Ranking ATP, dal 2026 cambia il sistema di punteggio: contano solo i 18 migliori risultati
13 commenti
Poche cose nel tennis risultano tanto affascinanti, rigorose e trasparenti quanto il sistema di punteggio che regola il ranking dell’ATP. Questo non significa però che sia immutabile. Negli ultimi anni l’organismo che governa il tennis maschile ha già introdotto alcune modifiche e, dopo un primo intervento nel 2021, ha deciso di compiere un ulteriore passo avanti, rivedendo nuovamente i criteri di calcolo e aprendo la strada a conseguenze non sempre immediate, ma potenzialmente rilevanti.
Molti appassionati conoscono solo gli aspetti più evidenti del ranking ATP, come il fatto che vengano conteggiati i risultati ottenuti nelle ultime 52 settimane e che ogni giocatore debba “difendere” i punti conquistati nello stesso torneo dell’anno precedente. In realtà, il meccanismo è più articolato e si basa su una selezione precisa dei risultati che contribuiscono al punteggio complessivo.
Dal 2026 contano solo i 18 migliori risultati
La novità principale riguarda proprio questo aspetto. A partire dalla stagione 2026, per il calcolo del ranking ATP verranno presi in considerazione esclusivamente i 18 migliori risultati ottenuti da ciascun giocatore. Fino alla fine del 2025, i risultati validi erano 19. La riduzione di una unità modifica in modo sottile ma concreto la costruzione del ranking.
Per i giocatori di vertice, in particolare quelli stabilmente tra i primi 30 del mondo, restano obbligatori la partecipazione ai quattro tornei del Grande Slam e agli otto Masters 1000 obbligatori, oltre a quattro tornei ATP 500. A questi possono aggiungersi altri eventi, come il Masters 1000 di Montecarlo, ulteriori ATP 500 o tornei ATP 250, ma indipendentemente dal numero di competizioni disputate, solo i 18 risultati con il maggior numero di punti entreranno nel computo finale.
Gli effetti immediati del nuovo regolamento
La nuova normativa è entrata ufficialmente in vigore il 29 dicembre e ha già prodotto i primi effetti. Alcuni giocatori hanno visto diminuire il proprio bottino di punti, pur senza subire variazioni di posizione in classifica. Tra questi figurano Alexander Zverev, Novak Djokovic, Félix Auger-Aliassime, Alex de Minaur e Taylor Fritz.
Anche casi di primissimo piano, come quello di Carlos Alcaraz, rientrano in un sistema che da ora in avanti premierà ancora di più la qualità dei risultati rispetto alla quantità dei tornei disputati.
Uno sguardo al resto della stagione
Nel breve periodo l’impatto sulla classifica appare contenuto, senza scossoni o cambiamenti significativi di posizione. Tuttavia, la modifica dovrà essere tenuta in considerazione per l’intero arco della stagione. La consapevolezza che solo i 18 migliori risultati contribuiscono al ranking potrebbe influenzare le scelte di programmazione, soprattutto per quei giocatori che alternano tornei di alto livello a eventi minori.
Il sistema di punteggio ATP continua quindi a evolversi, cercando un equilibrio tra meritocrazia, equità e sostenibilità del calendario. Un cambiamento apparentemente marginale, ma che potrebbe incidere in modo più profondo sul medio e lungo periodo.
Francesco Paolo Villarico
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@ Dr Ivo (#4539874)
No, non son d’accordo. Se uno vuole arrivare in top ten sa benissimo che i punti pesanti li deve fare negli slam e nei mille. Anzi ti dirò anche che l’obbligo dei mille falsa la classifica perché magari uno si becca uno zero solo perché costretto a non saltare quel torneo sebbene sia in una forma penosa.
@ enzo (#4539872)
Tennis e Padel. Nota. In Italia il gioco del biliardo è riservato a pochi. Perchè? E’ difficile, di abilità, così come lo è il tennis. gl’italiani sono molto bravi in queste discipline, fra i migliori al mondo. Carambola a tre sponde, i 5 birilli, sono esercizi molto sofisticati. Per gli americani non va bene, devono giocare più persone possibili. Eccoli inventare le boccette colorate, le buche del tavolo di biliardo dove c’entra una testa. L’industria deve vendere biliardi, boccette e accessori. Lo stesso hanno fatto con il tennis. Per far giocare più persone, hanno inventato il Padel, lo scimmiottamento del tennis, al quale tutti possono accedere. Non per me, io sono per il biliardo italiano e il vero tennis enzo
Aumentare il numero di obbligatori e diminuire gli “eligible” serve a far sì che i top 30 costruiscano la loro classifica nei grandi tornei e non cumulando punti nei piccoli, come ha fatto qualcuno nel passato. Certo, a parte il caso eclatante di Vacherot (che sarà TDS in almeno due slam per aver fatto bene in un unico torneo), normalmente nei primi trenta si entra coi tornei minori, ma per mantenercisi occorre far bene nei più grandi. Così almeno le cose saranno più chiare
Stanno rivedendo anche il Padel, si sono accorti che non è tennis inferiore, ma una forma superiore di Ping Pong. enzo
Io avrei preferito contassero solo 18 tornei, a prescindere se siano slam, master 1000 o altro. Esistono apposta diverse categorie di tornei e se sei davvero forte nei master 1000 ci vai ugualmente avanti quindi inutile mettere obbligatorietà di partecipazione
Maurone Rosikone 😉
@ MAURO (#4539840)
Più che dati oggettivi, mi sembra una interpretazione dei dati piuttosto originale.
Ridurre il numero dei tornei favorisce chi ne ha giocato pochi (ma bene) per scelta o per infortunio.
Tutto qui.
Tanto per fare un esempio Djokovic è meno svantaggiato di Musetti vedendo la classifica di oggi.
Inutile che la rigiri, il tuo post inizia con “Guarda un po’”, che presuppone il complotto. Evidentemente ti da fastidio che il Muso minacci Charlie per il n.2 ATP.
Beh il mio post era basato esclusivamente su dati oggettivi.
Comunque e’ il mio secondo post giornaliero e noto, con piacere, che e’ stato pubblicato pochi minuti dopo dalla scrittura.
Speriamo, come auspicato nel post in cui facevo gli auguri di buone feste, non sia frutto del fatto che sia il primo gennaio, ma che possa essere la regola del 2026.
Approfitto X augurare una buona annata a tutti.
Ha ragione
È un complotto del diabolico don Abbondio faentino
Bisogna dire che lei e Massimo Bianco Natale siete stati profeti
Ahahahah ahahahah ahahahah
Acidità da panettone lievitato in pasta madre?
Mauretto, Mauretto, anno nuovo tigna vecchia
Guarda un po’, dal nuovo regolamento hanno perso punti i giocatori con cui se la gioca Musetti in top ten.