Il coach spagnolo ha allenato tra gli altri Moya, Costa e Fognini Copertina, Generica

Lorenzo Musetti ufficializza l’ingresso di Jose Perlas nel suo team

09/12/2025 08:22 29 commenti
Lorenzo Musetti con il nuovo team al completo
Lorenzo Musetti con il nuovo team al completo

“Iniziamo a preparare il 2026! Benvenuto José”. Con questa frase e una bella foto di gruppo scattata a Monte Carlo, Lorenzo Musetti rende ufficiale l’ingresso di José Perlas nel suo team. L’allenatore spagnolo lavorerà con Simone Tartarini e il preparatore Damiano Fiorucci, tutti insieme nella foto pubblicata sui social che riportiamo.

 

 

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Per chi non lo conoscesse, Perlas è un coach spagnolo di grandissima esperienza e successo. Ha guidato alcuni dei migliori talenti emersi nel suo paese tutti coloro con i quali ha lavorato hanno migliorato il proprio gioco e ottenuto risultati importanti. Solo citare i più significativi, José è stato a fianco di Carlos Moya (guidandolo a vincere Roland Garros e toccare la prima posizione nel ranking ATP), quindi Albert Costa (guidandolo al successo a Roland Garros nel 2002) e poi Guillermo Coria, Nicolas Almagro e anche una parentesi importante con Fabio Fognini, alcuni anni nei quali il ligure ha raggiunto la semifinale a Monte Carlo e giocato diverse finali ATP. L’ultimo tennista di rilievo seguito da Perlas è stato Dusan Lajovic, che proprio contro Fognini perse la finale a Monte Carlo 2019. Grande lavoratore in campo, Perlas darà un contributo di esperienza e visione a Simone Tartarini, saldamente a fianco di Musetti.

Dopo la nascita di secondo genito Leandro, Musetti inizia il lavoro per il 2026, stagione nella quale sarà chiamato a difendere la top10 raggiunta quest’anno e si spera tornare alla vittoria in un torneo, che manca dall’ATP di Napoli nel 2022.

Marco Mazzoni

 


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Aquila. 09-12-2025 19:56

Scritto da Pier no guest
@ Detuqueridapresencia (#4534408)
@ Detuqueridapresencia (#4534408)
Musetti non ha un servizio bomba,per spingere non essendo uno Zverev può anche andare piatto ma saltando e ritrovare l’equilibrio necessita di un attimo di tempo. Quindi mira più a piazzare,per alzare le percentuali e farsi aggredire meno sulla seconda,ma la palla a lui torna più che ad altri. Ormai tutti (Shelton a parte) rispondono benissimo e posso andare forte e profondo al centro oppure aprire subito quindi lui,non essendo Isner,deve organizzare lo scambio. Questa è l’ostacolo principale soprattutto considerando che le superfici non premiano gli slice quindi o botta piatta o kick.
Certo,alzasse le prime sarebbe ottimo ma va detto che prima va di là e prima torna indietro.

Il servizio piatto è più indicato a chi è molto alto, per Musetti meglio il lavorato è più facile avere percentuali alte, inoltre chi risponde deve colpire bene la palla altrimenti la stecca, altro vantaggio la palla ritorna non cosi velocemente

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+1: Detuqueridapresencia
Andreas Seppi 09-12-2025 19:10

Di male…in peggio

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andrewthefirst 09-12-2025 17:53

Secondo me, molti di voi, con tutto il rispetto, non hanno capito come si vince una partita di tennis. Non si tratta di colpi incredibili o spettacolari. Si tratta di pressione sull’avversario. La pressione può essere raggiunta in molti modi. Musetti, che gioca da dio, deve capire che sul veloce non c’è modo di mettere pressione giocando difensivo. Purtroppo credo che insistera’ a mettere pressione con il suo gioco difensivo per vincere sulla terra. È una scelta legittima e credo potrebbe anche pagare.

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Pier no guest 09-12-2025 17:39

@ Detuqueridapresencia (#4534408)

@ Detuqueridapresencia (#4534408)

Musetti non ha un servizio bomba,per spingere non essendo uno Zverev può anche andare piatto ma saltando e ritrovare l’equilibrio necessita di un attimo di tempo. Quindi mira più a piazzare,per alzare le percentuali e farsi aggredire meno sulla seconda,ma la palla a lui torna più che ad altri. Ormai tutti (Shelton a parte) rispondono benissimo e posso andare forte e profondo al centro oppure aprire subito quindi lui,non essendo Isner,deve organizzare lo scambio. Questa è l’ostacolo principale soprattutto considerando che le superfici non premiano gli slice quindi o botta piatta o kick.
Certo,alzasse le prime sarebbe ottimo ma va detto che prima va di là e prima torna indietro.

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+1: Detuqueridapresencia, Marco M.
Pro Vax (Guest) 09-12-2025 16:06

@ walden (#4534357)

Mi trovi molto concorde,quando si riesce ad assimilare un metodo diverso di coaching si prepara la strada per un movimento che rimanga competitivo per anni.
Il numero di praticanti che affollano i campi attualmente darà sicuramente qualche elemento buono nel futuro, quindi è giusto che la federazione abbia anche coach che possano portare un buon talento a diventare un professionista di alto livello, credo che sui ragazzi l’Italia abbia una solidissima scuola,manchiamo forse ancora un po’ sul passo successivo, nonostante ci siano sicuramente ottimi coach internazionali.

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cataflic (Guest) 09-12-2025 15:33

Scritto da Marco Tullio Cicerone
Un trofeo a Parigi sarebbe fantastico ma io non credo che l’obbiettivo sia specificatamente legato alla terra. Certo, è la superficie sulla quale gioca meglio e quella nella quale è meno distante dagli alieni ma limitarsi a migliorare sulla terra e basta sarebbe fare un lavoro a metà.
Musetti può e deve completare anche il lavoro sul cemento perché lì deve proprio cambiare il suo gioco, rinunciare a qualche variazione e tirare forte subito dopo il servizio, inoltre essere più aggressivo sulla seconda palla dell’avversario. Nel 2025 i miglioramenti i sono visti, il quarto a New York non è arrivato per caso, ma c’è ancora da fare.
Perlas ha lavorato con molti giocatori forti soprattutto sulla terra però è stato coach anche di Tipsarevic che invece aveva nel cemento la superficie preferita. D’altra parte oggi non puoi essere un coach “da terra battuta” o “da erba” o “da cemento”, devi essere un allenatore in grado di far migliorare il tuo allievo ovunque. E poi non c’è un automatismo così scontato tra prendere un coach e ottenere dei miglioramenti, a volte leggo considerazioni che a me sembrano un po’ semplicistiche: prendere Ivanisevic per migliorare il servizio, Agassi per la risposta… Temo che sia molto più complicato di così.

Questa mania di legare il coach al suo gioco precedente è risibile! sapete in cosa era buono Cobolli padre o Tartarini o Gipo Arbino? e Caperchi e vagnozzi, ci prendevano di più di dritto o di rovescio??

Perlas è solo un punto di vista diverso, con una personalità diversa e avrà convinzioni leggermente diverse sulle priorità, se sarà meglio o no lo scopriremo tra un anno e passa…

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andrewthefirst 09-12-2025 15:04

O si fida a giocare a un metro dalla riga o siamo sempre punto a capo

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Detuqueridapresencia 09-12-2025 14:53

Ma non vi sembra un po’ gracilino Musetti in foto? 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 Chi sa cosa ne pensa Lo Fiasco? :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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+1: Marco M.
Detuqueridapresencia 09-12-2025 14:02

Scritto da Pier no guest

Scritto da Detuqueridapresencia
Vado controcorrente
Non mi convince affatto
Non che mi spiaccia Lorenzo possa puntare a una SF o F al RG (per la vittoria occorrerebbe un seppuku dei due mostri) ma il fatto è che Lorenzo sta faticosamente tentando di essere competitivo ovunque e riaccreditarlo come prevalentemente terraiolo è un errore

Capisco la tua perplessità ed effettivamente, tranne Tipsarevic, i giocatori seguiti da Perlas erano più da terra battuta. Erano però anche giocatori diversi tra loro,Moya era altro rispetto a Coria e Fognini rispetto a Ferrero quindi passiamo da arrotini pesanti a strateghi a giocatori più raffinati senza la botta,abili nello scivolare ma meno a “saltare” sulla palla per spingere di piatto.
Però parliamo di tecnici che masticano tennis,guardano tutti e come si allenano,si aggiornano. Barazza ha voluto un dritto più in entrata ad esempio.
Credo sarà un apporto sul piano mentale e tattico: se Lorenzo avrà un servizio solido ed un’uscita veloce per spingere sarà un giocatore diverso ma per farlo,oltre alla “testa” occorre tecnica,ovvero rapidità di apertura di dritto diversa,col gomito meno largo. Esercizi che fa già peraltro.

Concordo. Apertura di diritto. Secona palla lavorata meglio. Uscita dal servizio. Ma soprattutto spingere di più, cribbio: quando attacca fa morti e feriti, ma troppo spesso si ldimentica di saperlo fare.

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+1: Marco M., Massi, Marco Tullio Cicerone
Detuqueridapresencia 09-12-2025 14:00

Scritto da Kenobi

Scritto da Detuqueridapresencia
Vado controcorrente
Non mi convince affatto
Non che mi spiaccia Lorenzo possa puntare a una SF o F al RG (per la vittoria occorrerebbe un seppuku dei due mostri) ma il fatto è che Lorenzo sta faticosamente tentando di essere competitivo ovunque e riaccreditarlo come prevalentemente terraiolo è un errore

Ma la sua scelta non esclude il miglioramento su duro.
Ovviamente è su terra dove è più vicino al duo e dove quindi ha più possibilità di vincere un grande titolo e Perlas è la scelta giusta.È stato criticato perché non ha vinto nulla nonostante i grandi progressi su tutte le superfici, ora ci vuole mettere una pezza.
Perlas essendo un grande può portare benefici anche su altri aspetti che da fuori non si notano o non si prevedono.
A differenza di Marco io credo che Lorenzo voglia diventare il più forte su terra non solamente vincere un titolo per mancanze di forma avversarie, non è un perdente.

Sì certo, la scelta di Perlas non esclude continuare a migliorare su rapido. Dai che in top 5 lo vediamo entro fine 2026

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+1: Kenobi, Massi
zedarioz 09-12-2025 13:08

@ Marco Tullio Cicerone (#4534308)

Quoto al 100%
Il tennis non è il calcio dove se prendi Allegri sai che gioco farà, mentre se prendi Fabregas farai tutt’altro.
Non esiste l’allenatore per un singolo colpo o la singola superficie.
Gli allenatori nel tennis si adeguano al giocatore che allenano.
Cercano di migliorare i difetti e amplificare i pregi.
Perlas lo vedo con un ruolo simile a Cahill (che escludo si occupi solo di programmazione e gestione degli eventi, altrimenti non sarebbe a Dubai a lavorare con Sinner ma lascerebbe la preparazione al solo Vagnozzi).

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+1: Marco Tullio Cicerone
Pier no guest 09-12-2025 12:28

Scritto da Detuqueridapresencia
Vado controcorrente
Non mi convince affatto
Non che mi spiaccia Lorenzo possa puntare a una SF o F al RG (per la vittoria occorrerebbe un seppuku dei due mostri) ma il fatto è che Lorenzo sta faticosamente tentando di essere competitivo ovunque e riaccreditarlo come prevalentemente terraiolo è un errore

Capisco la tua perplessità ed effettivamente, tranne Tipsarevic, i giocatori seguiti da Perlas erano più da terra battuta. Erano però anche giocatori diversi tra loro,Moya era altro rispetto a Coria e Fognini rispetto a Ferrero quindi passiamo da arrotini pesanti a strateghi a giocatori più raffinati senza la botta,abili nello scivolare ma meno a “saltare” sulla palla per spingere di piatto.
Però parliamo di tecnici che masticano tennis,guardano tutti e come si allenano,si aggiornano. Barazza ha voluto un dritto più in entrata ad esempio.
Credo sarà un apporto sul piano mentale e tattico: se Lorenzo avrà un servizio solido ed un’uscita veloce per spingere sarà un giocatore diverso ma per farlo,oltre alla “testa” occorre tecnica,ovvero rapidità di apertura di dritto diversa,col gomito meno largo. Esercizi che fa già peraltro.

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+1: Detuqueridapresencia, Marco M.
Kenobi 09-12-2025 10:45

Scritto da Detuqueridapresencia
Vado controcorrente
Non mi convince affatto
Non che mi spiaccia Lorenzo possa puntare a una SF o F al RG (per la vittoria occorrerebbe un seppuku dei due mostri) ma il fatto è che Lorenzo sta faticosamente tentando di essere competitivo ovunque e riaccreditarlo come prevalentemente terraiolo è un errore

Ma la sua scelta non esclude il miglioramento su duro.

Ovviamente è su terra dove è più vicino al duo e dove quindi ha più possibilità di vincere un grande titolo e Perlas è la scelta giusta.È stato criticato perché non ha vinto nulla nonostante i grandi progressi su tutte le superfici, ora ci vuole mettere una pezza.

Perlas essendo un grande può portare benefici anche su altri aspetti che da fuori non si notano o non si prevedono.

A differenza di Marco io credo che Lorenzo voglia diventare il più forte su terra non solamente vincere un titolo per mancanze di forma avversarie, non è un perdente.

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+1: Marco M., Paolo Papa, Detuqueridapresencia
-1: Gilgamesh
walden 09-12-2025 09:49

Ci sono più di un aspetto positivo nell’ingresso di Josè Perlas, colui che riuscì a portare un Fognini fermo da anni nella mediocrità della top50 alla soglia della top10 (poi sbroccò a Montecarlo contro Tsonga e non si riebbe più fino a quando non passò a Davin). Non entro nel merito della scelta, perchè credo che Lorenzo e Simone abbiano considerato attentamente le varie possibilità e scelto di conseguenza quella che ritenevano la migliore.
– Perlas non è stato preso per vincere i tornei sulla terra battuta, ma per alzare il livello della gestione dello scambio;
– la presenza rassicurante di Tartarini serve come tutela se le cose andassero male con lo spagnolo, e serve a Tartarini stesso per perfezionare il SUO processo d’apprendimento, facendolo diventare una risorsa per il tennis italiano;
– la scelta di coach stranieri deve diventare un’opportunità per i tennisti italiani nei primi 100, o che puntano ad entrarvi, non per provincialismo esterofilo, ma perchè devono, al contrario, “sprovincializzarsi” ed acquisire una mentalità globale;
– la Federazione deve assecondare queste scelte, ed anzi deve favorire lo scambio del nostro livello tecnico: possibile che Darren Cahill non sia mai stato coinvolto in attività formative in Italia?
– la scelta avrebbe potuto essere fatta già anni fa, ma meglio tardi che mai…

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+1: Marco M.
Aquila. 09-12-2025 09:22

La nota positiva è che ha preso un altro allenatore da affiancare a Tartarini, positiva solo se accetterà di modificare il suo modo di stare in campo e modernizzare i suoi colpi, la mia paura che voglia subito dei risultati positivi in campo come vedo che molti che scrivono su questo sito aspettano nel 2026…..Se vuole veramente migliorare il suo tennis il 2026 lo deve e dovete considerarlo un anno transitorio, dovrà mettere sul piatto di perdere qualche posizione in classifica per arrivare nel 2027 molto più forte con obbiettivi ambiziosi…..non esiste la ricetta tutto e subito lo so io come lo sanno tutti gli allenatori, meno i giocatori vedi Rune e compagnia, vediamo….. Musetti nel 2026 seguirà l’esempio di Sinner oppure la fretta lo porterà a seguire Rune.

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Marco M. 09-12-2025 06:50

C’è una cosa che gli addetti ai lavori hanno sempre riconosciuto a Musetti: è un gran lavoratore e l’impegno che mette in allenamento è pari a quello dei migliori.
Però tutto quel lavoro aveva bisogno di una guida diversa da quella che ha da quando era bimbo e solo un Barazzutti part-time non poteva essere la soluzione, anche se con il tecnico friulano è indubbiamente migliorato sotto molti aspetti, servizio e risposta in primis.
Con Perlas si punta dritti alla vittoria in tornei importanti che al momento sono una grossa mancanza per Lorenzo.
Nel 2024 e nel 2025 ha dimostrato di esserci su tutte le superfici, ha fatto finali, semi e quarti in tanti grandi tornei compresi gli Slam, è migliorato tantissimo anche indoor dove fino al 2024 era poco più di un bye.
Una guida tecnica che gli dia la consapevolezza di essere diventato grande e non più quel ragazzino attaccato al Maestro (e che Maestro, quanti ne conoscete bravi come Tartarini?) è quello che può servire a Lorenzo per l’ultimo passo.
Lorenzo ha una dote che spero non smentisca quest’anno: è coerente con le scelte che fa, non è un Rune o uno Tsitsipas che mollano il coach alla prima (o seconda) difficoltà, è arrivato alla maturità tennistica senza una girandola di Coach e cambiando poco alla volta il suo gioco. Se ha scelto un allenatore vincente come Perlas è perché punta a diventare davvero un’alternativa ai due alieni.
Spoiler facile facile: non riuscirà ad affiancarli, ma se uno dei due non dovesse essere al massimo Musetti potrebbe rappresentare l’alternativa molto più degli altri Top Ten con i quali ha uno score negativo solo con Draper, Nole e, ovviamente Sinner-Alcaraz.

Insomma, se non si è capito, al contrario di Detuqueridapresencia, sono molto contento di questo arrivo e sono molto curioso di sapere quale sarà la programmazione post AO, se sarà su hard (come spero) o Sudamerica come temo.
Poi dopo il Sunshine-double spero ci siano Montecarlo, Roma e Parigi facendo di Madrid solo un torneo di riparazione nel caso di malaugurate uscite precoci o di preparazione visto che è obbligatorio.
I 250 solo ed esclusivamente per testare forma e nuovi schemi, mentre nei 500 deve puntare dritto alla vittoria, quella casella con solo due Atp vinti molto lontano nel tempo DEVE essere aggiornata.

Sul sogno proibito Roma e Parigi non sono molto convinto, perlomeno non nel 2026 però se arrivasse uno dei due già da subito mica mi metterei a piangere 😎

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+1: Detuqueridapresencia, MarcoP, Don Budge fathers, Paolo Papa, Massi, Il GUEst, antoniov, Sonj, etberit
-1: Gilgamesh
Tony_NYC (Guest) 09-12-2025 00:06

Musetti vorrà crescere su ogni superficie e può farlo sicuramente. Tra il 2024 e il 2025 ha fatto enormi progressi su erba e cemento e nel 2025 è stato eccezionale sulla terra, la sua superficie prediletta. Il suo palmarés fino ad oggi è clamorosamente scarno. E’ ora di svoltare. Lo vedo bene, vai Lore! Il 2026 sarà l’anno di Sinner (obiettivi n.1, IW, Roma, RG, US Open, Finals?), Musetti (un paio di titoli ATP tra cui un 1.000, la Top 5-6 e la partecipazione alle Finals?) e Cobolli (obiettivo Top 15 e un paio di titoli?).

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+1: Marco M.
-1: Gilgamesh
MAURO (Guest) 08-12-2025 21:37

Scritto da Kenobi
Su terra da top3 ha bisogno dell’ultimo step.
Anche Jannik non ha vinto un grande titolo ,ma nessuno si sognerebbe di non considerarlo favorito in ogni torneo su terra, così è quello che vuole che avvenga per Lorenzo ,Montecarlo è l’obiettivo più alla portata, Roma e RG i suoi obiettivi di una vita.

Montecarlo certamente alla portata, anche perché se Sinner e CARLONE dovessero fare una grande tournée americana fra Indian Wells e Miami, penso che saltino Montecarlo, forse Sinner no perché non ha ancora vinto nel principato.
L’ anno scorso CARLONE gioco’ Montecarlo solamente perché in America aveva fatto male.

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Sabatino (Guest) 08-12-2025 21:24

Siete fissati con la terra, Musetti ha i numeri per vincere ovunque.

11
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+1: Marco M.
-1: Gilgamesh
Marco Tullio Cicerone 08-12-2025 21:22

Un trofeo a Parigi sarebbe fantastico ma io non credo che l’obbiettivo sia specificatamente legato alla terra. Certo, è la superficie sulla quale gioca meglio e quella nella quale è meno distante dagli alieni ma limitarsi a migliorare sulla terra e basta sarebbe fare un lavoro a metà.

Musetti può e deve completare anche il lavoro sul cemento perché lì deve proprio cambiare il suo gioco, rinunciare a qualche variazione e tirare forte subito dopo il servizio, inoltre essere più aggressivo sulla seconda palla dell’avversario. Nel 2025 i miglioramenti i sono visti, il quarto a New York non è arrivato per caso, ma c’è ancora da fare.

Perlas ha lavorato con molti giocatori forti soprattutto sulla terra però è stato coach anche di Tipsarevic che invece aveva nel cemento la superficie preferita. D’altra parte oggi non puoi essere un coach “da terra battuta” o “da erba” o “da cemento”, devi essere un allenatore in grado di far migliorare il tuo allievo ovunque. E poi non c’è un automatismo così scontato tra prendere un coach e ottenere dei miglioramenti, a volte leggo considerazioni che a me sembrano un po’ semplicistiche: prendere Ivanisevic per migliorare il servizio, Agassi per la risposta… Temo che sia molto più complicato di così.

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+1: Carlos Primero, Sonj, Manu09, MarcoP, Don Budge fathers, Aquila., Paolo Papa, Massi, Il GUEst, Marco M., Detuqueridapresencia, etberit
-1: Gilgamesh
Paolo Papa 08-12-2025 20:58

Ottima notizia perché ci fa capire che vuole migliorare, investire su se stesso, fare un ulteriore step.
E non era scontato

9
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+1: Carlos Primero, Marco M.
-1: Gilgamesh
Kenobi 08-12-2025 20:52

Su terra da top3 ha bisogno dell’ultimo step.

Anche Jannik non ha vinto un grande titolo ,ma nessuno si sognerebbe di non considerarlo favorito in ogni torneo su terra, così è quello che vuole che avvenga per Lorenzo ,Montecarlo è l’obiettivo più alla portata, Roma e RG i suoi obiettivi di una vita.

8
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+1: Marco M., Detuqueridapresencia
-1: Gilgamesh
mattia saracino 08-12-2025 20:49

@ JannikUberAlles (#4534292)

È vero.

7
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+1: Marco M.
Silvy__89 (Guest) 08-12-2025 20:36

Eh si, sembra proprio l’obbiettivo sia vincere qualcosa di importante su terra.
Speriamo sia la volta buona

6
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+1: Scolaretto, piper, Carlos Primero, Don Budge fathers, Marco M.
-1: Gilgamesh
Detuqueridapresencia 08-12-2025 20:31

Vado controcorrente

Non mi convince affatto

Non che mi spiaccia Lorenzo possa puntare a una SF o F al RG (per la vittoria occorrerebbe un seppuku dei due mostri) ma il fatto è che Lorenzo sta faticosamente tentando di essere competitivo ovunque e riaccreditarlo come prevalentemente terraiolo è un errore

5
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+1: Leftwing13, il capitano, Don Budge fathers, Caronte, Gilgamesh, antoniov, PeteBondurant, Amleto, JannikUberAlles
libbio78 08-12-2025 20:29

Notizia che era nell’aria già da qualche giorno ed i primi risultati se ci saranno si vedranno verso maggio proprio sulla terra.

4
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libbio78 08-12-2025 20:29

Notizia che era nell’aria già da qualche giorno ed i primi risultati se ci saranno si vedranno verso maggio proprio sulla terra.

3
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andrewthefirst 08-12-2025 20:22

Musetti imparerà il forcing da fondocampo o perlas imparerà le bestemmie toscane? Ai posteri…

2
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+1: Gilgamesh
-1: Detuqueridapresencia, TKT, MarcoP, Pepusch, Marco M., amen, antoniov, brunodalla
JannikUberAlles 08-12-2025 20:20

Devo dedurre che Muso sta puntando il jolly sulla TERRA?

In ogni caso gli auguro il meglio per la prossima stagione, sperando di vedere delle PERLE di colpi in campo…

Vamos!

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+1: Scolaretto, Marco M., piper, Carlos Primero, il capitano, MarcoP, Don Budge fathers