Mensik: “Sinner e Alcaraz sono i migliori. Dopo di loro ci siamo noi”
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Jakub Mensik guarda avanti con lucidità, nonostante la sconfitta in semifinale all’ATP 500 di Doha contro Arthur Fils. Il giovane ceco, numero 13 del mondo, aveva acceso i riflettori su di sé nei quarti di finale eliminando Jannik Sinner (7-6(3), 2-6, 6-3), ma il sogno di affrontare Carlos Alcaraz in finale si è fermato a un passo dall’ultimo atto.
Nonostante l’impresa contro l’azzurro, Mensik non si lascia trascinare dall’entusiasmo e analizza con grande maturità l’attuale gerarchia del circuito.
“Sinner e Alcaraz sono i migliori del mondo. Dopo di loro non c’è nessuno, poi ci siamo noi. Il nostro lavoro è cercare di raggiungere Jannik e Carlos e seguire le loro orme, perché quello che stanno facendo è fantastico”, ha dichiarato senza esitazioni.
Parole che fotografano perfettamente il momento del tennis maschile: da una parte il dominio sempre più consolidato dei due fuoriclasse, dall’altra una nuova generazione affamata che prova ad accorciare le distanze. Mensik, con la vittoria su Sinner e il percorso a Doha, ha dimostrato di poter competere ad altissimo livello, ma è il primo a riconoscere che la continuità e i risultati dei primi due del ranking restano ancora un gradino sopra.
La rincorsa è appena iniziata. E Mensik vuole essere tra i protagonisti.
Marco Rossi
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Stò vedendo lo spagnolo ed è davvero impressionante per quanto sia ingiocabile, quella distanza che una volta esisteva tra i primi due e tutti gli altri adesso sembra che sia tra il primo e tutti gli altri, quanto vorrei sbagliarmi…
Bravo Mensík ai parlato bene e tieni i piedi per terra è cosi che escono i veri campioni,ti auguro di entrare nei big tre
Beh, a quanto pare è così … 🙂
@ antoniov (#4565822)
Per lui e molti addetti ai lavori non sarà rilevante, invece per molti utenti di LT lo è.
Jakub è un ragazzo che apprezzo non solo come tennista, ma anche come persona.
Non è rilevante chi abbia menzionato prima tra Jannik e Carlos, è invece importante la consapevolezza e l’umiltà nel riconoscere che quei due sono sostanzialmente ad un altro livello, non intaccabile da un’isolata vittoria.
Jakub (può essere un caso/giovane età, svista non penso perché l’ha ripetuto o che nè capisca veramente o solo perché l’ha appena battuto) ha messo nella sua dichiarazione, Jannik prima di Carlitos.