Roddick difende Zverev: “Sinner e Alcaraz sono fortissimi, ma questo non rende gli altri dei giocatori mediocri”
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Alexander Zverev ha appena conquistato il suo primo titolo del Grande Slam al Roland Garros, ma nemmeno un trionfo così importante è bastato a spegnere del tutto le critiche nei suoi confronti. A prendere posizione in difesa del tedesco è stato Andy Roddick, ex numero 1 del mondo, che nel suo podcast Served ha voluto mettere ordine in un dibattito che, secondo lui, sta diventando sempre meno equilibrato.
Il punto centrale del ragionamento di Roddick è semplice: il fatto che Jannik Sinner e Carlos Alcaraz siano oggi due fenomeni assoluti non significa che tutti gli altri debbano essere trattati come giocatori di seconda fascia. In particolare, l’americano ritiene ingiusto il modo in cui una parte della critica continua a parlare di Zverev, anche dopo un percorso che lo ha portato finalmente a vincere uno Slam.
“Che Carlos e Jannik siano così forti non significa che dobbiamo arrivare al punto di trattare come spazzatura chiunque non sia loro”, ha spiegato Roddick, sottolineando come il livello altissimo dei due grandi protagonisti del circuito non debba cancellare il valore degli altri campioni.
L’ex campione statunitense ha poi invitato a separare i giudizi personali da quelli puramente sportivi. Roddick non nega che Zverev possa non piacere a tutti per alcune vicende o comportamenti fuori dal campo, ma ritiene sbagliato usare questo aspetto per sminuire il suo tennis.
“Possiamo non essere fan di Sascha per certe ragioni, ma sentire parlare di lui come se non fosse un grande giocatore mi dà fastidio”, ha detto Roddick. Il messaggio è chiaro: una cosa è il giudizio sulla persona, un’altra è la valutazione tecnica di una carriera.
E i numeri, secondo Roddick, parlano da soli. Zverev ha vinto 24 titoli in singolare, ha disputato con continuità le ATP Finals negli anni in cui non è stato fermato dagli infortuni e ha conquistato due volte il torneo di fine stagione. Un curriculum che, per l’ex numero 1 del mondo, non può essere liquidato con superficialità.
“Non ci sono molti giocatori che hanno disputato otto volte le ATP Finals e le hanno vinte due”, ha ricordato Roddick, evidenziando quanto il percorso del tedesco sia stato costante ai massimi livelli.
Nel suo intervento, Roddick ha anche analizzato le qualità tecniche di Zverev. Il tedesco, alto quasi due metri, è stato uno dei primi giocatori della sua statura a muoversi con una naturalezza fuori dal comune. A questo abbina un servizio pesante e un rovescio che l’americano considera tra i migliori della storia recente.
“Ha uno dei migliori rovesci che abbiamo mai visto”, ha sottolineato Roddick, ricordando anche la capacità di Zverev di mettere in campo percentuali altissime di prime palle a velocità elevate. Per questo, pur ammettendo che si possa discutere della sua tendenza a giocare in modo talvolta troppo passivo, l’ex campione chiede che le critiche restino sul piano tecnico.
Roddick ha poi richiamato un altro aspetto spesso sottovalutato: il ritorno di Zverev dopo il gravissimo infortunio alla caviglia. Un recupero lungo, complesso, che avrebbe potuto compromettere la carriera di molti giocatori e che invece il tedesco è riuscito a superare tornando a competere per i titoli più importanti.
“Credo che non gli diamo abbastanza credito per come si è ripreso da quell’infortunio”, ha osservato Roddick, aggiungendo che la maggior parte dei giocatori firmerebbe subito per avere anche solo una stagione simile a quelle vissute dal tedesco.
Il discorso dell’americano diventa ancora più netto quando si parla del valore assoluto di Zverev. Secondo Roddick, dire che il tedesco “non è così forte” dopo quello che ha costruito in carriera è quasi un’offesa all’intero movimento.
“Se questo ragazzo non è forte, allora cosa siamo tutti gli altri?”, ha detto l’ex numero 1 del mondo. Una frase che riassume bene il senso della sua difesa: Zverev può essere criticato, ma non ridimensionato fino al punto da negarne il valore tennistico.
Roddick riconosce il peso di Sinner e Alcaraz nel tennis attuale e non mette in discussione il loro status. Anzi, li considera potenziali leggende del gioco. Ma proprio per questo invita a non trasformare la loro grandezza in un metro di paragone ingiusto per tutti gli altri.
“Alcaraz e Sinner probabilmente diventeranno leggende di tutti i tempi, va bene. Ma se dici che Zverev non è così bravo, smetterò di prendere sul serio tutto quello che dirai dopo”, ha concluso Roddick.
Una presa di posizione forte, che arriva in un momento simbolico della carriera di Zverev. Dopo anni di finali perse, pressioni e discussioni, il titolo del Roland Garros ha finalmente cambiato la sua storia. E per Roddick, almeno sul piano tennistico, il rispetto nei confronti del campione tedesco non dovrebbe più essere messo in discussione.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Alexander Zverev, Andy Roddick

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Pensa che strano. Io invece credo che nessuno di quelli che hai nominato tu avrebbe mai vinto uno slam al giorno d oggi, e credo che il livello odierno sia altissimo. E pensa che questa cosa la affermano la maggior parte dei giocatori che hai citato.
E’ vero l’esatto contrario. Gli indicatori di performance stanno lì a dimostrarlo. Ricorrere al benaltrismo non ha mai pagato, anzi è Tafazzismo in purezza
opinione legittima, ma, a mio parere, non circostanziata… io credo che l’attuale concorrenza sia tutt’altro che scarsa, come non lo era nei primi anni del dominio di Federer, e nei successivi di Federer e Nadal, infatti poi è uscito fuori Djokovic. Siamo influenzatio dal fatto che negli ultimi anni del secolo scorso e nei primi di questo sembrava essereci una grande concorrenza, ma, sempre a mio parere, era quello un periodo di campioni un po’ discontinui, con molte lacune, insomma, i Tre ed adesso i Due stanno scrivendo la storia del tennis.
Roddick ha scoperto l’umidità nei pozzi.
è che il livello del tennis oggi è davvero basso, se si escludono i due fenomeni
in effetti, per una volta devo riconoscere che hai ragione, ma i due fenomeni dietro hanno davvero avversari scarsi, almeno a quei livelli… poi, se devo dirla tutta, dubito che Zverev ai tempi di Borg, Connors, McEnroe, e poi Lendl, Wilander, Becker, Edberg, e poi ancora Sampras, Agassi, Courier, senza contare i terraioli Muster, Bruguera, Kuerten… etc., etc., etc…. avrebbe mai vinto uno slam… la realtà è che il livel
Beh, conosciamo tutti i punti di forza e di debolezza di Zverev e degli altri giocatori attivi come, per chi ha l’età per ricordare, dei competitor di Nadal, Diokovic e Federer e prima di loro di Sampras e Agassi e così via. L’impressione è che nel passato ci fosse meno differenza rispetto a Sinner ed Alcaraz. Questo ci fa sembrare, ed io sono uno di quelli, mediocri gli attuali competitor. Del resto, se uno nel 2025 è risultato il miglior giocatore al servizio, in risposta e nei pressure point evento unico nella storia del tennis che altro possiamo dire?
Probabilmente Zverev nell’epoca di Roddick avrebbe vinto più di Roddick
In realtà ha detto: “Lassù in alto c’è Sinner, che fa uno sport a parte. Poi io, Alcaraz e (forse) Nole. Poi tutti gli altri”
Ma chi l’ha detto mediocre??
Nessuno lo pensa, è stato semplicemente detto che se ci sono Sinner e Alcaraz tra i piedi, non vince.
Poi è il 3 del mondo e ha un gran palmares, questo nessuno lo mette in dubbio
Anzi, quello che ha sempre striduto(ma si dice così? 😆 )è che nonostante avesse una chiara qualità dei colpi a livelli assoluti, non avesse trovato la congiunzione astrale per vincere almeno uno Slam(ma uno gli va anche stretto).
La realtà molto semplice è che non si è mai convinto a fare più gioco e quest’anno che ha accelerato questo processo, guarda caso, si sono allineati i pianeti.
Solo qualche incompetente asserisce che Zverev sia mediocre. Chi ha onestà intelletuale sa benissimo che è un campione.
Il simpatico Roddick deve per forza partorire qualche argomento “caldo” altrimenti cosa può raccontare nel suo podcast pressoché quotidiano?
Nessuno vuole “sottovalutare” l’ottimo Zverev e tantomeno i top-100 che spesso riescono a rendere difficile la partita dei migliori ma…
…se andate a cercare le dichiarazioni fatte dallo stesso Sascha (prima dell’inizio del RG) si può “scoprire” che – secondo lui – esistono delle “scalettature” in classifica con:
– Monster-2 (Jannik e Carlos) che fanno un altro sport e battono tutti tranquillamente, vincendo quasi tutti gli Slam ed i Masters
– Zverev (non ho capito bene se mette Nole con lui o appena sotto) che riesce a battere, quasi senza problemi, tutti gli altri giocatori restanti del ranking ATP
– i tennisti classificati dal 5° posto al 15-20° che sono i candidati principali alla vittoria nei tornei di categoria 250-500
In particolare la “distanza” tra i Monster-2 e tutti gli altri (Zverev compreso) appare molto evidente anche a chi non ha mai giocato il tennis a livello agonistico!
Credo… 😉
Roddick secondo me ha gli incubi di notte per colpa di Federer, a memoria non credo lo abbia mai battuto in uno slam, e ci ha perso almeno 4-5 finali