Ruud analizza le nuove stelle: «Alcaraz e Sinner più veloci dei Big Three»
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Il confronto tra le nuove stelle del tennis e i leggendari Big Three continua ad animare il dibattito. Dopo le parole di Patrick Mouratoglou, è arrivata anche l’opinione di Casper Ruud, che ha messo in luce le differenze tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner rispetto a Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic.
Il norvegese parla con cognizione di causa: ha affrontato tutti e cinque, vincendo soltanto due partite su diciannove. In un’intervista a tennis MAGAZIN, Ruud ha spiegato come le nuove generazioni abbiano portato un’intensità diversa nel gioco.
«I Big Three avevano una presenza quasi intimidatoria per via della loro storia. Carlos e Jannik portano qualcosa di differente: un’intensità incredibile, velocità e coraggio. Il tennis si è evoluto ed è diventato molto fisico e rapido. Si può discutere quanto si vuole sulle epoche, ma per me Sinner e Alcaraz colpiscono la palla più forte dei Big Three».
Cosa ha imparato affrontando i migliori
Nonostante le numerose sconfitte, Ruud considera queste sfide fondamentali per la sua crescita: «Le differenze a questo livello sono incredibilmente piccole. Ho imparato che servono pazienza, fede e accettazione allo stesso tempo. Le sconfitte in finale fanno male, ma mi hanno anche dimostrato che questo è il mio posto, e questo è importante per la fiducia».
Il norvegese ha poi spiegato perché vede Alcaraz e Sinner come giocatori più rapidi rispetto ai campioni del passato, citando anche Nadal: «Rafa attaccava molto con il diritto, ma con il rovescio usava più effetto. Ora abbiamo Carlos e Jannik: non c’è un lato debole. Non importa se è diritto o rovescio, colpiscono fortissimo. E poi si muovono benissimo, fisicamente sono straordinari».
Difesa e transizione: il modello Djokovic
Ruud ha evidenziato anche una somiglianza tra Sinner, Alcaraz e Djokovic: «Un aspetto che Jannik ha portato a un livello superiore è il movimento. Lo vedi scivolare e difendere in ogni zona del campo. Lo stesso vale per Carlos: difendono come Novak. Hai la sensazione di averli in difesa e, con un solo colpo, tornano all’attacco. È impressionante, a volte anche un po’ frustrante per quanto sono diventati forti».
Attualmente Ruud sta cercando di rientrare stabilmente in top 10 dopo un periodo di pausa legato alla nascita di suo figlio. Ma è consapevole che, come il resto del circuito, per competere nei grandi tornei dovrà evolvere il suo tennis e adattarsi al livello imposto da Alcaraz e Sinner, che al momento sembrano avere un passo in più rispetto alla concorrenza, con l’eccezione di Djokovic.
Marco Rossi
TAG: Carlos Alcaraz, Casper Ruud, Jannik Sinner, Novak Djokovic

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Forse quando a parlare è uno ENORMEMENTE più competente di noi, MOSTRUOSAMENTE più capace di noi (a tennis) e con esperienza diretta, bisognerebbe avere la decenza e l’ umiltà di ammettere che la nostra opinione al riguardo (quindi anche la tua) non conta un piffero.
Peraltro Ruud non fa altro che affermare quello che è evidente…
Ha prevalso…..sorry
Giusto per rinfrescare la memoria a qualche nostalgico. Negli ultimi sei incontri tra Sinner e Djokovic il nostro a prevalso per ben cinque volte!!! Agli AO il Serbo ha trovato un Sinner non al meglio e questo era sotto gli occhi di tutti. Per quanto riguarda “il vuoto”, come qualcuno definisce gli avversari di Alcaraz e di Sinner, vorrei ricordarvi che in quel vuoto ci sono tennisti come Zverev e Tsitsipas già vincitori di Master o Medvedev e Fritz finalisti di Slam, Rud arrivato ad essere il numero 3 del ranking oppure Rublev. Tutti tennisti competitivi all’epoca dei fab four, ma in stato confusionale e praticamente annientati dall’inaspetato arrivo di Carlos e di Jannik.
Si con alcaraz il paragone regge….infatti non per niente ti scrivevo oggi che alcaraz supererà djokovic come slam a fine carriera….anche perché, ripeto, c è il nulla dietro, sinner a parte….molto ma molto, ma molto ancora,piu difficile ai tempi dei big3 +murray +wawrinka
@ Onurb (#4562669)
Si Onurb, d’accordo. Il discorso all’età di Sinner ok.
Ma perchè prendere ad esempio Sinner?
Prendere Djokovic all’età di Alcaraz?
Ogni tennista ha periodi di maturazione e grandezza differenti.
Però dai… non importa, non sono il tipo a cui piace fare questi confronti, tanto è sempre uno scontro di opinioni. Però sono contento di essermi confrontato con te. Abbiamo trovato alcuni punti in comune.
Alla prossima.
Condivido in pieno al 100%…a 24 anni nel 2011 djokovic ha vinto 3 slam battendo Nadal in 2 finali slam e sempre Nadal in altre 4 finali master1000 e federer era al top ,aveva 30 anni ….e australian open 2012 quindi ancora 24enne ha nuovamente battuto Nadal nella finale piu lunga di sempre in uno slam ,la partita delle partite ,di cui hanno anche fatto un docufilm….
Il tutto considerando,come ho già scritto pochi post fa,che a quel tempo erano in 3 piu murray e wawrinka a darsele fra di loro, mentre oggi dopo i primi 2 c è il nulla piu assoluto
Di cosa stiamo parlando?
Non so Onurb, sul fatto che vinceranno tanto e arriveranno ai titoli di Djokovic o giù di lì ho diverse perplessità, ti spiego meglio.
Premetto che sono d’accordo con te che momentaneamente dietro di loro c’è il nulla assoluto. Momentaneamente.
Prima valutazione.
Se si considera Federer a 24 anni (l’età di Sinner), gli altri avevano queste età: Wawrinka 20, Nadal 19, Djokovic 18, Murray 18, Del Potro 17.
Pertanto se questa è una nuova era del tennis, dove i dominatori sono Alcaraz (22) e Sinner (24) non è escluso che loro si debbano scontrare con una schiera di tennisti che ora hanno 17-20 anni come al tempo di Federer 24enne avevano Wawrinka, Nadal, Djokovic, Murray e Del Potro, e che non sono ancora emersi.
Seconda valutazione.
Penso che il tennis attuale, per quanto la scienza medica e motoria si sia evoluta di pari passo con gli atleti, mi sembra quasi che ci si sia portati al limite fisico massimo. O giù di li.
Il tennis attuale lo vedo spinto verso la velocità di palla, la potenza e la fisicità e intravedo carriere lunghe (costellate da tanti infortuni) ma con picchi vincenti più brevi.
Il tennis attuale, a causa della velocità di palla, lascia meno spazio
alla testa di ragionare. L’obiettivo di ogni tennista si sposta più sulla capacità di arrivare sulla palla in tempo e ributtarla dall’altra parte senza scopo, piuttosto che pensare dove mandarla, perché non si ha il tempo fisico di farlo.
Sta diventando a mio avviso più istintivo che ragionato.
Ciò non vuol dire che sia come la vedo io, o che continui a spostarsi in quella direzione. Potrebbero cambiare regole, materiali e altro.
Ma vedo meno tempo per il cervello per intessere tattiche di gioco.
Vedo un tennis “ributtiamola dall’altra parte, dove cade cade, e poi ci penso nel colpo successivo, ora non potevo fare altro” e così per tutti gli altri colpi. Non c’è il tempo umano per fare un ragionamento tattico che renda il tennis il bel gioco che abbiamo sempre conosciuto.
Penso che Alcaraz e Sinner siano ancora li per farci vedere qualcosa di interessante ma ho paura che vedremo sempre più bombardieri e poco ragionamento.
Pertanto vedo carriere con picchi di vittorie nel periodo in cui il fisico regge questi ritmi. Alcaraz e Sinner hanno iniziato leggermente meglio rispetto a Federer e Nadal in quanto a titoli ma non so quanto possano reggere ancora a questi ritmi. Spero con tutto il cuore, naturalmente, di sbagliarmi.
E anche per probabili rivali spero, se mai ci saranno, che continuino a latitare. 🙂
Perché … 23 anni ?
Perché pensare al Djokovic 23enne ?
Un po’ di onestà intellettuale, vivaddio.
Oggi Sinner, classe 2001 ha anni 24 e mezzo (abbondanti) non 23 !
Semmai si veda allora il Djokovic ad anni 24 e mezzo, cosa faceva, anno del Signore 2011 ed inizio 2012…
Ebbene Djokovic distruggeva un certo Nadal in 6 ore di massacro nella piu’ lunga finale Slam che la storia ricordi.
Questo il Djokovic ad anni 24 e mezzo.
Ci sono ancora dubbi ?
Ove ve ne fossero, già l’ anno precedente (2011) aveva vinto Slam regolando uno dopo l’ altro in rapida successione Berdych, Federer, Murray.
Faccio notare che diversi giocatori TIRAVANO PIU’ FORTE DI OGGI al servizio, ma come si è dovuto accorgere il buon Sinner, con Djokovic non serve a niente.
Dicasi con Djokovic alla soglia dei 39 anni … a 24 Djokovic questi SE LI DIVORAVA !
Federer nel 2004-05 era un’altra cosa ancora… Ruud aveva sette anni. Cosa ne può sapere?
Si il tuo ragionamento è condivisibile in toto….tra l altro è anche impossibile fare paragoni tra epoche diverse, con attrezzi diversi e con tennisti,vedi alcaraz e sinner, che sono in piena maturazione…..i confronti eventualmente (ma anche qua è forzato) Si possono fare a fine carriera di ognuno….l unica cosa invece che la penso diversamente da te è sul nr di slam vinti: io credo invece che alcaraz, molto più di sinner, vincerà piu slam di djokovic, e non di poco….il motivo è semplice, prima si sparivano gli slam in 3 z cui aggiungere murray e wawrinka (6 slam in due),oggi sono solo in due a spartirseli e dietro a loro c è il nulla assoluto, i top ten di oggi in confronto ai murray, wawrinka, del potro non farebbero neanche un set contro loro (escluso alcaraz e sinner ovviamente)
Sono d’accordo, pensavo la stessa cosa già dalla lettura del titolo.
Tirare più forte non vuol dire essere più forte. E’ anche vero però che Ruud non dice che Alcaraz e Sinner siano più forti degli altri 3. Dice che il tennis si è evoluto e che loro tirano più forte, tutto qui.
Penso che se uno di quasi 39 anni batte ogni tanto ancora i 2 giovincelli vuol dire che con l’esperienza, dall’alto della sua ventennale carriera, vanta un numero di partite tali che gli permettono di avere più armi tattiche che fisiche rispetto ai 2 e viceversa. Tutto vale naturalmente mettendo a confronto sempre numeri 1. Lo stesso Djokovic a mio avviso a 23 anni non era così forte tecnicamente e tatticamente. Ma compensava con gambe e polmoni.
Per poter dire che Sinner e Alcaraz sono forti quanto Djokovic bisognerebbe prendere il Djokovic di 23 anni e confrontarlo con un Sinner o un Alcaraz di 23 anni. Ma non se ne verrebbe mai a capo.
Quello che ti chiedo io è questo: Djokovic a 23 anni era più forte del Djokovic a 39 anni?
Lasciando perdere la componente fisica intendo, perché nei tuoi esempi, dici “…se avesse ancora i polmoni e le gambe di anni fa se li mangiava a colazione…”…
Non si può prendere il meglio di Djokovic di adesso e il meglio Djokovic di ieri… Già è un marziano, se prendi il suo periodo fisico migliore e il suo periodo d’esperienza migliore addio, avrebbe vinto 60 Slam. Purtroppo fisico ed esperienza sono inversamente proporzionali.
Come diceva un mio collega, ma me lo diceva in lingua sarda: “Potessi tornare indietro di 30 anni con quello che è la mia conoscenza attuale”.
Anche a Djokovic sarà capitato di perdere a 22 anni con qualcuno più esperto e allora qualcuno avrà pensato ma chi è questo giovincello? Nessuno allora poteva capire chi sarebbe diventato. Allora anche Djokovic faceva prevalere la parte fisica a quella tattica, poi col tempo come il buon vino è maturato. Ma è brutto sminuire la grandezza di questi 2 ragazzi.
I passaggi generazionali nello sport sono caratterizzati proprio da questa battaglia esperienza e fisico e di discuterà sempre. Forse tra 15 anni si capirà di più.
Ti dico cosa penso io di un eventuale sorpasso (che per me è improbabilissimo) dei titoli di Djokovic da parte di Sinner o Alcaraz. Già mi immagino le frasi: ma quando li ha vinti Djokovic quei titoli c’erano Federer, Nadal, Murray ecc…ecc…
Allora si dirà che le capre di prima producevano latte di maggiore qualità e che la quantità conta poco…
Ci è stata dato il cervello per pensare con la propria testa ….non seguire come le pecore quello che dice un altro…..o quello che ci fa comodo ….cogito ergo sum ….e non coito ergo sum
Ma CHI è questo Ruud per fare questo genere di affermazioni?
È stato SOLTANTO #2 al mondo e vuole saperne di più di certi fuoriclasse-da-divano che hanno visto molti più SLAM di quelli giocati da lui?
Ma ci FACCIA IL PIACERE!!!! 😀
Sono campioni di livello non dissimile. Possiamo dire così? È quel livello di battaglia dove i dettagli contano. È inevitabile comunque che i record vengono continuamente battuti con il passare del tempo. Certo il record di Bolt di 9:58 sui 100…
A qualcuno qui il ragionamento di Casper sembra scontato, ma non lo è. Comunque lo espone in modo così chiaro e lineare che vedo in lui un futuro di analista di tennis.
Quando parla della presenza intimidatoria dei big three non fa certo riferimento a un fatto puramente psicologico, ma ricordiamo quante volte i tre riuscivano a portare a casa degli incontri con certi ostici outsider che sembravano averli già messi ko… Mentre oggi è raro che gli stessi riescano a vincere un set ai due attuali, o a portarli al TB in almeno un set. Pur non avendo Sinner e Alcaraz ovviamente (ancora) l’esperienza tattica dei tre famosi, la loro potenza di fuoco e velocità di movimenti è così superiore che (se non hanno qualche problema, ovviamente) non fanno neppure cominciare a giocare l’avversario.
Ora, chi dice che non è merito loro esclusivo ma che altro non è se non l’esito normale della velocizzazione del tennis moderno in generale, fa solo un ragionamento circolare. Oggi il tennis è più veloce perché LORO lo hanno reso più veloce e non perché le condizioni esterne siano cambiate (anzi a sentire molti giocatori palline e superfici sono addirittura più lente). Dunque sono loro stessi l’evoluzione del tennis e non credo che essa costituisca un limite alla longevità delle loro carriere, credo che in qualche modo continueranno a vincere anche dopo i trent’anni, magari (anche) con l’esperienza e la “presenza intimidatoria” piuttosto che con la velocità meccanica dei colpi (nella quale avranno senz’altro degli imitatori).
Se uno è scarso, ogni avversario diventa una barriera insormontabile. Ruud non ha mai vinto niente, e tutti quelli che hanno vinto qualcosa li percepisce ovviamente come superiori.
Del resto, quelli che hanno vinto qualcosa hanno le idee piuttosto chiare a questo proposito…
con tutto il bene che si vuole a Casper i big 3 erano superiori.
in perticolare Nadal sul rosso e Roger sull’erba
Adesso, per carità, sono opinioni, ma Ruud non è il primo tennista professionista a sostenere questo.. che forse ci sia del vero? No perché mi pare che alcuni esperti del sito pensino di saperne di più
Il fatto che oggi colpiscono piu forte non significa che sono piu forti, mi sembra che sia anche banale doverlo dire…..tirare piu forte è una cosa,poi c è tutto il resto….che è molto più importante….d altronde se uno a quasi 39 anni riesce ancora, se fresco e riposato, a battere ogni tanto i 2 giovincelli, cosa sta a significare? Che se avesse ancora i polmoni e le gambe di anni fa se li mangiava a colazione…..siamo tutti convinti che questo djokovic è un lontano parente del miglior djokovic…..quindi fate un po voi i dovuti ragionamenti…..e lo stesso vale per nadal e federer dei tempi d oro……tirare piu forte? Anche j.courier tirava piu forte….anche del potro tirava il dritto piu forte di tutti….poi serve però tutto il resto
Abbiamo gli occhi anche noi. Chi non vuol vedere il salto di livello, lo fa per comprensibili ragioni di attaccamento agli sportivi che hanno dato emozioni incredibili, ma di per sé la cosa è evidente, è che magari non la si vuole ammettere. Ricordo che anch’io, nel post Borg Macenroe Connors, ho faticato ad ammettere il salto di livello cominciato con la finale Wimbledon Becker Curren, poi me ne sono fatto una ragione ed è stato meglio così. È la naturale evoluzione di qualsiasi sport.
In realtà questo è il discorso di un “incapace”: incapace di trovare soluzioni per battere i migliori (pochissimi) che sono un gradino sopra di lui.
Djokovic ha appena rifilato una bella lezione di Tennis a Sinner, confermando la sua netta superiorità di tennista, giocando spesso PALLE LENTE, SENZA PESO !
CAPITO ?
LENTE, VOLATILI, CHE DEVI “ASPETTARLE” e ti rovinano il ritmo e ti creano delle irregolaritá, dei dubbi.
Rafael Nadal , a sua volta, pochi anni fa ha impartito una severa lezione di Tennis al Medvedev giocando all’ inverosimile sempre in “back”… proprio lui: NADAL HA GIOCATO SEMPRE IN BACK E A VINTO LA FINALE SLAM CONTRO UN OTTIMO MEDVEDEV, cintinuando imperterrito a giocate migliaia di palle in “back” , sapuenzemente alternate a sfolgoranti accelerazioni, finchè un ottimo Medvedev è crollato.
E cosi’ Sinner a lezione da Djokovic, con tantissime palle lente, profonde, nel posto piú “scomodo”, sempre in “contro-tempo” alla fine è crollato.
Distrutto, Sinner, anche dalla INUTILITA’ DI UN SERVIZIO STRATOSFERICO, OTTIMO, REGOLARISDIMI, CON 80% DI SPLENDIDE PRIME IN CAMPO… che Con Djokovic non servivano a niente: solo a demoralizzare sempre piú Sinner, fino a farlo crollare.
La recente sconfitta di Sinner, Sinner perfettamente preparato e in ottime condizioni psico-fisiche, avviene contro un 38enne Djokovic: è la ennesima inequivocabile matematica dimostrazione che i “big three” erano superiori: nettamente superiori.
Questi qui, chiunque e tutti, il Nadal al Roland Garros li SPAZZAVA VIA SENZA PROBLEMI.
Ecc. ecc.
Beh, io ho conosciuto mia zia… e posso dire che era più bella di Claudia Cardinale
Beh lui li ha affrontati, sicuramente se lo dice è perché è così
Succede in tutti gli sport. Intensità è velocità ormai sono spinte ai limiti. Tutto viene fatto con maggior potenza e la bravura consiste nel mantenere il controllo e la qualità del gesto. . Gli effetti collaterali purtroppo sono gli infortuni sempre più frequenti.
Chiedetegli se le palline negli anni sono andate a ridurre parzialmente questo aumento della velocità dei colpi e della intensità del gioco (come dice Medvedev).
@ Bagel (#4562340)
Sì, effettivamente se lo dice Casper ci sono buone possibilità che sia così.
Se poi lo confermi tu, le possibilità diventano ottime!
L’aveva già detto dopo una sconfitta contro Sinner.
E per me basta la sua dichiarazione a stabilire le gerarchie. Il picco di questi due é superiore a quello di Nadal e Djokovic:se uno ripesca la finale AO del 2012 e la mette a confronto con le recenti finali di RG, Wimbledon, USO e finals vede la differenza.
Tali straccamente ovvie e banali dichiarazioni sulla maggiore potenza e velocità nel tennis odierno, non solo dei 2 incriminati per inciso, rispetto al tennis di qualche anno fa, già intrinsecamente e necessariamente più lento rispetto a quello che starà accadendo ora (senza dire degli attrezzi che fanno passi da ciclope in un solo mese) non meritano neanche un pensierino. Pannicelli gelidi…povero piccolo casperino…