Flavio Cobolli preparerà il 2026 con Carlos Alcaraz in Spagna
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Arriva una interessante notizia dalla Spagna sul fronte di Flavio Cobolli. Il 23enne di Roma, n.22 ATP e grande protagonista nella bella vittoria in Davis Cup a Bologna insieme a Matteo Berrettini, effettuerà una parte consistente della sua preparazione per la prossima stagione in Spagna insieme a Carlos Alcaraz, lo rivela il quotidiano sportivo spagnolo Marca. Secondo il media iberico, i due inizieranno a lavorare insieme dal 17 dicembre, al ritorno di Alcaraz dalla tournée negli Stati Uniti dove attualmente si trova il n.1 del mondo, in vacanza insieme a un gruppo di amici tra cui Sergio Reguilon, ora nel team di Leo Messi. Il murciano l’8 dicembre disputerà un’esibizione proprio nella città della Florida e un giorno prima un’altra nel New Jersey. Intorno a questi eventi inizierà anche una prima fase di lavoro in vista del 2026, per un periodo complessivo di 25 giorni, secondo il media spagnolo già definiti in ogni dettaglio insieme al suo team.
Secondo questa tabella di marcia, “Carlitos” si concentrerà sulla preparazione atletica fino al ritorno in Spagna. Il 17 dicembre il lavoro si sposterà in campo alla Ferrero Tennis Academy insieme a Cobolli, che già in passato ha frequentato la struttura in più occasioni. Flavio lo scorso anno non riuscì a partecipare alle sessioni invernali di lavoro con Alcaraz a causa di un problema alla spalla sofferto nel finale della stagione.
Cobolli tra l’altro non ha praticamente punti da difendere nelle prime settimane del tour, visto che nel 2025 aveva iniziato molto male l’annata inanellando una serie di sconfitte (sette a livello ATP), in difficoltà nel ritrovare la miglior condizione e fiducia. Per fortuna sulla terra battuta di Bucarest a fine marzo si sbloccò: vinse il torneo e da lì in avanti è iniziata una cavalcata spettacolare che l’ha portato al best ranking di n.17 a fine luglio. Con un buon inizio di 2026 Flavio potrebbe di nuovo ritornare su quella classifica o chissà, anche avvicinarsi prepotentemente alla top 10.
Mario Cecchi
TAG: Carlos Alcaraz, Flavio Cobolli

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Beh dai, difficile trovare un partner migliore per allenarsi. Cobolli può migliorare ancora tanto, come dicono altri negli Slam e nei Masters a parte Wimbledon non ha brillato. Anche solo uno-due turni in più a questi livelli rispetto al 2025 proietterebbero Flavio in Top15.
Lo vedremo nel 2026 chi sara´il migliore e se Cobolli si migliorera´.
Flavio presto in top 10.
Potrebbe essere un passaggio di consegne tra Carlos e Flavio.
Giustamente col migliore
Per le prospettive di Flavio Cobolli basta andare a vedere il suo punteggio ATP come è composto.
Solo 320 punti conteggiabili negli ATP 1000, e 30 di 3 primi turni non conteggiabili.
Giocando con ranking che fino ad Halle ( che è un ATP 500 ) non lo mettevano tra le teste di serie dei tornei disputati, tranne ad inizio anno ma con teste di serie basse.
Essendo n.22 al mondo, se mantiene questo ranking è testa di serie negli ATP 1000.
Ha messo insieme 6 vittorie e 9 sconfitte, migliori risultati gli ottavi di finale a Toronto ed il 3zo turno di Madrid negli altri 7 tornei non è mai andato oltre il 2ndo turno.
Abbiamo visto che può essere competitivo anche indoor e su cemento ( non teniamo conto della Davis : mica può sempre giocare negli ATP 1000 contro Milosic, Bergs e Munar ).
Al terzo turno rispettando il suo ruolo tra le teste di serie va ad affrontare uno dei primi 16 al mondo, o chi ne ha preso il posto nel tabellone.
Negli ottavi di finale ci può arrivare ma se entra nei primi 16, a questo punto al terzo turno evita i primi 16 e va a giocare contro i primi 8 negli ottavi di finale.
E qui le cose diventano più belle perchè gli ottavi di finale danno 100 punti e quelle volte che li passano sono dai 200 punti in più.
Traducendo, nei tornei ATP 1000 è facilmente aumentabile il bottino dei punti per il ranking ATP.
Nei tornei dai 500 in giù invece per migliorare il punteggio invece, di pochissimo, è costretto a raggiungere una volta i 50 punti ATP e poi i 100 punti ATP che vuol dire raggiungere le semi nei 250 ed i quarti nei 500.
Quindi è chiaro che sia obbligata la soluzione di puntare sui tornei ATP 1000 per aumentare il ranking, il tutto è concentrato su quei tornei ( oltre ai tornei del Grande Slam ovviamente ).
Solo 100 punti ogni tabellone in media in più, sono circa 900 punti in più nel ranking, salvo i tornei che non entrano tra i conteggiabili.
Con questi punti in più oggi si ritroverebbe a ridosso dei primi 10.
Quindi è probabile anche una capatina dentro i top 10, rendendo bene nei tornei ATP 1000.
Sto dicendo 100 punti in più in media, sono alla portata. Poi magari fa tre tornei da 10 punti ATP ed uno da 400 ( semifinali ) non è che debba farne tre da 100 punti o da 200 punti ATP per forza.
Certo, dovesse riuscire a fare qualche colpaccio, tipo anche una finale ATP 1000, ma qui è durissima, non devono esserci ne Sinner ne Alcaraz, allora la musica sarebbe tutta un’altra.
Ma stando con i piedi per terra, i top 10 non sono un miraggio e il best ranking è migliorabile.
La qualità comunque a livello di tecnica e gioco, è assolutamente adatta ad entrare nei top 10.
Il tutto, salvo ovviamente problemi fisici, facendo di tutto per tenersi lontano da questi
Quindi normale che dopo gli Australian Open possa fare i tornei 500 poi gli ATP 1000, terra battuta europea nei 1000 ed un paio di 500, ma di ATP 250 forse uno al massimo.
Indoor potrebbe anche saltare Rotterdam. O facendolo, magari un turno e poi via subito ed in quel periodo arriverebbe la preparazione per la primavera europea sul rosso.
Se tutto va bene, è un giocatore ancora in salita il nostro Flavio Cobolli, insomma.
Fa bene, perché nel circuito è il tennista che più si avvicina ad Alcaraz come stile di gioco.
Solo come stile di gioco ovviamente intendo, perché poi come esecuzione sono naturalmente differenti.
Ma Flavio da Alcaraz può studiare le scelte di gioco che l attuale numero uno al mondo adotta per le sue partite contro i suoi avversari.
Fino a Bucarest Cobolli deve “difendere” 100 punti, che potrebbe già raccogliere nelle prime settimane dell’anno. A questo punto, avrebbe 2 mesi per salire in classifica, con potenzialmente 3 500 e 2 Masters. Se saprà sfruttare questo primo trimestre la top 15 potrebbe essere tutt’altro che un sogno. Ed anche nella fase successiva avrà comunque modo, con le possibilità garantite dall’essere tds, di potersi concentrare su i tornei più importanti, evitando quella serie di 250 ( 6 nel 2025) ed addirittura Challengers 175 (2 in questa stagione) che sicuramente sono stati causa di stress, fatica, infortuni, etc. Anche nella stagione sul rosso, dove ha raccolto la maggior parte dei punti, con le vittorie a Bucarest ed Amburgo, può comunque fare meglio nei 3 Masters e nello slam parigino, dove si è sempre fermato ai primi turni.
L’ipotesi della top10 è difficile, ma con una buona programmazione, evitando esibizioni, utili solo al conto in banca, ma dannose se ti impediscono di fare le giuste pause, ma non una chimera.
Sono d’accordo,ma credo che il tipo di gioco e come si sta sviluppando quello di Flavio richieda un diverso approccio rispetto a Jannik, spero che non ne paghi in termine di logoramento fisico.
Comunque non è un caso Carlos.
Un vecchio adagio recita: “Si migliora giocando con i migliori!”.
Credo che sia ancora valido 😉
Buona notizia è sempre utile allenarsi con un giocatore più forte di te. Alcaraz probabilmente è rimasto colpito dal gioco aggressivo di Cobolli nella davis. Alcaraz e il suo team credo che lo abbiano scelto per questo motivo
Qualche dubbio ce l’ho perchè dedica poco tempo alla preparazione. Ora è in vacanza, ad inizio Gennaio gioca la united cup, qualche giorno a natale magari lo passa in famiglia, non gli restano moltissimi giorni di lavoro….
Beh top 10 mi pare esagerato. Dopo Bucarest deve difendere molti punti e dovrebbe pertanto fare una stagione spettacolare nel 2026, per intero e senza settimane cieche per superare il BR. Mi acontento che ritocchi il BR a 15.
Mi sembra che Flavio stia partendo proprio con il piede giusto…
…forza COBBO !!!!