Alcaraz vede la luce: corre senza protezione al polso e il rientro si avvicina
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Carlos Alcaraz compie un nuovo passo nel suo percorso di recupero. Dopo settimane di stop e rinunce dolorose, lo spagnolo è stato visto correre senza alcuna protezione al polso, un segnale incoraggiante dopo l’infortunio che lo ha costretto a fermarsi nella fase centrale della stagione.
Il murciano era uscito dal circuito dopo il primo turno del Trofeo Conde de Godó, prima di rinunciare a Madrid, Roma, Roland Garros, Queen’s e Wimbledon. Una sequenza pesante per un giocatore abituato a essere protagonista nei tornei più importanti e che ha lasciato il circuito senza uno dei suoi volti più spettacolari.
Il polso è una zona estremamente delicata per un tennista. Ogni colpo, ogni accelerazione, ogni cambio di direzione della racchetta passa anche da lì. Per questo il recupero di Alcaraz è stato gestito con prudenza, passando da una protezione più rigida a una più leggera, poi a una semplice polsiera, fino al passaggio più recente: nessuna protezione visibile sul braccio.
Alcaraz is already running without any protection on his wrist, his full recovery is getting closer 💪🏼🗞️pic.twitter.com/5jr4GQ1Dwv
— Alcaraz Updates🐝 (@alcarazzupdates) June 12, 2026
Le immagini circolate sui social lo mostrano insieme al suo preparatore fisico Alberto Lledó, impegnato in una sessione di corsa per recuperare condizione dopo un lungo periodo lontano dalla competizione. Non è ancora tennis giocato, ma è comunque un segnale importante: Alcaraz sta aumentando i carichi e il corpo sembra rispondere.
La notizia va letta con ottimismo, ma anche con cautela. Correre senza protezione non significa essere automaticamente pronti per rientrare nel circuito. Il passaggio decisivo sarà la ripresa completa del lavoro con la racchetta, soprattutto con il diritto e con tutte quelle sollecitazioni che mettono realmente alla prova il polso.
Al momento non esiste ancora una data ufficiale per il ritorno di Alcaraz. Quello che appare ormai chiaro è che lo spagnolo salterà l’intera stagione sull’erba, compreso Wimbledon, e punterà alla parte estiva sul cemento nordamericano.
Se non ci saranno intoppi, il rientro dovrebbe quindi avvenire nella gira americana, dove Alcaraz avrà appuntamenti importanti e punti pesanti da difendere, tra cui quelli di Cincinnati e dello US Open.
La gestione dei tempi sarà fondamentale. Dopo un problema al polso, forzare troppo presto può essere rischioso, soprattutto per un giocatore esplosivo come Alcaraz, che basa gran parte del proprio tennis su accelerazioni violente, cambi improvvisi di ritmo e grande intensità fisica.
La sua assenza si è sentita. Senza Alcaraz, il circuito ha perso una delle sue principali fonti di energia, spettacolo e imprevedibilità. Anche per questo ogni segnale positivo sul suo recupero viene seguito con grande attenzione dagli appassionati.
Il passo avanti visto nelle ultime ore non chiude il percorso, ma lo indirizza nella direzione giusta. Alcaraz non ha fretta di tornare per un singolo torneo: l’obiettivo è rientrare quando il polso darà garanzie reali, evitando ricadute e costruendo una seconda parte di stagione solida.
Il peggio sembra alle spalle, ma la fase più delicata comincia adesso. Tornare a correre senza protezione è una buona notizia; tornare a colpire con la stessa libertà e violenza di prima sarà il vero banco di prova.
Il tennis aspetta Alcaraz, e la tourne nordamericana potrebbe essere il palcoscenico giusto per rivederlo in campo. Ma il messaggio più importante, per ora, è un altro: il recupero procede, il rientro si avvicina e il murciano inizia finalmente a intravedere la fine del tunnel.
Francesco Paolo Villarico
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Felice per Carlitos che è stato operato alle cornee così può vedere di nuovo la luce!
Non ti viene in mente che sia un qualcosa di promozionale? Tipo quando Agassi e Sampras giocarono in mezzo al traffico o i Beatles suonarono sulla terrazza ?
Ma è un video recente ? 😉
Se potessi glielo direi come lo direi a quelli che vedo correre in mezzo al traffico. Ti immagini che Jacobs corra sul cemento, per strada, in mezzo al traffico..poi lo sanno tutti che correre sul cemento è come il cacio sui maccheroni vero?
Infatti. Come tutte quelle sul polso di Alcaraz e sul motivo della debacle di Sinner contro Cerundolo. Ma comprendo che qualcosa ogni tanto vada scritto
Cavolo corri subito a dirglielo
Probabilmente la protezione durante la corsa gli era servita per evitare gli scossoni all’articolazione durante il movimento. Se questa precauzione non c’è più, vuol dire che la prima fase del recupero è ormai superata (ma a distanza di sei settimane mi sarei meravigliato del contrario). Resta da vedere quando potrà sopportare anche l’urto della racchetta
Una non notizia.
Torna presto Carlos. Vogliamo batterti sul campo.
A me hanno insegnato a correre su pista, su terra, su spiaggia ma di certo non su strada, né tantomeno in mezzo alla strada…
El toro regresa!! Hasta la Victoria Alieno
a cosa gli serviva la protezione per correre?