Berrettini enciclopedico! Batte Cerundolo in tre set con un tennis tatticamente perfetto. È nei quarti a Roland Garros
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Enciclopedico, “Di persona, che possiede molte cognizioni, in campi e discipline disparati” (Treccani). Enciclopedico è il Matteo Berrettini ammirato sul Lenglen nell’ottavo di finale contro Juan Manuel Cerundolo, bravissimo a giocare una partita di una sagacia ed efficacia tattica davvero monumentale, perfetto nel massimizzare i suoi punti di forza e deprimere quelli dell’argentino, battuto per 6-3 7-6(2) 7-6(6) al termine di oltre due ore e mezza di tennis più cerebrale che potente, più pratico che dirompente. Oggi Matteo è andato di lucidità, di scelte oculate, mettendo da parte il “martello” e tirando fuori il “cesello” d’artista. Un successo enorme per Berrettini, considerando il suo periodo precedente al torneo parigino, che gli apre le porte dei quarti di finale dove attende Arnaldi o Tiafoe. Matteo torna nei quarti di un Major da US Open 2022, e a Roland Garros dal 2021, da quel “maledetto” match serale vs. Djokovic assai guastato dal coprifuoco e interruzione. Ormai è storia quella, ma una nuova pagina della sua storia la sta scrivendo a Parigi, in un torneo dove molti lo consideravano solo una probabile comparsa e dove invece grazie a grinta, qualità tecniche eccellenti e una ritrovata forza atletica è diventato assoluto protagonista. “Resto qua!” dice al suo angolo Matteo nei momenti decisivi, dopo il match, mostrando grinta e attributi. Dove si è meritato di essere.
Davvero un Berrettini splendido per come ha gestito la partita: affrontando un contrattaccante puro e difensore forte – e in fiducia – come Cerundolo, e con tanta fatica nelle gambe per i duri tre match già disputati, giocare un tennis molto muscolare in spinta non era una opzione eccellente perché il rischio di mettere il palla l’avversario dandogli traiettorie con “punch” da impattare e contrattaccare era molto alto; meglio giocare preciso, soprattutto col servizio, pizzicando di continuo il rovescio non così sicuro dell’argentino, e con palle un po’ lente, cariche di spin, difficili da spingere se non hai mano e sicurezza. Stessa cosa col diritto in scambio: pochi i palleggi condotti a grande intensità, scegliendo in modo accorto una valanga di traiettorie strette sul rovescio, o anche sul diritto, ma piuttosto corte perché l’altro staziona davvero dietro e così è costretto a colpire sempre palle “morte” e calanti, che non si spingono da sole. Oppure top spin vigorosi che bloccano l’argentino ancor più dietro, con tanto campo aperto per un successivo affondo, tirato quasi mai a spaccare la palla ma cercando precisione e tempo, visto che di spazio libero l’altro ne lasciava. Una tattica perfetta, gestita con buona energia e continuità contro un avversario irriducibile nella lotta, davvero forte al servizio nel match ma più stanco e anche indolenzito alla gamba destra, quindi più in difficoltà a spingere. Infatti dal secondo set Juan Manuel ha scelto di accorciare gli scambi, affidandosi il più possibile alla prima di servizio e attaccando spesso la rete, o chiamando in avanti Matteo. Purtroppo per Cerundolo, proprio nel tiebreak del secondo set o quando è andato a servire per il terzo parziale sul 5-4, la prima palla lo ha abbandonato, classico pegno da pagare quando non hai esperienza a questo livello di torneo e l’altro invece mette in campo una personalità assoluta.
È stata una vittoria importante per Berrettini e terribilmente significativa per tanti motivi. Conferma la sua rinascita, quella voglia, quello sguardo così intenso che potrebbe incenerire qualcosa… Ma anche la conferma di aver lavorato davvero bene sul piano atletico perché queste 4 partite a Roland Garros Matteo le ha vinto anche resistendo nella lotta, facendosi trovare forte e lucido nei momenti importanti e per esserlo devi avere energia. Fisica, e mentale. Berrettini non ha perso il senso per il campo, per i momenti del match. Ha sempre brillato nelle scelte, nella capacità di andarsi a giocare bene i momenti importanti, ma troppe volte c’è arrivato assai scarico di energie e poco lucido. In quest’edizione di RG26 è bellissimo ammirare un Matteo davvero forte nelle gambe, pronto a scattare, sprintare, reagire e riprendere ottima posizione, in modo da poter anche scegliere la giocata a seconda dell’evoluzione dello scambio, cosa questa decisiva a performare ma che ti puoi permettere solo se “ne hai”. Berrettini è un vulcano di energia, è potenza ma anche controllo. Con il back ha lavorato molto bene la palla, ha spostato di continuo Cerundolo a cui si può rimproverare solo il fatto di aver condotto la sua partita troppo dietro, proiettato in avanti a spingere (o a rete) solo dopo una buona prima di servizio. Infatti solo con la battuta si è tenuto a galla, perché nel resto delle situazioni di gioco Matteo gli è stato superiore e ha meritato il successo.
Il timore è arrivato quando nel terzo set, sul 2 pari, Berrettini ha giocato un pessimo turno di servizio, con i piedi bloccati e il braccio lento, corto di traiettorie, falloso. Lì si è temuto la fatica avesse presentato il “conto” e che la partita sarebbe diventata difficilissima. Per fortuna è stato solo un breve passaggio a vuoto, prontamente recuperato con il servizio e l’energia nella fase decisiva 5-4 sotto) è tornata, sospinta da voglia di vincere assoluta. E che dire della rimonta da 6-3 sotto nel tiebreak, con 5 punti di fila vinti. Roba forte, roba da fuoriclasse, di uno che non ne vuol sapere di mollare, tornato dove merita di essere. Splendido Berrettini, una meraviglia aver ritrovato nella fasi decisive di uno Slam il nostro Campione, quello con un cuore grande così.
Marco Mazzoni
La cronaca
9 minuti… tanto dura il primo turno di battuta di Berrettini, costretto anche ad annullare una palla break. Prova a spingere Matteo ma all’avvio non “spacca” la palla, è costretto a costruire e correre perché Cerundolo è il classico muro, il terraiolo che rimette tutto fino all’ultima stilla di energia. Però Cerundolo fa fatica al servizio, con la risposta bassa, lenta e senza peso di Berrettini, bravo anche a chiamare avanti per due volte l’argentino. C’è una chance di break sul 15-40, e il break arriva per un errore banale in spinta di JM, che manda l’italiano avanti sul 2-0. Entra in ritmo la battuta di Berrettini, rischia e rifinisce anche un ottimo S&V, sul rovescio di Cerundolo – colpo poco sensibile. Con la smorzata dopo un’accelerazione Matteo comanda, ha molto campo perché l’albiceleste staziona piuttosto dietro. 3-0 Berrettini, buona partenza. Al contrario, sotto nello score, Cerundolo si fa prendere dalla frenesia, non mette la prima palla e sparacchia col diritto, quello che non è affatto il suo tennis. 0-30. Doppio fallo, attenzione, ci sono tre palle per doppio allungo sullo 0-40. Cerundolo dal niente trova tre servizi uno meglio dell’altro, incluso due Ace, e alla fine vince il game, 3-1. Ritrova la battuta, si butta avanti e anche tira una splendida accelerazione inside out con urlo a corredo, bene Matteo e 4-1. Fila via benissimo il settimo game per l’azzurro, forte di un servizio continuo più lavorato che potente: è la scelta migliore perché allontana ancor più l’avversario dalla riga di fondo e non fornisce una palla consistente da impattare in risposta, e soprattutto il rovescio di JM va in crisi totale, tanto che Matteo ha tutto il tempo per entrare forte col diritto nell’angolo scoperto. 5-2. Ha alzato molto il rendimento della battuta Cerundolo, infatti l’azzurro negli ultimi due turni non ha ricavato nulla, ma va a servire per il parziale sul 5-3. È costante la pressione di Matteo sul rovescio di Juan Manuel, con una palla non così rapida ma assai angolata, a cui segue prima un diritto inside out e nel punto successivo un contro piede. Mai colpi a tutta, meglio misura e precisione. Con una prima palla sulla riga ecco tre Set Point Berrettini. Con un diritto fantastico, pure su palla bassa e senza peso, Berrettini si prende un eccellente 6-3. Ottima partenza e poi gestione, tatticamente impeccabile.
Il secondo set riparte seguendo i turni di battuta. Berrettini nel quarto game è bravissimo a prendersi un punto sotto rete con due tocchi eccellenti e rischiosi, e non era un punto banale essendo 0-15 lo score. Segue una gestione perfetta degli spazi del campo, tirando forte ma sempre senza esagerare perché non ha senso stancarsi troppo forzando a tutta e dando ritmo al rivale. 2 pari. Qua Cerundolo subisce un lob splendido di Matteo, quindi regala col rovescio. 0-30. Ci prova Berrettini col diritto in corsa, c’era lo spazio ma la traiettoria è di poco lunga. Non trova qualità in risposta l’azzurro, mentre Cerundolo spara l’Ace sul 40-30 che lo porta avanti 3-2. Nel game successivo è Matteo sotto 15-30, ma si affida ad un servizio esterno eccellente, gli apre così tanto il campo che lo smash nei pressi del net è comodo. Servizio e diritto resta il suo schema cardine, la base di tutto, e funziona dopo la prima palla. Con un gran punto ricco di tagli, Berrettini si porta 3 pari. Sul 4-3, Matteo è di nuovo sotto 0-30, per un errore gratuito e poi un rimbalzo fasullo. Il romano cerca la precisione con il servizio slice da destra, lo mette al millimetro e il campo è poi spalancato (15-30), poi è bravo ad anticipare col diritto sui pallonetti troppo difensivi di Cerundolo. Segue un ottimo attacco col diritto e volée in “parata” vincente. Bravo, altra rimonta a 4 pari. Il problema nel set è incidere in risposta, contro un Cerundolo molto sicuro al servizio, anzi letale nel nono game, con altri due Ace (9 nel match). 5-4. Una macchina l’argentino alla battuta, con Berrettini che non trova la risposta giusta, né bloccando né indietreggiando di più. Deve lavorare di più lo scambio Matteo, ma ha grande sicurezza e qualità, come sull’attacco col back e poi smash tutt’altro che facile sul 6-5 15-0, gran punto. Nessuna palla break, scontato l’approdo al tiebreak. Matteo si divora una grossa chance nel primo punto, c’era tutto lo spazio per un passante di rovescio che invece scappa lungo. Poi gioca con sicurezza col diritto negli spazi lasciati libero dal rivale (2-1). Ecco l’errore! Cerundolo – finalmente…- non mette la prima e sente l’ansia del dover incidere col diritto, tanto che lo stecca malamente. 3-1 Berrettini. Si gira sul 4-2 e quindi l’azzurro gestisce benissimo il solito diritto angolato dopo una prima palla esterna perfetta. 5-2. Cerundolo ha smarrito la prima palla sotto la pressione dello score e Matteo entra, disegna il campo e con astuzia totale gioca sicuro, profondo, ma non forza ed è JM a sbagliare. 6-2! Con una rincorsa eccellente si di un improvvido S&V sulla seconda di Cerundolo, Berrettini tocca col rovescio e si prendere il tiebreak, e il set, per 7 punti a 2. TB giocato tatticamente da scacchista. Perfetto.
Cerundolo rientra dopo una sosta negli spogliatoi per farsi massaggiare dal trainer la gamba destra, sicuramente affaticato da un torneo per lui straordinario ma assai faticoso (5h e 58 minuti per aver la meglio di Landaluce al terzo turno…). Berrettini riparte al servizio e riparte benissimo, pronto a pungere l’avversario sulla destra da destra, dove è in grave difficoltà a rispondere e quando lo fa la palla è facilmente aggregabile dall’italiano (1-0). Cerundolo non sembra meno mobile, probabilmente ha un dolore gestibile, forse in risposta non riesce all’avvio a trovare impatti ficcanti, tanto che Berrettini veleggia sicuro nel terzo game (2-1). Dopo un’ora di tennis praticamente perfetto, Berrettini commette tre errori sul 2 pari, tra un diritto mal centrato (anche cattivo rimbalzo) e poi una volée non definitiva che Cerundolo gestisce con un lob ottimo. 15-40, due palle break da salvare. Male Matteo, affossa col diritto, piedi un po’ bloccati e meno spinta, anche penalizzato da un game con solo una prima palla in gioco. Cerundolo strappa un break che lo manda avanti 3-2, quando il romano pareva in controllo. JM si fa trovare pronto, torna a servire bene e si porta sul 4-2 in un amen. L’improvviso vantaggio ha riacceso l’argentino, tornato estremamente sicuro al servizio. Matteo invece è un filo più lento nel cercare la palla con i piedi, piccolo ritardo che fa una grande differenza. La battuta però torna a tuonare, e resta in scia sul 5-4. Cerundolo serve per il terzo set. Inizia bene Matteo: risposta, manovra con sapienza e poco ritmo, e si prende il punto, 0-15. Purtroppo sul secondo punto arriva benino sulla palla corta, ma il tocco di Berrettini non è buono, taglia fin troppo la palla cercando lo stretto e non passa. Cerundolo ha fretta… troppa. Si butta avanti ma con poco e il passante lungo linea col diritto è potente, difficile da gestire di volo. 15-30. Non entra la prima palla all’argentino, e sbaglia nel cercare la smorzata che stavolta Matteo legge e gestisce con tranquillità. 15-40, due chance del contro break. Con un diritto TUONANTE Berrettini si prende il contro break, con Cerundolo che non ha messo una prima. 5 pari, e la sensazione che Juan Manuel sia in difficoltà nello scambio, visto che lo accorcia subito. Comanda Berrettini nel game #11, è tornato anche più rapido e il suo tennis scorre fluido e sicuro. Con il solito servizio preciso e sapiente costruzione negli angoli, il romano vola avanti 6-5, rimonta e sorpasso completati. Con un game arrembante in attacco, Cerundolo porta anche il terzo parziale al tiebreak. Sul 1 pari brutto errore in risposta di Matteo, era una seconda di servizio tutt’altro che temibile. Il servizio esterno funziona, meno però i colpi da fondo, ora un po’ corti. Un errore col rovescio in scambio costa a Berrettini il mini-break, 3-2. Juan Manuel continua a buttarsi avanti con successo, 5-2, ma corto nei colpi Matteo ora, poca spinta con le gambe. L’ennesimo attacco di Cerundolo provoca l’errore col passante di rovescio di Berrettini, anche deviato dal nastro. 6-3, Tre set point Cerundolo. Il primo non va, S&V spericolato; segue uno scambio lunghissimo con Berrettini chiamato a rete e la diga regge! Annullati due set point, 6-5, ora serve Matteo. Si! Attacco col diritto potente, e il lob è out. 6 pari! SI!!!! Con un diritto inside out appena sulla riga, c’è il Match Point!!! Seconda di servizio.x Cerundolo… SI!!! È in rete il diritto dell’argentino! Grandissima grinta, 5 punti di fila al tiebreak, torna nei quarti di uno Slam dal 2022. ENORME!
Juan Manuel Cerundolo
vs Matteo Berrettini 
Juan Manuel Cerundolo
Matteo BerrettiniTAG: Juan Manuel Cerundolo, Marco Mazzoni, Matteo Berrettini, Roland Garros 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Shelton
Auger-Aliassime
de Minaur
Medvedev
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Svitolina
Muchova
Grandissimo Matteo, che goduria!!!
Cmq, ad essere onesti, chiunque sarebbe uscito al secondo turno vs Jannik, il buon Cerundolo è capitato nel posto giusto al momento giusto. E vediamo il lato positivo, Matteo così è ai Quarti
Non ho visto l’angolo del miracolato argentino esultare in maniera sguaiata come fatto vergognosamente contro il nostro sinner. Come mai? Il karma questo sconosciuto… bravo Berretto solido determinato e terribilmente efficace. Forza Matteo
Dai teo! È il tuo momento
Ok! Le giornate fantastiche iniziano ad essere tante.
” Treccani Emporium ” !!!
😎
Berretto di 3 anni fa’vincerebbe Parigi..a mani basse ,zverev permettendo. Nessuno in telecronaca dice che batte più piano e fa meno assist perché non può più spingere come prima o rischia infortuni.Barbara Rossi ogni punto fa un trattato di filosofia, ma non vede un tubo.
Bravo Berretto, che soddisfazione anche per lui questo Slam!
Astri sfavorevoli
Bravissimo Matteo. Ora si dia fondo a tutta la tua esperienza sul campo e ai tuoi precedenti negli slam che possono (e devono) rivelarsi il punto di forza. Daje.
Bravo Berrettini ma non vi era nessun Sinner da vendicare, viste le circostanze.Onore anche a Cerundolo per il comportamento esemplare in entrambi i match. Comunque godiamoci Matteo e speriamo… ma non aggiungo altro 🙂
Ed ora gli italiani al Roland sono 2 su 8 nell’attesa di sapere se ci fermiamo così o se si va ad un clamoroso 3/8 vedremo. Sappiamo pure che stasera gli italiani sarebbero già stati 3 senza gli altri sfavorevoli. Ma va bene così perché sotto Sinner TUTTO.
PS.
I tennisti italiani perdono sempre nei tie break decisivi ed anche quando sono in netto vantaggio devono trovare una soluzione.
Fai finta che questo post l’ ho scritto io
Non ho visto l’angolo del miracolato argentino esultare in maniera sguaiata come fatto vergognosamente contro il nostro sinner. Come mai? Il karma questo sconosciuto… grande Matteo bravissimo solido attento e molto molto efficace
Alla faccia dell’allenatoricchio dell’Argentino vendicato il caterpillar rosso
Provvidenziale aver recuperato un tie break che sembrava perso perché se si fosse andato al quarto ci sarebbero stati enormi rischi.
Felicissimo per Matteo, sguardo cattivo e concentrato difficile per lui con un giocatore che non ti dà ritmo ma ha mostrato davvero grande sostanza nel terzo set e motivazione enorme. Speriamo ne abbia ancora fisicamente.
Aspettiamo il terzo moschettiere Aramis e poi andiamo a prenderci le vesti del cardinale Richielau..
Grande Portos hai vendicato d’Artagnan…
Allez le blue
The Hammer is back!
Berrettini sa come si fa…
…e non sto parlando di donne 😉
Matteo ha già fatto le SF negli altri 3 Slam (pure F a Wimbledon nel 2021) mentre a Parigi si fermò in QF (sempre nel 2021).
Ora vorremmo vedere timbrare quel cartellino…
…dajè!!!
Non esiste altra parola: capolavoro di Matteo. Fare break sul 4/5 e soprattutto recuperare da 3/6, con servizio Cerundolo, il tie break ci dicono che il nostro boom boom boom è tornato.
Sinner vendicato.
E se vince anche Arnaldi per noi italiani diventa impossibile per chi tifare… l’importante è che perda Jodar, sarà forte ma è davv
Grandissimo Matteo, te lo meriti tutto !
Chiaro che siano evidenti i limiti tecnici di matteo dal lato del rovescio, nello spostamento e nel piazzamento con le gambe.
Io però credo sia tanto un discorso di sicurezza col proprio corpo, gestione degli sforzi.
Questa partita, con più tempo per cercare la palla, spingere, può essere molto utile per il proseguo.
Da solidità, serenità, consapevolezza.
L’avversario era non a livello, ma vincere in tre set rimontando e tenendo sempre mentalmente non era scontato.
Vediamo, se per sbaglio dovesse esserci un click mentale di quelli miracolosi, Matteo potrebbe essere la sorpresa finale del torneo.
Bravo Berrettini, nel terzo set ha rischiato ma è rimasto in partita e l’ha chiusa alla prima occasione.
Bravissimo Matteo
Grande Berrettini… Adesso è lui il favorito per Wimbledon!
Cerundolino doveva uscire al secondo turno raccogliendo 6 games, francamente era un intruso. Fondamentale per Matteo vincere in tre set e anche la prossima contro Tiafoe o, speriamo, Arnaldi se la gioca alla grande per arrivare in Semifinale.