Coco Gauff: “C’è molta violenza inutile. Il mio allenatore è bloccato in medio oriente, non so se riuscirà a raggiungermi”
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Coco Gauff è preoccupata per la difficilissima situazione in Medio Oriente dopo l’attacco di USA e Israele all’Iran e la dura reazione della repubblica islamica, guerra che ha incendiato tutta l’area del Golfo Persico e rischia di espandersi ben oltre la regione. La statunitense si trova a Indian Wells per l’avvio del WTA 1000 californiano e ha parlato come sempre senza peli sulla lingua, come già accaduto nelle scorse settimane quando ha chiesto a gran voce giustizia e tolleranza nel suo paese per gli eccessi degli agenti dell’ICE sulla popolazione. Inoltre la due volte campionessa Slam ha raccontato che il suo coach è rimasto bloccato in Medio Oriente e che forse non riuscirà a raggiungerla in tempo per il torneo.
“Quello che sta succedendo è spiacevole. I miei pensieri e le mie preghiere vanno a tutte le persone coinvolte, alle vite innocenti che vengono colpite. C’è molta violenza inutile”, ha dichiarato Gauff nel media day pre-torneo. “Per quanto riguarda il Medio Oriente, personalmente non mi sono mai sentita in pericolo lì, né durante i tornei né in altre occasioni. Non mi sono mai sentita insicura. Forse gli esperti di politica potevano prevedere che qualcosa sarebbe successo, ma dal punto di vista di una tennista nessuno si aspetta che accadano certe cose”.
“Il mio allenatore, Gavin, si trova lì in questo momento ed è bloccato. Non so se riuscirà a raggiungermi” continua Coco. “Voglio solo che sia al sicuro. Non so quando potrà lasciare il Paese. Stiamo vivendo la situazione giorno per giorno”. La statunitense ha poi aggiunto: “Non mi sono mai sentita in pericolo lì, e in generale non mi sono sentita insicura in molte parti del mondo. La violenza può accadere ovunque, anche in forme diverse. Per esempio, negli Stati Uniti abbiamo il problema delle sparatorie di massa e c’è sempre un certo grado di incertezza. Non credo che ci sia odio nei confronti del Medio Oriente, ma una serie di circostanze sfortunate che stanno accadendo in questo momento. I tempi rendono tutto più complicato, soprattutto per chi si trova ancora lì. Sono grata di essere riuscita a lasciare la zona prima che la situazione degenerasse fino al punto attuale”.
Gauff ha anche risposto all’idea di far diventare alcuni match femminili incontri al meglio dei cinque set dai quarti di finale. “Probabilmente mi avvantaggerebbe, perché fisicamente sono tra le migliori, ma insomma, non vorrei che succedesse, e se dovesse succedere, preferirei che fosse l’intero torneo, non solo i quarti. Penso che cambiare il formato a metà torneo vanifichi lo scopo del torneo”.
All’esordio a Indian Wells, la 21enne affronterà una tra Bianca Andreescu e Kamilla Rakhimova, in un match che segnerà l’inizio del suo percorso nel torneo californiano.
Mario Cecchi
TAG: Coco Gauff, guerra in medio oriente, WTA 1000 Indian Wells 2026

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Se tu ammazzi tutti, non ci sono più guerre.
Può essere una motivazione per il nobel?
Chi è che qualche giorno fa voleva il nobel per la pace? Non ricordo, ce l’ho sulla punta della lingua…
Non è ovvio, anche il riferimento agli shootout di cui si parla pochissimo ma che in america, con la diffusione libera delle armi, sono un problema sociale enorme. Non è banale parlare di questi problemi, complimenti a lei.
Come oggi bisogna fare i complimenti a Sanchez che ha dimostrato la schiena dritta davanti all’arrogante bullo.
I nostri invece prostrati e scodinzolanti, sperando in un premietto da parte del padrone.
Ragazza tosta, si conferma.
Magari può sembrare che Coco esprima spesso ovvietà, in realtà le sue opinioni sono condivise dalle masse che però rimangono silenziose. Apprezzo quindi molto la sua franchezza