Tensione a fine match tra Osaka e Cirstea a Melbourne (video)
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Non è la prima volta che la stretta di mano di un match femminile sia a dir poco “glaciale”, ma stavolta a Melbourne c’è stato qualcosa di più al termine dell’incontro tra Sorana Cirstea e Naomi Osaka. Le due si erano già guardate in cagnesco durante la partita, vinta da Osaka per 6-3 4-6 6-2, per le ripetute grida di auto-incitamento della due volte campionessa nel torneo australiano, ma il fattaccio che acceso definitivamente gli animi e provocato la tensione a fine partita è arrivato quando la nipponica si è incitata con un vigoroso “C’Mon” tra la prima e la seconda di servizio della rumena. Cirstea ha immediatamente chiesto spiegazioni al giudice di sedia e la tensione non si è placata nemmeno alla conclusione della partita, quando le due si sono affrontate dopo una stretta di mano solo di circostanza. Questa la clip video che descrive il momento e l’accaduto sulla Margaret Court Arena.
Sorana Cirstea wasn’t a fan of Naomi Osaka hyping herself up 😳 pic.twitter.com/XPSsNLNQPn
— TNT Sports (@tntsports) January 22, 2026
“Va bene urlare C’Mon tra i punti”? ha chiesto la rumena alla giudice di sedia. “Tra un servizio e l’altro si va bene” risponde la giudice di sedia. “Quindi possiamo gridare tra un servizio e l’altro?”, chiede stizzita Sorana. “Se non stai ancora servendo non c’è una interferenza”. Non molto elegante la risposta di Osaka all’intervistatrice appena concluso il match (“mi dispiace, se l’è presa per questo…”), con il pubblico che ha espresso la propria disapprovazione per il comportamento prima e risposta poi della giapponese, troppo vigorosa nelle sue urla durante il match. Un’attitudine che Cirstea ha stigmatizzato apertamente quando l’urlo è arrivato dopo una sua prima palla in rete, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso…
Nella press conference posta partita, Osaka si è scusata per il suo comportamento. “Se devo essere sincera, non sono mai stata coinvolta in una cosa del genere prima. Non so se dovremmo lasciar perdere e dire ‘Ehi… come stai?’. Sono un po’ confusa, ma capisco che le emozioni erano molto forti per lei. Voglio anche scusarmi. Penso che le prime due cose che ho detto in campo siano state irrispettose. Non mi piace mancare di rispetto alla gente. Non è quello che faccio. Se vuole parlarne, allora sì. Quando mi carico, nella mia testa, non penso ‘Okay, ora distraggo l’altra persona’. Lo faccio solo per me. Durante l’intervista in campo, avrei potuto fare molto meglio…”.
Piccata via social la reazione di Cirstea all’accaduto: in una delle sue storie Instagram, ha postato un eloquente “Make Naomi quiet again”. Tra la sua entrata in campo alla scenica e questa nuova polemica, Osaka certamente continua a far parlare di sé a Melbourne.
Mario Cecchi
TAG: Australian Open 2026, Naomi Osaka, Sorana Cirstea, Video

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Se a me dicono come on tra la prima e la seconda io faccio dropshot e poi gli tiro addosso.
Naomi è una persona “fragile”. Hai dei limiti psicologici con tendenza a deprimersi. Probabilmente è tutta contratta sui suoi problemi che ha scarsa empatia per gli altri.
Che si sia stupita dell’irritazione della Cirstea lo trovo sincero e plausibile.
La cosa migliore scusarsi personalmente.
Amen! Poi nel femminile si urla troppo e arbitrariamente e nessuno fa nulla. Bisogna cominciare a comminare penalty points e se recidive multare..
Show time!
Diciamo così va…
Se viene tollerato Kyrgios…
…tutto il resto è MANCIA!
Banzai!
I giapponesi sono “strani” (non da intendere come “matti” ma con abitudini molto diverse da quelle occidentali) ma in genere sono molto rispettosi.
La Osaka, poi è MOLTO strana, basta vedere come si veste “normalmente”, ma non mi pare “cattiva”.
È un tipo davvero particolare!
Che cafonata…..
Una caduta di stile di Osaka (che infatti si scusa in conferenza stampa), ma tecnicamente la giudice di sedia ha ragione. Quando Noami ha parlato, Sorana non aveva ancora cominciato a prepararsi per la seconda di servizio.
Diciamo che il regolamento lo consente, ma il buon gusto dovrebbe suggerire di evitare di parlare tra la prima e la seconda.
Se l’interruzione dura abbastanza, si può concedere anche la prima di servizio. Il penalty point è decisamente fuori luogo.
Queste “regolette” (peraltro non scritte, altrimenti la giudice di sedia non avrebbe potuto esimersi dal penalizzarla) sono semplicemente l’anima stessa di questo “gioco dai gesti bianchi”, fin dalla sua nascita.
Altro che deriva politicamente corretta…qui si tratta di correttezza sportiva, punto e basta.
Se le piacciono certe baracconate segua la lotta (fasulla) professionistica stell&strisce.
Oltre il ridicolo (e sintomatico) abbigliamento con cui si presentò l’altro giorno, con questo atteggiamento la porterò sempre nel mio cuore, al fianco della mia diletta Ostapenco…
D’ora in poi per quanto mi riguarda spero solo che perda, sempre (tranne che con la DetestabiLettone: lì spererei che si infortunino contemporaneamente, perché è il solo modo in cui un incontro di tennis può finire in pareggio).
Peraltro all’interno di un Popolo così cerimonioso come quello giapponese verrebbe da considerarla una eccezionale pecora nera. Verrebbe da pensare che questa sia in realtà la sua indole stell&strisce, di cui è imbevuta essendoci cresciuta ed avendo probabilmente sempre avuta Serenona quale esempio da imitare.
Poi si sfogliano i libri di Storia, si trova quel che quel Popolo fece al Popolo Cinese ed a molti altri Popoli di cui invasero i territori manu militari e si capisce che Giappone e S.U.A. hanno molto in comune, a partire dall’arroganza.
Solo che di solito la manifestano in modi differenti.
Lei, essendone anello di congiunzione, riesce spontaneamente a renderla palese.
Sconcertante l’atteggiamento pilatesco della giudice di sedia.
Simpaticissima la Osaka
Urlare su un errore dell avversario è una delle cose piu sgradevoli nel tennis, sembra sia diventato di prassi comune, pessimo modo antisportivo
Più che altro è la risposta del giudice arbitro che lascia perplessi ..
Ma come ,il pubblico deve stare zitto tra il primo e secondo servizio mentre l’ antagonista può urlare? Boh!
Nel tennis femminile questo urlare belluino, dalla scandalosa bielorussa in giù, è diventato un arma scientemente impropria. Bisognerebbe incominciare a comminare multe salate…oramai molte se ne stanno approfittando oscenamente….
Ma si!!! Va bene anche sul doppio fallo! Con le vostre regolette politicamente corrette state riducendo il tennis ad un raduno di Orsoline!
Ha stra-ragione Sorana, Osaka veramente insopportabile e scorrettissima. L’avevo già notato contro la Croata, come sistematicamente si incitasse. (a voce altissima) e si desse schiaffoni sulla coscia proprio mentre l’avversaria entrava nel movimento della seconda. Palese tentativo di distrarre per indurre il doppio fallo – roba da furbetti under 10.
Osaka mi pare proprio confusa, lei e la sua modalità zen del….la ammiravo e vedevo come futura campionessa capace di attrarre pubblico nel senso positivo del termibe, grazid ad hba personalità schiva, gentike, e nn troppoo aggressiva, dopo anni di Williams. Bene, mi sono ricreduto
La finta santarella multimilionaria paladina degli oppressi che si presenta in campo col velo bianco da sposa….vergognosa lei e la giudice di sedia che non le da il penalty point…ormai gli arbitri con l’avvento della tecnologia sono come fantocci in un campo di grano, danno i punti e si grattano il naso
Quanta volgarità questa Osaka.
D’ altronde con quel background non ci si puó attendere altro.