Davis Cup: La conferenza stampa dell’Italia. Cobolli: “Un sogno giocare per l’Italia”. Volandri: “Orgoglioso di come hanno reagito”. Berrettini trascina l’Italia: “La Davis Cup mi fa sentire vivo. Qui ritrovo motivazioni e orgoglio” (Video)
18 commenti
Giornata perfetta per l’Italia della Davis Cup, che grazie ai successi di Matteo Berrettini e Flavio Cobolli archivia il confronto con l’Austria portandosi sul 2-0. Dopo la vittoria del romano nel match inaugurale, Cobolli ha chiuso i conti superando con autorità Filip Misolic per 6-1 6-3, regalando al pubblico italiano una prova di maturità e personalità.
In conferenza stampa, il giovane azzurro non ha nascosto l’emozione provata al momento della vittoria:
«Mi sento benissimo. È stato un grande match. Alla fine mi sono emozionato perché giocare con la maglia dell’Italia è sempre un sogno. Oggi ho giocato una partita incredibile e sono felicissimo, sia per me che per la vittoria della squadra.»
Alla domanda se si fosse sentito particolarmente nervoso nel ruolo di numero 1 italiano, Cobolli ha sorriso:
«La stessa pressione di sempre. A me piace la pressione. Mi piace giocare questo tipo di partite. Quando sento pressione significa che ho voglia di giocare. Ho dormito bene, molte ore, e alla fine ero davvero felice.»
Accanto a lui, il capitano Filippo Volandri ha espresso tutta la propria soddisfazione per l’approccio e la qualità degli azzurri:
«Sono davvero contento per entrambe le partite. Sapevamo che questo confronto poteva essere pericoloso, lo abbiamo imparato dal passato. Il mio obiettivo era tenerli concentrati: il ranking non conta, soprattutto in Davis. Loro lo sanno bene. Sono stato colpito da come hanno gestito i momenti difficili, soprattutto Matteo quando ha salvato quello 0-40. Sono cose che non si insegnano. Sono molto orgoglioso.»
Con il 2-0 già in tasca, lo sguardo si sposta inevitabilmente al prossimo avversario: il Belgio. Il capitano azzurro ha riconosciuto immediatamente la pericolosità della squadra rivale:
«Per noi ogni sfida è una finale. Abbiamo visto come hanno giocato ieri: due match incredibili. Conosciamo bene Zizou Bergs, ma anche Collignon sta giocando molto meglio di quanto dica il suo ranking. Massimo rispetto per loro, ma noi siamo una squadra forte.»
Cobolli, che conosce personalmente Collignon essendo della stessa annata, conferma la lettura del capitano:
«Sono una squadra solidissima. Conosco Collignon da tanto tempo: sta giocando molto bene, soprattutto in Davis. E in passato ho già affrontato Zizou. Sappiamo chi abbiamo davanti e siamo pronti. Ogni match è diverso, e dovremo mettere tutta la nostra energia in campo.»
Matteo Berrettini aveva firmato il primo punto dell’Italia nella sfida contro l’Austria battendo Jurij Rodionov per 6-3 7-6, aprendo al meglio la giornata azzurra e regalando al pubblico italiano un ritorno in scena carico di emozioni. In conferenza stampa, il romano ha raccontato con sincerità il valore di questo successo e il significato profondo che la Davis Cup continua ad avere nella sua carriera.
Interrogato da un giornalista belga sulle possibili semifinali, Berrettini ha subito riportato tutti con i piedi per terra: «Siamo lontanissimi dalle semifinali. Dobbiamo restare concentrati: il tennis è uno sport imprevedibile.» L’azzurro ha confermato di aver seguito il tie del Belgio il giorno precedente, sottolineando la pericolosità della squadra di Zizou Bergs e compagni: «Li abbiamo già affrontati l’anno scorso, sappiamo quanto siano insidiosi. Prima però dobbiamo finire il lavoro oggi.»
Molto più personale, invece, è stato il commento sulle sensazioni provate in campo. «Sono felicissimo di essere tornato a giocare, di essere stato schierato per primo, e di vivere questa atmosfera con i miei compagni e i miei amici. È una delle ragioni per cui gioco a tennis: provare queste emozioni.» Berrettini ha poi analizzato il delicato momento del game difeso da 0-40 nel secondo set: «Con la mia esperienza so che situazioni del genere possono capitare. Con il mio servizio posso tenermi sempre in partita. Mi sono detto di pensare un punto alla volta. Ho servito bene. Sono stato clutch.»
Il romano non ha nascosto quanto la Davis Cup abbia rappresentato un punto fermo nella sua rinascita tennistica dopo anni complicati:
«È importantissima. Lo è sempre stata. Anche se non ci sono punti ATP e qualcuno dice che la competizione ha perso un po’ di valore, per me le emozioni che vivo qui sono uniche. Il senso di orgoglio, di squadra, la chimica con i compagni… tutto questo mi fa sentire vivo.»
Un contributo fondamentale soprattutto nei periodi più bui: «Negli ultimi due anni ho fatto fatica, anche a trovare le motivazioni. La Davis Cup è stata uno dei motivi per cui ho spinto per tornare. E ora sono qui e me la sto godendo.»
Il ritorno davanti a un tutto esaurito italiano ha amplificato la magia della giornata. «Giocare in Italia, con il pubblico così, è speciale. Cantare l’inno con i compagni è qualcosa che da bambino sognavo quando li vedevo in TV.» Una consapevolezza che gli permette di guardare con orgoglio al proprio percorso: «So che ci sono stati momenti duri e infortuni, ma sono felice della mia carriera. Ora sto bene e voglio godermi questa competizione.»
Francesco Paolo Villarico
TAG: Davis Cup, Davis Cup 2025, Filippo Volandri, Flavio Cobolli, Italia, Matteo Berrettini

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
de Minaur
Shelton
Draper
Sabalenka
Swiatek
Rybakina
Andreeva
Ma perché non ha giocato Sebastian Ofner?
Commoventi le parole di Volandri, addirittura strazianti. C’è da riempire un lacrimatoio. enzo
ora…vedo un sacco di gente che
“la Davis fa ridere” intendendo questa (perchè non c’è Sinner)
quando nel 2023 e 2024 ne abbiamo vinte 2 grazie ANCHE a Sinner (perchè ricordo che non si vince da soli la Davis) allora in quei casi “abbiamo fatto la storia”…”wow..2 Davis” ecc ecc…perche c’era Sinner a “farcela vincere”..
siamo sinceri..
Questa Davis invece 2025…farebbe ridere
allora…andatevi a rivedere con chi abbiamo vinto le 2 Davis
Sinner ha fatto la Differenza esclusivamente contro la Serbia battendo Djokovic.
Ma vi dico che questa squadra con gli abbinamenti giusti avrebbe potutto tranquillamente vincere le 2 Davis anche senza Sinner.
Misolic per quanto non sia chissà che giocatore all’ultimo ROLANDO ha battuto Shapovalolv
e meno di un mese fa a Vienna contro DEMINAUR pur perdendo ha fatto il doppio dei games che qui gli ha concesso Flavietto.
Io propongo invece una formula biennale con turni di qualificazione con formula 2 singoli/doppio/ 2 singoli e final four in collocazione in periodo piu’ adatto rispetto ad ora, da giocarsi in una settimana di calendario sempre con formula 2 singoli/doppio/ 2 singoli e strutturandola così:
lunedi: prima semifinale: primi due singoli
martedi: prima semifinale: doppio
seconda semifinale: primi due singoli
mercoledi: prima semifinale: ultimi due singoli
seconda semifinale: doppio
giovedi: seconda semifinale: ultimi due singoli
venerdi: riposo
sabato: primi due singoli della finale
domenica: doppio + ultimi due singoli della finale
L’ idea di fare Singolo/ doppio/ singolo non é male, secondo me, aprirebbe a tanti scenari, non sino molto d’ accordo su solo 4 nazionali, otto a me sembra giusto e se guardi le annate passate ci son sempre state nazionali considerate cuscinetto fare poi l’ exploit, la stessa Italia anche nelle vecchie edizioni lo é stata.
Io credo che più che altro la collocazione a fine stagione é deleteria, altra cosa é la superficie, sarebbe bello trovare una collocazione più consona, magari a inizio stagione, dove anche i big ci giocherebbero per trovare la forma.
Al posto delle coppette che si giocano in quel periodo
Sembra fatta da un bambino di 10 anni con l’empatia di un paracarro.
Meglio Fiocchetti ….. (forse…..
)
Beh dai, è giusto che una squadra forte come la nostra (abbiamo lasciato a casa il n. 26) provi a ottenere risultati anche senza i loro leader. A che serve, altrimenti avere così tanti giocatori nei primi 100? Jannik ha già fatto il suo, così come Muso, ed è lui che ti dice CIAO, CIAO.
Che c’è Vae, ti ha lasciato la fidanzata o ti è morto il gatto? Che dovevano fare? Piangere?
Ma la telecronaca di Youtube con l’intelligenza artificiale? 😛
Che comunque potrebbe essere meglio di alcune telecronache reali 😀
Questa formula di Davis non va bene, allunga troppo il brodo.
Squadre pessime come l”Austria oggi che ha giocatori palesemente inguardabili e fuori forma.
Il doppio ormai completamente messo in secondo piano.
Per me a queste finals dovrebbero andare solo 4 nazionali. Semifinali il giovedì e venerdì. Finale la domenica.
Singolo/doppio/singolo.
Così con il solo Sverev tra i primi 10 al mondo, sembra la competizione delle vecchie glorie.
Più che nazionale italiana oggi è stata nazionale romana.
Due leoni veramente!
Matteo e Flavio orgoglio italiano. bravi ragazzi, ora testa al belgio che è forte. lasciamo stare gli assenti,
la guarderanno in tv e tiferanno per voi.
Clicca qui per visualizzarlo.
Che pena queste celebrazioni d: accatto sul nulla… cobolli cosa? Ha giocato e vinto contro una sorta mero sparring partner che non teneva una palla in campo. Quindi? Già col Belgio si smorzerà questa ridicola messa in scena italiota…almeno lo spero…
Ho letto adesso l’Equipe e non è vero quello che dici
Del resto, non è né la prima né l’ultima vaccata che scrivi
Vattene a rosicare con i franzosi
Il futuro è dei galletti (cit )
Dopo la prestazione veemente della loro squadra poi.

Clicca qui per visualizzarlo.
Facile battere l’Austria orfana di Sinner cosi’ ci stanno prendendo in giro sul piu’ importante giornale sportivo d’Europa l’Equipe…
Clicca qui per visualizzarlo.
Jannik Sinner ? CIAO CIAO !