’, “il lupo perde il pelo ma non il vizio”…un po’ è comprensibile, quel ragazzino che ha battuto ai suoi inizi è diventato il più vincente della storia, credo che da collega fermatosi invece a numeri molto più esigui un po’ di invidia ci stia, solo ci vorrebbe un po’ più di classe per mimetizzarla, di cui evidentemente Marat non dispone…in tutto questo Annie si era già detta contenta del primo turno con la giovane sorpresa Maestrelli, lieta col Martinez e felice con l’indisponente Botic, dispiaciuta per il povero Mensik che adoro, seriamente preoccupata causa Lorenzo, talmente “onesta intellettualmente” da non pretendere nulla di più da una leggenda che ha “già” scritto la storia di questo sport
Un altro che , personalmente, manca da morire nel circuito attuale. Marat, con le safinette a bordo campo ,quel rovescio ai mille all’ora e tutti gli altri suoi eccessi. Carisma e talento top.
@ Detuqueridapresencia (#4552532)
Che ridere, ti ho letto dopo aver scritto la replica ad Antoniov, col tono serafico che traspare chiaramente dalle mie parole…vedi che ti ho addirittura copiato l'”onestà intellettuale” per non trascendere…in realtà, mi verrebbe in mente un simpatico invito milanese che non posso citare, altrimenti il “parental control” me lo becco io
@ antoniov (#4552485)
Apprezzo il tuo tono diplomatico…ma secondo te, Safin non sa che Novak nel frattempo ha vinto la sciocchezza di 24 Slam, di cui 10 proprio a Melbourne??? Non credo proprio, ed io, che davanti a certe dichiarazioni prive di “onestà intellettuale” non riesco ad essere altrettanto diplomatica, dico: caro Marat, le tue uscite olezzano di rosicamento lontano chilometri!! Oltretutto anche l’accoppiata con Rublev non mi sembra nasca con prospettive ottimistiche visti i temperamenti dei due (per carità, lieta di sbagliarmi) e, se ben ricordo, Rublev, pur nel pieno dei migliori anni, è uscito da tempo dal torneo
Annie, stai ti vedo: preparando una pozione magica, hai comprato un kit di spilloni e stai stampando la foto di Safin. E hai un biglietto per Haiti.
@ antoniov (#4552505)
Ma si ma non prendere alla lettera Safin, è un’iperbole. Tra l’altro chissà che faceva 10 anni fa o anche 5… probabilmente si divertiva assai.
Safin come battuta ha esagerato però attualmente l’età non gli permette di competere in teoria neanche contro Musetti, figuriamoci contro i due alieni
@ Pier no guest (#4552498)
Pier … Safin ha detto che Djokovic per vincere un altro Slam dovrebbe avere 10 anni di meno ed è proprio qui che casca l’asino 😉
Quello stava per fare il Grande Slam a 36 anni e mezzo e gli stava per riuscire meglio che nella precedente occasione all’età di 34 anni !
Ohh, non è che mi devo ergere a difensore di Djokovic proprio adesso che a distanza di poche ore gli tiferò contro per ragioni che tutti sapete ehh …
Per quello meglio di Annie non c’è nessuno 🙂
Appunto, Alcaraz del 2023…
Appunto, semifinalista…
Si ma un anno per lui è pesante mentre per gli altri equivale a crescita fisica e tattica,nella gestione. Sono convinto che l’uscita di palla sua e degli altri abbia oggi un gap maggiore,quello credo intenda Safin.
@ Dr Ivo (#4552492)
Guarda che contro l’Alcaraz del 2023 non ha vinto il quarto Slam per molto, ma molto poco e io quel match l’ho seguito dal primo all’ultimo 15.
Lasciamo perdere Sinner che ha fatto anche di più di Alcaraz nei confronti di Djokovic.
Non punterei sul campione serbo nello Slam in corso, ma lui resta ancora oggi un “lupo affamato” … e i lupi sono pericolosi !
Pier, però senza necessità di girare per i campi per vedere a che livello boccheggia, lo scorso anno è stato semifinalista in tutti e 4 i Major che si vincono per l’appunto al meglio dei 5 set.
E … per onestà intellettuale bisogna riconoscere, come si suol dire, a Cesare quel che è di Cesare …
In effetti sembrerebbe così come dici, perché Nole ha vinto tornei Slam fino a poco più di due anni fa. L’ultimo fu l’US Open 2023.
Il problema però è un altro… e qui potrebbe avere ragione Safin.
Nole ha vinto tre slam nel 2023 a 36 anni suonati… ma contro il Sinner e l’Alcaraz del 2023, per l’appunto. Con i Sinner e Alcaraz attuali, fortissimi non solo tennisticamente ma anche mentalmente, dubito che avere tre anni di meno gli possa bastare.
Beninteso Nole ancora adesso, nonostante sia più lento e meno resistente data l’età, ha tennis, classe ed esperienza tali da poter battere chiunque, tranne quei due. Per battere anche quei due (così come sono diventati adesso e non com’erano tre anni fa) avrebbe bisogno anche del pieno della sua gioventù… e persino così dovrebbe dare molta battaglia per spuntarla.
Però se giri per i campi,se i giocatori prenotano le sessioni di allenamento allora vedi il ritmo e se e quanto tirano il fiato.Certo il match non è l’allenamento ma se Nole chiede di lavorare su scambi meno intensi,ad esempio, può essere per non mostrare un eventuale disagio.
Magari ci sorprende ma il risultato di Flushing con Carlos ha mostrato che in un 3 su 5 con lo spagnolo ,ma vale pure con Jannik, è una prova al limite per lui.
Però vediamo,nessun match a certi livelli è chiuso in partenza.
Non concordo affatto con l’ex tennista russo, il quale forse non segue più gli avvenimenti tennistici e non sa che non 10 anni fa, bensì sino a 3 anni fa a Melbourne Djokovic vinceva regolarmente lo Slam a mani basse e che 3 anni fa giocava meglio di 10 anni fa 🙂
E non sa neppure che Djokovic la maggior parte dei Major li ha vinti proprio negli ultimi 10 anni !
Probabilmente lo denigra ricordando di non avergli concesso neppure un solo set nei due match di Slam disputati.
Quanto precede lo sottolinea peraltro chi non è un sostenitore di Novak … 🙂
Benvenuti nel mondo dell’ovvietà…
Se la matematica non è un’opinione all’epoca Nole aveva 17-18 anni… poi Safin era forte davvero ma durò poco
Ha detto la verità, quello che sappiamo tutti, compreso djokovic stesso……che poi djoko dica in pubblico che spera ancora di farcela, ci sta……ma sono solo parole
Il russo non brilla per diplomazia 😉