L’ascesa “silenziosa” di Alexander Blockx
9 commenti
Questo tanto bistrattato, criticato, osteggiato Masters 1000 di Madrid sta regalando giornata dopo giornata grandi match, forti emozioni e anche personaggi nuovi. Che dire delle partite di ieri… Una serata da leoni per il vero Leone dell’arena, Flavio Cobolli, irriducibile fighter contro un Medvedev in grande ripresa, bravissimo ad issarsi nei quarti di finale e brindare al nuovo best ranking (ancora virtuale) di n.12 ATP. Per non parlare della micidiale battaglia che ha visto Ruud imporsi su di uno Tsitsipas in forte ripresa, partita di tre tiebreak di rara intensità. Fils conferma di essere tornato al livello pre-infortunio e contro Lehecka (in “palla” contro un Musetti un po’ passivo) ci sarà battaglia per un posto in semifinale. Zverev ha avuto il suo bel da fare per imporsi sulla potenza di Mensik, così che non vediamo l’ora di assistere ad una splendida rivincita di quel che accadde a Monaco contro il nostro “Cobbo”. In mezzo a questo tourbillon di partite ed emozioni è passato quasi sotto traccia (per non dire invisibile) la vittoria di Alexander Blockx contro Cerundolo, un 7-6 6-2 assai convincente che porta il giovane belga nei quarti di finale del Mutua Madrid Open, e la prima volta in carriera tra i migliori otto di un torneo di questa categoria. Del 21enne di Anversa se ne sta parlando fin troppo poco, presi dalle difficili faccende di Alcaraz, della spettacolare striscia vincente di Sinner, dalle conferme di Fils e dall’esplosione di Jodar. Invece Blockx merita attenzione e soprattutto si sta meritando, partita dopo partita, uno status sempre più importante nel tennis di vertice. Con i punti accumulati a Madrid nella classifica Live segna un +23, attestandosi al n.46, e per quello mostrato finora nel torneo, contro Ruud non parte affatto battuto.
Blockx a Madrid si è fatto largo con un tennis di grande sostanza e mettendo in mostra una capacità di lottare forse ancora un po’ sconosciuta. Tre set intensi e battaglia vera per aver la meglio su Garin all’esordio, quindi altri tre set per superare Nakashima, poi al terzo turno una vittoria importantissima contro Auger-Aliassime, n.3 del seeding e 5 del mondo, miglior successo in carriera. Negli ottavi ecco quella che il Maestro Rino Tommasi chiamava “la prova del nove”, ossia confermare livello e prestazione dopo una vittoria notevole, e Blockx non ha affatto deluso. Il classe 2005 belga sulla terra secca e veloce della capitale spagnola sta mettendo in mostra le sue principali qualità: un tennis rapido, asciutto, decisamente concreto e anche piuttosto completo. Quando lo guardi non resti affascinato dal gesto, un po’ “macchinoso” in particolare col diritto, ma dalle sue corde la palla esce veloce e piuttosto precisa. La battuta è uno dei fattori decisivi: contro Cerundolo la conferma, con l’81% dei punti vinti con la prima e un eccellente 58% sulla seconda. Ma c’è un altro rilievo statistico molto molto importante e racconta una delle grandi qualità di questo ragazzone: gioca bene sotto pressione e i punti importanti. Negli ottavi ha annullato tutte le 8 palle break concesse, e anche contro Auger-Aliassime ha fatto lo stesso. Quando la palla “scotta”, Blockx non si tira indietro e tira fortissimo, andando a giocarsi il punto col piglio del “giocatore”, quello che sta in campo per dirigere l’orchestra, “alle tue condizioni” per dirla col gergo di Darren Cahill quando solletica Jannik nei momenti clou.
Alexander ha iniziato l’anno da n.117, dopo aver vinto le NextGen Finals, e nel primo torneo dell’anno, il Challenger di Canberra, ha battuto uno dopo l’altro gente come Budkov Kjaer (altra promessa), Kopriva e in finale Rafa Jodar, altro in rampa di lancio e grandissimo talento. A Lille (altro Challenger) si è arreso in finale a Van Assche, mentre a Cap Cana si è arreso a Navone in semifinale. Tornato in Europa, ecco un gran bel risultato a Monte Carlo, dove ha passato le qualificazioni e poi ha battuto Shapovalov e Cobolli, battuto negli ottavi da De Minaur. A Monaco poi si è arenato di fronte alla strapotenza al servizio di Shelton (poi campione nel torneo). Una scalata silenziosa ma molto importante, per un ragazzo serio, sereno, molto sicuro di se stesso e giustamente ambizioso.
Dopo aver battuto Auger-Aliassime a Madrid ha affermato: “In questo periodo sto servendo molto bene e quando la battuta va così, tutto il mio gioco scorre fluido. Sono in fiducia e sono pronto a giocare le mie carte. Il servizio è tra i miei punti di forza, ma anche quando non metto la prima palla resto molto sereno perché sono consapevole di poter vincere anche gli scambi, dove cerco di accelerare da entrambi i lati per prendermi spazio sul campo e cercare un punto vincente”. È il classico tennista moderno, potente, con due fondamentali piuttosto equilibrati con i quali cerca di fare il vincente in progressione. “Cerco di non abbattermi quando arrivo a palla break e non la sfrutto, penso che ne otterrò altre e così magari riuscire a passare in vantaggio. So di dover essere molto solido nei miei turni di battuta, così da poter spingere e rischiare in risposta”. Tutto facile, no? Il Belgio in passato ci ha regalato tennisti di grande mano e talento, sia al maschile che femminile. Blockx sembra aver tutte le carte in regola per continuare a salire e diventare un giocatore davvero competitivo.
Marco Mazzoni
TAG: Alexander Blockx, Marco Mazzoni, Masters 1000 Madrid 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
ennesimo giocatore che i nostri trolltalent non hanno visto perchè impegnati a trollare altrove, al contrario di alcuni utenti che già da un paio di anni ne seguivano il percorso che personalmente spero lo porterà nei primi 30
ricordo il belga numero 1 junior (per quello che conta) come lo è stato Vallejo che a Madrid hanno fatto un buonissimo torneo.
Questo ragazzo gioca da dio. Ha un tennis al momento molto lineare. Quindi, non so quanto potrà affermarsi in modo stabile sul tour ma quando trova intensità per tutte le due ore di una partita è difficile da fermare.
Questo succede quanto si sparano castronerie a sasuzzo di segugio: poi ci si dimentica della castroneria precedente e ci si incarta, tanto per denigrare un italiano a casaccio
Ieri sera nell intervista post partita ha dichiarato che si trovava benissimo in altura che si adatta al suo gioco. Quel giorno giocava in un campo secondario a detta di tutti diverso dai 2 centrali e con molta meno terra. Vedi tu
Eppure mi sembra di ricordare un Cobolli che ha definito la superficie come una “pista da hockey”…
…o mi sbaglio???
Non bisogna dare troppo peso ai risultati di Madrid perché da sempre le condizioni premiano caratteristiche di giocatori che poi nei contesti standard non confermano quello visto a Madrid. Lo stesso Cobolli ( e lo ha dichiarato che le condizioni gli piacciono molto) e forse anche Jodar, sono avvantaggiati da queste condizioni
In effetti sinora un torneo superiore alle aspettative, e Blockx è un ottimo giocatore, ma già lo avevamo capito a Montecarlo contro uno spento Flavio, che potrebbe prendersi la rivincita in semi, facendo gli scongiuri
Ho visto una foto dove Blockx e Raonic sono fianco a fianco, certo che si somigliano
Già #29 nella Race, dove l’incensato Fonseca è #37.