Il russo a Monte Carlo vanta una semifinale nel 2019 ATP, Copertina

Medvedev, a caccia della massima continuità “Non sono uno che può giocare male e vincere lo stesso”

06/04/2026 09:33 Nessun commento
Daniil Medvedev
Daniil Medvedev

Il cambio di rotta repentino di Daniil Medvedev dello scorso autunno con l’addio allo storico coach Cervara ha portato frutti interessanti nel tennis del russo, con una inversione di tendenza importante. Da prestazioni assai negative in serie ed uscite premature nei tornei, Medvedev insieme ai nuovi coach Rohan Goetzke e Thomas Johansson è tornato a giocare un tennis più continuo e consistente, non così lontano dal livello che gli permetteva di vincere Masters 1000 e lottare per gli Slam. Il moscovita ha raggiunto la finale di Indian Wells (ben giocata) e ha già messo in bacheca tre titoli ATP da quando ha iniziato a lavorare con il nuovo team. Scontato il rientro nella top 10 e, sulla terra battuta, ha pochissimi punti da difendere. Non è mai stata la sua superficie migliore, ma c’è un titolo a Roma, vinto giocando davvero bene, che dimostra quanto il suo tennis tattico, se giocato al massimo, può essere competitivo anche sul “rosso”.

Medvedev ha fatto il punto sulla sua stagione alla vigilia del Monte Carlo Masters, soffermandosi anche su un aspetto che non lo soddisfa pienamente. “Penso che il mio ultimo periodo sia stato abbastanza positivo. Sono uno che vuole sempre di più, soprattutto per come ho giocato in alcuni tornei” afferma Daniil. Il russo ha già individuato un elemento chiave su cui vuole intervenire durante la stagione su terra: la continuità di prestazione. “Non sono contento di non essere riuscito a esprimere quel livello in tutti i tornei che ho giocato, ma questo è il tennis. È la differenza tra chi vince 20 Slam e me: sono molto forte, ma non vincerò 20 Slam”.

“Sono terzo nella Race e sono contento del mio gioco attuale. Con le mie caratteristiche e i miei colpi, non sono uno che può giocare male e vincere le partite. Per vincere tante partite devo giocare bene. Se ho vinto tanto, significa che ho espresso un buon livello. Questa la cosa che conta, tuttavia penso di aver spazio per migliorare ancora”.

Nel tabellone di Monte Carlo Medvedev è stato inserito nello stesso settore di Alexander Zverev, con la prospettiva di ritrovare Jannik Sinner in semifinale se la sua campagna nel Principato fosse ottima. Servirà un Daniil assai consistente, forte al servizio e duro fisicamente, come quando vinse a Roma. A Monte Carlo il suo miglior risultato è la semifinale del 2019, un grande torneo per lui: sconfisse Stefanos Tsitsipas e Novak Djokovic, fermandosi a un passo dalla finale contro Dusan Lajovic, poi battuto da Fognini all’atto conclusivo. Questo Medvedev “ritrovato” sarà competitivo nell’edizione del primo Masters 1000 su terra battuta del 2026?

Mario Cecchi


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