Da Indian Wells Copertina, Generica

Michael Chang incorona Tien: “Pensa il tennis come pochi altri”

09/03/2026 14:41 19 commenti
Michael Chang con Learner Tien - Foto Getty Images
Michael Chang con Learner Tien - Foto Getty Images

Per capire davvero quanto possa essere alto il potenziale di Learner Tien, forse basta ascoltare le parole di chi sa bene cosa significhi esplodere prestissimo nel tennis mondiale. Michael Chang, campione del Roland Garros 1989 a soli 17 anni e ancora oggi il più giovane vincitore maschile di uno Slam, vede nel 20enne americano uno dei prospetti più interessanti del circuito.
Da quando i due hanno iniziato a lavorare insieme, nel luglio dello scorso anno, Tien ha già compiuto passi molto importanti: ha conquistato il suo primo titolo ATP a Metz e ha alzato anche il trofeo delle Next Gen ATP Finals, confermando di essere uno dei giovani più promettenti del panorama internazionale.

A Indian Wells, Chang ha spiegato con grande chiarezza cosa renda Tien così speciale, andando oltre il semplice talento tecnico.
“Penso che sia una persona davvero speciale,” ha raccontato Chang. “In campo pensa molto più della maggior parte dei giocatori. È un lottatore, ma la gente non lo vede davvero finché non si trova nel pieno della battaglia contro di lui. Non è il tipo di giocatore che fa un gran colpo e poi urla ‘Come on!’. Non ha quella personalità, ma lotta e non si arrende, ed è una cosa che apprezzo molto.”

L’inizio del rapporto e l’esplosione agli Australian Open
Il primo contatto tra i due era arrivato all’inizio della scorsa stagione, quasi per caso, durante un breve incontro a Hong Kong. All’epoca Chang sapeva ancora poco del giovane mancino che si allenava su un campo vicino. Tutto è cambiato poche settimane dopo, quando Tien si è preso la scena agli Australian Open, sorprendendo tutti con la vittoria su Daniil Medvedev in una maratona di cinque set, prima di spingersi fino agli ottavi di finale.
Da lì in avanti, la crescita del giovane statunitense è stata costante. Nel 2025 ha centrato cinque vittorie contro avversari top 10 ed è entrato per la prima volta nella top 30 mondiale, segnali fortissimi di un’ascesa ormai concreta.

Chang e il gusto di “risolvere problemi”
Nel raccontare il suo lavoro da allenatore, Chang ha spiegato che tutto parte da una caratteristica che lo accompagnava già da giocatore: la voglia di analizzare, capire e trovare soluzioni.
“Sono sempre stato uno che pensa molto in campo. Mi piace cercare modi per vincere le partite e trovare modi per migliorare,” ha detto l’ex numero 2 del mondo. “Dal punto di vista dell’allenatore, la combinazione di queste cose è molto divertente. Che io sia in campo con Learner o con i miei figli… è bello poter aiutare le persone a migliorare e vedere un sorriso sul loro volto. Per me è molto gratificante.”
È una filosofia che ha già accompagnato Chang in un’altra esperienza molto importante da coach, quella con Kei Nishikori, iniziata nell’offseason del 2013. Con lui il giapponese riuscì a fare il salto definitivo, entrando in top 10 e raggiungendo la finale degli US Open 2014.
“Kei era già un grande giocatore, ma faceva fatica a entrare in top 10,” ha ricordato Chang. “È stato bello lavorare con lui e vederlo riuscirci nel 2014. La sua corsa agli US Open fu molto speciale.”

“Allenare oggi è molto diverso”
Chang ha poi sottolineato come il tennis sia cambiato parecchio negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda il coaching durante le partite, oggi consentito in misura molto più ampia rispetto al passato.
“Allenare allora era molto diverso da allenare oggi,” ha spiegato. “Adesso possiamo intervenire durante i match e questo cambia enormemente la dinamica. Con Kei capitavano poche occasioni per farlo. Il mio approccio con lui era capire il suo gioco e com’era come persona, trovare il modo migliore per comunicare e lavorare sui suoi punti deboli, rendendo ancora più forti i suoi punti di forza.”
Ed è proprio qui che emerge uno dei punti chiave del suo metodo: “Per me è sempre stato un progetto divertente. Si tratta costantemente di scomporre, analizzare, capire perché un giocatore vince o perde certe partite. In gran parte è risolvere puzzle e fare il duro lavoro necessario per trovare risposte.”

Un legame speciale anche fuori dal campo
Secondo Chang, il rapporto con Tien è cresciuto rapidamente anche per una sintonia che va oltre il tennis. I due, infatti, condividono la stessa fede, un elemento che ha contribuito a rendere ancora più profonda la relazione professionale.
“Condividiamo una fede simile, e questo porta una dinamica particolare al nostro rapporto,” ha spiegato Chang. “Sapere che lui va in campo e cerca di dare il meglio per il Signore… ogni volta che va a un torneo è entusiasta di giocare. Non mi è ancora capitata una settimana in cui avesse voglia di fermarsi: ha sempre fame.”
Per l’ex campione americano, questa spinta interiore è una delle qualità che possono davvero fare la differenza nel lungo periodo:
“È speciale quando hai una passione di questo tipo, perché non so se tutti ce l’abbiano. Il fatto che abbia questo desiderio di competere contro i migliori giocatori del mondo non può che prepararlo ad avere ancora più successo.”

“Ha talento, intelligenza e la testa giusta”
In chiusura, Chang ha tracciato un profilo molto netto del suo giovane allievo: talento, intelligenza e maturità.
“È un grande ragazzo. Ha la testa sulle spalle,” ha detto. “È estremamente talentuoso e molto intelligente. È stato molto divertente lavorare con lui e vederlo migliorare. È stato bellissimo vederlo ottenere già grandi risultati e speriamo di poter continuare su questa strada.”

Tien continua a crescere, con Chang accanto
L’ascesa di Learner Tien è già una delle storie più interessanti del tennis attuale, ma la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare. Con accanto una figura come Michael Chang, uno che conosce perfettamente il peso delle aspettative e la pressione del successo precoce, il giovane americano sembra avere la guida ideale per provare a trasformare il potenziale in qualcosa di ancora più grande.

A Indian Wells e non solo, il nome di Tien inizia a circolare con sempre maggiore insistenza. E se a dirlo è uno come Chang, vale la pena ascoltare bene: il talento c’è, la fame anche. Adesso si tratta soltanto di capire fin dove potrà arrivare.



Francesco Paolo Villarico


TAG: ,

19 commenti. Lasciane uno!

Giampi 10-03-2026 01:21

Scritto da Mario Plus
Non mi sorprende che ne parli bene. Tien gli ricorda se stesso. A cominciare dall’avere rinnegato la Cina per gli USA

Vive in Usa ma si sente cinese…

19
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Mario Plus (Guest) 09-03-2026 23:37

Non mi sorprende che ne parli bene. Tien gli ricorda se stesso. A cominciare dall’avere rinnegato la Cina per gli USA

18
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Brufen (Guest) 09-03-2026 22:40

Egli è… IL TIENNIS

17
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Italo (Guest) 09-03-2026 22:19

La cosa che più ha migliorato Tien è il peso di palla, anche nel servizio.
Ero scettico su questo punto, e l’americano mi sta smentendo.
Perché la testa, è da top player.
Sicuramente la top ten è alla sua portata

16
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Carlos Primero 09-03-2026 18:47

Mi ricordo di averlo visto per la prima volta alla Next Gen, maltrattato da Fonseca. Eppure, pur con l’evidente differenza di potenziale (allora), mi era sembrato governato da un computer, che lo faceva giocare al meglio delle sue possibilità.
Da allora ho iniziatio a seguirlo con simpatia, anche perché era evidente la somiglianza con Chang. Mai però mi sarei immaginato di trovarmelo attorno al numero 20, dopo poco più di un anno!
Forza Learner, continua ad “imparare”… 😉

15
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Pier no guest 09-03-2026 18:40

Per me lo si “fraintende”. Vero non è un giocatore da da armi pesanti ma per avere spinta “basta” sapersi appoggiare e sfruttare la velocità di braccio e le gambe perché Tien monta sopra la palla. Il servizio non è da giocatorino, probabilmente il kick non può avere troppa potenza per l’altezza ma lo slice ,sfruttando l’essere mancino,ti arriva sia esterno che al fegato e organizzare la risposta per alcuni è complicato perché esce benissimo dal movimento,non è sbilanciato e riorganizza subito lo scambio.
Può diventare un giocatore termometro,batterlo significa darsi da fare perché non regala molto,non ha timori reverenziali ed il suo è un tennis complicato e occorre pazienza e testa.

14
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
NonSoloSinner (Guest) 09-03-2026 18:12

Scritto da JannikUberAlles
Quello che colpisce in questo ragazzo è la sua capacità di vincere contro avversari molto forti e molto esperti pur manifestando evidenti lacune atletiche e tecniche.
Senza possedere l’indispensabile “Phisique du Rôle” e con un servizio che sarebbe insufficiente anche tra le ragazze del WTA…
…questo simpaticissimo (lo dico dopo aver ascoltato una bella intervista fatta da un certo Roddick) americanino arriva quasi sempre in fondo, anche nei tornei importanti.
Nella testa mi ricorda moltissimo il giovane Sinner.
CHAPEAU !!!!

Non ha certo dei colpi devastanti, ma io non vedo tutte queste lacune tecniche o atletiche… probabilmente non sarà mai un numero 1, ma il ragazzo è forte davvero, personalmente lo preferisco a quel salsicciotto di Fonseca

13
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
NonSoloSinner (Guest) 09-03-2026 18:06

Tien quest’anno io lo vedo già in top-10, è in ogni senso un piccolo Chang

12
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Giampi 09-03-2026 17:48

Scritto da Krik Kroc

Scritto da cataflic
Per me fa fuori Sinner….

Non credo ancora possa.
Certo che il nostro deve giocare al meglio

Diciamo che Tien è il giocatore perfetto per Sinner tipo De Minaur..

11
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Krik Kroc 09-03-2026 17:04

Scritto da cataflic
Per me fa fuori Sinner….

Non credo ancora possa.
Certo che il nostro deve giocare al meglio

10
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Krik Kroc 09-03-2026 17:03

Scritto da cataflic
Per me fa fuori Sinner….

Non credo ancora possa.
Certo che il nostro deve giocare al meglio

9
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
enzo la barbera (Guest) 09-03-2026 16:56

Entrambi sono americani ma asiatici di testa. Tien, se non sbaglio, è figlio di vietnamiti. Hanno innata la filosofia orientale nel trattare i problemi. Non c’è dubbio che al momento lui è Fonseca sono i due soli giovani che possono puntare in alto enzo

8
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
cataflic (Guest) 09-03-2026 16:52

Per me fa fuori Sinner….

7
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Nena (Guest) 09-03-2026 15:42

Il destino è nel suo nome…Learner, mai fu piú appropriato. Se poi volessimo parafrasare anche Tien, basterebbe togliere la i, e diventerebbe ten….nis. di fatto, impara tennis. Piu destinato di cosí non si puó.

6
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Giampi 09-03-2026 15:16

Scritto da JannikUberAlles
Quello che colpisce in questo ragazzo è la sua capacità di vincere contro avversari molto forti e molto esperti pur manifestando evidenti lacune atletiche e tecniche.
Senza possedere l’indispensabile “Phisique du Rôle” e con un servizio che sarebbe insufficiente anche tra le ragazze del WTA…
…questo simpaticissimo (lo dico dopo aver ascoltato una bella intervista fatta da un certo Roddick) americanino arriva quasi sempre in fondo, anche nei tornei importanti.
Nella testa mi ricorda moltissimo il giovane Sinner.
CHAPEAU !!!!

Sono arrivato dopo e non ho letto, ma ti consiglio di andare a vedere la percentuale di Ace degli ultimi incontri di Tien..diciamo dagli AO in poi..

5
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Faustozazz
Giampi 09-03-2026 15:10

Il bambù, detto anche acciaio vegetale, è più forte della quercia per resistenza meccanica, flessibilità, resistenza all’acqua,all’umidità, al fuoco, e più resistente alla trazione dell’acciaio. Provate a spezzare due canne di bambù, è impossibile. In più, quando arriva la tempesta la quercia si sradica e il bambù si piega e poi torna su come se niente fosse..Tien e Sinner sono fatti della stessa “umile” materia. Tutti apprezzano i c’mon della “quercia” e disprezzano l’umile bambù..fuor di metafora la resilienza, l’intelligenza in particolare quella emotiva, il dialogo interiore, la conoscenza di se stessi è dell’avversario sono il principale talento nel tennis..ad esempio, Tien, nonostante l’altezza sta facendo tantissimi ace, perché non usa la forza brutta, vedi Shelton, ma la precisione..

4
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
teuz (Guest) 09-03-2026 14:52

Questo è forte veramente…

3
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
JannikUberAlles 09-03-2026 14:51

Quello che colpisce in questo ragazzo è la sua capacità di vincere contro avversari molto forti e molto esperti pur manifestando evidenti lacune atletiche e tecniche.

Senza possedere l’indispensabile “Phisique du Rôle” e con un servizio che sarebbe insufficiente anche tra le ragazze del WTA…

…questo simpaticissimo (lo dico dopo aver ascoltato una bella intervista fatta da un certo Roddick) americanino arriva quasi sempre in fondo, anche nei tornei importanti.

Nella testa mi ricorda moltissimo il giovane Sinner.

CHAPEAU !!!!

2
Replica | Quota | 2
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Marco M., il capitano
OspiteSgradito (Guest) 09-03-2026 14:46

Sapere che lui va in campo e cerca di dare il meglio per il Signore…

Amen.

1
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!