Alcaraz non cade nella trappola di Moutet e scrive un altro pezzo di storia a Melbourne (Video)
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Carlos Alcaraz ha la bacchetta magica. Ma, soprattutto, ha la testa giusta. Il numero uno del mondo supera con autorità Corentin Moutet per 6-2 6-4 6-1 e conquista l’accesso agli ottavi di finale dell’Australian Open 2026, mostrando una versione sempre più solida, matura e centrata del suo tennis.
Sotto il sole implacabile della Rod Laver Arena, il murciano ha saputo fare ciò che più conta contro avversari imprevedibili come il francese: non farsi trascinare nel caos, restare fedele al piano partita e colpire nei momenti chiave.
Subito aggressivo, Alcaraz prende il controllo
Era la prima volta che i due si affrontavano e Alcaraz non ha perso tempo. Break immediato in apertura, messaggio chiarissimo e dominio progressivo del primo set. Il servizio, molto più incisivo rispetto al match precedente con Hanfmann, e le condizioni diurne – ideali per il suo tennis esplosivo – hanno permesso allo spagnolo di comandare lo scambio con continuità.
Moutet ha provato a variare: smorzate, colpi sotto le gambe, servizi dal basso, giocate da “videogioco”. Ma il numero uno del mondo non ha mai perso lucidità, chiudendo il primo parziale 6-2 con grande autorevolezza.
Il secondo set e l’unico momento di pericolo
Il copione sembrava identico anche nel secondo: break immediato e rapido 3-0 Alcaraz. Poi, però, il francese è riuscito per qualche game a rompere il ritmo, trovando fiducia con il suo repertorio fantasioso.
Dal 3-0 si è passati al 4-3, con il murciano che per un attimo è sembrato finire nella ragnatela tattica di Moutet. Ma proprio lì è emersa la crescita del campione: niente nervosismo, niente fretta, solo ordine e intensità. Break immediato e set chiuso 6-4, spegnendo sul nascere ogni tentativo di rimonta.
Terzo set senza storia
Da quel momento Alcaraz non ha più tolto il piede dall’acceleratore. Break in apertura, ritmo altissimo, zero concessioni. Moutet ha continuato a cercare il colpo spettacolare, ma il match era ormai segnato. Il 6-1 finale certifica una vittoria netta, molto più solida di quanto il gioco fantasioso del francese possa far pensare.
Ora agli ottavi ci sarà Tommy Paul, che ha eliminato Alejandro Davidovich Fokina.
Alcaraz entra nella storia dei Grand Slam
Questa vittoria non è solo un passo avanti nel torneo. Con il successo su Moutet, Carlos Alcaraz ha raggiunto un traguardo straordinario:
87 vittorie nei primi 100 match disputati nei tornei del Grande Slam.
Un dato che lo colloca in cima alla storia dell’era Open, alla pari con Björn Borg (87-13) e davanti a leggende come Nadal, McEnroe, Federer e Djokovic.
Miglior rendimento dopo i primi 100 match Slam (Era Open)
Carlos Alcaraz 🇪🇸 — 87 vittorie / 13 sconfitte
(2026 Australian Open R3, b Corentin Moutet)
Björn Borg 🇸🇪 — 87 / 13
(1979 Roland Garros R3, b Brian Moore)
John McEnroe 🇺🇸 — 86 / 14
(1984 Roland Garros R1, b Victor de la Peña)
Rafael Nadal 🇪🇸 — 86 / 14
(2010 Australian Open SF, b Fernando Verdasco)
Jimmy Connors 🇺🇸 — 85 / 15
(1978 US Open QF, b Brian Gottfried)
Ken Rosewall 🇦🇺 — 85 / 15
(1977 Australian Open QF, b Mark Edmondson)
John Newcombe 🇦🇺 — 84 / 16
(1976 Australian Open QF, b Ross Case)
Arthur Ashe 🇺🇸 — 83 / 17
(1975 US Open R2, b Vijay Amritraj)
Jim Courier 🇺🇸 — 83 / 17
(1994 Roland Garros R3, b Jonas Björkman)
A soli 22 anni, lo spagnolo è già sei volte campione Slam e in questo Australian Open insegue un obiettivo enorme: completare il Career Grand Slam, diventando il più giovane della storia a riuscirci.
Melbourne come nuovo capitolo
Il suo viaggio nei Major era iniziato proprio qui, quattro anni fa, da numero 141 del mondo. Oggi Carlos Alcaraz è il punto di riferimento del tennis mondiale, sempre più completo, sempre più consapevole.
Senza fare rumore, ma con colpi sempre più pesanti, il murciano sta affilando le armi.
E Melbourne, partita dopo partita, comincia a sentirlo sempre più vicino.
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Carlos Alcaraz

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Spero si sia divertito moutet
Mi sembra na storia del topolino che spaventa l’elefante!
Non c’è storia tra Alcaraz e Moutet, con il francese che ha una possibilità infinitesimale legata alla teorica voglia dello spagnolo di “buttare via” la partita.
Oggi c’è un Carlitos decisamente più maturo e più concentrato, quindi molto difficile da battere!
Ma infatti, non scherziamo dai. Fra i due c’è un abisso.
Bravissimo Carlos, ma quale trappola doveva presentargli Moutet? Mi viene da sorridere… c’era qualcuno che pensava potesse far qualcosa contro Carlos? Ma dai
Spiego, per il colto e l’inclita, sperando di riuscire a spiegarmi, perchè ho fatto quell’appunto sulle vittorie nei primi 100 match slam. In questa classifica, appaiono nei primi 9 alcuni grandi campioni, estremamente precoci, come Alcaraz (Borg, Nadal, Connors, MacEnroe, Courier) che però furono successivamente superati da altri meno precoci (Lendl vs MCEnroe, Borg e Connors, Courier da Sampras ed Agassi, Nadal da Djokovic) che non compaiono neppure in questa classifica. Altri, Rosewall, Newcombe ed Ashe, giocavano già da prima dell’era Open (che qui viene presa come riferimento), per cui i primi 100 match furono disputati quando erano già affermati campioni.
Per quanto riguarda Sinner, teniamo presente che lui ha sempre giocato, dall’inizio della carriera (il primo fu quando da qualificato disputò gli USO nel 2019) tutti gli Slam, a differenza di Alcaraz, all’inizio l’AO del 2023, quando perse la prima posizione del ranking. In compenso Sinner ebbe frequenti problemi fisici, dal ritiro causa vesciche contro Rublev nel RG 2022, ai problemi fisici con Zverev agli USO del 2023, fino alla partita con Medvedev a W nel 2024. Senza questi “intoppi” probabilmnete il suo score sarebbe simile a quello di Alcaraz.
Serio? Quello dei guanti?
E’ un dato oggettivo, come è oggettiva la tua scioccaggine…
“Trappola di Moutet”? Ahahahahahahh
@ Taxi Driver (#4549284)
Al di là del fatto che non conta il nome di chi ti allena, ma conta saper allenare, prima d frantumare questi record deve vedere se Sinner è d’accordo
Io già 3 anni fa lo dissi e lo riconfermo adesso, alcaraz, ovviamente se non avrà infortuni,vincerà una trentina di slam….ha appena 23 anni ancora da compiere ,un fisico bestiale fatto x il tennis,un talento mostruoso e ora sta avendo anche la testa forte….una macchina da guerra….la speranza per arginarlo è solo sinner,al momento
E uno gne gne non ce lo mettiamo?
Quanto mi spiace per Paul, giocatore forte serio e silenzioso, come de minaur, costretto sempre a lasciarci le penne al momento topico, non per sua imperizia ma per la maggiore pesantezza dei suoi avversari. Mi spiace.
Ovviamente c’è anche Sinner, ma non è tra i primi 10. Nei primi cento match, ha avuto uno score di 81-19 W/L.
C’è una classifica completa in un articolo dedicato del sito Atp.
La cosa più curiosa è che Sinner il centesimo match lo ha giocato con la finale di Wimbledon dell’anno scorso (vinta con Alcaraz per l’appunto)!
I record di precocità sono di Alcaraz, nulla da dire.
Speriamo in una grande finale.
Alcaraz se prende Nadal o Federer al suo angolo frantumerà pure i record di Djokovic
Pensavo ci fosse anche Sinner nella classifica dei 100 match slam disputati: dopotutto ha 2 anni in più di Carlos.
Il quale spagnolo avrà, a mio parere, il match chiave al prossimo turno.
Tommy Paul è l’avversario che può metterlo in difficoltà e testare veramente le sue condizioni.
Sinner era comunque arrivato, con la centesima partita, ad 81-19, vale a dire meglio di Federer e Djokovic…