Mika Brunold rivela la sua omosessualità: “Fingere di essere qualcuno che non sono non è mai stata una opzione”
2 commenti
La omosessualità nel mondo dello sport è ancora un tabù, soprattutto in quello maschile dove a detta di molti regna una certa omertà sul tema, e in particolare in quello del tennis. A quasi un anno dalla decisione del brasiliano João Lucas Reis da Silva di rivelare di essere omosessuale, diventando il primo tennista professionista in attività a dichiararlo pubblicamente, ora è lo svizzero Mika Brunold (attualmente numero 307 del ranking ATP) a fare coming out attraverso i propri canali social.
Il 21enne di Winterthur, impegnato nel circuito Challenger e lo scorso ottobre anche nel tabellone di qualificazione all’ATP 500 di Basilea grazie a una wild card, ha comunicato la sua decisione attraverso un messaggio Instagram che riportiamo.
“Oggi voglio condividere qualcosa di personale con voi. Come tennista professionista, ho dedicato ore a lavorare sul mio gioco, sul mio corpo e sulla mia mentalità. In mezzo a tutto questo, una delle cose più importanti che ho imparato è che il successo in campo non dipende solo dalle abilità fisiche, ma anche dal conoscere la propria personalità e rimanere fedeli a sé stessi. Ho pensato molto a come parlare di tutto questo. Anche se non è sempre stato facile, nasconderlo e fingere di essere qualcuno che non sono non è mai stata un’opzione. Per questo credo che sia arrivato il momento di aprirmi e condividere con voi che sono gay”.
“Essere omosessuale non significa soltanto amare una persona dello stesso sesso, ma anche affrontare situazioni che molte persone non devono mai prendere in considerazione: la paura di non essere accettati, la pressione del rimanere in silenzio, la sensazione di essere diversi. Ma sono cresciuto e sono orgoglioso della persona che sono oggi. Condivido tutto questo per fare un passo avanti per me stesso, ma anche perché credo che nel mondo dello sport non se ne parli abbastanza. In un mondo ideale, non dovremmo nemmeno sentirci obbligati a fare coming out. Sono molto grato a tutti coloro che mi hanno sostenuto. Senza di voi, non sarei la persona che sono oggi.”
Visualizza questo post su Instagram
In passato Taylor Fritz aveva parlato del tema, affermando che dal suo punto di vista tennisti apertamente gay non sarebbero discriminati dai colleghi: “Non sono sicuro che ci siano giocatori omosessuali tra i primi 100″ afferma il californiano, “statisticamente parlando, dovrebbero esserci… Penso che sia strano, perché credo che un giocatore sarebbe accettato. Per me e gli altri giocatori sul tour sarebbe del tutto normale, non vedo perché dovremmo avere dei problemi al riguardo”.
Brunold ha recentemente giocato al Challenger di Bergamo, sconfitto al primo turno. Il suo miglior risultato in stagione è stata la semifinale a Royan lo scorso maggio e complessivamente nel 2025 ha scalato di circa cento posizioni, vicino al primo “Best” di n.289 dello scorso agosto.
Mario Cecchi
TAG: Mika Brunold, omosessualità

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Fritz
de Minaur
Draper
Sabalenka
Swiatek
Rybakina
Andreeva
2 commenti
L’effetto Collins 🙂
A parte gli scherzi , la sessualità dovrebbe essere un fatto intimo e privato ,come la religione , se per lui sia una liberazione dichiararlo su di un social credo che difficilmente si libererà dai complessi, ma fatti suoi.
contento per lui, per tanti purtroppo per un motivo o per l’altro non solo è un’opzione, è la via percorsa per decenni