Sinner comodo su Shapovalov, prestazione in crescendo per Jannik e ottavi al Masters 1000 Indian Wells
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Una falsa partenza con un break insolito subito a zero, tra un sole fastidioso in faccia che gli costa ben due doppi falli e un errore banale, ma Jannik Sinner non si scompone, strappa immediatamente il contro break, riannoda con maestria i fili del suo gioco e impone una qualità e costanza superiore a Denis Shapovalov, vincendo per 6-3 6-2 una partita gestita da campione e centrando gli ottavi di finale al Masters 1000 di Indian Wells dove aspetta il vincente dell’intrigante partita tra Tommy Paul e Joao Fonseca. 71 minuti di partita, oggettivamente non così bella e nemmeno particolarmente interessante perché in campo è accaduto tutto quello che lecitamente si poteva attendere alla vigilia: un treno che corre velocissimo sui binari contro un mezzo tanto scoppiettante quanto instabile… troppo facile intuire quale tra i due convogli abbia tagliato il traguardo per primo, ovviamente il Sinner Express. Il canadese ha confermato tutti i suoi limiti di visione di gioco e tenuta, andando a prendersi qua e la qualche big-point per poi servire piuttosto male (7 doppi falli) e soprattutto andare a sbattere contro il “muro” Sinner, troppo più efficace con i tutti i suoi colpi, in particolare servizio e risposta. Non s’è mai avuta la sensazione che il match potesse complicarsi per il n.2 ATP che, una volta tornato in carreggiata con il contro break nel secondo game, ha iniziato a macinare colpi potenti, precisi, spesso aspettando l’errore del canadese o andando a provocarlo con una pressione insostenibile per l’avversario quando si è scambiato.
Pochi i palleggi interessanti, perché Denis ha giocato da… Shapovalov, chiudendo gli occhi e via, o la va o la spacca. Applausi per alcune soluzioni ardite in mezzo a scelte non comprensibili, che hanno solo aiutato un Sinner già fortissimo a portare a casa una vittoria mai in discussione e facendo anche poca fatica. Forse il “fastidio” per Jannik, oltre al primissimo game condito di errori, l’aver disputato una sorta di allenamento agonistico con talmente poco ritmo che il ritmo te lo può paradossalmente far perdere. È andata un filo meglio nel secondo set, quando si è scambiato appena di più e ha convinto la progressione dell’azzurro, sicuro negli impatti e aggressivo, seppur senza esagerare visto che non ce n’era davvero la necessità. La buona notizia dal lato di Jannik è averlo visto ben centrato con i colpi dopo l’avvio shock prontamente tamponato, con un servizio in crescendo (ha chiuso con un ottimo 77% di prime in gioco vincendo l’85% dei punti), una risposta ficcante e un suono bello rotondo all’impatto, segnale evidente di potenza e pulizia all’impatto. C’era energia nel gioco dell’italiano, nonostante fosse una giornata piuttosto calda e che, una volta in vantaggio a metà del primo set, sia entrato giustamente in modalità “gestione”. Troppo netta la differenza tra i due, con Jannik che ha chiuso la partita con un bilancio di 14 vincenti e 11 errori, contro il pessimo 11 su 25 del rivale.
Non c’è molto da commentare in questa sfida tra Jannik e Denis, con l’azzurro che si porta avanti 2-1 negli head to head. L’italiano ha condotto la partita, controllando ogni situazione di gioco, attendendo con pazienza la sfuriate perlopiù perdenti dell’avversario senza spremersi troppo. In qualche scambio ha deciso di lasciar correre in braccio a tutta, per testare il controllo alla massima velocità una volta in vantaggio, ma in generale ha badato a non sbagliare per primo e soprattutto rispondere bene per mettere pressione a Shapovalov, visto che notoriamente il classe ’99 non la regge affatto bene. Ha servito troppo male il canadese per sperare di far partita pari, e forse Sinner – memore della sofferenza del loro scontro a US Open – ha attuato un gioco assai pratico, affidandosi ai suoi punti di forza con l’obiettivo di regalare il meno possibile e far sentire così all’avversario che dal suo lato di campo non sarebbe arrivato alcun aiuto. A testa bassa, Shapovalov ha tirato tantissimi diritti a tutta, con pochi vincenti (nella prima fase) e molti errori. Ogni volta che Sinner ha trovato profondità, fin dalla risposta, o con un rovescio veloce e preciso, Denis non ha retto e cercato l’immediata via di fuga, senza risultati apprezzabili. Ben per Sinner che avanza facendo poca fatica, centrando il servizio e mostrando una buona reattività generale. Avanti così.
Marco Mazzoni
La cronaca
Jannik inizia il match con le polveri bagnate: incassa un bel diritto di Denis e poi sbaglia, un rovescio e doppio fallo. 0-40. Altro doppio fallo… BREAK a zero, avvio shock per l’azzurro, con lo stesso Cahill che lo scruta con attenzione. Con un attacco perentorio col diritto Sinner vince il suo primo punto del match, Ora è l’italiano a ritrovarsi avanti 0-40 in risposta, con un doppio fallo e poi il primo scambio intenso, vinto da Jan. Il BREAK arriva subito con un triplo passante. Contro Break, 1 pari, palla al centro. Dal lato di campo col sole alle spalle finalmente si vincono punti al servizio, ma ci sono diversi errori per Sinner, con impatti tutt’altro che puliti. Con un diritto lungo linea dopo il servizio che pizzica la riga sul 40-30, lo score è 2-1 Sinner. Shapovalov è… Shapo, si prende rischi tremendi attaccando col diritto e rimonta da 15-30 sotto, esplosivo come pochi (2-2). Sinner torna a servire contro sole, ma stavolta scatta con l’Ace, e poi ne trova un altro per il 40-0. Più centrato e game a zero per il n.2 ATP. Si scorre via molto rapidamente sui turni di battuta, anche i vantaggi restano un miraggio perché chi serve comanda, nonostante qualche errore da parte di entrambi (e già 5 doppi falli complessivi sul 4-3). È molto efficace il diritto lungo linea di Denis, Jannik pare in difficoltà a leggerlo e la palla colpita dal canadese va molto veloce. Nell’ottavo game ecco un nuovo doppio fallo di Shapovalov e sul 30 pari sbaglia un diritto cadendo indietro che gli costa una palla break. Se la gioca con il suo solito coraggio, chiude gli occhi e tira, e gli va bene, ancora col diritto. Però il lancio di palla è a dir poco rivedibile, ai vantaggi tira una pessima seconda e sesto doppio fallo… È un match con poco ritmo perché Denis o fa il punto o sbaglia, una condizione che Jannik non piace. Tanto che appena si può scambiare, ecco che l’italiano va sopra al ritmo del rivale e lo porta all’errore. Conquista la seconda palla break del game Sinner e stavolta riesce a rispondere, gioca sicuro e profondo al centro e provoca l’errore di rovescio di Shapovalov. BREAK, JS avanti 5-3. Anche contro sole ora la prima palla dell’altoatesino funziona, ne mete tre di fila (incluso un Ace) e siamo 40-0, tre set point. Shapovalov sul primo trova una magia di tocco con un passante basso di rovescio quasi impossibile, che sorprende l’attacco dell’italiano, poi Denis non ci pensa due volte a trovare una risposta vincente col diritto, a tutto braccio. 40-30. Sul terzo set point Jannik tira una prima di servizio al centro molto precisa, e stavolta la risposta del canadese è di poco larga. SET Sinner, 6-3. Un parziale non bello, parecchi errori e pochi scambi interessanti. Poche prime palle per Denis, 6 doppi falli e 11 errori, non un Sinner “Doc” ma assai più concreto dopo l’avvio ad handicap.
Si riparte dopo un toilette break (con soli 35 minuti di match…) di Shapovalov, e con il canadese al servizio. La pausa non è servita a chiarire granché le sue idee. Continua a “frustare” la palla con le sue accelerazioni, ma tutto in modo assai casuale, senza una vera idea dietro che non sia tirare forte cercando le righe. Denis esagera col diritto e sul 30 pari commette il settimo doppio fallo. C’è subito una palla break per Jannik. Cerca l’impatto potente al centro Sinner ma gli esce di poco. Si lotta, duro, nel game. Sinner non riesce a rispondere nemmeno sulla seconda chance di break, ma continua ad insistere e mettere pressione al rivale, tanto che la terza palla break è quella giusta: non entra la prima palla a Denis, che poi con coraggio leonino viene a rete ma il passante dell’azzurro è basso, lento, difficile da gestire, tanto che la volée è in rete. BREAK Sinner, 1-0 e servizio, bravo a consolidare il vantaggio sfruttando la prima palla, con un game vinto a 30 che lo porta 2-0. Non sembra voler esagerare nella spinta l’azzurro, preferisce giocare solido e gestire le sfuriate dell’avversario, che trova qualche bel vincente ma troppi errori. Infatti nuovi unforced costano a Denis un’altra palla break nel terzo game, sul 30-40. Qua finalmente la battuta lo aiuta, con due ace (i suoi primi del match). Rimonta e 2-1 ma sempre con equilibrio a dir poco instabile. Evidente come Jannik sia entrato in modalità gestione: fa tutto piuttosto bene ma senza eccedere, e si prende qualche bel punto qua e la quando lo scambio si allunga, mettendo in mostra le sue superbe qualità di colpitore sul ritmo, o punendo attacchi un po’ scellerati del rivale. Il colpo che davvero crea la differenza è la risposta: se Shapo non serve una prima a tutta e nei pressi delle righe, Jannik entra con la risposta. Sono in crescendo costante le percentuali di Sinner alla battuta, nel sesto game spara il sesto Ace e siamo sull’80% di prime in campo, poi molto preciso a colpire con forza il primo colpo di scambio. 4-2 lo score, con soli due punti ottenuti in risposta da Denis. Shapovalov inizia male il settimo game, un errore in spinta e pi si butta a rete come il toro che vede rosso, ma il passante di Sinner è robusto e non lo gestisce. Sullo 0-30 Jannik gestisce la rotazione nello scambio da manuale, sposta l’avversario da tutte le parti e si prende il terzo punto di fila, 0-40. Con un’altra buona risposta e rovescio cross, Jannik strappa un altro BREAK, 5-2. Superiore, troppo. L’ultimo turno di servizio lo gioca con totale agio, altro game a zero e via. Ottavi centrati con una vittoria mai in discussione superata la falsa partenza. Ora attende Paul o Fonseca, sarà certamente un match più impegnativo, almeno sulla carta.
Denis Shapovalov
vs Jannik Sinner 
TAG: Denis Shapovalov, Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Masters 1000 Indian Wells 2026

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Se è per questo c’era anche chi chiedeva a Fonseca di eliminare Paul, che era quello che faceva veramente paura. Insomma: fanno paura tutti. Ma a me Jannik non sembra per niente spaventato.
Prestazione convincente, niente da dire contro Denis che se lasciato giocare può acquistare consistenza. Superiorità conclamata e incontro regolato dall’inizio alla fine…
C’è stato qualcuno che dopo la sconfitta con Mensik parlava di crisi, di involuzione tecnica, di “malanni fisici”…
Penso che in terra araba Jannik avesse già messo in preventivo una sconfitta (dopo aver preso un notevole bonus per partecipare), in conferenza stampa non sembrava particolarmente dispiaciuto.
La stagione per lui comincia adesso e culminerà nel tentativo di vincere a Parigi, unico slam che gli manca.
Fino a ora ha concesso sette game agli avversari spendendo pochissimo in termini fisici.
Jannik è ritornato fortissimo e concentratissimo.
Ma il prossimo match sarà molto più probante.Fonseca gioca forte e sulle ali dell’ entusiasmo può rappresentare un test molto più difficile per Jannik.
Vedremo e comunque sempre forza Sinner.
Shapovalov non è un megacampione, ma certamente non è manco un match poco probante. Un ottimo SInner che sta trovando solidità.
La prossima sarà una partita interessantissima, probabilmente la prima di moltissime sfide che si giocheranno, tempo un paio di anni, ai livelli più alti del circuito.
Escludendo il break subìto a 0 nel primo set, Jannik è stato sempre in controllo. Ora il livello si alza contro Fonseca che è particolarmente in forma, ma questo Jannik non deve avere paura di nessuno. Forza Jannik!
Ottima gestione da parte di Sinner. Shapo aveva cominciato in modo minaccioso, addirittura con un break a zero, poi ha retto fino al 3-3 e alla fine ha fatto una caterva di errori banali, ivi compresi dei doppi falli decisivi. Errori che fa anche normalmente, beninteso, ma oggi spiegabili con la solidità e l’estrema durezza degli scambi impostigli da Jan. Una vittoria di solidità era il terreno su cui a Sinner conveniva portare il match, con uno come lui.
Ma come? Ieri qui qualcuno scriveva che Shapo faceva paura! Chissà con Fonseca… meglio che Jannik non si presenti
Shapo è un tipo di giocatore (un po’ indecifrabile nella tattica, sempre che ne abbia una) che Sinner soffre, oltretutto un mancino che propone traiettorie davvero scomode…
…ma, a parte il gioco iniziale, il nostro campione ha servito molto bene e mi pare abbia superato anche i 220 kmh.
Non so se è questo suo nuovo outfit ma… mi sembra dimagrito!?!
Ho visto solo gli highlights del secondo set, dopo avere visto il primo set. A parte il primo game del primo set che è stato disastroso, mi è sembrato un buonissimo sinner, anche dal punto di vista fisico. Mi ha fatto una impressione molto diversa rispetto a questo inizio di stagione, dove fisicamente mi era sempre sembrato in affanno. Ora Fonseca sarà dura, anche perché Jannik non ama giocare con gente con cui non ha mai giocato. Però il tabellone sembra un po’ essersi aperto e va sfruttato.
Fonseca se non lo sarà martedì un test probante lo sarà certamente in futuro…
Di questo passo arriviamo alla finale…..
@ zedarioz (#4571677)
Ops Mensik a casa
In queste due partite ha colpito la palla molto bene, sia spingendo piatto che alzando la parabola e dando rotazione. Direi che sembra in crescendo ma adesso arrivano i test veri con Paul o Fonseca e poi forse Mensik. Così vediamo a che punto siamo anche nelle difficoltà che i primi due avversari non gli hanno saputo proporre
Aspettiamo un test più probante, intanto avanti nel torneo.
Questo match è la prova che il rovescio ad una mano non ha più senso almeno con i campi e le racchette odierne
La palla rimbalza troppo alta per colpirla ad una sola mano, osservate quante volte Shapovalov ha steccato in questo match di rovescio
Disamina facile del match, Jannik solido e sempre in controllo del palleggio e dei colpi, Shapo instabile al servizio e nella scelta dei colpi.. ha retto giusto fino al 3/3 del primo set dove mi sembrava reggere bene le bordate da fondocampo del rosso, un po’ come agli Us, poi però, diversamente da allora, non ha tenuto quel livello e la notte fonda è arrivata presto.. bene così Jan, forza
Aspetto i soliti … che mettano in risalto i pochi punti fatti sulla seconda, il break subito al primo gioco, gli sbuffi dopo 20 colpi, lo stretching ed altri inequivocabili segnali dell’evidente declino di Sinner