Tsitsipas ko tra rimpianti e infortunio per colpa del “calcio”, Wawrinka incanta Melbourne: due storie opposte all’Australian Open 2026
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L’Open de Australia 2026 continua a regalare emozioni fortissime e contrasti netti tra generazioni. Da una parte la nuova delusione di Stefanos Tsitsipas, ancora una volta costretto a salutare uno Slam troppo presto; dall’altra la notte indimenticabile di Stan Wawrinka, capace a 40 anni di firmare una delle vittorie più emozionanti del torneo.
Tsitsipas eliminato da Machac: “È deludente vedermi ancora in questa situazione”
Il cammino di Stefanos Tsitsipas si è interrotto al secondo turno, battuto dal ceco Tomas Machac con il punteggio di 6-4, 3-6, 7-6(5), 7-6(5). Un match combattuto, deciso nei dettagli, ma che ha lasciato l’ennesimo senso di incompiuto per il tennista greco.
A pesare, oltre alla qualità dell’avversario, anche un problema fisico accusato già nel match d’esordio contro Mochizuki. Lo stesso Tsitsipas ha raccontato l’origine dell’infortunio, definendolo senza mezzi termini uno dei più assurdi della sua carriera:
“Ho avuto un infortunio davvero stupido qui a Melbourne, giocando a calcio quattro giorni prima dell’inizio del torneo. Stavo palleggiando con un pallone e mi sono strappato il muscolo psoas con un movimento improvviso. Per due giorni facevo fatica persino a camminare”.
Nonostante il parere contrario di tutto il suo team, il greco ha deciso comunque di scendere in campo: “Tutti mi dicevano di non giocare, ma sono orgoglioso di essere entrato in campo e di aver vinto almeno una partita. Avrei potuto andarmene senza giocare nemmeno un match”.
L’eliminazione pesa però soprattutto dal punto di vista mentale. Tsitsipas non raggiunge la seconda settimana di uno Slam da Roland Garros 2024, e ora sono sette Major consecutivi senza due vittorie di fila.
“È davvero deludente vedermi ancora in questa posizione. La cosa peggiore è che mi sento bene e sto giocando bene. In passato ho perso Slam quando non ero in forma, oggi invece sento di esserlo. Non ho scuse”.
Il greco ha ammesso di non aver avuto il giusto coraggio nei momenti chiave: “Non ho avuto abbastanza fiducia nei miei colpi. Ho giocato in modo troppo conservativo, soprattutto con il diritto. So che avrei potuto fare meglio”.
Un’altra battuta d’arresto che alimenta i dubbi sul suo rapporto con i grandi appuntamenti.
Wawrinka eterno: a 40 anni firma una notte da leggenda
Se Tsitsipas lascia Melbourne con l’amaro in bocca, Stan Wawrinka ha invece regalato al pubblico una delle partite simbolo di questo Australian Open.
Alla sua ultima partecipazione a Melbourne, il campione svizzero ha rimontato il giovane francese Arthur Gea in cinque set:
4-6, 6-3, 3-6, 7-5, 7-6(3), al termine di una battaglia epica durata oltre quattro ore.
Un match che va oltre il risultato, diventando una celebrazione della passione per il tennis.
“Sono emozioni che vivi pochissime volte nella vita. So quanto ho lavorato, anche quando l’anno scorso i risultati non arrivavano. Partite come questa ripagano di tutto”.
Wawrinka ha parlato con orgoglio della sua scelta di continuare nonostante l’età: “So che non tornerò mai al livello di dieci anni fa, ma il livello che posso ancora raggiungere oggi mi rende felice. Voglio continuare a spingermi oltre i miei limiti”.
Fondamentale, come sempre, la preparazione: “È possibile grazie a tutto il lavoro fatto fuori dal campo. Allenamenti, sacrifici, disciplina quotidiana. Ho lavorato durissimo in pre-season perché non volevo che questo fosse solo un anno di addio”.
Il pubblico australiano ha avuto un ruolo centrale: “Ho sempre amato le grandi atmosfere. Sapere che questo è il mio ultimo Australian Open rende tutto ancora più intenso. C’è una complicità speciale con la gente”.
E sui match al meglio dei cinque set, Stan non ha dubbi: “Nei Grand Slam mi sono sempre sentito a mio agio. Ho tempo per trovare soluzioni e ho fiducia nel mio fisico. Non è un problema per me”.
Due facce del tennis
Da una parte Tsitsipas, prigioniero di una crisi che sembra non voler finire. Dall’altra Wawrinka, che a 40 anni continua a combattere come se ogni punto fosse l’ultimo.
Due storie opposte, ma entrambe profondamente umane.
Perché il tennis, soprattutto negli Slam, è anche questo: delusione e rinascita, cadute e notti immortali.
E Stan Wawrinka, ancora una volta, ha ricordato a tutti perché questo sport non smette mai di emoziona
TAG: Stan Wawrinka, Stefanos Tsitsipas

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Che dire.. Siamo nel 2026 ed è sempre.. Stan The Man!!!
Stan The Superman !!!
Semplicemente mitico !!!
Io scendo in campo con uno strappo muscolare, il gomito rotto, una caviglia che ha già chiesto il prepensionamento e magari un uragano in faccia. Ma tranquilli: sono un guerriero. Gioco sotto la pioggia, il vento contrario, l’umidità tropicale e forse anche Mercurio retrogrado, però vinco lo stesso — e se perdo è solo perché l’universo ce l’aveva con me. Ogni punto è una battaglia, ogni smorfia di dolore una prova di eroismo, ogni MTO un capitolo della mia autobiografia epica. Potrei ritirarmi? Certo. Ma preferisco soffrire in diretta mondiale, così poi posso ricordarvelo in conferenza stampa. Del resto, non tutti possono essere semplicemente forti: alcuni nascono leggende… incerottate
Tanti complimenti allo svizzero che con il fisico che ha di natura grassottello ha fatto miracoli sui campi da tennis!
Hai ragione ma NESSUN MEDICO al mondo ti consiglierebbe di giocare anche con uno “strappetto” (neanche fosse la finale) che si potrebbe allargare e richiedere anche MESI per la sua guarigione!
Concordo… il problema è che risponde e si muove male, quantomeno in relazione ai Big3 prima, Alcaraz e Sinner ora.
Boh, ormai Tsitsi è davvero diventato un mistero della fede… addirittura capace di litigare dopo appena un mese con Ivanisevic, che è stato capace di sopportare gli improperi di Nole per 6-7 anni
Wawrinka è l unico giocatore insieme a Federer che tifo ed ho tifato a parte gli italiani, un giocatore straordinario, completo, bello da vedere, rovescio ad una mano straordinario, servizio ottimo, dritto devastante, tocco a rete fenomenale.
Lo “strappo” può essere di 1°.2°,3° .Se lieve non c’è alcuna rottura delle fibre muscolari ,al più un dolore lieve senza perdita di forza.
Tsitsipas ormai irrecuperabile
Piccoli Nole crescono .
Solo uno sprovveduto può credere a Stefanone.
Solo applausi per Wawrinka
non ci sono parole, né per il primo né per il secondo
Il povero greco non vuole capire che ci sono giocatori, molti, che giocano meglio di lui, machac compreso. Altro che strappi calcistici. Sono scuse da 4 soldi che fanno ancora peggio. Che se ne stia a cuccia e accetti la situazione e cioe’ che il tempo è passato e che per lui sarà sempre più difficile competere, non vincere, con sempre più giocatori giovani avidi e motivati ..il fatto che il povero manichino greco abbia vinto un micragnoso primo turno, contro peraltro un discreto giocatore, non dovrebbe significargli pressoché nulla… ci sarebbe da vergognarsi solo a riba-dirlo. Fa davvero pena lo stefanino..
Giustificazione ridicola: con uno STRAPPO nessuno sarebbe in grado di giocare!
Stavolta l’ha sparata troppo grossa!
Si farà prestare qualche esito ecografico da Nole? 😉
Comunque, se fossero vere le dichiarazioni di Tsitsipas riguardo all’ infortunio, direi che abbia fatto un miracolo ad eliminare il buon Shintaro al primo turno ed a lottare contro Machac al secondo.