Berrettini: “Nessuna lesione significativa, lavoro per presentarmi a Wimbledon nella miglior condizione possibile”
18 commenti
Arrivano buone notizie sul fronte di Matteo Berrettini. Il tennista romano, protagonista di una splendida cavalcata a Roland Garros ma stoppato nel derby contro Arnaldi di quarti di finale da un dolore all’anca, ha rassicurato sulle proprie condizioni attraverso un post social nel quale afferma di non aver subito un infortunio preoccupante e quindi di esser già al lavoro per recuperare al 100% e potersi presentare a Wimbledon nelle migliori condizioni possibili. Dopo l’ennesimo doloroso ritiro per un problema fisico, è ovviamente scattato l’allarme rosso vista la sua storia costellata da gravi infortuni e lunghi periodi di stop. Con la stagione sull’erba appena scattata, e il grande appuntamento dei Championships, sarebbe stato un peccato mortale per Matteo doversi fermare adesso, dopo le buonissime prestazioni a Parigi. Sembra tornato il sereno, come spiegano le sue parole pubblicate sui social.
“Lascio Parigi con il sorriso sulle labbra grazie alle fantastiche partite che ho giocato e perché gli esami effettuati negli ultimi giorni non hanno rilevato lesioni muscolari significative!” scrive Berrettini. “Ho già iniziato la riabilitazione con l’obiettivo di arrivare a Wimbledon nella migliore forma possibile! In queste due settimane, e soprattutto dopo il mio ritiro, ho sentito un’ondata di affetto e sostegno che mi ha fatto sentire ancora una volta grato e fortunato di avere una famiglia, una squadra, degli amici e dei tifosi così fantastici al mio fianco!”.
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Dopo la splendida finale Davis di Bologna, dove è stato decisivo al successo dell’Italia, Berrettini era volato in Australia per il primo Slam del 2026, ma poco prima dell’avvio del torneo ha scelto di non giocare per nuovi problemi fisici. L’avventura sulla terra battuta in America Latina non è stata delle migliori e anche in primavera poche le soddisfazioni e prestazioni di livello. Il fondo forse l’ha toccato a Roma, nel torneo di casa, dove ha perso una partita davvero brutta contro Popyrin, mostrando una condizione atletica modesta e anche un fuoco interiore poco vivido. Per questo le aspettative a Roland Garros, su terra battuta al meglio dei cinque set, erano basse. Invece come altre volte in carriera, Berrettini è rinato, tornando a ruggire fisicamente e sfoggiando quei colpi potenti e vari che l’hanno portato in top 10, in finale a Wimbledon, in semifinale a Melbourne e US Open, oltre che a vincere 10 tornei sul tour ATP.
La speranza è che non ci sino altri intoppi e che l’azzurro possa arrivare in perfette condizioni a Wimbledon, dove ricordiamo attualmente non è ancora sicuro di poter entrare nel main draw. È tuttavia molto probabile riesca a superare di un soffio il taglio e così evitare le qualificazioni che, ai Championships, sono particolarmente impegnative. Un passo alla volta: intanto apprendere che sul lato della salute è scampato il pericolo di un lungo stop è già una grande notizia.
Mario Cecchi
TAG: Matteo Berrettini

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Come non è nulla? Allora ti do un bel 2! 😉
Bene ottima notizia dai!
Speriamo riesca ad essere al 100% per Wimbledon
La notizia è agrodolce in quanto conferma che la lesione c’è.
Non sono un medico e non ho davanti l’esito della tac o della risonanza magnetica quindi non possiamo sapere il grado della lesione ma anche se fosse di primo grado la partecipazione a Wimbledon la vedo rischiosa.
@ supermagnus (#4636126)
Se uno ha visto la partita, avrebbe visto che sugli ultimi due scatti Berrettini correva praticamente su una gamba sola. Come pensi sia possibile continuare a giocare una partita in quel modo, con un semplice massaggio?
E comunque, per i duri di comprendonio, ha detto (leggo dal titolo): nessuna lesione significativa.
Non “nessuna lesione” in generale.
Non so se hai visto la partita ma Berrettini zoppicava vistosamente nel secondo set. Se avesse continuato facile che la lesione sarebbe diventata seria.
Non te lo meriti: ma il minimo dolorino per Matteo può essere sintomo di qualcosa di più serio in arrivo. Ci sta attento e si preserva.
Ultima volta che replico alle cazzate qui.
eccerto ce voleva il genio dell ultima,ora che hai dato sentenza puoi ricominciare a contare lentamente e a pensare cosa cè di cosi assurdo in quello che ho scritto
prob tu sarai uno di quelli che urla al minimo dolorino,uno sportivo pro ci convive con dolori di ogni genere si sa,a questo punto mi chiedo se dietro l infinita marea di infortuni che il nostro ha subito non ci possa essere anche un po ipocondriaco,se no se tanto mi da tanto avrebbe gia dovuto ritirarsi,chissa perchè ma io ho negli occhi un Nole che giocava con menisco rotto od un Rafa che camminava sui chiodi x anni tanto era il dolore ai suoi malandati piedi,la soglia del dolore non è uguale x tutti,ma x il nostro sembra piuttosto bassina.
E niente… Confermi che serve un patentino per commentare.
Magari non su tutta la storia del tennis, gli ultimi 5 anni bastano. E non sono sicuro lo passeresti… Senza offesa è? Sia chiaro. Hai fatto tutto da te.
Questa è la miglior notizia di tennis di giornata
Che gli dei del tennis ti ascoltino, e anche gli preparino i primi 3 turni easy!
Complimenti per il commento! Poi magari sei quello che al primo starnuto salta il lavoro per una settimana…
Daje Mattè, almeno seconda settimana!!!
Non è che al primo pensierino devi per forza cliccare il tasto invio: ti puoi fermare un attimo e capire che è meglio non farne di nulla.
Meno male, forza Matteo! Quando gioca bene è sempre un piacere vederlo giocare.
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scusa ma allora sei una pippa,non è che adesso x il minimo dolorino te devi da pemmorto…se ti eri fatto solo un risentimento potevi benissimo giocare contro Arnaldi con una fasciatura ed un massaggio..
Intendeva dire Roehampton ?