Fusione commerciale ATP-WTA rinviata: trattative ferme e dialogo rimandato al 2026
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Non ci sarà una fusione commerciale tra ATP e WTA nel breve periodo. Quello che solo pochi mesi fa sembrava un accordo ormai vicino si è trasformato, almeno per ora, in un dossier ancora aperto e rinviato al 2026. A confermarlo è stata la stessa ATP Tour in dichiarazioni rilasciate a Front Office Sports, dove un rappresentante del circuito maschile ha spiegato come le trattative si siano arenate.
Il nodo principale riguarda il riparto delle entrate economiche, un tema centrale che continua a generare divergenze tra le parti. Oltre alla distribuzione dei ricavi, restano irrisolti anche altri aspetti strutturali e operativi che, allo stato attuale, rendono complesso arrivare a un’intesa definitiva. Per questo motivo, il progetto di una joint venture commerciale non verrà completato nel 2025.
Secondo quanto riportato, i colloqui proseguiranno nel corso del 2026, ma all’interno degli ambienti dirigenziali non manca un certo scetticismo sui tempi di realizzazione dell’operazione. L’idea di unire le forze sul piano commerciale resta sul tavolo, ma senza una scadenza chiara e con la consapevolezza che servirà ancora tempo per superare le attuali distanze.
Nel frattempo, WTA e ATP continueranno a operare come entità completamente indipendenti, mantenendo strutture, strategie e gestione separate. Solo eventuali sviluppi futuri chiariranno se e quando il progetto di una collaborazione commerciale congiunta potrà realmente vedere la luce.
Marco Rossi
TAG: Circuito ATP, Circuito WTA

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concordo, da parte WTA necessita più impegno e meno rivendicazioni
Ma l’arroganza di questo movimento femminista che pretende di sconfiggere pure le regole del capitalismo, di domanda e offerta, di LOGICA in quello che si fa e come si fa. Gli uomini nel 2025 non hanno più alcun vantaggio davanti alla legge rispetto alle donne (ANZI) e non è più accettabile che ci si aspetti che continuino a tutelarle come si fa per i bambini ad oltranza a dispetto della situazione. La WTA cerchi di rendersi più affascinante per il pubblico, anche perchè, a differenza di altri sport, il tennis femminile è comunque bello da seguire, interessante nelle dinamiche, ci sono tante giocatrici che sono star e comunque conosciute a livello mondiale (meno dei tempi di Serena e Sharapova, certo, ma comunque) quindi possono anche provare a meritarsi “sul campo” di più, se pensano di non avere quanto meritano -.-
Non è un disastro anzi sarebbe un incredibile guadagno politico
Un unione tra ATP e WTA sarebbe capace di generare un colosso capace di unire i tour e mettere sotto scacco gli slam
Al contrario di quello che pensa Massimo è da qui che passa IL RIMANERE O ANDARE DI GAUDENZI: Gaudenzi non governa da solo, è stato ELETTO con la promessa di UNIRE I DUE CIRCUITI, un impresa che se gli riuscisse avrebbe del clamoroso
Ma se non gli riuscirà se ne andrà
Però io onestamente penso che l’acquisizione di tutto da parte dei sauditi e anche la fusione ATP WTA sono cose inevitabili nel prossimo futuro con Gaudenzi o in un lontano futuro senza di lui.
Da italiano non me ne frega nulla: l’importante ora come ora per l’Italia sarebbe riuscire ad avere UN SECONDO TORNEO A TEMPO INDETERMINATO che garantirebbe entrate STABILI.
Il principale compito italiano dev’essere questo in modo da non ritrovarsi sotto quando FINALS e Davis migreranno
Mi dispiace MASSIMO ma come vedi l’unione è inevitabile
Sarebbe un disastro, è un po’ come un’impresa in attivo che compra una bad company piena di debiti.