Sfortuna senza fine per Mpetshi Perricard: ritiro surreale all’ATP di Montpellier. Roddick avverte Djokovic, Monferrer furioso ed il racconto di Sinner (Video)
12 commenti
L’ATP 250 di Montpellier è stato teatro di uno degli episodi più sfortunati e surreali della stagione. Giovanni Mpetshi Perricard è stato infatti costretto al ritiro nel suo match di primo turno contro Arthur Gea dopo aver colpito accidentalmente il proprio occhio con una volée. L’incidente ha impedito al bombardiere transalpino di proseguire l’incontro, già compromesso dalla perdita del primo set per 6-3. Un vero colpo di sfortuna per Mpetshi Perricard, che a Montpellier aveva una ghiotta occasione per ottenere un buon risultato su una superficie particolarmente adatta alle sue caratteristiche di gioco.
— Tennis DVD (@TennisD68939) February 2, 2026
Intanto, fuori dal campo, continuano a far discutere le parole di Novak Djokovic dopo la finale dell’Australian Open. Il serbo non ha confermato la sua presenza nel circuito fino al 2027, alimentando dubbi e riflessioni sul suo futuro. A commentare la situazione è stato Andy Roddick, che nel suo podcast Served ha spiegato come nemmeno lo stesso Djokovic sembri avere certezze: “Sa di essere Novak e che certi piccoli miracoli vivono dentro di lui. Se ha detto quelle cose in Australia è perché non sa cosa succederà. Gli piace parlare delle Olimpiadi di Los Angeles 2028, ma potrebbe trovarsi a un solo serio infortunio dal ritiro”.
Secondo Roddick, tutto dipenderà dalla tenuta fisica del campione serbo nei prossimi anni.
Giornata complicata anche al Challenger di Rosario, dove Ezequiel Monferrer ha sì ottenuto la vittoria contro Connor Huertas del Pino, ma non senza tensioni. Nel terzo set l’argentino ha perso il controllo, rivolgendosi in modo durissimo al giudice di sedia:
“Chi ti ha assunto? Non lo capisco. Siamo entrambi d’accordo che sei il peggiore, di gran lunga”.
Pochi minuti dopo, però, Monferrer ha cambiato completamente registro, annullando tre match point e portando a casa una vittoria epica.
"Quien te contrató? No lo entiendo, en serio. Ya estamos los dos de acuerdo de que sos EL PEOR lejos"
Ustedes no se dan una idea el show que fue este partido ayer.
Ezequiel es un personaje bárbaro y siempre deja momentos como este. https://t.co/elvshDg6uz pic.twitter.com/STlQrj8eYC
— Isidoro ✏️ (@Isidorobvazquez) February 2, 2026
Infine, spazio anche a un lato più personale di Jannik Sinner, che ha sempre raccontato la sua passione per lo sci e per la Formula 1, sport entrati nella sua vita persino prima del tennis. Durante una recente intervista concessa a BeIN Sports mentre era ancora impegnato all’Open d’Australia, il numero due del mondo ha svelato chi lo ha fatto innamorare per la prima volta della racchetta: “Ho iniziato un po’ con mio padre. Giocava solo ogni tanto. Amo lo sport: prima sciavo molto, ma il tennis mi ha dato molto di più a livello personale, ed è qualcosa che ho scoperto con il tempo”.
Parole che raccontano il percorso umano, oltre che sportivo, di uno dei protagonisti assoluti del tennis mondiale.
Jannik on his biggest inspiration when growing up playing tennis:
: “I started a bit with my dad. He used to play just a little bit. I really love the game, I used to ski a lot but tennis gave me so much more in a personal aspect and that’s for sure something that I… pic.twitter.com/ezes7IZLhd
— janniksin archive (@sinnervideos) February 2, 2026
TAG: Giovanni Mpetshi Perricard, Jannik Sinner, Novak Djokovic

Sinner
Alcaraz
Djokovic
Zverev
de Minaur
Fritz
Auger-Aliassime
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
La perdita della Davis era una spia di riserve energetiche in rosso mostrate anche all’ US Open ed è un qualcosa che alla luce del quasi ritiro Australiano andrebbe indagato. Il dopo Wimbledon tra ritiri e mancanza di energie non è stato dei migliori ed anche le vittorie indoor sono avvenute più per gioco adattissimo alla superficie che per grande brillantezza. Contro Djokovic Sinner era preciso alla battuta ma serviva mediamente ben sotto i 200 orari. Il variare il gioco in second best non nelle sue corde non è che mi tranquillizzi perchè sà di piano A meno attuabile di prima! Essere messo sotto nel palleggio da un quarantenne scherzato da Musetti senza caricare molto il dritto ma puntando su scambi non proibitivi leggeri bassi e rapidi è un segnale non ottimale per la fiducia. Un pò lo conoscono ma è nella minor energia del suo gioco che è riposta una competitività che appare minore di prima.
Prova a leggere Patrizia23 che al contrario di te ha capito.
Dire cose false e inventate è contrario a qualsiasi etica.
Premetto che non sono affatto d’accordo col commento in questione, non ha fatto nessuna figuraccia, ha solo perso una partita.
Ma perché mai non doveva passare indenne questo commento, non contiene insulti né bestemmie né offese, per fortuna esiste ancora la libertà di espressione… o forse doveva essere bannato solo perché tu non lo condividi?
La vera tristezza é che questa voglia di censura delle opinioni altrui venga da uno che mette l’avatar del Che…
REDAZIONE!!
Scusa di quale Coppa Davis parli????!
Il problema è che questi commenti passano indenni. Ci vorrebbe l’ostracismo a vita per certa gente.
Ma chissenefrega della davis
Ma chissenefrega della davis
Hai ragione, è colpa di Sinner se abbiamo perso la Davis! Ah, aspetta un attimo…
È capitato anche Goffin, rischiò di perdere la vista. Alla fine si è ripreso, tanti auguri anche a Mpetshi Perricard, speriamo che non sia niente di grave.
Novak è un bambino che ha imparato a giocare a tennis sotto le bombe, cosa può fermarlo?
L’unica cosa positiva dell’enorme scandalo di un 2026 cominciato sotto le bombe per un enorme numero di bambini è che si fanno la scorza dura. 🙁
Si parla di pace olimpica, di tregua, magari!
Clicca qui per visualizzarlo.
Addirittura la F1 prima del tennis siete sicuri?
Comunque non solo ha fatto una figuraccia in Australia, ma ha perso pure la Davis per questo!