Andrea Pellegrino: “Con Cobolli la differenza l’ha fatta il servizio. Ma queste partite mi danno fiducia” (Video partita)
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Esce dal Roland Garros con una sconfitta in tre set contro Flavio Cobolli, ma anche con la sensazione di poter stare a questi livelli. Andrea Pellegrino, dopo la battaglia persa contro il numero 14 del mondo, analizza con lucidità una partita giocata ad alta intensità e guarda con fiducia al futuro.
Due set molto equilibrati, poi un tie-break deciso anche da un tuo schiaffo al volo finito in rete. Alla fine l’importanza dei punti che contano si è fatta sentire.
Andrea Pellegrino: “Sì, i primi due set sono stati molto lottati. Credo che la differenza l’abbia fatta il servizio. Lui ha servito meglio di me, soprattutto nei momenti importanti. Quello ti aiuta tanto perché io non ho avuto percentuali altissime e quindi mi sono dovuto giocare praticamente ogni punto. Contro un giocatore come Flavio, alla lunga, questo ti porta anche a spendere tanto fisicamente. Lui ha giocato molto bene, è stato aggressivo soprattutto con il dritto. Quel punto del tie-break penso di averlo costruito bene, poi lui si è difeso bene e sono rimasto un po’ indeciso sullo schiaffo al volo, se giocarlo o chiudere diversamente. Però nel complesso credo che i primi due set siano stati di ottimo livello. Nel terzo ho avuto un piccolo calo e mi sono ritrovato subito sotto 5-0. Poi ho avuto anche l’occasione per rientrare con le palle break sul 5-3, ma quando vai così sotto diventa complicato.”
Spesso i derby sono partite tese e non sempre belle da vedere. Oggi invece il livello è sembrato molto alto. Una prestazione che deve lasciare fiducia.
Pellegrino: “Ripeto, i primi due set sono stati di livello molto buono. Non sono soddisfatto del servizio perché a questi livelli, quando giochi con uno dei primi quindici del mondo, devi servire bene. Altrimenti diventa complicato vincere, perché le partite si decidono su due o tre punti. La differenza è stata proprio quella. Nel primo set ho perso un game in cui ero avanti, nel secondo mi è bastato perdere un mini-break su un punto che secondo me avevo giocato anche bene e mi sono ritrovato sotto di due set. Da lì cambia tutto.”
Poi Pellegrino si sofferma su un aspetto importante: la consapevolezza di poter reggere il confronto con giocatori di questo livello.
“Ho sempre saputo di avere un livello superiore rispetto alla mia classifica. In questo periodo lo sto esprimendo in maniera molto positiva e riesco a competere con giocatori come Flavio o come mi era successo già la scorsa settimana a Roma. Giocare queste partite mi dà tanta fiducia perché quando affronti giocatori di ranking alto il livello si alza automaticamente. E se riesci a stare lì, cresce anche la tua classifica.”
Sul tema programmazione, il pugliese non ha dubbi su quale sia la strada da seguire.
“Quando ho potuto ho sempre scelto di giocare il livello più alto possibile. Preferisco ATP e qualificazioni ATP rispetto ai Challenger. Mi stimolano di più e credo di rendere meglio a quel livello. Dopo tanti anni di Challenger, sinceramente, un po’ ti stanchi. Non è quella la mia aspirazione. Finché riuscirò a entrare nei tornei ATP o nelle qualificazioni, continuerò a scegliere quella strada.”
Infine uno sguardo alle prossime settimane:
“In teoria dovrei giocare Perugia. Sull’erba non ci sono tantissime opzioni e, diciamo, non è ancora il mio terreno ideale…” scherza Pellegrino. “Dopo Wimbledon tornerò sulla terra per giocare gli altri tornei ATP.”
dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani
TAG: Andrea Pellegrino, Flavio Cobolli, Roland Garros, Roland Garros 2026

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Complimenti per il fisico
So che la cosa sarà impopolare, ma secondo me sbaglia a fare le quali a Wimbledon: fossi in lui cercherei i punti che mancano per entrare finalmente nei 100, facendo challenger sulla terra e soprattutto arrivando al top della forma nelle due settimane di tornei atp250 sulla terra.
Le quali di Wimbledon darebbero tanti soldi ma pochi punti ad un tennista come Pellegrini, meglio “investire” e provare ad entrare direttamente a New York e Australia…
andrea
Lucido. Lo sa anche lui che oggi ha perso per il servizio molto poco incisivo.
Forza Federico. Sono diventato un tuo grande tifoso.