Djokovic e la sfida al tempo: dubbi fisici alla vigilia dell’Australian Open 2026
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Rendere al massimo livello a 38 anni è quasi un’utopia, ma Novak Djokovic continua a sfidare il tempo con orgoglio e determinazione. Le aspettative intorno al campione serbo per questo Australian Open 2026 sono altissime, anche se il suo arrivo a Melbourne non è stato dei più lineari: nelle prime sedute di allenamento sono infatti emersi alcuni problemi fisici che hanno subito acceso i riflettori sulle sue condizioni.
Il talento tennistico di Djokovic resta intatto, pronto a brillare non appena corpo e sensazioni lo permetteranno. Il serbo sa bene di dover gestire con attenzione le energie, soprattutto nelle prime fasi del torneo, per arrivare al massimo della forma nei potenziali scontri con i migliori del circuito. Dopo una stagione passata senza riuscire a esprimersi pienamente negli Slam – nonostante le quattro semifinali raggiunte – l’Australian Open rappresenta per lui una nuova, preziosa occasione di riscatto.
Allenamenti a ritmo ridotto e segnali di affaticamento
A destare qualche preoccupazione è stata innanzitutto la rinuncia dell’ultimo minuto al torneo di Adelaide, seguita da allenamenti non del tutto rassicuranti a Melbourne. Martedì Djokovic ha scambiato qualche colpo con Jiri Lehecka, mostrando segnali di eccessiva stanchezza e difficoltà nel recupero del fiato dopo gli scambi più lunghi. Se inizialmente questi indizi non erano stati presi troppo sul serio, la giornata di mercoledì ha invece lasciato più di un dubbio.
Il serbo ha sostenuto una sessione di allenamento alla Rod Laver Arena con Daniil Medvedev, ma a un’intensità decisamente bassa, lontana dal ritmo che molti rivali stanno già imponendo in vista dell’esordio. Mentre giocatori come Jannik Sinner disputano veri e propri set di prova ad alta intensità, Djokovic si è limitato a palleggi blandi, evitando qualsiasi sforzo che potesse avvicinarsi ai carichi da competizione, con l’obiettivo evidente di preservare il fisico.
Il set di allenamento con Medvedev, perso 7-5, è stato ben lontano dagli standard agonistici abituali. Ma il momento più delicato è arrivato nel pomeriggio, quando Djokovic è tornato in campo per una breve sessione serale sul campo 10: appena 12 minuti di lavoro prima di doversi fermare, costretto all’intervento del fisioterapista per forti dolori al collo, che gli hanno impedito persino di servire con continuità.
Allarme tra i tifosi, ma fiducia nella gestione
Questi segnali hanno inevitabilmente fatto scattare l’allarme tra i tifosi del serbo, che temono di vedere compromessa la sua avventura all’Australian Open 2026 ancor prima dell’inizio. La sensazione, però, è che Djokovic stia cercando di gestire con estrema cautela una fase fisica delicata, consapevole che la chiave per competere ad alti livelli nei tornei dello Slam passa ormai da una preparazione mirata e da un’attenta amministrazione delle energie.
Nei prossimi giorni sarà fondamentale monitorare l’evoluzione delle sue condizioni. Solo allora si capirà se il campione serbo potrà davvero sfidare ancora una volta il tempo e i limiti del corpo, oppure se l’edizione 2026 dell’Australian Open si trasformerà in una nuova, dura prova di resistenza per uno dei più grandi di sempre.
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Novak Djokovic

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Annie mi ha capito perfettamente, mentre tu continui a disquisire su un aspetto secondario, nonostante anche su questo tema ci sarebbero da fare delle precisazioni e per una volta ancora ti accontento pure.
Ed allora, è vero che Novak ha vinto il suo primo Slam a 20 anni e Jannik a 22, ma è anche vero che Novak ha iniziato a giocare nel circuito maggiore (ATP) a 16 anni mentre Jannik a 18, così come è altrettanto vero che per l’aggiudicazione del secondo e del terzo Slam Jannik è stato abbastanza più rapido di Novak … ma si tratta del contorno e non del piatto principale da me messo sul tavolo in primis !
E anche l intelligenza non è solo statistica…..vero ?
@ antoniov (#4545171)
Si Novak e’ stato più precoce, ha vinto il primo slam a 20 anni, Sinner a 22, ha vinto le finals a 21 anni, nel 2008. Sinner, se non erro, 23, due anni dopo. E’ entrato in top ten a 19 anni, Sinner a 20. I dati sono questi. Poi nel lungo periodo si vedrà.
@ Non tennista (#4545315)
Nessuno è depositario della verità assoluta…
Pur non essendo un estimatore di Djokovic ( appartengo senz’altro alla nutrita categoria degli “scettici” a cui fai riferimento) e ritenendo che molti dei suoi tifosi siano spesso poco corretti, posso confermare che una sua eventuale impresa agli Australian Open mi farebbe sinceramente piacere. Gli preferisco Sinner e Alcaraz ma vedere Nole battere i due simboli del presente e del futuro, sarebbe il canto del cigno di un campione, un finale epico che restituirebbe anche quell’emozione autentica che, paradossalmente, è forse ciò che più è mancato a Djokovic nel corso della sua carriera. Sarebbe sport allo stato puro, oltre le simpatie personali che non hanno mai influenzato né mai influenzeranno il mio giudizio su chi meriti di più l’appellativo di GOAT
Poche storie, i numeri dicono che il serbo è stato il più forte di tutti,
tanto più che ha giocato nella stessa epoca degli altri 2 contendenti, quindi c’è stato anche il confronto diretto.
I numeri valgono a maggior ragione quando si parla di uno sport super individuale come questo dove non puoi fare affidamento sui compagni di squadra
@ Annie3 (#4545191)
Spiace doverlo ribadire ancora una volta, ma anche mettendo da parte i social (dove Federer e Nadal sono oggettivamente più popolari di Djokovic), fingendo che il premio Fans’ Favorite Singles Player — vinto da Federer e Nadal, mai da Djokovic — non esista, e guardando solo alle sponsorizzazioni, il quadro è piuttosto chiaro.
In termini di popolarità commerciale, le stime parlano di circa 55% Federer, 30% Nadal e 15% Djokovic. Federer domina il valore delle sponsorship, storicamente e nella percezione dei brand. Nadal e Djokovic sono più vicini tra loro, con introiti simili, ma entrambi nettamente distanti da Roger.
Secondo Forbes e altri media, Federer ha continuato a interessare più degli altri due anche dopo il ritiro, spesso persino su singoli contratti annuali. Non male per uno che “non gioca più”.
E poi c’è il test più semplice: chiedi a una persona qualsiasi che non segua il tennis di nominare un tennista. Oltre l’80% dirà Roger Federer o Rafael Nadal. Djokovic? Citato molto meno. Fidati: Roger e Rafa sono icone globali, Nole è un fuoriclasse… ma di nicchia.
Già che hai tirato in ballo i “soldoni” (parametro che personalmente non userei mai per definire il GOAT), vale la pena ricordare che il patrimonio di Federer è stimato intorno a 1,5 miliardi di dollari, circa 4–5 volte quello di Djokovic.
Infine, sì: Djokovic detiene il record di Slam, ma lo ha raggiunto quando i suoi principali rivali erano ormai ritirati. E anche negli anni di piena attività, non sono state molte le occasioni in cui li ha battuti quando erano davvero al 100%.
Numeri, percezione, iconografia: il tennis non è solo statistica
@ Velvet Backhand (#4545027)
Sembra, sembra…in realtà non capisco quale “carta canta”, qui mi sembra stiano cantando solo i due/tre soliti sostenitori di teorie non suffragate ovviamente da alcun referendum popolare…anche perché dei tre l’unico campione veramente “pop” è Novak, e da quello che vedo con i miei occhi è sempre acclamato da un pubblico caloroso che lo ama e sostiene e riempie ancora oggi gli stadi di tutto il mondo…quanto alle sponsorizzazioni, per fortuna non si vedono più né Roger in cucina né Rafa in auto e Novak si è comunque accaparrato, oltre al sodalizio col suo brand storico, il maggior montepremi sul campo, il che equivale al maggior numero di trofei che, tradotto in fama, successi e soldoni è sicuramente quello che a Novak interessava maggiormente
@ Non tennista (#4545002)
Comune modo di pensare? Guarda, Federer, con la sua espressione giovialissima in campo, d’una simpatia e d’una cordialità che levati, e Nadal, con quell’aria di “tanto io vi batto tutti”, col sopracciglio inarcato, davvero un ispiratore di simpatia…chiedere a Sonego…ma per piacere!!! Sono le solite giaculatorie, luoghi comuni che circondano i due big omologati anche in aspetti umorali e nell’immagine che proprio a loro non appartengono
Evidentemente avrai letto distrattamente il mio commento non avendone afferrato il succo fondamentale !
Tra l’altro, citando Safin è ovvio che ho dovuto riferirmi agli Slam, atteso che Diokovic ci ha giocato solo due volte in tutto, sennò il mio concetto era molto più generale e intendeva comprendere anche i match giocati al meglio dei 3 set.
Sicuramente Jannik, da quando ha iniziato a giocare nel circuito ATP non ha mai perso in modo nettissimo contro alcun tennista, Djokovic compreso, e in qualunque Slam ha senza ombra di dubbio totalizzato, molti ma molti più di tre games; probabilmente anche negli altri Major.
Djokovic con Nadal, quasi suo coetaneo, ha perduto 14 match sui primi 18 e con Federer i primi 4 match consecutivi, tra i quali anche A.O. 2007, dopo di che, ripetendomi, tanto con lo spagnolo quanto con lo svizzero si è preso grandi rivincite, superandoli quasi in tutto. Ma sia chiaro, non voglio entrare tra le beghe dei sostenitori dei precedenti big 3 (in verità Novak è ancora in corsa), ma intendevo puntualizzare la posizione di Jannik Sinner che non è mai stata quella del due di coppe a briscola, anzi tutt’altro …
Djokovic più precoce di Sinner ?
Bah, all’età di Jannik, ossia sino a tutto il 2011, Novak aveva conquistato esattamente 4 Slam come Sinner, però è stato effettivamente più precoce di Jannik nell’impugnare per la prima volta in mano una racchetta di tennis !
@ Annie3 (#4545156)
No Annie non occorre alcuno spiegone, ho compreso tutto molto bene, ma bisogna pur riconoscere a Cesare quel che è di Cesare ed in alcune circostanze, è vero, l’hai fatto.
@ Annie3 (#4545170)
Io non mi aspetto che vinca il torneo, ma che faccia un buon torneo si.
Questo ce lo siamo, tra l’altro, augurati insieme qualche giorno fa.
Sostengo questo perché partecipare ad uno Slam in condizioni precarie non rientra nel DNA di Djokovic, tranne che un denegato malessere non sopraggiunga all’ultimo momento. Sai meglio di me che il suo dichiarato obiettivo è sempre stato quello di vincere. Saluti.
@ antoniov (#4545106)
Ma sai, credo che a Melbourne Novak non debba aspettare questo 2026, anno dei suoi 39 e sembra pure in condizioni fisiche precarie, per “farsi onore”: qui ha il record di vittorie, una sequenza impressionante, in uno Slam che è il primo della stagione, penalizzato dal clima peggiore di tutti…personalmente non mi aspetto granché, è stato visto in difficoltà negli allenamenti e il ritiro da Adelaide non è un buon segnale: del resto, ho davanti una sequenza di giovani agli inizi infortunati/acciaccati, addirittura impossibilitati a giocare, che non mi meraviglio certo se Novak, con quanto ha faticato in carriera e per i risultati ottenuti, accusi il peso degli anni…pazienza, il record di trofei è già suo ancora per parecchi anni, lo seguirò col giusto spirito e con l’attenta partecipazione di sempre
@ zedarioz (#4545050)
Bellissimo!!! Nei vostri commenti contro Novak si leggono ripetutamente dei gran se…se…se!! Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti, il tennis non è una narrazione modificabile, è la storia scritta in maniera indelebile da chi ha messo sul campo le proprie fatiche e le diverse abilità: ogni match ha la sua storia, fatta di coraggio e di esitazioni, di vincenti e di errori, di millimetri e di nastri, di battaglie su pochi punti, cui nessuno si sottrae, che tutti
vivono prima o poi, riassunti nel risultato che alla fine,comunque, elegge il vincitore, senza “se” e senza “ma”
@ antoniov (#4545106)
Ma su, era solo una battuta venuta spontanea avendo chiamato Sinner e Alcaraz i ragazzi “top” da cui “toppato”! Mi viene anche da sorridere a dover fare pure lo “spiegone”…e perdonami, meno male che la “suscettibile” sono io, con quello che ho dovuto sorbirmi contro un campione assoluto come Novak nel sito! Comunque, ben lungi da me offendere i due ragazzi al vertice, avrai letto le mie lunghe dissertazioni su come Jannik abbia tratto proprio da Novak numerose “dritte” per arrivare ad essere il campione che è e su come avevo già visto in lui, pur nelle sue ultime sconfitte, il prossimo futuro vincitore Slam anche battendo il “maturo” predecessore…più di così, mi sembra di avere sempre rispettato con obiettività la rispettiva importanza di Novak e Jannik e i loro ruoli nella storia del tennis del recente ieri, dell’oggi e del domani…”unicuique suum”, mi spiace se mi hai frainteso, amichevolmente alla prossima
@ Onurb (#4545012)
Vedo che il bruciore rettale tarda ad attenuarsi…
Se sei già stato dal proctologo, dovrai cercarne uno più bravo…
@ il capitano (#4545075)
Ovviamente quoto alla grande!!!
@ antoniov (#4545106)
Scusami ma nel match a cui ti riferisci tu, ovvero l’esordio di Djokovic agli Australian Open il serbo aveva solo 17 anni…quindi che c’entra il paragone con Sinner.
E inoltre Djokovic ha sconfitto, per la prima volta Federer in uno slam, agli Australian Open del 2008, aveva solo 20 anni e Federer era nel pieno della sua carriera (26 anni), perché i buoni…si vedono subito in ogni caso Novak e’ stato più precoce di Sinner e anche di Federer, non di Nadal e Alcaraz.
E ChatGPT lo sai usare… Sai anche nominare uno di questi indici di visibilità a cui accenni o si ricade nella retorica che ti ho spiegato prima?
Dimenticavo il più popolare calciatore italiano, lui sì veramente iconico… Mario Balotelli
@ Calvin (#4544853)
Se dovessi tifare Djokovic lo farei solo a Wimbledon se alcaraz o sinner non arrivino prima della semifinale… Molto difficile per lui.
Annie, io posso anche essere d’accordo con te quando ci sono di mezzo Federer e Nadal, ma quando ci infili dentro direttamente o indirettamente Jannik, allora dissento, perché il Nostro non ha MAI “toppato” con Novak, né è MAI stato “messo in un angolo” dal tennista serbo, secondo il significato proprio della locuzione.
L’anno in cui Novak ha giocato meglio ha vinto due match e ne ha persi altrettanti con Jannik che stava solo iniziando il suo decollo tennistico e che nel primo mese dell’anno successivo agli A.O. ha stravinto, contro ogni pronostico, così come ha vinto in tutti i successivi match contro Novak.
Quindi, certe citazioni su Jannik sono sconvenienti, soprattutto perché nei primi anni della sua carriera anche Novak perse con tennisti di maggiore esperienza; per esempio quanti set vinse giocando agli A.O e a Wimbledon contro Marat Safin ? Nessuno e addirittura agli A.O. con difficoltà racimolò 3 games in tre set. Potrei citare altri tennisti di minor caratura che lo batterono, ma non mi pare proprio il caso di farlo.
Sono sconfitte che non macchiano minimamente la grandezza di Djokovic che inizialmente perse pure ripetutamente sia con Federer che con Nadal, ma poi si rifece con i dovuti interessi.
In definitiva, così come a 40 anni è fisiologico che il calo di rendimento sia inevitabile è altrettanto inevitabile perdere in gioventù e su questo anche Djokovic docet.
Detto ciò, io mi auguro che i dubbi sullo stato fisico di Djokovic siano solo frutto di chiacchiericcio, fermo restando la sua non più tenera età, e mi auguro che si faccia onore a Melbourne.
Rafa Nadal è il più popolare assieme a Khaby Lame, Gianluca Vacchi e Chiara Ferragni. Peccato che popolare non è sinonimo di carismatico…
Lui non dovrebbe nemmeno giocare in quanto NO VAX
@ zedarioz (#4545050)
Bastava ma -ahimé (io solo so quanto ne soffrii)- ciò non fu.
Coi se e coi ma la Storia non si fa.
Abbiamo visto il grande Nole giocare con gli squarci al petto, con fratture multiple, subito dopo aver partorito, con la febbre a 40, dopo essere stato investito da un treno. Stavolta avrà un po’ di spossatezza, ma si riprenderà come sempre.
Federer in finale a Wimbledon 2019 alla soglia dei 38 anni aveva due match point contro Nole. Bastava prendere una riga in uno dei due servizi e la tua teoria era già andata a ramengo.
La vita degli atleti, e di conseguenza dei tennisti, si sta allungando. Mannarino ha fatto la migliore annata due anni fa a 36 anni…
@ Bagel (#4545010)
Bravo. Bravissimo!
Quando si spacciano punti di vista per sentenze non si fa mai un buon servizio.
Se sì citano dei numeri bisogna suffragarli con delle prove, o quantomeno con delle argomentazioni solide. Altrimenti si “danno i numeri”, e nel forum sono in tanti a darli…
Sembra che “La bocca della verità” abbia inflitto un sonoro bagel all’ utente “Bagel”. Effettivamente sull’indice di popolarità c’è ben poco da discutere: Federer e Nadal sono molto più iconici di Djokovic,carta canta.
Federer era l’arte e Nadal l’epica, Djokovic è stato la razionalità spietata: efficienza, adattamento, controllo totale. Questo suscita ammirazione ma non incide sulla popolarità e l’ affetto del pubblico. Federer è stato il più amato, Nadal il più rispettato, Djokovic il più incompreso
Anche lo scorso anno prima degli slam sembrava in condizioni fisiche poco brillanti e poi ha fatto 4 semifinali. Se fossi nei suoi avversari eviterei di crederci troppo.
Il tempo non può fermarlo neanche lui, prima o poi arriverà il momento in cui non sarà più competitivo, ma finché non esce al primo turno o al secondo in qualche slam di fila aspetterei a darlo per finito.
@ Bagel (#4545010)
Se si definisce un “indice di popolarità oggettivo” come combinazione ponderata di valore economico dell’immagine, sponsorizzazioni globali e riconoscimento di brand nel mercato sportivo internazionale, Federer e Nadal superano nettamente Djokovic, in molti casi con indici di visibilità e appeal di mercato che risultano quasi doppi rispetto al solo Djokovic, soprattutto nel lungo periodo e al di fuori dell’attività agonistica diretta
@ Diridero (#4544933)
*vincere un altro Slam
Se consideriamo l’indice di popolarità dei tennisti basandoci esclusivamente su fattori tradizionali, come la copertura mediatica su giornali, riviste sportive, interviste televisive e apparizioni pubbliche, emerge che Roger Federer e Rafael Nadal godono di una visibilità nettamente superiore rispetto a Novak Djokovic. In particolare, analizzando il numero di articoli pubblicati nei principali quotidiani internazionali negli ultimi anni e il numero di apparizioni in programmi TV dedicati allo sport e non solo, si nota che Federer e Nadal compaiono circa il doppio delle volte rispetto a Djokovic. Questo indica che, al di fuori dei social network, la popolarità dei due campioni è effettivamente doppia rispetto a quella di Djokovic, confermando la loro maggiore presenza nel panorama mediatico tradizionale
Ma lascialo perdere….è solo un poveretto rosicone pieno di rabbia perché djokovic è il piu vincente di sempre….che ridere
Che noia sto’ vecchietto, ma che si ritiri e la smetta di seccare…basta così…
Sappiamo chi ? Solo tu nella tua testa….ah ah h …testa di un rosicone ….i record restano….il resto sono solobla bla bla
Scusa, per curiositá. “E’ indicativo il fatto che l’indice di popolarità di Nole, da sempre stimato in meno della metá rispetto a quello di Federer e Nadal, sia adesso giá stato superato dalle due nuove rockstar del circuito”: stimato da chi? Non esiste un indice oggettivo, in sua assenza oggi come oggi si possono utilizzare i numeri dei social, che per la popolarità sono piú determinanti dei Fan favorite di fine anno, che magari rappresentano l’affetto degli appassionati che é un’altra cosa.
Numeri ufficiali a due settimane fa. Trovi l’articolo su MSN
Follower Instagram, Facebook. X:
Nadal 21.3 milioni, 14 milioni. 13.6 milioni
Djokovic 16.1 milioni, 10 milioni, 8.4 milioni
Federer 13 milioni, 17 milioni, 11.5 milioni
Alcaraz 8 milioni, 459mila, 1 milione
Sinner 5 milioni, 131 mila, 385mila
Quindi Nadal é il piú popolare, ma Federer e Djokovic hanno numeri confrontabili con lo Spagnolo, mentre Sinner e Alcaraz sono ancora lontani.
Non so che dati tu abbia e scommetto che non ne abbia. Fai spesso cosí: 1)sottintendi di avere dati 2) dai per scontato che siano noti a tutti e che portino ad una veritá schiacciante 3)eviti di mostrarli. É un artificio retorico noto nei forum come “Proof by intimidation”
Ma tu ci fai o ci sei ? Purtroppo credo la seconda ipotesi…purtroppo x te ovviamente….
Si hai ragione, mi sono adeguato al comune modo di pensare, simpatici gli altri due (nadal e federer) e lui l’antipatico di turno
Federer 8/8/81 Ultimo Slam 28/01/18… 36 anni 5 mesi e 20 gg
Nadal 3/6/86 Ultimo Slam 5 / 06 /22 … 36 anni e 2 gg
Djokovic 22/05/87 Ultimo Slam 10/09/23… 36 anni 3 mesi e 19 gg
si può preferire un o l’altro o il terzo ma questa statistica li mette tutt’e tre alla pari. Il limite è quello, andare oltre non è possibile (se non ci è riuscito Djoko non ci riesce nessuno)
@ Jimi Hendrix (#4544912)
Aridaje, ma chi è il più grande se non il più vincente? Altrimenti ognuno ha il “suo” più grande e non è scientificamente possibile…anch’io ho amato più di tutti Berdych ma non mi sono mai sognata di dire che fosse il più grande, proprio per i suoi risultati nonostante il suo modo di giocare che adoravo (e comunque si è preso le sue soddisfazioni anche con i 3 big)! “Il più grande” deve avere dei requisiti internazionalmente validi e solo il numero di vittorie è quello oggettivamente probante: sei il più grande se batti gli altri, non se perdi, e dimostri che sei in grado di avere abilità che altri non hanno, e per me quella più evidente, eclatante di Novak, che ogni volta che richiamo le sue vittorie suscita la mia incondizionata ammirazione, è la sua adattabilità a tutte le superfici che, mancando invece ai due colleghi big, ha prodotto per loro ostacoli insormontabili, tentativi incompiuti, pur sempre “limiti” sconosciuti a Novak che ovunque ha vinto “almeno” 3 volte (2 volte solo a Montecarlo), segno concreto della superiore, inattaccabile grandezza ottenuta e ammirata su tutti i campi del mondo
A nome dei fan di Djokovic che pensano veramente che sia il GOAT, credo sia doveroso autoimporsi un atto di onestà intellettuale: oggi, forse, i numeri e i record non bastano ancora a scalfire del tutto l’ideale primato costruito da Federer e Nadal nell’immaginario collettivo. Ma il tennis non è solo contabilità, è fede, visione e attesa. Ed è proprio qui che Djokovic va difeso e creduto: nell’idea, quasi epica, che possa vincere uno Slam passando attraverso Sinner e Alcaraz, come sognano (o temono) anche i detrattori. Un’impresa del genere riscriverebbe la narrazione. E chissà, magari dopo un trionfo agli Australian Open l’indice di Djokovic volerà così in alto da costringere tutti, anche i più scettici, a chiamarlo finalmente GOAT
Se fosse per me lo vorrei vedere in campo fino a 50 anni.
Ha segnato un’epoca insieme agli altri 2 , è un superstite di una generazione fenomenale che con Stan finirà nel 2026 e che ci ha mostrato un gran bel tennis per quasi 20 anni.
Il tempo ci porta via tutto tranne i ricordi ed i ricordi di lui a mio avviso sbiadiranno più velocemente rispetto agli altri due soprattutto se Jannik farà il GS, quindi dal suo punto di vista può mostrarci ancora un ultimo colpo ,il canto del cigno.
Per me sono le olimpiadi , 2 su 3. Negli Slam non è più competitivo.
@ Non tennista (#4544968)
Ma guarda, anche questa storia della “simpatia”…io ho sempre trovato Novak empatico, comunicativo, capace di sdrammatizzare al momento giusto, protagonista in campo di polemiche anche legittime (comunque non offensive nei confronti degli avversari che ha applaudito più di tutti nel circuito) ma anche di gesti collaborativi e insoliti, ripresi in seguito da altri, come il supporto al personale per la sistemazione del campo o al ragazzo/a che teneva l’ombrello per ripararlo dalla pioggia…non so cosa intendi per simpatia, anzi, per capirlo meglio sarei curiosa mi indicassi qualche giocatore che secondo te sprigiona tutta questa simpatia cui fai riferimento, soprattutto in campo dove, onestamente, ormai più che pugni e occhiatacce minacciose, smoccolate e mugugni continui non sto vedendo
@ Jimi Hendrix (#4544912)
Bellissimo!!! Leggere i tuoi commenti è ormai come leggere quelle “novelle dell’assurdo” che fanno solo ridere per quanto sono velleitarie ma senza senso…intanto Novak ha battuto anche i due “top” giovani che con lui hanno “toppato” anche in Slam che poi Novak ha vinto incrementando i suoi record: ergo, quello che chiedi, rassegnati, Novak l’ha già fatto, mentre Roger non ha mai neanche provato l’ebbrezza di incontrarli e sinceramente non so a quali suoi vittoriosi match “simbolici con giovani fortissimi” ti riferisci visto che l’unico giovane “fortissimo” che Roger ha incontrato in match simbolici è proprio Novak, che lo ha spodestato dal trono subentrandogli nel predominio del tennis e relegando in contemporanea al secondo posto Rafa grazie alla sua straordinaria attitudine a vincere su tutte le superfici, unico dei tre, arrivando inevitabilmente a superarli nel numero di Slam e 1000 e Finals e meritando pienamente, senza ombre e senza macchie, il titolo di Goat, visto che ha anche realizzato il “Sommo Slam” (l’appellativo è coniato da me, ma la sostanza è assolutamente reale), quello dei 4 Slam continuativi con Finals inglobate, che Roger e Rafa credo non abbiano ipotizzato neanche nei loro sogni più fantasiosi…e non so che fine farà Novak, se non realisticamente quella naturale di un campione che alla soglia dei 39 anni incomincia ad accusare l’effetto non certo corroborante dell’età, ma con una certezza che appartiene storicamente solo a lui, di aver fatto più di tutti quello per cui tutti i tennisti dal n.1 in giù scendono in campo, lottano e sperano, ossia, semplicemente, vincere…e visto che tutti prima o poi concludono la loro carriera, lascerei per gli altri “incompiuti” termini come “mestamente”, “tristemente”, Novak lo farà almeno appagato e soddisfatto dei suoi primati, senza mesti rimpianti, pur con tutte le inevitabili nostalgie al momento di lasciare lo sport che ama
Ma c’è ancora qualcuno che spera che Djokovic vinca il 25esimo slam!?!
Pia illusione…
Resta il fatto che già così è stato il più forte di tutti, i numeri dicono questo.
Certo non è stato un campione di simpatia, ma questo non centra nulla
con il tennis
Sacrosante parole
@ La bocca della verità (#4544872)
Le Sue sono opinioni. Legittime, ma solo opinioni.
Non favorite da un buon uso della punteggiatura.
Senza il calo fisiologico di Federer e senza i ripetuti infortuni di Nadal e Del Potro, il palmarès di Djokovic sarebbe stato molto più ridimensionato. Per anni ha potuto imporsi in un contesto in cui i suoi principali rivali non erano più costantemente al massimo, o addirittura assenti. In uno scenario con Federer sempre competitivo e Nadal e Del Potro integri fisicamente, molte finali e molti tornei avrebbero avuto esiti diversi. In questo senso, è plausibile sostenere che Djokovic avrebbe vinto circa la metà dei titoli che ha vinto. Lungi da me il negargli il merito di essere sempre stato in prima linea pronto ad approfittare della minima defaillance dei suoi più illustri avversari, ma senza un altro Slam vinto “alla Federer” o “alla Nadal”, il suo destino sarà quello di essere ricordato perlopiù come l’ Ivan Lendl della sua generazione
@ Diridero (#4544933)
Difficilmente?!?
Sono d’accordissimo (oddio… proprio da nessuna parte mi pare un tantino esagerato).
Ma quel fisicaccio non è un dono della sorte: se l’è costruito e gestito con la propria intelligenza, la propria costanza, la propria caparbietà, la propria fatica.
Quindi per questo va grandemente applaudito.
Io lo sostengo: adesso che non c’è più pericolo possa compiere l’Impresa Suprema ogni sua eroica vittoria sull’insolente generazione di questo millennio è un’impresa da applausi, per cui fare il tifo.
Non sui sacri campi erbosi, grazie.
Novak è il piu vincente dei 3 , non ci sono dubbi. La matematica non mente. Non lo ritengo il piu forte che per me rimane Nadal , 22 slam dovendo saltarne molti per infortunio, e vinti tutti quando i 3 erano nel loro piccolo atletico. Federer e novak invece buona parte li hanno vinti contro hewitt e zverev
Djokovic ha mazzolato tre generazioni di tennisti, forse quattro. Ripigliati.
Senza il suo fisicaccio… solamente col suo tennis non sarebbe andato da nessuna parte…Roger nel 2019 dimostrò l’esatto contrario.
Quest’anno potrebbe essere un AO molto caldo, ancora più duro rispetto agli ultimi anni. O si trova un tabellone spianato o si butta nella fontana di Cocoon, altre soluzioni per essere competitivo ai massimi livelli non ne vedo. Adesso non ha più margini da gestire, abbiamo visto la fatica contro Cobolli a Wimbledon quanto gli sia costata nel match con Sinner
Nel 2021 aveva vinto con uno strappo di 2 cm agli addominali.
Quest’anno vincerà con uno strappo di 4 cm al braccio.
Una mezza verità gliel’abbiamo cavata! Per l’altra metà ci stiamo attrezzando. I miracoli li lasciamo fare a Emperor Novak
@ Jimi Hendrix (#4544912)
Per me vincere o meno un altro Slam sarebbe una grossissima soddisfazione per il serbo ma non cambierebbe molto in termini assoluti, visto che è già il tennista più vincente di sempre…
Il GOAT sappiamo che è australiano e difficilmente il serbo potrà realizzare il Grande Slam…
Nel 2023 ha vinto gli AO con uno strappo di 3 cm alla coscia.
Quest’anno vorrà battere il suo record!
Rafael Nadal era talmente ossessionato dai record che anche nel momento in cui ha stabilito il primato di Slam vinti, con Federer ormai ritirato,invece di celebrare il traguardo come una consacrazione definitiva, si affrettò a chiarire che non sarebbe stato certo qualche Slam in più a consentirgli di superare Roger come miglior tennista della storia. Per Nadal, la grandezza non si misura soltanto con i numeri, ma con lo stile, l’eleganza e l’impronta lasciata nello sport: qualità che ha sempre riconosciuto a Federer con rispetto sincero
@ Jimi Hendrix (#4544912)
Novak è nel mito già ora, giocatore che ti ricordo è ancora in attività. Gli altri due non si sa bene dove siano e cosa facciano. Di mitico, ad ogni modo, hanno ben poco, nemmeno la personalità. Vincere un altro Slam vorrebbe semplicemente dire che aumenta il gap dai suoi sparring-partner. Emperor Novak si è già issato nell’Olimpo, lassù, solo soletto, e inarrivabile.
Fattene una ragione
“La mesta fine degli altri due capoccioni”? Ricordati che stai parlando di Federer e Nadal ovvero del GOAT del tennis. Se Djokovic non riuscirà a vincere un altro Slam con una prestazione davvero emozionante e leggendaria, battendo nello stesso torneo sia Sinner che Alcaraz, difficilmente potrà essere considerato all’altezza di Roger e Rafa. I numeri, da soli, non bastano a costruire un mito: ciò che ha reso lo svizzero e lo spagnolo eterni è anche la capacità di segnare un’epoca con vittorie simboliche, contro avversari giovani e fortissimi, in partite destinate a restare nella memoria collettiva. Senza un ultimo trionfo di questo tipo, Djokovic rischia di essere ricordato come il più vincente, ma non come il più grande e lui lo sa fin troppo bene
@ La bocca della verità (#4544872)
Novak ha polverizzato i record dei due comprimari, che grosso modo si equivalgono avendo concluso la carriera con diversi slot aperti.
E questo ti toglie il sonno, oltre ad annebbiarti il pensiero.
Quanto al carisma occorrerebbe sapere cosa intendi tu, se è più carismatico un lupo o un bue. Il lupo, ca va sans dire, è Novak.
E quanto all’ossessione per i record, credo non sia mai esistito uno sportivo determinato ad ottenerli come Nadal. E lo ha sempre dichiarato, sostenendo di aver giocato più e più volte sotto infiltrazioni, col piede totalmente anestetizzato. E anche quando disse che avrebbe desiderato chiudere la carriera con il record di Slam, senza mai citare il Grande Slam né tantomeno il Sommo Slam. È solo invidia, mescolata a tanta, troppa ipocrisia
Vedo che è già cominciato il teatro..quest’anno addirittura prima dell’inizio del torneo!
Del resto, Noluccio sa benissimo che, qualche fuoriuscita dal copione, dopo tanti anni in cui viene messa sul palco la medesima sceneggiata, può essere cosa gradita al pubblico (perlomeno ai suoi veneranti)..mi aspetto qualche colpo di scena anche sulla tipologia di infortunio/i che vedremo in campo!
Diciamo che non ci credo finché non lo vedo, Nole è famoso per le sue resurrezioni in campo. Anche l’anno scorso non sembrava messo bene dopo aver ceduto un set a Basavareddy e Faria poi ha rifilato un 3-0 secco a Machac e Lehecka prima di buttare fuori Alcaraz in 4 set e ritirarsi conto Zverev per infortunio.
A differenza di Federer e Nadal, che hanno segnato un’epoca non solo per i risultati ma anche per un tennis esteticamente affascinante e per un carisma naturale capace di andare oltre il campo, Djokovic ha costruito la propria grandezza quasi esclusivamente sulla competitività. La sua presenza nel Tour ha sempre avuto senso perché legata alla vittoria e a un’ossessione per i record fine a se stessa . Se dovesse smettere di essere competitivo, verrebbe meno il fulcro stesso della sua figura sportiva: senza la tensione della lotta al vertice, il suo tennis perderebbe gran parte del significato che lo rende centrale nel circuito. È indicativo il fatto che l’ indice di popolarità di Nole, da sempre stimato in meno della metà rispetto a quello di Federer e Nadal, sia adesso già stato superato da quello delle due nuove rockstar del circuito
Sta facendo la mesta fine degli altri due capoccioni.
Avesse chiuso alle Olimpiadi sarebbe stato perfetto….
Ji rimane solo da fare makumbe ai due fenomeni ormai x sperare
Premmesso che tifo per Nole (nei limiti ovviamente) e mi auguro che possa regalarsi ancora qualche bella soddisfazione, ma mi auguro anche che non si trascini per un anno e mezzo se non ce la fa come hanno fatto gli altri due big.