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Michael Zheng sfida le regole NCAA: “Terrò i 150 mila dollari dell’Australian Open”

07/03/2026 09:33 4 commenti
Michael Zheng -  Foto: gettyimages
Michael Zheng - Foto: gettyimages

Il giovane tennista statunitense Michael Zheng è diventato uno dei casi più discussi del tennis universitario americano. Campione NCAA e ancora impegnato nel suo ultimo anno nel circuito universitario, Zheng sta cercando di conciliare l’attività accademica con il tennis professionistico, ma una recente vicenda economica ha acceso il dibattito.
La questione nasce dal suo percorso agli Australian Open, dove Zheng ha superato le qualificazioni e raggiunto il secondo turno del tabellone principale. Un risultato che gli ha garantito circa 150.000 dollari di montepremi.

Le regole NCAA e il nodo dei premi
Il problema è legato alle norme della NCAA, che regolano lo sport universitario negli Stati Uniti.
Secondo il regolamento, gli atleti collegiali possono guadagnare solo fino a 10.000 dollari all’anno oltre alle spese necessarie per sostenere la propria attività sportiva. Accettare l’intero premio dell’Australian Open significherebbe quindi violare queste regole e perdere l’idoneità a competere nel circuito universitario.

Zheng non vuole rinunciare al premio
Il giocatore americano, però, non sembra intenzionato a rinunciare al denaro guadagnato. Intervistato dal portale Front Office Sports, Zheng è stato molto diretto.
“L’eventuale punizione sarebbe non poter giocare il prossimo anno all’università. Ma non ho intenzione di restare un altro anno”, ha spiegato.
Per questo motivo il tennista è convinto di poter mantenere l’intero premio senza preoccuparsi delle possibili sanzioni.

Un segnale del cambiamento nel tennis
Il caso Zheng evidenzia ancora una volta la difficoltà di conciliare il sistema dello sport universitario americano con il tennis professionistico, dove i premi in denaro sono spesso molto elevati già nelle prime fasi dei tornei.
Con sempre più giocatori che utilizzano la NCAA come trampolino verso il circuito ATP, situazioni simili potrebbero diventare sempre più frequenti. Zheng, intanto, sembra avere già preso la sua decisione: il futuro è nel tennis professionistico.



Marco Rossi


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4 commenti

Pier no guest 07-03-2026 12:17

Scritto da Taxi Driver
Ahah uno si cucca 150.000 dollaroni da un circo sportivo multimilionario mondiale che elargisce cumuli di denari a vincitori e vinti come se fossero coriandoli e dovrebbe restituirli per far contenti i capoccioni di una università di privilegiati ricconi americani?

Forse non sai come funziona.il giocatore preso dall’università gode di borse di studio anche full,significa che per almeno 4 anni non paga tasse,libri,vitto,alloggio, spostamenti, assistenza, fisioterapia, allenamenti e attrezzature. Stiamo comodi sui 50.000€ l’anno e se mantieni gli incassi perdi quei privilegi. Il problema semmai è di equità poiché dall’anno scorso le università possono elargire denaro agli atleti (budget massimo 20 milioni di $ l’anno) ma ovviamente vanno per lo piuyad atleti di football,basket e baseball.
Le università inoltre costano anche se statali. Il costo annuo spesso è “basso” anche in rinomati atenei ma li è la possibilità di ammissione (2/5% dei richiedenti) che fa la differenza.

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Tennista dastrapazzo 07-03-2026 12:02

Scritto da Taxi Driver
Ahah uno si cucca 150.000 dollaroni da un circo sportivo multimilionario mondiale che elargisce cumuli di denari a vincitori e vinti come se fossero coriandoli e dovrebbe restituirli per far contenti i capoccioni di una università di privilegiati ricconi americani?

…un pò brutale, ma….

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Dr Ivo (Guest) 07-03-2026 10:12

Zheng non ha che da scommettere su se stesso. Il sistema universitario americano serve a far emergere talenti quando questi non dispongono dei mezzi familiari per crescere sul piano sportivo. Sappiamo che l’America non è prodiga di sussidi a fondo perduto e che quando li concede lo fa a condizioni molto severe. Il sistema va però bene, anzi benissimo, per chi poi fallisce nella competizione sportiva. Male che vada non avrà rinunciato agli studi come accade invece a tanti, che fino a trent’anni e oltre perseverano con le gare sportive professionali, e perciò faranno altro nella vita dopo aver conseguito una formazione universitaria. Se, invece, riescono come sportivi, avranno piuttosto interesse a svincolarsi dal sistema. Le due cose insieme non sono consentite. Quindi Zeng non ha che da scegliere se scommettere o no su se stesso

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Taxi Driver 07-03-2026 10:04

Ahah uno si cucca 150.000 dollaroni da un circo sportivo multimilionario mondiale che elargisce cumuli di denari a vincitori e vinti come se fossero coriandoli e dovrebbe restituirli per far contenti i capoccioni di una università di privilegiati ricconi americani?

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