L’Australian Open come trampolino: Budkov Kjær intensifica la collaborazione col Piatti Tennis Center

22/01/2026 17:27 3 commenti
Nicolai Budkov Kjær, classe 2006 da Oslo, in azione durante un allenamento al Piatti Tennis Center
Nicolai Budkov Kjær, classe 2006 da Oslo, in azione durante un allenamento al Piatti Tennis Center

Al Piatti Tennis Center, il norvegese Nicolai Budkov Kjær lo hanno visto crescere. Sono passati ormai cinque anni da quando si è approcciato per la prima volta alla struttura di Bordighera, iniziando un percorso di consulenza che l’ha aiutato a diventare uno dei giovani più interessanti del panorama internazionale, con trascorsi da numero 1 al mondo fra gli under 18 e un titolo a Wimbledon juniores. Ma ora anche il tennis dei grandi sta imparando a conoscerlo, dopo una stagione 2025 da quattro titoli Challenger (culminata con la semifinale alle Next Gen ATP Finals) e la recente qualificazione all’Australian Open, la prima in un torneo del Grande Slam. Da qui, il 19enne di Oslo rilancia con ancora più ambizioni e consapevolezza, intensificando ulteriormente la storica collaborazione col team Piatti. Perché non solo sta utilizzando sempre di più i servizi offerti dalla struttura, dove ha trascorso una quindicina di settimane nella passata stagione, ma dal prossimo mese di febbraio ad accompagnarlo nei tornei ci sarà anche Mirko Pampaloni, uno dei preparatori atletici del Piatti Tennis Center, ingaggiato con l’obiettivo di crescere fisicamente in una fase chiave della sua giovane carriera. “In questa stagione – dice Stephane Gloaguen, il coach del PTC che negli ultimi anni l’ha seguito più da vicino – lo vedremo impegnato sempre più spesso nei tornei del circuito maggiore. Da lì, la decisione di affiancargli un preparatore atletico che possa aiutarlo, durante le trasferte, a portare avanti il lavoro iniziato al centro nel 2025”.

“Nicolai – dice ancora Gloaguen – è un giocatore indipendente e molto motivato, che ha ben chiaro il proprio progetto. A noi, come avviene con tutti i ragazzi, spetta il compito di aiutarlo a crescere e a raggiungere i propri obiettivi, individuando gli aspetti sui quali concentrare il lavoro”. Vista la classifica raggiunta (oggi è numero 135 ATP), il prossimo step non può che essere il circuito maggiore, nel quale il livello di gioco si alza, quindi è necessario raggiungere un rendimento ancora migliore e dal punto di vista tecnico e fisico. “Perché – precisa Gloaguen – arrivare a certi livelli non basta: bisogna dimostrare di saperci stare e trovare la continuità per mantenere determinati standard. Nicolai si è guadagnato sul campo l’opportunità di frequentare certi tornei, e questa diventerà un’occasione per migliorarsi ancora: avrà la possibilità di allenarsi costantemente con alcuni dei più forti giocatori al mondo, mentre la presenza di un preparatore atletico al suo fianco lo aiuterà a proseguire quel lavoro fisico che diventa sempre più determinante. Dal nostro punto di vista, non faremo altro che portare avanti lo stesso percorso intrapreso anni fa, che Nicolai è stato capace di trasformare in risultati ogni giorno migliori”. Dopotutto, la mission è sempre la stessa: offrire a ciascun giocatore i mezzi ideali per emergere. Come a Bordighera sanno fare alla perfezione.


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3 commenti

ospite1 (Guest) 22-01-2026 18:41

piccolo spazio pubblicità…

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no Sinner no Party (Guest) 22-01-2026 18:06

Spesso fa da sparring a Jannik quando sta a Montecarlo, forse dietro raccomandazione di Piatti, una benedizione: c’è tutto da imparare!

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CECK4President 22-01-2026 17:48

Questi parlano tanto…li dopo sinner il nulla cosmico

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-1: Detuqueridapresencia